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Il Presidente USA
Barack Obama
ha appena dato ordini al Pentagono
per assassinare i comandanti della rete terroristica al Nusra in
Siria. I
rapporti dei
media americani durante il fine settimana affermano che la nuova urgenza
sorge dai timori dei servizi segreti USA che i gruppi affiliati ad al
Qaeda stiano preparando a montare attacchi terroristici contro obiettivi
occidentali dalle roccaforti in Siria.
Il preteso
«elenco
delle uccisioni»
sarà messo in moto attraverso attacchi con droni e
«risorse
dell'intelligence».
Le ultime si riferiscono, presumibilmente, alle forze speciali USA che
già operano nella Siria settentrionale a fianco ai militari turchi.
La scorsa settimana un annuncio simile era riportato sulla stampa
britannica, che
riferiva che
truppe britanniche d'elite delle SAS avevano ricevuto ordini per uccidere
fino a 200 volontari jihadi dalla Gran Bretagna che sono sospettati di
essere attivi in Siria (ed Iraq). E' stato di nuovo invocato lo stesso
fondamento logico come nell'ultimo piano americano. Che il programma di
assassini era per prevenire attacchi terroristici rimbalza negli stati
occidentali.
Un funzionario della difesa britannico è stato citato mentre
affermava che la missione potrebbe essere la più
importante
mai intrapresa dalle SAS nella loro intera storia di 75 anni.
«La
caccia è aperta»,
ha dichiarato il funzionario,
«per
eliminare alcune persone molto cattive».
Significativamente, inoltre, le operazioni di assassinio delle SAS
britanniche in Siria vengono eseguite come parte di
«un'impresa
multinazionale».
Ciò suggerisce che l'iniziativa del Pentagono riferita questa settimana
sia coordinata con i britannici.
Tuttavia, vi è qualcosa di decisamente strano su questa improvvisa
determinazione da parte di americani e britannici di eliminare dei
terroristi in Siria.
Dallo scoppio della guerra siriana nel 2011, gli USA, i britannici
e le altre forze della NATO hanno dimostrato scarso successo nel
mantenere le pretese ufficiali di combattere i gruppi terroristici
collegati ad al Qaeda, come lo Stato Islamico
(IS, ISIS o Daesh)
e
Jabhat al Nusra (noto
anche come
Jabhat al Fatal al Sham).
Una spiegazione lineare di questa evidente anomalia è che gli USA
ed i loro alleati della NATO stiano in realtà operando clandestinamente
con queste reti terroristiche come mandatari per il cambio di regime del
governo Assad
–
un alleato da lungo tempo della Russia ed Iran. Quelli a cui
Washington
si riferisce come i
«ribelli
moderati»
che sostiene servono in realtà come condotto per armi e finanziamenti ai
noti gruppi terroristici. In questo contesto, i gruppi terroristici sono
stati risorse degli occidentali nella guerra del cambio di regime.
Quindi, non vi era nessun incentivo a liquidare queste risorse
–
finora cioè. Perché ora è la domanda significativa.
Le recenti debacle del cessate il fuoco sul terreno di battaglia
della città settentrionale di Aleppo hanno dimostrato un sistematico
collegamento terroristico degli occidentali. Il fallimento da parte di
Washington
di mantenere il suo impegno di separare i cosiddetti moderati dagli
estremisti è chiara prova che la
presunta dicotomia è una mistificazione. Il fatto ovvio è che i
«ribelli»
appoggiati dagli USA sono completamente integrati con i gruppi
terroristici. Vale a dire, gli USA ed i loro alleati sono gli sponsor
del terrorismo in Siria.
Questo ha portato alla logica
accusa accusa
da parte del governo russo che gli USA sostengono l Nusra,
nonostante quest'ultimo sia un'organizzazione terrorista proscritta a
livello internazionale al centro della cosiddetta
«guerra
al terrorismo»
degli americani. Questa accusa è stata corroborata dalle
pretese fatte
dai comandanti di al Nusra che affermano di ricevere forniture
clandestine di armi dagli americani. E' inoltre comprovato da recenti
ritrovamenti di
armamento USA tra i nascondigli dei terroristi che sono stati
sopraffatti dall'Esercito Arabo Siriano.
Così, la domanda è: cosa riguarda veramente questa ultima urgenza
per il Pentagono di eliminare la
leadership
di al Nusra in Siria?
In primo luogo, osserviamo che la precisione implicita dell'«elenco
delle uccisioni»
dei terroristi a cui gli americani ed i britannici
stanno improvvisamente lavorando pare impropria dato che queste
potenze della NATO fino ad ora non sono state apparentemente in grado di
produrre alla Russia le coordinate delle basi degli estremisti in Siria.
La settimana scorsa il Ministero della Difesa russo ha svelato che
gli americani non hanno fornito un singolo frammento di informazione
sulla posizione dei gruppi terroristi in Siria. Gli USA erano obbligati
a condividere informazioni sulle posizioni degli estremisti come parte
dei piani per il cessate il fuoco decisi in settembre dal Segretario di
Stato
John Kerry
e dal Ministro degli Esteri russo
Sergei Lavrov.
