Non sono "teorie della cospirazione"

- in realtà queste sono "scoperte"

 

TvNewsLIES.org

23 luglio 2005

 

Coloro ai quali le informazioni vengono presentate devono affrontare la loro riluttanza personale per ascoltare fatti nuovi.

Dobbiamo fare un serio sforzo per distinguere tra l'espressione di una teoria infondata e la divulgazione di informazioni e fatti verificabili.

Essi si rifiutano assolutamente di accettare persino la prova più convincente perché non osano ammettere a loro stessi che funzionari nei quali hanno posto la loro fiducia gli hanno mentito.

In America è attualmente una pratica standard semplicemente respingere ogni informazione che perfori qualsiasi spiegazione ampiamente accettata di un fatto allarmante. In molti casi, specialmente quando è in discussione un grave crimine, l'etichetta "teoria della cospirazione" viene attaccata immediatamente ad ogni nuova scoperta sull'evento. Le informazioni relative ad importanti argomenti come l'11/9, la frode elettorale, il nuovo ordine mondiale, le società segrete, o la globalizzazione vengono troppo spesso ignorate come parte di un'infondata teoria della cospirazione persino prima che alcuna di esse sia presentata, discussa o valutata.

Pare che non vi siano dei criteri stabiliti per respingere delle informazioni come una sciocca teoria della cospirazione. L'unico prerequisito perchè l'informazione sia così categorizzata sembra essere il desiderio di rigettarla. Pare che non conti la ragione del rifiuto. Pare che tutte le persone alle quali non si vuole credere siano semplicemente messe da parte come non credibili. Sembra quasi che se date fuoco a qualcuno questi possa respingere le fiamme come inesistenti, semplicemente perché non vuole credere a ciò che sta accadendo. Il dolore ed il danno provocato dal fuoco, non importa quanto devastante, non sarebbe una prova sufficiente per convincere questa gente che il fuoco era reale. Il loro bisogno di credere altrimenti avrebbe successo. Nella stessa  maniera, la gente respinge le informazioni ed applica l'etichetta di teoria della cospirazione a qualsiasi cosa alla quale scelga di non credere a sua discrezione, nonostante ogni prova bruciante che accompagni la "teoria".

E'tempo di mettere fine una volta per tutte a questa insensatezza. E' anche tempo di esentarsi dal fare nomi e comprendere la dinamica di quello che accade quando una nuova informazione viene rigettata. Dobbiamo trattare con la resistenza ad intromettersi nelle "verità" accettate. E dobbiamo trovare le maniere per convincere la gente a considerare seriamente le nuove informazioni, le nuove scoperte se volete, che così tanti rifiutano, sotto qualsiasi circostanza, di riconoscere.

E' assolutamente esatto dire che le cospirazioni esistono tutto attorno a noi tutti i giorni della nostra vita ed in tutti i passi della nostra vita le cospirazioni sono una parte molto comune della vita stessa. I bambini cospirano per fare scherzi ai loro amici, le squadre di calcio cospirano (nel gruppo) per vincere sui loro rivali, i ricchi cospirano l'uno con l'altro per diventare più ricchi ed i governi cospirano potenzialmente su ogni cosa. Effettivamente, ogni singola persona che sia mai stata condannata per un crimine da una giuria è oggetto di una teoria della cospirazione; solamente in questi casi una giuria ha accettato la teoria come verità dopo avere visto le prove. Avete una cospirazione ogni volta che due o più persone sono coinvolte nel predisporre dei piani privati per fare una qualsiasi cosa. Ed ogni singola volta che avete un governo forte, avete organizzazioni segrete che cospirano per rimanere segrete. Per definizione, le cospirazioni sono avvolte da segretezza. La loro segretezza a sua volta genera la speculazione e quella speculazione produce nuove teorie sulla cospirazione stessa. C'è da meravigliarsi che le teorie sorgano da cose che non comprendiamo pienamente e da fatti che troviamo sospetti? Alla fine, le teorie sono inevitabili. Le verità, comunque, sono essenziali.

