|
“Obama:
Lo
sforzo di combattimento
in Iraq
termina entro le date programmate
Il presidente dichiara che la guerra si avvicina al suo punto
finale, sebbene le truppe non da combattimento fino alla
fine del prossimo anno
…
...Le truppe da combattimento USA, ha affermato, saranno fuori
dal paese per la fine di agosto, lasciando circa 50.000 truppe "non
da combattimento" che andranno via per la fine del 2011.”
Il piccolo, minore problema tecnico della storia della CBS
suddetta—e
di
molte
altre come questa
pubblicate
oggi—è
che Obama non ha detto che tutte le truppe da combattimento se ne
stavano andando questo mese. Certamente
non ha detto questo oggi ad
Atlanta
e, per quanto
ne so, non lo ha mai affermato.
Il motivo per il quale oggi Obama ha evitato di affermare questo
deriva dal fatto che le unità schierate in Iraq dopo il 31 agosto
2010 saranno tutte unità da combattimento completamente funzionali.
L'unica differenza è che ora le chiameremo con un nome diverso, nel
quale non appare più la parola "combattimento". Vengono ora definite
da parte dell'amministrazione "brigate di consiglieri ed
assistenti" e la stampa obbedientemente ha riportato questo nei
suoi articoli.
Nessuna sorpresa che la stampa l'abbia tralasciato. Non ci si
può aspettare che scrivano sotto dettatura e controllino anche i
fatti.
Normalmente, il testo ed i titoli ingannevoli sono così comuni
che proprio non infastidiscono come una volta. Ma questo è l'Iraq. E
sono preoccupato che il pubblico americano possa essere tratto in
inganno nel pensare che tutto ciò che abbiamo laggiù fra un mese da
adesso saranno qualche impiegato ed ufficiale dei rifornimenti. Il
pubblico potrebbe erroneamente percepire da un fatto falso come
"tutte le truppe da combattimento partite" che la luce che vede alla
fine di questo orrendo tunnel sia discretamente forte, quando forse
non è così forte ed è alquanto distante.
Quello che l'amministrazione ha fatto (e che la stampa saprebbe se
facesse semplicemente il proprio lavoro collettivo) è stato di
rimarchiare la missione irachena con una nuova battuta ("Alba
Nuova") e di rietichettare sei brigate completamente capaci di
combattimento con nuovi titoli più gentili e garbati. Questa è
fondamentalmente la storia.
Qui si trova
il promemoria di febbraio di Gates al CENTCOM che trasmette i
continua per lanciare il nuovo prodotto della nuova etichetta
più gentile/garbata della missione della quale tutti ascolteremo
tanto.
La nuova etichetta della missione Alba Nuova e l'associato
sforzo di pubbliche relazioni non si adattano bene alla parola
"combattimento"–ed
effettivamente il popolo americano ne ha avuto a sazietà anche del
termine. Così non è un caso che l'amministrazione abbia
semplicemente rinominato sei (più o meno) gruppi di brigate da
combattimento come brigate di "consiglieri ed assistenti". Le unità
possono avere ricevuto minori cambiamenti di personale, ma per il
resto non sono in nessun modo diverse dalle brigate da combattimento
esistenti in Iraq. In realtà, qualcuna o forse tutte sono già
schierate e funzionali sotto la nostra attuale missione "Operazione
Libertà Irachena". L'unica cosa che è cambiata è
il nome.
Si pensa che le sei unità siano:
“•
4° Gruppo Brigata Combattimento Fanteria, 3^
Divisione Fanteria
•
2°
Gruppo Brigata Combattimento,
25^ Divisione Fanteria
•
3° Reggimento
Cavalleria Corazzata
•
4°
Gruppo Brigata Combattimento,
1^ Divisione Cavalleria
•
1°
Gruppo Brigata Combattimento
Pesante, 3^ Divisione Fanteria
•
4^ Brigata, 1^
Divisione Corazzata”
Sarò soltanto un poco ripetitivo e lo affermerò il più
chiaramente possibile—soltanto
nel caso che qualche giornalista venga a curiosare per FDL e legga
proprio questo.
Pronti, cominciamo:
Ciascuna di queste unità sarà in Iraq dopo il 31/8/2010 e
ciascuna sarà completamente in grado di combattimento come qualunque
gruppo di brigata da combattimento o reggimento di cavalleria
corazzata attualmente in Iraq. Hanno tutti i fucili, le bombe, i
razzi, i carri armati e l'artiglieria necessari per massacrare
chiunque preferiscano.
Per qualunque giornalista che non se ne è andato a scrivere su
come alcune persone pensano che la Amanpour sia probabilmente una
simpatizzante dei talebani,
qui
vi è il comunicato stampa del DOD dell'ottobre dello
scorso anno che annunciava lo spiegamento di quattro delle suddette
unità. Vengono descritte dal DOD molto chiaramente come "gruppi di
brigate da combattimento"—perché
è questo ciò che sono—ma
le elenca anche come "brigate di consiglieri ed assistenti".
E' difficile concepire come il DOD possa rendere più ovvia
questa storia per la nostra stampa americana.
|