La legge di Obama sul mercato delle emissioni -

Un piano furtivo per permettere l'inquinamento e la frode

di Stephen Lendman

Global Research, 10 luglio 2009

 

Il 15 maggio, HR 2454: l'American Clean Energy and Security Act of 2009 (ACESA) è stato presentato alla Camera presumibilmente "Per creare posti di lavoro nell'energia pulita, raggiungere l'indipendenza energetica, ridurre l'inquinamento del riscaldamento globale ed per il passaggio ad un'economia dell'energia pulita".

Di fatto, viene lasciato ai contaminatori corporativi mietere una enorme manna di profitti facendo pagare ai consumatori di più per l'energia ed il carburante come pure causare una nuova bolla attraverso la speculazione sui derivati del mercato delle emissioni. Non fa nulla per affrontare le questioni ambientali, nondimeno il 26 giugno la Camera l'ha approvata strettamente (229 - 212) e l'ha inviata al Senato perché venga discussa e votata. Sotto dell'altro su questo.

Il 31 marzo, il presidente della commissione Energia e commercio Henry Waxman ed il presidente della sottocommissione Ambiente Edward Markey hanno rilasciato una "bozza di discussione" sulla legislazione proposta ed hanno falsamente affermato:

-- è "un approccio comprensivo alla politica energetica dell'America che traccia una nuova rotta verso un'economia ad energia pulita"; questa

-- creerà milioni di posti di lavoro nell'energia pulita....che non possono essere mandati all'estero;

-- metterà l'America sul sentiero dell'indipendenza energetica;

-- ridurrà la nostra dipendenza dal petrolio straniero;

-- risparmierà denaro a miliardi;

-- libererà investimenti nell'energia a trilioni;

-- ridurrà l'inquinamento del riscaldamento globale;

-- rafforzerà la nostra economia"; e

-- renderà l'"America il leader mondiale nelle nuove tecnologie dell'energia pulita e dell'efficienza energetica".

Forti pressioni, minacce e corruzione hanno fatto passare la legge alla Camera. Quarantaquattro democratici erano contrari. Otto repubblicani l'hanno appoggiata. Lunga più di 1.200 pagine, pochi, se non nessun legislatore, l'hanno letta.

Dopo l'approvazione, il presidente Markey ha dichiarato:

"Sono stati degli incredibili sei mesi andare da un punto al quale nessuno credeva che potessimo approvare questa legislazione ad un punto ora dove possiamo cominciare ad affermare che manderemo a dicembre il presidente Obama a Copenhagen come leader mondiale sul cambiamento climatico".

La presidente Pelosi ha lodato la legge come "una legislazione di forte cambiamento nella forma che ci porta nel futuro" ed ha aggiunto che dopo l'approvazione ha ricevuto telefonate di congratulazioni da Obama, la leader della maggioranza al Senato Harry Reid e da Al Gore. L'ex vicepresidente ha legami di vecchia data alla Goldman Sachs (GS) e nel 2004 lui e David Blood, CEO della divisione gestione disponibilità finanziarie della GS fino al 2003, hanno co-fondato la Generation Investment Management LLC, una società che probabilmente profitterà grandemente dai progetti del mercato delle emissioni.

In una dichiarazione preparata il 25 giugno, prima del voto alla Camera, Obama ha dichiarato:

"Proprio ora, la Camera dei Rappresentanti si muove verso una votazione di storiche proporzioni su una legge che aprirà la porta ad una nuova, pulita economia energetica".

Dopo aver citato le stesse false affermazioni di Waxman e Markey, ha chiamato la legge "equilibrata e ragionevole" ed ha "esortato tutti i membri del Congresso - democratici e repubblicani - a riunirsi per appoggiarla".

Ai contaminatori piace. Così a Wall Street ed ai gruppi ambientalisti amici delle imprese come l'Environmental Defense Fund. L'opposizione, comunque, comprende Greenpeace, Friends of the Earth e Public Citizen.

In un comunicato stampa congiunto del 13 maggio, erano "estremamente preoccupati dei compromessi al già difettoso American Clean Energy & Security Act".

Contiene scappatoie sufficienti da rendere inutili i suoi pretesi standard di prestazione, uno dei quali proibisce all'EPA di utilizzare il Clean Air Act per regolamentare le future emissioni di gas serra. Questo soltanto significa che prolifereranno oltre ciò che la nuova tecnologia riduce da sola e soltanto allora è redditizio farlo.

Il 23 giugno, il presidente di Friends of the Earth Brent Blackwelder ha dichiarato:

"Gli inquinatori delle imprese, compresa la Shell e la Duke Energy, hanno contribuito a scrivere questa legge, ed il risultato è che siamo rimasti con una legislazione che manca di arrivare ovunque vicina a risolvere la crisi climatica. Cosa peggiore, la legge elimina la preesistente autorità dell'EPA di affrontare il riscaldamento globale - il che significa che è effettivamente un passo indietro".

Un comunicato stampa di Greenpeace del 25 giugno dichiarava:

"Mentre arriva all'assemblea, la legge Waxman-Markey stabilisce obiettivi di riduzione delle emissioni molto più bassi di quelli chiesti dalla scienza, quindi indebolisce persino quegli obiettivi con massicce compensazioni. Gli omaggi e le preferenze nella legge in realtà stimoleranno una nuova generazione di centrali elettriche nucleari ed a carbone a detrimento di soluzioni energetiche vere".

Il 27 giugno, Public Citizen (PC) ha chiamato la legge "un nuovo diritto legale per inquinare che assegna l'85% dei suoi crediti agli inquinatori. Non risolverà la nostra crisi climatica ma arricchirà già potenti società petrolifere, del carbone e dell'energia nucleare". PC vuole che gli inquinatori taglino le loro emissioni l'80% sotto i livelli del 1990 entro il 2050 e che paghino per i crediti, non che li ottengano gratis. Ha pure citato l'American Wind Energy Association che afferma che lo standard rinnovabile ne trasmetterà "totalmente zero" di nuovi.