Per individui curiosi è perfettamente accettabile valutare o teorizzare sulle cospirazioni. E' naturale ritenere che le cospirazioni abbiano luogo ed è perfettamente comprensibile per le persone speculare su cospirazioni potenziali o conosciute. Provare ad immaginare cosa traffica la vostra squadra di baseball preferita è un perfetto esempio di ciò. La squadra sta cospirando per fare dei cambiamenti e voi teorizzate sui cambiamenti stessi. Non vi è nulla di male in questo. Stranamente, quando chiamate il vostro programma radiofonico sportivo locale per speculare sull'affare, nessuno vi chiamerà un teorico della cospirazione, nonostante la definizione sia applicabile. Speculando sui piani segreti altrui, in realtà esprimete una teoria sulla loro cospirazione.

Le "teorie" della cospirazione sono appunto questo: delle teorie. Le teorie sono fondate su una tesi logica o ragionevole che prende in considerazione informazioni note e trae una conclusione basata su quei fatti noti. Le teorie, in sostanza, sono congetture studiate e le teorie della cospirazione sono congetture studiate sulle cospirazioni che le persone avvertono attorno a loro. La natura sinistra delle teorie della cospirazione è quindi totalmente immeritata.

Quando vengono messi in evidenza dei fatti nuovi riguardo a temi controversi accade qualcosa di strano. Le menti si chiudono e si prendono i posti di combattimento. Sorge confusione tra teorie infondate e fatti veri, scoperte, indizi o prove che possono oppure no sostenere le esistenti opinioni su quei temi. Dobbiamo fare un serio sforzo per distinguere tra l'espressione di una teoria infondata e la rivelazione di informazioni e fatti verificabili.

Oggi vi è una battaglia in corso tra coloro in possesso di informazioni appena scoperte e coloro che non vogliono nemmeno considerare la validità di quelle informazioni. Le prove vere e le reali informazioni vengono considerate delle teorie infondate. Questa non è sempre colpa della persona alla quale vengono presentate le informazioni. In molti casi i presentatori offrono delle conclusioni impopolari troppo velocemente da alienarsi il loro pubblico. Questo e spesso il caso di quando vengono rivelate delle nuove informazioni sui fatti dell'11/9.  Quando le persone sono coinvolte in discussioni sugli attentati, esse sono inclini a respingere delle prove verificabili perché offese o angosciate dalle maggiori conseguenze che sorgono. . Questo è sia improduttivo che pericoloso. Le informazioni devono essere esaminate e valutate nonostante le loro più ampie implicazioni. Questo è responsabilità del ricevente. Ma vi deve essere un modo per presentare chiaramente informazioni valide, tangibili, verificabili e spesso indiscusse cosicché siano accettate più prontamente. La responsabilità appartiene al presentatore che deve trattare dei fatti piuttosto che delle conclusioni.

Un'altra cosa da tenere in mente è la possibilità che una semplice scoperta possa invalidare la maggior parte di quello che in precedenza veniva accettato come la verità. Comunque, allo stesso tempo, questa potrebbe non provare completamente la validità di una teoria alternativa. Essa prova solamente che un'opinione esistente è sbagliata. Questo è il caso che riguarda le montagne di prove portate alla luce dai ricercatori indipendenti sull'11/9. Quello che hanno scoperto invalida facilmente la versione ufficiale dei fatti e le conclusioni della Commissione Kean.  Quello che non prova conclusivamente è ciò che è realmente accaduto.

Vi è anche un altro fattore del quale occuparsi quando si ha a che fare con verità, mezze verità e menzogne che circondano eventi non chiaramente determinati nella mente del pubblico. Andare avanti con mezze verità è spesso più facile che accettare di essere stati imboccati fin dal primo momento di una vagonata di bugie. E' sufficiente dire che vi è una grande parte della popolazione americana che continua a respingere tutte le scoperte verificabili della comunità dei ricercatori indipendenti sull'11/9. Essi rifiutano assolutamente di accettare persino la prova più convincente perché non osano ammettere a se stessi che gli è stato mentito da funzionari nei quali avevano posto la loro fiducia. Il tradimento di coloro che guidano il paese che amano è semplicemente troppo doloroso da accettare. Il rifiuto è troppo spesso la migliore difesa dei raggirati.

