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Baton vs camera: Police open hunt for citizen journalists (VIDEO)
Mentre la consolidata
macchina dei media corporativi fallisce nella sua funzione di quarto
potere, i giornalisti partecipativi (citizen
journalists) e le
organizzazioni della stampa indipendente sono lì per prendere lo
spazio vuoto. Ma questo importante compito sta diventando sempre più
minacciato dal duro trattamento per mano delle forze di polizia. I
giornalisti partecipativi sono spesso presi a bersaglio dalla
polizia per riportare delle verità non filtrate oppure vengono
ammassati assieme agli attivisti/dimostranti e percossi o arrestati.
Mentre sempre più americani scelgono fonti di notizie alternative
per
informarsi su cosa stia realmente accadendo nel loro paese,
molestare quelli che procurano rapporti di prima mano imbavaglia il
libero flusso delle informazioni e pone una minaccia alla
democrazia.
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Postato da Chimp
La NYPD e la Sicurezza Interna arrestano attivamente i
giornalisti, non libertà di stampa negli USA
Nota
Intel Hub:
Negli Stati Uniti la Sicurezza
Interna e molteplici agenzie di polizia stanno operando attivamente
CONTRO la stampa libera. Questo è 100% incostituzionale ed è un
chiaro segno di tradimento.
theintelhub.com
RT
14 giugno 2012
Con
Occupy Wall Street che sta facendo luce sulla brutalità della
polizia e su arresti che gli USA non si vedevano da tempo, l'America
ha visto anche dei giornalisti venire arrestati –
semplicemente per avere un cartellino stampa che la polizia non
ritiene appropriato.
Questo come incide sulla condizione della libertà di stampa nel
paese?
Le scene drammatiche che si sono svolte negli USA durante di
scontri di
Occupy Wall Street
sono stati un evento
obbligatorio da coprire per un giornalista.
Kirill
Belyaninov –
un corrispondente del quotidiano russo
Kommersant –
è stato arrestato mentre riportava sulle proteste. E' così semplice.
"Mi hanno semplicemente messo le manette. Ho cercato di
raccontare loro che sono un giornalista. Mi ha tirato fuori
l'accreditamento del Dipartimento di Stato e mi ha chiesto se ne
avevo uno della polizia di New York. Sfortunatamente quello era
scaduto", ha spiegato Kirill.
Negli ultimi tre anni il reporter ha lavorato negli USA.
"Qualunque prova abbiate –
a loro non importa veramente.
E' soltanto lavoro e le vostre credenziali non vi proteggono
realmente", ha dichiarato.
Spedito attraverso un sistema legale tipo vortice, lo
stagionato giornalista è stato trattato come un partecipante alla
protesta agli arresti. 24 ore dietro le sbarre, un rapido processo,
la sua punizione è stata di 600 dollari di multa
– per avere compiuto il suo lavoro
– coprendo le notizie del giorno. E dopo vi sono stati i due giorni di
servizi di comunità.
"Vi mettono in un fugone, vi portano giusto qui alla
stazione di igiene, vi danno scope, secchi della spazzatura e pale e
sostanzialmente andate in giro a spazzare le strade, a prendere
rottami, carta, mozziconi di sigaretta, qualunque cosa", ha
ricordato il corrispondente.
Ora Kirill è in libertà vigilata per sei mesi.
"E' un oltraggio. In un paese che professa di avere un eterno
rispetto per la libertà di stampa, stare a buttare in galera i
giornalisti", ha dichiarato
Joshua Holland, redattore ed autorevole giornalista di Alternet.
Può essere un oltraggio, ma questo non è l'unico caso.
Piuttosto, è parte di una tendenza pericolosa negli USA.
"Quando lasciano controllare allo stato chi sia un
giornalista
– questa è soltanto propaganda", ha affermato
Tim
Pool – un
giornalista indipendente che
è stato testimone che la polizia rifiuta i lasciapassare stampa
su base stato per stato per tutte le proteste di
Occupy Wall Street.
“A New York non si preoccupano nemmeno se avete un
lasciapassare stampa. Ho guardato un poliziotto afferrare un
giornalista con il suo cartellino stampa, gettarlo per terra. Ho
visto dei soprintendenti chiamare per afferrare il cartellino stampa
di un giornalista e toglierglielo", ha aggiunto Pool.
“A Oakland pretendono un lasciapassare stampa locale di
Oakland. A
New York respingono i lasciapassare stampa da altre
giurisdizioni. Abbiamo un Primo Emendamento che garantisce la
libertà di stampa. Nella legge non vi è nulla che permetta alle
agenzie di polizia di determinare quale stampa sia legittima e quale
non lo sia", sostiene Joshua Holland.
Entrare in possesso di un lasciapassare stampa allo scopo di
fare la cronaca delle ultime notizie manda inoltre i giornalisti in
un circolo vizioso. Non soltanto di lavoro a tavolino, ma anche di
dover giocare un quiz nel quale lo stato potrebbe essere dentro
prossimo per coprire una storia
– una cosa quasi impossibile in un mondo delle comunicazioni rapide delle
notizie.
"Si deve provare di avere coperto le ultime notizie, ma è
difficile coprire le ultime notizie se la polizia non lo permetterà.
Così si crea questo comma 22. Ci vogliono diversi mesi. Alla fine,
se gli piacciono se notizie che si producono, permetterà di ottenere
un lasciapassare", ha affermato Tim Pool.
Lasciapassare stampa arbitrari o irraggiungibili
domandati, giornalisti arrestati per avere fatto la cronaca delle
notizie
– il concetto costituzionale di libertà di stampa sembra essere sotto
assedio.
"Penso che stiamo lentamente arrivando allo stato delle
cose nel quale sporgere una videocamera sia molto più pericoloso per
l'establishment che sparare con un'arma," ha affermato e
giornalista
Luke Rudkowski.
Preferire di considerare il suo arresto come
una inestimabile "esperienza culturale", Kirill lo tratta con
umorismo.
"Dall'esperienza ho tratto due articoli, così per me è
stato un risultato piuttosto buono", ha dichiarato.
Libertà di stampa in America
– un resoconto di prima mano.
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