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Finian CUNNINGHAM | 14.11.2016

Gli USA ed i britannici 'puliscono la casa' per cancellare i collegamenti con al terrorismo in Siria

 

Il Presidente USA Barack Obama ha appena dato ordini al Pentagono per assassinare i comandanti della rete terroristica al Nusra in Siria. I rapporti dei media americani durante il fine settimana affermano che la nuova urgenza sorge dai timori dei servizi segreti USA che i gruppi affiliati ad al Qaeda stiano preparando a montare attacchi terroristici contro obiettivi occidentali dalle roccaforti in Siria.

Il preteso «elenco delle uccisioni» sarà messo in moto attraverso attacchi con droni e «risorse dell'intelligence». Le ultime si riferiscono, presumibilmente, alle forze speciali USA che già operano nella Siria settentrionale a fianco ai militari turchi.

La scorsa settimana un annuncio simile era riportato sulla stampa britannica, che riferiva che truppe britanniche d'elite delle SAS avevano ricevuto ordini per uccidere fino a 200 volontari jihadi dalla Gran Bretagna che sono sospettati di essere attivi in Siria (ed Iraq). E' stato di nuovo invocato lo stesso fondamento logico come nell'ultimo piano americano. Che il programma di assassini era per prevenire attacchi terroristici rimbalza negli stati occidentali.

Un funzionario della difesa britannico è stato citato mentre affermava che la missione potrebbe essere la più importante mai intrapresa dalle SAS nella loro intera storia di 75 anni. «La caccia è aperta», ha dichiarato il funzionario, «per eliminare alcune persone molto cattive».

Significativamente, inoltre, le operazioni di assassinio delle SAS britanniche in Siria vengono eseguite come parte di «un'impresa multinazionale». Ciò suggerisce che l'iniziativa del Pentagono riferita questa settimana sia coordinata con i britannici.

Tuttavia, vi è qualcosa di decisamente strano su questa improvvisa determinazione da parte di americani e britannici di eliminare dei terroristi in Siria.

Dallo scoppio della guerra siriana nel 2011, gli USA, i britannici e le altre forze della NATO hanno dimostrato scarso successo nel mantenere le pretese ufficiali di combattere i gruppi terroristici collegati ad al Qaeda, come lo Stato Islamico (IS, ISIS o Daesh) e Jabhat al Nusra (noto anche come Jabhat al Fatal al Sham).

Una spiegazione lineare di questa evidente anomalia è che gli USA ed i loro alleati della NATO stiano in realtà operando clandestinamente con queste reti terroristiche come mandatari per il cambio di regime del governo Assad un alleato da lungo tempo della Russia ed Iran. Quelli a cui Washington si riferisce come i «ribelli moderati» che sostiene servono in realtà come condotto per armi e finanziamenti ai noti gruppi terroristici. In questo contesto, i gruppi terroristici sono stati risorse degli occidentali nella guerra del cambio di regime. Quindi, non vi era nessun incentivo a liquidare queste risorse finora cioè. Perché ora è la domanda significativa.

Le recenti debacle del cessate il fuoco sul terreno di battaglia della città settentrionale di Aleppo hanno dimostrato un sistematico collegamento terroristico degli occidentali. Il fallimento da parte di Washington di mantenere il suo impegno di separare i cosiddetti moderati dagli estremisti è chiara prova che la presunta dicotomia è una mistificazione. Il fatto ovvio è che i «ribelli» appoggiati dagli USA sono completamente integrati con i gruppi terroristici. Vale a dire, gli USA ed i loro alleati sono gli sponsor del terrorismo in Siria.

Questo ha portato alla logica accusa accusa da parte del governo russo che gli USA sostengono l Nusra, nonostante quest'ultimo sia un'organizzazione terrorista proscritta a livello internazionale al centro della cosiddetta «guerra al terrorismo» degli americani. Questa accusa è stata corroborata dalle pretese fatte dai comandanti di al Nusra che affermano di ricevere forniture clandestine di armi dagli americani. E' inoltre comprovato da recenti ritrovamenti di armamento USA tra i nascondigli dei terroristi che sono stati sopraffatti dall'Esercito Arabo Siriano.

Così, la domanda è: cosa riguarda veramente questa ultima urgenza per il Pentagono di eliminare la leadership di al Nusra in Siria?

In primo luogo, osserviamo che la precisione implicita dell'«elenco delle uccisioni» dei terroristi a cui gli americani ed i britannici stanno improvvisamente lavorando pare impropria dato che queste potenze della NATO fino ad ora non sono state apparentemente in grado di produrre alla Russia le coordinate delle basi degli estremisti in Siria.