La mia impresa nell'educare il pubblico sull'inganno dei media mi ha portato in un mondo di informazioni che sono state nascoste al pubblico. In realtà, non completamente nascoste, ma sicuramente non possono essere trovate nei media ufficiali. Se utilizziamo come esempio l'Iraq, persino la ricerca più rudimentale nella storia della prima guerra del Golfo rivelerà una realtà che è molto diversa dal folklore comune. Quando sollevo argomenti riguardanti la prima amministrazione Bush e l'Iraq, come l'assunzione di una ditta di PR per mentire al Congresso su atrocità commesse dagli iracheni in modo da guadagnare il sostegno per la guerra, la gente etichetta immediatamente le mie informazioni come la mia teoria della cospirazione. In parte, sono corretti. Vi è stata una cospirazione, ma non era mia. E non vi era nessuna teoria, vi era soltanto la verità... Il racconto si limita ai fatti, è realmente accaduto ed è stata una cospirazione per mentire al Congresso ed alla nazione. Fortunatamente, questo particolare tema è verificabile. Non viene neppure più negato. Tristemente, come così tante persone dovrebbero sapere, questi fatti sono destinati a rimanere nel cestino della storia, grazie ai nostri mass media. E questo potrebbe spiegare perché, assieme a molta altre persone, lavoro duramente per portare la verità alla gente.

Quando i ricercatori, lucidatori della storia, cercatori della verità, patiti della cospirazione o qualsiasi cosa vogliate chiamarci, presentano al pubblico informazioni appena scoperte tuttavia verificabili, vengono attaccati direttamente come promotori di una teoria della cospirazione ed attaccati pesantemente con il solito assortimento di insulti. . Ciò è totalmente inaccettabile. Non dobbiamo più permettere che l'etichetta di teoria della cospirazione sia usata indiscriminatamente ogni volta chiunque ha nuove scoperte da rivelare. Vi deve essere uno sforzo concertato per chiarire gli obiettivi di coloro che hanno informazioni da comunicare. Presentare nuove prove non può essere percepito come un tentativo per dimostrare una conclusione stabilita. Allo stesso tempo, le nuove informazioni devono essere trattate in isolamento da ogni altra conseguenza od un'altra resistenza relativa alla sua possibile realtà.

L'11/9 rimane l'esempio perfetto con il quale le mie preoccupazioni. Esiste un imponente ammontare di valide prove per dimostrare che elementi della storia ufficiale (una teoria della cospirazione essa stessa poiché non è verificabile) sono falsi. Comunque, non è possibile utilizzare le prove appena scoperte come le basi per una conclusione su ciò che è realmente accaduto e su chi è responsabile. Almeno non ancora. Vi sono molte indicazioni e vi è una lunga pista di prove che suggeriscono la complicità del governo USA, ma questo è tutto quello che c'è. Molto di quello è una teoria, ma le prove stesse sono formate da fatti. Quelle prove non possono essere respinte semplicemente perché le teorie che sono confezionate attorno ad esse sono inconcludenti. Il proverbiale neonato non può essere gettato via con l'acqua del bagno.

Per concludere, lasciatemi riassumere due problemi della "teoria della cospirazione" dei quali ci si deve occupare:

  1. Coloro che scelgono di divulgare nuove scoperte devono separare chiaramente gli elementi teorici della loro esposizione dalle informazioni che divulgano.

  2. Coloro ai quali vengono presentate le informazioni devono trattare con la loro personale riluttanza ad ascoltare fatti nuovi. Devono diventare più ricettivi a nuove prove ed evitare di respingere prove verificabili semplicemente perché le conseguenze sono angosciose o difficili da concepire.

Dobbiamo scoraggiare l'uso errato del linguaggio che etichetta e categorizza scorrettamente le persone con informazioni da dividere. La terminologia ostile o incorretta serve solamente ad interferire con la nostra mutua e comune educazione. E' vitale che esaminiamo le prove e le scoperte per quello che sono. Dobbiamo essere cauti a non estendere le prove oltre la loro realtà empirica. I fatti non devono essere confusi con il folklore, ma devono essere presentati entro i limiti della loro validità. Ciò facendo, possiamo convincere gli scettici tra di noi ad ascoltare con meno resistenza ed a terminare la pratica di respingere delle prove soltanto perché confutano le loro opinioni iniziali. Se trattiamo efficacemente con questi ostacoli, possiamo tutti diventare meglio informati sulle cose che abbiamo necessità di sapere. E forse un giorno arriveremo a conoscere la realtà che fino ad oggi continua a sfuggirci.

 

Jesse - Direttore, TvNewsLIES.org