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25 giugno 2016

L'imminente raggiramento della Brexit - Un regalo alla destra fascista

 

 

Abbiamo sostenuto che la BREXIT -  non avverrà ed indicato una campagna di propaganda (vedi lì nei commenti ulteriori esempi) lanciata per capovolgere i voti della Brexit. All'interno di questa campagna vengono spinte due meme:

Per prima cosa, i giovani elettori si sono sentiti ingannati del loro futuro da qualche persona anziana, stizzita che ha votato per la Brexit. Bene, questi giovani elettori di età 18-24, intervistati lacrimevolmente dalla BBC e da Channel 4, costituiscono soltanto il 5% dell'elettorato. Soltanto un terzo di loro ha votato affatto, il 70% di questo terzo del 5% per il "Remain". Questa è una piccola porzione e non molto interessata della popolazione. Chi sono per meritare qualche disposizione speciale?

La seconda meme sospinta è il "successo" di una certa petizione per un voto #ReverseBrexit che qualcuno ha collocato nel sito web del parlamento del Regno Unito. Ora ha più di un milione di "firme". Queste sono molto in termini di periodo di tempo. Ma, aspettate, ogni cane su Internet può "firmare" quella petizione purché abbia qualche indirizzo email usa e getta. Io, un tedesco in Germania, ho "firmato per mettere alla prova la procedura. Mi ci sono voluti 30 secondi.

Questa campagna propagandistica non avrà nessun successo tangibile, ma stabilisce una certa atmosfera che poi sarà utilizzata per far andare in stallo il processo di uscita.

Il meccanismo di uscita dalla UE è costruito in una maniera che permette il rinvio infinito della reale procedura. Questa è probabilmente la strada che prenderanno i politici britannici. Il Jack of Kent Blog spiega come questa funziona:

Il Regno Unito non ha inviato [immediatamente] alla UE la notificazione secondo l'Articolo 50 del Trattato di Lisbona sull'Unione Europea che avrebbe iniziato il processo di ritiro.

Il processo dell'Articolo 50 è l'unico mezzo pratico con il quale il Regno Unito può lasciare la UE.
...

E così a meno che e fino a che il processo dell'Articolo 50 viene iniziato e completato il Regno Unito resterà come membro della UE.

In breve, no Articolo 50, no Brexit. 
...

Ed è interamente una questione dello stato membro scegliere se fare la notificazione e, se così, quando.

Se il Regno Unito presentasse immediatamente l'Articolo 50, come Cameron ha una volta promesso, darebbe l'avvio ad un periodo di negoziato con la UE lungo due anni che terminerebbe con l'uscita legale indipendente dai risultati del negoziato. Dopo avere presentato l'Articolo 50 comincerebbe a correre l'orologio fino alla scadenza senza probabilmente nessuna seria concessione della UE. Il Regno Unito ha perciò interesse a negoziare prima di presentare l'Articolo 50. Negoziare prima della presentazione è l'unica possibilità di applicare qualche pressione.

Ma la Ue non ha affatto nessun motivo, o base legale, per negoziare prima che il Regno Unito presenti. Perché dovrebbe fare delle concessioni per una lettera di divorzio che non è stata presentata e che potrebbe non arrivare mai?

E' una situazione di stallo. Le potenze che sono contro la Brexit utilizzeranno questo per bloccare ogni mossa.

I sei membri fondatori della UE affermano di spingere la Gran Bretagna a presentare immediatamente la richiesta di l'Articolo 50. Ma questo è soltanto recitare per il grosso pubblico. In realtà, vogliono lo stallo interminabile:

Per la Gran Bretagna non vi è nessuna fretta disperata di dare avvio al processo per lasciare l'Unione Europea, ha dichiarato sabato il cancelliere tedesco Angela Merkel, lasciando a Londra un certo spazio per elaborare la sua prossima mossa dopo il voto del referendum per lasciare il blocco.

Nonostante la decisione degli elettori britannici per la Brexit gli affari continueranno come al solito senza assolutamente nessun cambiamento in vista:

Jack of Kent:

Non è impossibile immaginare che la notificazione Articolo 50 non sarà mai fatta e che la possibilità che possa un giorno venire fatta diventerà un'altra caratteristica corrente della politica del Regno Unito una sorta di minaccia inclusa che va e viene fuori dall'attenzione. La notificazione un giorno verrà fatta, diranno politici ed esperti, ma non ancora.

E mentre non viene fatta, allora potrebbero presentarsi altre maniere per risolvere i problemi creati dal risultato del referendum; forse un altro referendum di modo che gli elettori del Regno Unito possano dare il "corretto" risultato oppure elezioni generali nelle quali l'appartenenza alla UE sia una questione di programma politico o qualche altra cosa.

Questo non piacerà ai sostenitori del Leave ed a buon diritto. Significa che il risultato del referendum sarà completamente ignorato.

Mentre questa può essere una conveniente strada in avanti per i burocrati della UE e per i politici impegnati alla globalizzazione neoliberista, nel lungo termine i danni saranno molto più gravi di una caotica procedura di Brexit.

La Brexit si assocerà a numerose altre questioni sulle quali la volontà democratica del popolo è stata ignorata. Questo delegittima ulteriormente la UE e qualunque cosa intraprenda.

La gente che sostiene che l'unica strada in avanti sia un rovesciamento violento del sistema guadagnerà credibilità.

L'abortita Brexit darà inoltre ulteriore slancio ai partiti della destra dura che attualmente sorgono inaspettatamente in diversi paesi europei. Questi partiti apparentemente provvedono alla "gente di scarsa importanza" che non si sente rappresentata e dalla parte economica perdente. Ma i programmi economici di questi partiti sono antisociali e favorirebbero soltanto la disuguaglianza. Essi (ab)usano del risentimento dei poveri e della classe media per ottenere più potere per i ricchi.

Ciò che manca in Europa sono dei partiti di sinistra che prendano seriamente l'intenso desiderio romantico per il nazionalismo locale - in opposizione alla globalizzazione schiaccia-ossa - e lo fondano con delle politiche socialiste. Una volta i socialdemocratici avevano questo ruolo ma sotto Blair, Schroeder e Hollande lo diffondono lontano nella sfera dell'antinazionalismo, della globalizzazione neoliberista. Per loro il nazionalismo è diventato una parolaccia. Questo all'epoca in cui il nazionalismo ottiene nuova popolarità  come ancora per la gente comune perduta nel mare dell'arbitrarietà neoliberista.

Lo spazio lasciato vuoto da loro verrà riempito dal fascismo.

Postato da b il 25 giugno 2016