La settimana scorsa il Ministero della Difesa russo ha svelato che gli americani non hanno fornito un singolo frammento di informazione sulla posizione dei gruppi terroristi in Siria. Gli USA erano obbligati a condividere informazioni sulle posizioni degli estremisti come parte dei piani per il cessate il fuoco decisi in settembre dal Segretario di Stato John Kerry e dal Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.

Questo segna quindi un apparente curioso mutamento di posizione. Dal non essere in grado di fornire nessuna informazione sui gruppi terroristici, ora in un contesto differente ci viene raccontato che gli USA e la loro controparte britannica si stanno muovendo urgentemente avanti per attuare attacchi di decapitazione ai comandanti di al Nusra e dell'ISIS.

Da parte britannica, i rapporti dichiarano che è stato redatto dai servizi d'intelligence di MI5, MI6 e GCHQ un elenco delle uccisioni di centinaia di jihadi britannici. Perché queste informazioni non sono state condivise prima con la Russia, come parte dell'accordo Kerry-Lavrov?

Anche il tempismo è un altro fattore significativo. L'ordine annunciato da Obama al Pentagono per incrementare l'assassinio dei capi di al Nusra arriva subito dietro la scossa della vittoria delle elezioni presidenziali per Donald Trump. L'elezione di Trump la scorsa settimana è stata un risultato che ha completamente colpito alle spalle la Casa Bianca e l'establishment di Washington, che pensavano che la rivale democratica Hillary Clinton fosse una scommessa sicura

L'improvviso impeto degli USA a neutralizzare i quadri di al Nusra arriva inoltre mentre la flottiglia della marina russa prende posizione nel Mediterraneo al largo della Siria. La flottiglia è guidata dalla portaerei, Admiral Kuznetsov, insieme a cacciatorpediniere munite di missili da crociera Kalibr. La formazione navale è stata descritta come il maggiore spiegamento russo dalla fine 25 anni fa della Guerra Fredda. Accrescerà grandemente la potenza aerea della Russia che nel corso dell'anno passato ha già trasformato la guerra siriana in una sconfitta imminente per gli insorti appoggiati dall'occidente.

Ora che le quasi tre settimane di cessazione unilaterale della Russia degli attacchi aerei su obiettivi terroristici per la resa degli insorti sono passate inutilmente, è anticipato che la potenza aerea russa e le forze siriane sul terreno si stanno preparando per una decisiva offensiva finale per sconfiggere i mercenari appoggiati dall'occidente.

Il presidente eletto Trump ha dichiarato in diverse occasioni la sua approvazione per gli sforzi antiterrorismo di russi e siriani, diversamente dall'amministrazione Obama, che ha cercato di ostacolarli accusando Mosca e Damasco di «crimini di guerra» contro i civili. La Russia ha respinto queste pretese come false. Indica le recenti iniziative per impiantare corridoi umanitari ad Aleppo come prova che sta cercando di minimizzare le vittime civili. Sono i militanti appoggiati dagli USA che hanno sabotato i tentativi umanitari.

In ogni caso, dall'entrata di Trump alla Casa Bianca ci si può attendere che dia alla Russia mano libera per concludere la guerra siriana. E, come osservato, sembra che le aumentate forze militari russe siano tenute pronte per questa spinta finale.

E' questo forse dove si mostra il significato reale dell'ultimo programma di uccisione di terroristi di Pentagono e britannici. Se accettiamo la plausibile e provata premessa che gli americani ed i loro alleati della NATO finanziano, armano e dirigono clandestinamente i mercenari terroristi jihadi, allora ci si può aspettare che vi sia abbondanza di prove all'interno delle fila dei terroristi di tali connessioni criminali di stati sponsorizzatori.

Mentre le forze russe e siriane sradicano i resti dei terroristi si può prevedere che sarà scoperta una collezione di informazioni altamente incriminanti che angosciosamente addebitano a Washington, Londra, Parigi ed altri la guerra sporca in Siria. Tra le scoperte vi saranno anche centinaia di operativi di al Nusra ed altri terroristi che potrebbero essere disposti a testimoniare riguardo a chi fossero i loro manipolatori. Una enorme scatola di vermi aspetta di essere forzata.

Per prevenire queste devastanti prove della colpevolezza occidentale nell'intraprendere una guerra clandestina criminale in Siria, sembra che il Pentagono ed i suoi soci britannici stiano inviando le loro truppe d'elite per effettuare un poco di «pulizie di casa».La pulizia può riguardare colpire i jihadi che sanno troppo.

C'è poco da meravigliarsi che il funzionario britannico abbia dichiarato che potrebbe essere la missione più importante delle SAS nei loro 75 anni di storia. Il collo di Washington e di Londra è a rischio.

 

Finian CUNNINGHAM

Ex redattore e scrittore per grandi organizzazioni dei media di notizie. Ha scritto estesamente di affari internazionali, con articoli pubblicati in diverse lingue.