I crimini delle guerre neocoloniali della NATO: i media mainstream

sono organi di propaganda dello stato e delle corporation

I media mainstream non sono nulla più che organi di propaganda dei poteri forti

Parlamentare belga denuncia i crimini delle guerre neocoloniali della NATO.

di Gearóid Ó Colmáin

Global Research, 30 gennaio 2013

 

Sebbene ignorato da tutti i principali media di notizie, recentemente uno dei più importanti discorsi parlamentari è stato reso da Laurent Louis, un giovane deputato belga della Camera dei Rappresentanti (la Chambre des Représentants).

Nel suo discorso Louis ha denunciato l'invasione francese del Mali che ha descritto come "neocolonialista".

Mr. Louis ha inoltre messo in evidenza che i media mainstream sono semplicemente degli organi di propaganda dello stato e delle corporation.

"I leader dei paesi occidentali prendono i loro popoli per degli sciocchi, con l'aiuto e l'appoggio della stampa, che oggi non è nulla più che un organo di propaganda dei poteri forti".

Non sminuzzando le sue parole, il coraggioso politico belga ha assalito violentemente la politica estera del Belgio e dell'Unione Europea:

"Dovunque nel mondo, le operazioni militari e la destabilizzazione di regimi stanno diventando sempre più frequenti. La guerra preventiva è diventata la norma. Oggi nel nome della democrazia o della guerra al terrorismo i nostri stati si appropriano del diritto di violare la sovranità di paesi indipendenti e di rovesciare leader legittimi. Vi sono stati l'Iraq, l'Afghanistan, le guerre di menzogne degli americani, seguite da Tunisia, Egitto, Libia e, grazie alle vostre decisioni, il nostro paese ha partecipato frontalmente a crimini contro l'umanità allo scopo di rovesciare, ogni volta, regimi progressisti e moderati e di rimpiazzarli con regimi islamisti, il cui primo desiderio è stato di imporre la legge della Sharia."

Louis ha continuato per accusare il governo belga di sponsorizzare il terrorismo in Siria.

"E' lo stesso proprio ora in Siria, dove il nostro governo sta vergognosamente finanziando l'armamento dei ribelli islamisti che cercano di rovesciare Bashar Al-Assad; questo nel mezzo di una crisi economica mentre i cittadini belgi hanno difficoltà a pagare l'affitto, a mangiare correttamente e a mantenersi al caldo. E il nostro ministro degli esteri decide di offrire 9 milioni di euro ai ribelli siriani"!

Louis ha colpito l'ipocrisia del governo francese, che finge di combattere il terrorismo in Mali mentre lo finanzia e sostiene in Siria. Ha anche condannato la guerra della NATO in Afghanistan, dove ha accusato quest'ultima di far denaro con il traffico di droga.

Il politico belga non ha spezzettato le sue parole:

"Respingo i cosiddetti benefattori del mondo, sia che siano a sinistra, al centro o a destra, che sono al cuore di questo potere corrotto e ai quali piace mettermi in ridicolo.

Respingo i nostri leader che giocano con le loro bombe come dei bambini in cortile e che fanno finta di essere democratici quando non sono niente altro che dei criminali di bassa lega.

Non ho nessun rispetto né per i giornalisti che hanno la sfacciataggine di trattare i dissidenti come dei pazzi mentre sanno che questi dissidenti sono perfettamente corretti".

Louis ha predetto che il bersaglio successivo della NATO sarebbe stato l'Algeria prima della prova di forza finale con l'Iran. Ha osservato che la NATO potrebbe anche decidere di intraprendere in Europa una campagna terroristica per giustificare più repressione e guerre all'estero. Questa è stata la ragione, ha affermato, per gli attacchi dell'11/9

Louis stava senza dubbio alludendo all'Operazione Gladio, una campagna terroristica clandestina eseguita dai servizi segreti della NATO in Europa dagli anni '60 agli anni '80 allo scopo di criminalizzare i gruppi di sinistra e di aumentare il potere dello stato capitalista. Sebbene investigati dai governi belga e svizzero, come pure dalle confessioni alla BBC di molti coinvolti, molti aspetti della campagna terroristica restano misteriosi e insoluti.

Prima di concludere, Louis ha dato al parlamento belga una breve lezione sulle risorse naturali abbondanti nel Mali, in particolare l'uranio, che la multinazionale dell'energia nucleare francese Areva sarà ora in grado di sfruttare mentre i maliani muoiono di fame e di malnutrizione, mentre i militari francesi occuperanno il paese con basi militari per impedire ogni rivolta popolare.

Il politico trentatreenne ha detto di più per l'uomo comune in un discorso che tutte le ciarle parlamentari degli ultimi decenni. In questi tempi lugubri di menzogne ubiquitarie e di male osceno, il coraggio e l'integrità di Louis dovrebbero servire come esempio per altri politici che calpestano i corridoi del potere per parlare chiaro e denunciare questa tirannia ora prima che distrugga tutte le possibilità di denuncia.

Ascoltare l'appassionata oratoria di Louis mi ha ricordato queste righe di W.H Auden scritte nel settembre del 1939, alla vigilia della II GM:

"Indifesi sotto la notte
Il nostro mondo in menzogne da stupore
Tuttavia, punteggiato dovunque,
Ironici punti di luce
Balenano dovunque il Giusto
Scambia i suoi messaggi:
Possa io comporli come loro
di Eros e di polvere,
Assillati dalla stessa
Negazione e disperazione,
Mostrare una fiamma di asserzione"