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Abbiamo sostenuto che la
BREXIT -
non avverrà ed indicato una
campagna di propaganda (vedi lì nei commenti ulteriori esempi) lanciata per
capovolgere i voti della Brexit. All'interno di questa campagna vengono
spinte due meme:
Per prima cosa, i giovani elettori si sono sentiti ingannati del loro
futuro da qualche persona anziana, stizzita che ha votato per la Brexit.
Bene, questi giovani elettori di età 18-24, intervistati lacrimevolmente
dalla
BBC e da Channel 4,
costituiscono soltanto il 5%
dell'elettorato.
Soltanto un terzo di loro ha votato affatto, il 70% di
questo terzo del 5% per il "Remain". Questa è una piccola porzione
e non molto interessata della popolazione. Chi sono per meritare qualche
disposizione speciale?
La seconda meme sospinta è il "successo" di una certa
petizione per un voto #ReverseBrexit
che qualcuno ha collocato nel
sito web del parlamento del Regno Unito. Ora ha più di un milione di
"firme". Queste sono molto in termini di periodo di tempo. Ma,
aspettate, ogni cane su Internet può "firmare" quella petizione purché
abbia qualche indirizzo email
usa e getta. Io, un tedesco in
Germania, ho "firmato per mettere alla prova la procedura. Mi ci sono
voluti 30 secondi.
Questa campagna propagandistica non avrà nessun successo tangibile,
ma stabilisce una certa atmosfera che poi sarà utilizzata per far andare
in stallo il processo di uscita.
Il meccanismo di uscita dalla UE è costruito in una maniera che
permette il rinvio infinito della reale procedura. Questa è
probabilmente la strada che prenderanno i politici britannici. Il
Jack of Kent Blog
spiega come questa funziona:
Il Regno Unito non ha inviato [immediatamente] alla UE la
notificazione secondo l'Articolo 50 del Trattato di Lisbona sull'Unione
Europea che avrebbe iniziato il processo di ritiro.
Il processo dell'Articolo 50 è l'unico mezzo
pratico con il quale il Regno Unito può lasciare la UE.
...
E così a meno che e fino a che il processo dell'Articolo 50 viene
iniziato e completato il Regno Unito resterà come membro della UE.
In breve, no Articolo 50, no Brexit.
...
Ed è interamente una questione dello stato membro scegliere se fare
la notificazione e, se così, quando.
Se il Regno Unito presentasse immediatamente l'Articolo 50, come
Cameron ha una volta promesso,
darebbe l'avvio ad un periodo di negoziato con la UE lungo due anni
che terminerebbe con l'uscita legale indipendente dai risultati del
negoziato. Dopo avere presentato l'Articolo 50 comincerebbe a correre
l'orologio fino alla scadenza senza probabilmente nessuna seria
concessione della UE. Il Regno Unito ha perciò interesse a negoziare
prima di presentare l'Articolo 50. Negoziare prima della presentazione è
l'unica possibilità di applicare qualche pressione.
Ma la Ue non ha affatto nessun motivo, o base legale, per negoziare
prima che il Regno Unito presenti. Perché dovrebbe fare delle
concessioni per una lettera di divorzio che non è stata presentata e che
potrebbe non arrivare mai?
E' una situazione di stallo. Le potenze che sono contro la Brexit
utilizzeranno questo per bloccare ogni mossa.
I sei membri fondatori della UE
affermano di spingere la Gran Bretagna a presentare
immediatamente la richiesta di l'Articolo 50. Ma questo è soltanto
recitare per il grosso pubblico. In realtà,
vogliono lo stallo interminabile:
Per la Gran Bretagna non vi è nessuna fretta disperata di dare avvio al
processo per lasciare l'Unione Europea, ha dichiarato sabato il
cancelliere tedesco
Angela Merkel, lasciando a Londra un certo
spazio per elaborare la sua prossima mossa dopo il voto del
referendum per lasciare il blocco.
Nonostante la decisione degli elettori britannici per la Brexit gli
affari continueranno come al solito senza assolutamente nessun
cambiamento in vista:
Jack of Kent:
Non è impossibile immaginare che la notificazione Articolo 50 non
sarà mai fatta e che la possibilità che possa un giorno venire fatta
diventerà un'altra caratteristica corrente della politica del Regno
Unito
– una sorta di
minaccia inclusa che va e viene fuori dall'attenzione. La notificazione
un giorno verrà fatta, diranno politici ed esperti, ma non
ancora.
E mentre non viene fatta, allora potrebbero presentarsi altre
maniere per risolvere i problemi creati dal risultato del referendum;
forse un altro referendum di modo che gli elettori del Regno Unito
possano dare il "corretto" risultato oppure elezioni generali nelle
quali l'appartenenza alla UE sia una questione di programma politico o
qualche altra cosa.
Questo non piacerà ai sostenitori del
Leave ed a buon diritto.
Significa che il risultato del referendum sarà
completamente ignorato.
Mentre questa può essere una conveniente strada in avanti per i
burocrati della UE e per i politici impegnati alla globalizzazione
neoliberista, nel lungo termine i danni saranno molto più gravi di una
caotica procedura di Brexit.
La Brexit si assocerà a numerose altre questioni sulle quali la
volontà democratica del popolo è stata ignorata. Questo delegittima
ulteriormente la UE e qualunque cosa intraprenda.
La gente che sostiene che l'unica strada in avanti sia un
rovesciamento violento del sistema guadagnerà credibilità.
L'abortita Brexit darà inoltre ulteriore slancio ai partiti della
destra dura che attualmente sorgono inaspettatamente in diversi paesi
europei. Questi partiti apparentemente provvedono alla "gente di scarsa
importanza" che non si sente rappresentata e dalla parte economica
perdente. Ma i programmi economici di questi partiti sono antisociali e
favorirebbero soltanto la disuguaglianza. Essi (ab)usano del
risentimento dei poveri e della classe media per ottenere più potere per
i ricchi.
Ciò che manca in Europa sono dei partiti di sinistra che prendano
seriamente l'intenso desiderio romantico per il nazionalismo locale
-
in opposizione alla globalizzazione schiaccia-ossa
-
e lo fondano con delle politiche socialiste. Una volta i
socialdemocratici avevano questo ruolo ma sotto
Blair, Schroeder
e Hollande
lo diffondono lontano nella sfera dell'antinazionalismo, della
globalizzazione neoliberista. Per loro il nazionalismo è diventato una
parolaccia. Questo all'epoca in cui il nazionalismo ottiene nuova
popolarità come ancora per la gente comune perduta nel mare
dell'arbitrarietà neoliberista.
Lo spazio lasciato vuoto da loro verrà riempito dal fascismo.
Postato da b
il
25 giugno 2016
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