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Scarafaggi di tutto il mondo unitevi!

di William Bowles • Sabato 1° luglio 2006

 

"Quando avremo sistemato il paese, tutto ciò che gli arabi saranno in grado di fare sarà muoversi attorno come scarafaggi drogati in una bottiglia". — Raphael Eitan, capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, New York Times, 14 aprile 1983.

"[I palestinesi] sono bestie che camminano su due gambe". — Menahim Begin, discorso alla Knesset, citato in Amnon Kapeliouk, ‘Begin e le "bestie"', New Statesman, 25 giugno 1982.

"'Che si deve fare della popolazione palestinese?' Ben-Gurion fece un segno con un gesto che diceva 'Cacciateli via!'" — Yitzhak Rabin, trapelata la versione censurata delle memorie di Rabin, pubblicata nel New York Times, 23 ottobre 1979.

Non vi può essere nessun più chiaro esempio della natura inerentemente razzista della 'civiltà' occidentale degli eventi della settimana scorsa. E se qualcuno dubita del potere del linguaggio per plasmare la nostra percezione dei fatti che guardi non oltre del presunto esemplare di cronaca 'obiettiva', la BBC ed il suo modo di trattare le politiche di genocidio dello stato di Israele.

Altrove, altri scrittori hanno evidenziato il linguaggio reale utilizzato per ridurre le azioni dei palestinesi a quelle di qualche tipo di subumani non degni di considerazione.[1] Nessun dubbio che vi siano alcuni che si sentono così imbarazzati dalle ultime azioni dello stato sionista che protesteranno, e parti dei media ‘liberal’ piagnucoleranno ma faranno poco altro. Per la prossima settimana saranno 'news' della settimana scorsa. Che cosa è la morte di altre poche non-persone nello schema delle cose occidentale?

"La tesi che il pericolo di genocidio incombeva su di noi nel giugno del 1967 e che Israele stesse combattendo per la sua esistenza fisica è solamente un inganno, che è nato ed è stato sviluppato dopo la guerra", — Generale israeliano Matityahu Peled, Ha’aretz, 19 marzo 1972.

Ma la vera questione riguarda il potere e come l'ideologia del razzismo serva a giustificare le azioni dei potenti. Così la BBC e gli altri portavoce del potere imperiale servono a presentare i fatti attraverso il prisma di decenni di propaganda sionista che ha rappresentato i palestinesi come un non-popolo. Viene negata persino la loro reale esistenza, perciò come possono delle non-persone essere assassinate e la loro terra portatagli via? Sicuro, muoiono, ma soltanto come il risultato di essere palestinesi, di trovarsi nel posto 'sbagliato'.

I palestinesi, proprio come le vittime della siccità o di disastri naturali, possono essere compatiti, si può raccogliere denaro per mantenerli (appena) vivi, ma non si può mai ammettere la nostra responsabilità collettiva per permettere che accada una simile situazione! La  UE e gli USA sono parte in un crimine di guerra di dimensioni sbalorditive, la punizione collettiva di milioni di persone, negando loro i diritti fondamentali che noi prendiamo (quasi) per riconosciuti.

Siamo invece bombardati dall'immagine di un singolo soldato israeliano la cui vita vale ovviamente più di quella dell'intera popolazione della terra occupata di Palestina. Una immensa macchina della propaganda rotea in azione ed i media occidentali si obbligano, dopo tutto servono coloro che hanno in gioco persino di più di quelli che governano Israele.

"Come possiamo restituire i territori occupati? Non vi è nessuno a cui restituirli". Golda Meir, 8 marzo 1969.

E' una spaventosa logica fascista, quella che il sionismo ha preso alla lettera dalla 'legale' obliterazione della Germania nazista di ebrei, comunisti, zingari ed omosessuali.

"Il potere legale di Hitler era basato sulla 'Legge sui pieni poteri', che venne passata abbastanza legalmente dal Reichstag e che permetteva al Fuehrer ed ai suoi incaricati, in modo chiaro, di essere ciò che volevano, o, in termini legali, di emanare regolamenti che avevano forza di legge. Esattamente lo stesso tipo di legge venne passata dalla Knesset [il Parlamento israeliano] immediatamente dopo la conquista del 1967, conferendo al governatore israeliano ed ai suoi rappresentanti il potere di Hitler, che loro usarono in maniera hitleriana". — Dr. Israel Shahak, presidente della Lega israeliana per i diritti umani e civili e sopravvissuto del campo di concentramento di Bergen Belsen, Commentario dei Regolamenti di emergenza militari israeliani seguenti alla guerra del 1967, Palestina, vol. 12, dicembre 1983.

In definitiva, comunque, le azioni dello stato sionista non sarebbero possibili senza l'appoggio di USA e Regno Unito, appoggio che risale a quasi cento anni fa.

"In Palestina non proponiamo neppure di passare per l'apparenza di tenere conto dei desideri degli attuali abitanti del paese". Lord Balfour in un memorandum privato a Lord Curzon, 11 agosto 1919.

Allo scopo di rendere sicuro l'accesso a risorse e mercati vitali era prima necessario distruggere i movimenti nazionalisti arabi. Il sionismo ed il concetto di stato di Israele furono critici in questo processo, una concreta quinta colonna inserita con la forza in terra di Palestina. Ovviamente, gli abitanti erano fortemente contrari ad essere espulsi dalla loro patria, ma le non-persone non hanno nessuna voce legittima, perciò come possono essere prese seriamente le loro obiezioni?

Che gli ebrei siano stati rifatti nelle creature della strategia imperiale è ovvio a chiunque si preoccupi di osservare, è nella documentazione storica. E' anche una terribile logica della storia che la 'civiltà' che è la terra natia dell'antisemitismo, l'Europa, dovrebbe essere la prima a promuovere l'ideologia più antisemita di tutte, il sionismo.

Così riuscita è stata la promozione del sionismo da parte dell'occidente come un sostituto per ebreo che pochi, persino i più 'liberal' degli osservatori trovano impossibile dire la verità per paura di essere etichettati come antisemiti. Ma questa è soltanto una parte dell'equazione, perché senza una cultura che svaluta tutta la vita umana che essa non considera come 'civilizzata', una simile logica oscena e contorta sarebbe impossibile da promuovere.

Di conseguenza, i crimini di guerra di Israele non vengono menzionati; il suo programma di genocidio non soltanto non viene riferito ma non è riconosciuto come un crimine di guerra. Affamare il popolo palestinese per sottometterlo viene considerato un prezzo modesto da pagare, proprio come lo era la morte di 500.000 bambini iracheni durante i dodici anni di sanzioni secondo Madeleine Albright, segretario di stato sotto Clinton, che pensava che "un prezzo che valeva la pena pagare". Ma che cosa è che vale il prezzo della morte di mezzo milione di bambini? Il loro peso combinato in petrolio, ecco cosa.

Ulteriori letture

1. Another Escalation from the Palestinians Israeli “Retaliation”
and Double Standards By JONATHAN COOK

KIDNAPPED BY ISRAEL – The British Media And The Invasion Of Gaza

An In-Depth Report from Palestine 29/6/06