TruePublica

Open Source True News Network

 

 

In Gran Bretagna la democrazia è "catastroficamente in declino"

20 ottobre 2015 / Regno Unito

 

 

Uno studio di Democratic Audit sullo stato della democrazia in Gran Bretagna condotto nel 2012 che ha guardato ai dieci anni precedenti ha avvertito che la democrazia era in "declino terminale a lungo termine" mentre il potere delle corporation continua ad espandersi, i politici diventano meno rappresentativi del loro elettorato ed i cittadini disillusi smettono di votare e persino di discutere degli affari correnti.

Il processo di decisione politica e come il sistema rifletta equamente la popolazione che rappresenta è un principio impresso il più potentemente nel concetto di una persona un voto. Ma non sembra stia funzionando in Gran Bretagna.

La Gran Bretagna è l'unico paese rimasto in Europa a continuare l'utilizzo dell'antiquato sistema elettorale uninominale secco.

La Gran Bretagna è tra gli unici due paesi (l'altro è il Canada) dei 34 dell'OCSE con una camera parlamentare non eletta ed è di molto la maggiore di ogni democrazia al mondo. La maggioranza della Camera dei Lords sono dei pari a vita che vengono nominati dal monarca su consiglio del primo ministro e valutazione del consiglio della Commissione di nomina della Camera dei Lords. Nessuno viene eletto democraticamente dai cittadini.

Nel suo studio, Democratic Audit  ha rivelato che vi erano state 74 aree di miglioramenti democratici ma che questi miglioramenti erano molto modesti nella portata. Questo è stato eclissato da 92 preoccupazioni e 62 preoccupazioni emergenti che in Gran Bretagna la democrazia stava effettivamente andando nella direzione sbagliata. E, ricordate, questo è stato nel 2012.

Quest'anno, quasi immediatamente dopo la vittoria elettorale, i conservatori hanno annunciato l'imminente distruzione della Human Rights Act e lo smantellamento della Freedom of Information Act assieme a minacce di crescente sorveglianza e di soglie inferiori di sicurezza per i cittadini con una nuova spinta governativa verso il bando della crittazione.

Il rapporto afferma inoltre che la fiducia del pubblico nelle istituzioni democratiche è "decadente"; vi è un varco che si allarga nei tassi di partecipazione delle diverse classi sociali di elettori ed una crescita "senza precedenti" del potere imprenditoriale, che gli autori dello studio avvertono "minaccia di indebolire alcuni dei più basilari principi del processo decisionale democratico",.

Dal rapporto del 2012, abbiamo ora visto l'emergere dell'accordo veramente allarmante e segreto TTIP. Milioni di cittadini europei sono molto preoccupati su quello che considerano essere una "cucitura" corporativa e non è affatto una sorpresa che la fede nei principi democratici si stia decomponendo. Nel maggiore studio mai intrapreso dalla commissione UE il 97% dei residenti dichiara di non sostenere il TTIP con il risultato finale che è che i governi procedono comunque. Non è difficile capire perché il sentimento verso il processo politico si stia vaporizzando.

Se si presume che in Gran Bretagna la democrazia sia rappresentativa dei suoi cittadini allora il principio centrale è certamente sull'impegno nel processo politico, nei partiti politici ed avere fiducia e fede in entrambe. Dal 1950, quando l'affluenza elettorale era l'84% dell'elettorato, la partecipazione degli elettori è crollata di quasi il 20%. Neanche le rabbiosamente contestate elezioni di quest'anno hanno prodotto una risposta anemica appena migliore delle precedenti peggiori tre affluenze elettorali in più di 100 anni.

Meno democratica diventa o persino si avverte la Gran Bretagna, meno la gente va a votare. Ciò è evidente con le ultime elezioni europee. Il voto con affluenza inferiore di sempre in un'elezione europea è stato nel 1999 con il 24%. Il primo voto europeo di sempre del 32% nel Regno Unito è stato nel 1979. L'affluenza elettorale media alle elezioni europee per i Regno Unito è soltanto del 33,5%.

E chi può biasimare una simile bassa affluenza elettorale. In seguito alla nomina lo scorso anno a capo della Commissione Europea del non eletto Jean-Claude Juncker, sono stati nominati ulteriori 27 commissari non eletti, per i seguenti cinque anni, ai loro potenti posti nella Commissione Europea.

Il maggiore declino dell'affluenza elettorale in Gran Bretagna è cominciato nel 1979 sotto la Thatcher, è continuato sotto Blair, la coalizione ed ora Cameron.

Ora soltanto l'1% dell'elettorato è composto da membri dei partiti politici, questo è un minimo storico ed i livelli complessivi degli iscritti continuano a calare.

Democratic Audit ha utilizzato più di 40 paragonabili collezioni di dati internazionali, inclusi i 34 paesi dell'OCSE, i paesi della UE, i paesi nordici (Danimarca, Islanda, Finlandia, Norvegia, Svezia), i sei paesi a democrazia consensuale (Austria, Belgio, Germania, Lussemburgo, Olanda, Svizzera) e cinque paesi democrazie di Westminster (Australia, Canada, Irlanda, Nuova Zelanda e Regno Unito). Praticamente in tutti i casi, il Regno Unito si classifica sotto la media UE-15. I contrasti tra il Regno Unito ed i paesi nordici erano particolarmente forti.

