Giovedì, 14 giugno 2012

Caccia aperta della polizia ai giornalisti partecipativi

PLANETOFTHECHIMPS#2

 

Baton vs camera: Police open hunt for citizen journalists (VIDEO)

Mentre la consolidata macchina dei media corporativi fallisce nella sua funzione di quarto potere, i giornalisti partecipativi (citizen journalists) e le organizzazioni della stampa indipendente sono lì per prendere lo spazio vuoto. Ma questo importante compito sta diventando sempre più minacciato dal duro trattamento per mano delle forze di polizia. I giornalisti partecipativi sono spesso presi a bersaglio dalla polizia per riportare delle verità non filtrate oppure vengono ammassati assieme agli attivisti/dimostranti e percossi o arrestati. Mentre sempre più americani scelgono fonti di notizie alternative per informarsi su cosa stia realmente accadendo nel loro paese, molestare quelli che procurano rapporti di prima mano imbavaglia il libero flusso delle informazioni e pone una minaccia alla democrazia.
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Postato da Chimp

 

 

La NYPD e la Sicurezza Interna arrestano attivamente i giornalisti, non libertà di stampa negli USA

Nota Intel Hub: Negli Stati Uniti la Sicurezza Interna e molteplici agenzie di polizia stanno operando attivamente CONTRO la stampa libera. Questo è 100% incostituzionale ed è un chiaro segno di tradimento.

theintelhub.com

RT
14
giugno 2012

Con Occupy Wall Street che sta facendo luce sulla brutalità della polizia e su arresti che gli USA non si vedevano da tempo, l'America ha visto anche dei giornalisti venire arrestati  semplicemente per avere un cartellino stampa che la polizia non ritiene appropriato.

Questo come incide sulla condizione della libertà di stampa nel paese?

Le scene drammatiche che si sono svolte negli USA durante di scontri di Occupy Wall Street sono stati un evento obbligatorio da coprire per un giornalista.  Kirill Belyaninov – un corrispondente del quotidiano russo Kommersant – è stato arrestato mentre riportava sulle proteste. E' così semplice.

"Mi hanno semplicemente messo le manette. Ho cercato di raccontare loro che sono un giornalista. Mi ha tirato fuori l'accreditamento del Dipartimento di Stato e mi ha chiesto se ne avevo uno della polizia di New York. Sfortunatamente quello era scaduto", ha spiegato Kirill.

Negli ultimi tre anni il reporter ha lavorato negli USA.

"Qualunque prova abbiate a loro non importa veramente. E' soltanto lavoro e le vostre credenziali non vi proteggono realmente", ha dichiarato.

Spedito attraverso un sistema legale tipo vortice, lo stagionato giornalista è stato trattato come un partecipante alla protesta agli arresti. 24 ore dietro le sbarre, un rapido processo, la sua punizione è stata di 600 dollari di multa per avere compiuto il suo lavoro coprendo le notizie del giorno. E dopo vi sono stati i due giorni di servizi di comunità.

"Vi mettono in un fugone, vi portano giusto qui alla stazione di igiene, vi danno scope, secchi della spazzatura e pale e sostanzialmente andate in giro a spazzare le strade, a prendere rottami, carta, mozziconi di sigaretta, qualunque cosa", ha ricordato il corrispondente.

Ora Kirill è in libertà vigilata per sei mesi.

"E' un oltraggio. In un paese che professa di avere un eterno rispetto per la libertà di stampa, stare a buttare in galera i giornalisti", ha dichiarato Joshua Holland, redattore ed autorevole giornalista di Alternet.

Può essere un oltraggio, ma questo non è l'unico caso. Piuttosto, è parte di una tendenza pericolosa negli USA.

"Quando lasciano controllare allo stato chi sia un giornalista questa è soltanto propaganda", ha affermato Tim Pool – un giornalista indipendente che è stato testimone che la polizia rifiuta i lasciapassare stampa su base stato per stato per tutte le proteste di Occupy Wall Street.

A New York non si preoccupano nemmeno se avete un lasciapassare stampa. Ho guardato un poliziotto afferrare un giornalista con il suo cartellino stampa, gettarlo per terra. Ho visto dei soprintendenti chiamare per afferrare il cartellino stampa di un giornalista e toglierglielo", ha aggiunto Pool.

A Oakland pretendono un lasciapassare stampa locale di Oakland. A New York respingono i lasciapassare stampa da altre giurisdizioni. Abbiamo un Primo Emendamento che garantisce la libertà di stampa. Nella legge non vi è nulla che permetta alle agenzie di polizia di determinare quale stampa sia legittima e quale non lo sia", sostiene Joshua Holland.

Entrare in possesso di un lasciapassare stampa allo scopo di fare la cronaca delle ultime notizie manda inoltre i giornalisti in un circolo vizioso. Non soltanto di lavoro a tavolino, ma anche di dover giocare un quiz nel quale lo stato potrebbe essere dentro prossimo per coprire una storia una cosa quasi impossibile in un mondo delle comunicazioni rapide delle notizie.

"Si deve provare di avere coperto le ultime notizie, ma è difficile coprire le ultime notizie se la polizia non lo permetterà. Così si crea questo comma 22. Ci vogliono diversi mesi. Alla fine, se gli piacciono se notizie che si producono, permetterà di ottenere un lasciapassare", ha affermato Tim Pool.

Lasciapassare stampa arbitrari o irraggiungibili  domandati, giornalisti arrestati per avere fatto la cronaca delle notizie il concetto costituzionale di libertà di stampa sembra essere sotto assedio.

"Penso che stiamo lentamente arrivando allo stato delle cose nel quale sporgere una videocamera sia molto più pericoloso per l'establishment che sparare con un'arma," ha affermato e giornalista Luke Rudkowski.

Preferire di considerare il suo arresto come una inestimabile "esperienza culturale", Kirill lo tratta con umorismo.

"Dall'esperienza ho tratto due articoli, così per me è stato un risultato piuttosto buono", ha dichiarato.

Libertà di stampa in America un resoconto di prima mano.