Questo segna quindi un apparente curioso mutamento di posizione.
Dal non essere in grado di fornire nessuna informazione sui gruppi
terroristici, ora in un contesto differente ci viene raccontato che gli
USA e la loro controparte britannica si stanno muovendo urgentemente
avanti per attuare attacchi di decapitazione ai comandanti di al Nusra e
dell'ISIS.
Da parte britannica, i rapporti dichiarano che è stato redatto dai
servizi d'intelligence di
MI5, MI6
e
GCHQ un elenco delle uccisioni di centinaia di jihadi
britannici. Perché queste informazioni non sono state condivise prima
con la Russia, come parte dell'accordo
Kerry-Lavrov?
Anche il tempismo è un altro fattore significativo. L'ordine
annunciato da Obama al Pentagono per incrementare l'assassinio dei capi
di al Nusra arriva subito dietro la scossa della vittoria delle elezioni
presidenziali per
Donald Trump.
L'elezione di Trump la scorsa settimana è stata un risultato che ha
completamente colpito alle spalle la Casa Bianca e l'establishment
di
Washington,
che pensavano che la rivale democratica
Hillary Clinton fosse una scommessa
sicura.
L'improvviso impeto degli USA a neutralizzare i quadri di al Nusra
arriva inoltre mentre la flottiglia della marina russa prende posizione
nel Mediterraneo al largo della Siria. La flottiglia è guidata dalla
portaerei, Admiral Kuznetsov,
insieme a cacciatorpediniere munite di missili da crociera
Kalibr.
La formazione navale è stata descritta come il maggiore spiegamento
russo dalla fine 25 anni fa della Guerra Fredda. Accrescerà grandemente
la potenza aerea della Russia che nel corso dell'anno passato ha già
trasformato la guerra siriana in una sconfitta imminente per gli insorti
appoggiati dall'occidente.
Ora che le quasi tre settimane di cessazione unilaterale della
Russia degli attacchi aerei su obiettivi terroristici per la resa degli
insorti sono passate inutilmente, è anticipato che la potenza aerea
russa e le forze siriane sul terreno si stanno preparando per una
decisiva offensiva finale per sconfiggere i mercenari appoggiati
dall'occidente.
Il presidente eletto Trump ha dichiarato in diverse occasioni la
sua approvazione per gli sforzi antiterrorismo di russi e siriani,
diversamente dall'amministrazione Obama, che ha cercato di ostacolarli
accusando Mosca e Damasco di
«crimini
di guerra»
contro i civili. La Russia ha respinto queste pretese come false.
Indica le recenti iniziative per impiantare corridoi umanitari ad Aleppo
come prova che sta cercando di minimizzare le vittime civili. Sono i
militanti appoggiati dagli USA che hanno sabotato i tentativi umanitari.
In ogni caso, dall'entrata di Trump alla Casa Bianca ci si può
attendere che dia alla Russia mano libera per concludere la guerra
siriana. E, come osservato, sembra che le aumentate forze militari russe
siano tenute pronte per questa spinta finale.
E' questo forse dove si mostra il significato reale dell'ultimo
programma di uccisione di terroristi di Pentagono e britannici. Se
accettiamo la plausibile e provata premessa che gli americani ed i loro
alleati della NATO finanziano, armano e dirigono clandestinamente i
mercenari terroristi jihadi, allora ci si può aspettare che vi sia
abbondanza di prove all'interno delle fila dei terroristi di tali
connessioni criminali di stati sponsorizzatori.
Mentre le forze russe e siriane sradicano i resti dei terroristi si
può prevedere che sarà scoperta una collezione di informazioni altamente
incriminanti che angosciosamente addebitano a
Washington,
Londra, Parigi ed altri la guerra sporca in Siria. Tra le scoperte vi
saranno anche centinaia di operativi di al Nusra ed altri terroristi che
potrebbero essere disposti a testimoniare riguardo a chi fossero i loro
manipolatori. Una enorme scatola di vermi aspetta di essere forzata.
Per prevenire queste devastanti prove della colpevolezza
occidentale nell'intraprendere una guerra clandestina criminale in
Siria, sembra che il Pentagono ed i suoi soci britannici stiano inviando
le loro truppe d'elite per effettuare un poco di
«pulizie
di casa».La
pulizia può
riguardare colpire i jihadi che sanno troppo.
C'è poco da meravigliarsi che il funzionario britannico abbia
dichiarato che potrebbe essere la missione più
importante
delle SAS nei loro 75 anni di storia. Il collo di
Washington
e di Londra è a rischio.
Finian CUNNINGHAM
Ex redattore e scrittore per grandi organizzazioni dei media di
notizie. Ha scritto estesamente di affari internazionali, con
articoli pubblicati in diverse lingue.
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