I numeri sono significativi. I paesi nordici hanno in modo consistente più alti risultati democratici in quasi ogni metrica. L'affluenza elettorale è quasi del 20% più alta, la partecipazione nei partiti politici è del 400% più alta e la proporzione di politici donne è quasi doppia al 41%.

La collocazione nell''Assenza di corruzione globale' della Gran Bretagna è al 20° posto, la media per i paesi nordici è al 4°. Nella classifica globale della libertà di stampa il Regno Unito è 26°, per i paesi nordici è 2°. Nella Regola della Legge la Gran Bretagna si classifica al 12° e resta molto indietro ai paesi nordici che occupano 4 dei primi 5 posti. Minore corruzione, maggiore libertà di stampa ed uso consistente della regola della legge nei paesi nordici – rendono conto di una migliore democrazia funzionante.

Come continua ad evidenziare il rapporto "La fede del pubblico nelle istituzioni democratiche si sta decomponendo e le riforme rivolte a ristabilire la fiducia del pubblico nei dispositivi democratici hanno teso a dimostrarsi, nella migliore delle ipotesi, vane e, in diversi casi, controproducenti".

Tutto questo è accaduto a causa della mancanza di fiducia. Ora il pubblico considera le istituzioni democratiche come il parlamento sempre più irrilevanti e ha crescenti preoccupazioni sui livelli di corruzione nella politica e nel governo. Ha meno fede e confidenza nei rappresentanti eletti, particolarmente perché vede quei rappresentanti dimostrare che non esercitano efficacemente il potere politico e prendono decisioni che tendono a non essere approvate.

Prima delle ultime elezioni il tasso di partecipazione nella politica britannica era classificato sotto tutte le grandi potenze in Europa ed una serie di paesi che non erano nemmeno considerati avere delle democrazie pienamente funzionanti. Questi includono Libano, Palestina, Tunisia e Namibia.

L'invasione dell'Iraq ed il continuo coinvolgimento in conflitti impopolari in Medio Oriente ed in Ucraina sta trasformando il paese in una nazione stanca di guerre i cui maggiori conflitti personali nella vita sono mantenere la famiglia sopra la linea di galleggiamento in quella che per milioni che sembra essere una nave che affonda.

Di gran lunga l'affluenza peggiore per un voto è sta quella per i Commissari di Polizia nel novembre 2012. Il risultato finale è stato soltanto del 15% degli aventi diritto che ha votato in queste elezioni. Per dare a questo qualche prospettiva, 15,5 milioni o un equivalente al 23,2% ha votato durante l'edizione di X-Factor del 2010.

Un candidato ha dichiarato che la "strategia di comunicazione del governo è stata un disastro completo", mentre un altro ha descritto la campagna pubblicitaria ufficiale della televisione come "spaventosamente prevenuta e stereotipata".

Il rifiuto del Ministero dell'Interno di finanziare a tutti gli elettori la spedizione diretta delle dichiarazioni dei candidati e di contare invece ad indirizzare la gente ad un sito web è stato apertamente condannato, con il 98% dei candidati che affermano che avrebbero preferito che le informazioni fossero inviate per posta.

Più estesamente, negli ultimi anni la polizia è stata coinvolta in molti scandali di alto profilo, come lo sono stati i politici con la rivelazione di spese ridicole che da allora sono in realtà soltanto peggiorate negli ultimi anni. In entrambe l'odore della corruzione ora è generale.

Il potere delle aziende sta crescendo, in parte come risultato dell'accresciuta globalizzazione e di una inevitabile deregolamentazione delle politiche introdotte per proteggere i cittadini. Questo ora minaccia di per se stesso i principi democratici del processo decisionale politico. Combinato alla costante illegalità aziendale così amplificata dalla recente trasgressione della VW e dalle ininterrotte azioni penali contro le banche, la fiducia del pubblico nella ‘leadership’ politica ed imprenditoriale si sta rapidamente prosciugando.

Sta diventando evidente che se i politici come quelli al potere nel corso degli ultimi 20 anni erodono continuamente i diritti, le libertà e la riservatezza dei cittadini mentre agiscono con l'immunità per il loro comportamento criminale, emerge un ciclo di deterioramento democratico. La bassa affluenza elettorale incoraggia i politici ad intraprendere azioni ancora più deplorevoli contro i cittadini, come applicare accordi segreti di retrobottega come il TTIP a favore degli interessi delle corporation che forniscono enormi finanziamenti a quei partiti perché restino al potere. La partecipazione del pubblico ed i tassi di iscrizione calano quindi con la crescente sfiducia assieme alla calante responsabilità ed il ciclo continua.

Ora i politici vengono visti come una classe o un'elite politica e sembrano essersi trasformati in un gruppo che sente di governare per qualche sorta di diritto divino.

Da una prospettiva democratica la Gran Bretagna è catastroficamente in declino. Se soltanto il 37% dell'elettorato ha votato l'attuale primo ministro, quanto bassa deve essere l'affluenza prima che ci chiediamo se sia affatto realmente rappresentativo della democrazia?

Graham Vanbergen – TruePublica