Sebbene ignorato da tutti i principali media di notizie,
recentemente
uno dei più
importanti discorsi parlamentari
è stato reso da
Laurent Louis, un giovane
deputato belga della Camera dei Rappresentanti
(la Chambre des
Représentants).
Nel suo discorso
Louis ha denunciato
l'invasione francese del Mali che ha descritto come
"neocolonialista".
Mr. Louis ha inoltre messo
in evidenza che i media
mainstream sono
semplicemente degli organi di propaganda dello stato e delle
corporation.
"I leader dei paesi occidentali prendono i loro popoli per
degli sciocchi, con l'aiuto e l'appoggio della stampa, che oggi
non è nulla più che un organo di propaganda dei poteri forti".
Non sminuzzando le sue parole, il coraggioso politico belga
ha assalito violentemente la politica estera del Belgio e
dell'Unione Europea:
"Dovunque nel mondo, le operazioni militari e la
destabilizzazione di regimi stanno diventando sempre più
frequenti. La guerra preventiva è diventata la norma. Oggi nel
nome della democrazia o della guerra al terrorismo i nostri
stati si appropriano del diritto di violare la sovranità di
paesi indipendenti e di rovesciare leader legittimi. Vi sono
stati l'Iraq,
l'Afghanistan, le guerre di menzogne degli
americani, seguite da Tunisia, Egitto, Libia e, grazie alle
vostre decisioni, il nostro paese ha partecipato frontalmente a
crimini contro l'umanità allo scopo di rovesciare, ogni volta,
regimi progressisti e moderati e di rimpiazzarli con regimi
islamisti, il cui primo desiderio è stato di imporre la legge
della Sharia."
Louis ha continuato per accusare il
governo belga di sponsorizzare il terrorismo in Siria.
"E' lo stesso proprio ora in Siria, dove il nostro governo
sta vergognosamente finanziando l'armamento dei ribelli
islamisti che cercano di rovesciare
Bashar Al-Assad;
questo nel mezzo di una crisi economica mentre i cittadini belgi
hanno difficoltà a pagare l'affitto, a mangiare correttamente e
a mantenersi al caldo. E il nostro ministro degli esteri decide
di offrire 9 milioni di euro ai ribelli siriani"!
Louis ha colpito l'ipocrisia del
governo francese, che finge di combattere il terrorismo in Mali
mentre lo finanzia e sostiene in Siria. Ha anche
condannato la guerra della NATO
in Afghanistan, dove ha accusato quest'ultima
di far denaro con il traffico di droga.
Il politico belga non ha spezzettato le sue parole:
"Respingo i cosiddetti benefattori del mondo, sia che siano
a sinistra, al centro o a destra, che sono al cuore di questo
potere corrotto e ai quali piace mettermi in ridicolo.
Respingo i nostri leader che giocano con le loro bombe come
dei bambini in cortile e che fanno finta di essere democratici
quando non sono niente altro che dei criminali di bassa lega.
Non ho nessun rispetto né per i giornalisti che hanno la
sfacciataggine di trattare i dissidenti come dei pazzi mentre
sanno che questi dissidenti sono perfettamente corretti".
Louis ha predetto che il bersaglio
successivo della NATO sarebbe stato l'Algeria prima della prova
di forza finale con l'Iran. Ha osservato che la NATO potrebbe
anche decidere di intraprendere in Europa una campagna
terroristica per giustificare più repressione e guerre
all'estero. Questa è stata la ragione, ha affermato, per gli
attacchi dell'11/9
Louis stava senza dubbio
alludendo all'Operazione Gladio, una campagna terroristica
clandestina eseguita dai servizi segreti della NATO in Europa
dagli anni '60 agli anni '80 allo scopo di criminalizzare i
gruppi di sinistra e di aumentare il potere dello stato
capitalista. Sebbene investigati dai governi belga e svizzero,
come pure dalle confessioni alla BBC di molti coinvolti, molti
aspetti della campagna terroristica restano misteriosi e
insoluti.
Prima di concludere,
Louis
ha dato al parlamento belga una
breve lezione sulle risorse naturali abbondanti nel
Mali, in particolare l'uranio, che la multinazionale
dell'energia nucleare francese Areva sarà ora in grado di
sfruttare mentre i maliani muoiono di fame e di malnutrizione,
mentre i militari francesi occuperanno il paese con basi
militari per impedire ogni rivolta popolare.
Il politico trentatreenne ha detto di più per l'uomo comune
in un discorso che tutte le ciarle parlamentari degli ultimi
decenni. In questi tempi lugubri di menzogne ubiquitarie e di
male osceno, il coraggio e l'integrità di
Louis dovrebbero
servire come esempio per altri politici che calpestano i
corridoi del potere per parlare chiaro e denunciare questa
tirannia ora prima che distrugga tutte le possibilità di
denuncia.
Ascoltare l'appassionata oratoria di
Louis mi ha ricordato queste righe
di
W.H Auden scritte nel settembre del
1939, alla vigilia della II GM:
"Indifesi sotto la notte
Il nostro mondo in menzogne da stupore
Tuttavia, punteggiato dovunque,
Ironici punti di luce
Balenano dovunque il Giusto
Scambia i suoi messaggi:
Possa io comporli come loro
di Eros e di polvere,
Assillati dalla stessa
Negazione e disperazione,
Mostrare una fiamma di asserzione"