PC vuole che i consumatori siano protetti, non caricati di una "tassa sui combustibili fossili....La legge non fornisce, ma dovrebbe fornire, denaro per aiutare i proprietari di case a pagare per tali cose come l'isolamento termico o per ricevere sconti per il tetto solare". Il suo principale "provvedimento per la protezione del consumatore distribuisce permessi di inquinamento gratuiti ai servizi pubblici dell'elettricità e del gas naturale sulla supposizione che le commissioni sui servizi pubblici dei 50 diversi stati rispediranno tutto quel denaro indietro ai consumatori". Infatti, l'HR 2454 è un piano sottilmente velato per lasciar profittare le società dall'aria inquinata, finanziato in parte da una "tassa sui combustibili fossili" a carico del consumatore.

Le grandi società del carbone ricevono un atto scritto di rinuncia fino al 2025. Le grandi aziende agricole sono completamente esonerate anche se sono responsabili per fino ad un quarto delle emissioni di gas serra. L'industria nucleare beneficerà enormemente del provvedimento delle autorizzazioni gratuite. Un promemoria trapelato ha fatto sapere che la Exelon, la maggiore società dell'energia nucleare del paese, si vanta che mieterà una manna di $1 - $1,5 miliardi annui.

Complessivamente, il mercato delle emissioni è una truffa, promossa per la prima volta sotto Reagan negli anni '80. Clinton ne fece una clausola chiave del Protocollo di Kyoto del 1997. Lo firmò nel 1998, ma non è mai stato ratificato. Al febbraio 2009, lo era stato da 183 paesi, ma degli scienziati indipendenti lo chiamano un "miserabile fallimento" che deve essere demolito e sostituito da un'alternativa significativa.

L'ACESA riguarda i profitti, non i rimedi ambientali. I suoi obiettivi di riduzione delle emissioni sono così deboli che praticamente autorizzano l'inquinamento creando un nuovo centro di profitto per farlo.

La prossima bolla

Anche Wall Street mieterà un enorme filone d'oro attraverso la speculazione sui derivati del mercato delle emissioni sfruttando ciò che il commissario del Commodity Futures Trading Bart Chilton ritiene sarà un mercato da $2 trilioni - "il maggiore di qualunque prodotto derivato (su merci) dei prossimi cinque anni". Altri vedono un mercato annuo futuro di fino a $10 trilioni basato su questi schemi:

-- l'autorizzazione del mercato delle emissioni emessa dal governo permette di lasciare esalare agli inquinatori un ammontare designato di gas serra; quelli che eccedono il limite possono acquistare i diritti per altri dalle società sotto il loro limite;

-- le attenuazioni ai gas serra che lasciano alle società emettere eccesso di gas serra purché investano in progetti che presumibilmente li riducano altrove, all'interno o all'estero; possono anche adempiere al loro obbligo allungando gli investimenti per un periodo fino a 40 anni - abbastanza lontano in avanti per annullarli completamente; e

-- oltre ad autorizzazioni ed attenuazioni commerciali, i contaminatori e Wall Street possono giocare la partita dei derivati, comprensivi di contratti futuri per un numero designato di autorizzazioni ad un concordato sul prezzo per una data definita.

Secondo Robert Shapiro, ex sottosegretario al commercio nell'amministrazione Clinton: "Siamo sul punto di creare un nuovo mercato da trilioni di dollari attraverso attività finanziarie che saranno trasformate in titoli, derivatizzate ed oggetto di speculazione da parte di Wall Street come il mercato dei titoli garantiti da ipoteca" e tutte le altre bolle gonfiate che sono scoppiate. Se il mercato delle emissioni diventa legge, questo mercato esploderà così Wall Street sta facendo pressioni sui senatori perché la approvino.

Secondo il Center of Public Integrity (CPI), circa "880 imprese e gruppi in totale....hanno riferito che cercavano di influenzare la politica sul cambiamento climatico" come affrontata nell'HR 2454. Rappresentando 770 di loro sono "una stima di 2.340 lobbisti", un incremento del 300% negli ultimi cinque anni ovvero più di "quattro lobbisti del clima per ogni membro del Congresso".

Nel 2003, Wall Street non impiegava nessuno sulle questioni climatiche. Il CPI afferma che ora ha 130 persone che rappresentano i soliti attori come Goldman Sachs, JP Morgan Chase, Citigroup ed altri ed il perché di questo è semplice - creare nuovi enormi flussi di entrate per compensare quelli perduti con forse altri pronti per l'uso al momento giusto, fin qui non rivelati. Waxman - Markey hanno provveduto splendidamente, preparando le condizioni per un'altra bolla se l'HR 2454 diventa legge con ora enorme pressione sui senatori per assicurarlo.

Allarme: Bolla del mercato delle emissioni davanti

Il 1° luglio, il blog Solari.com di Catherine Austin Fitts intitolava "La prossima veramente spaventosa bolla" nello specificare:

"Se pensate che la bolla dell'edilizia e del credito abbiano ridotto la vostra sicurezza finanziaria e quella della vostra comunità, o anche i salvataggi, o i crescenti prezzi del gas lo abbiano fatto, tenetevi stretto il cappello" per quello che è in arrivo. "Il mercato delle emissioni sta ingranando per far sembrare le bolle dell'edilizia e dei derivati come pratica di tiro al bersaglio".

Ha quotato il Rep. Geoff Davis che l'ha chiamato "una truffa", il Rep. Devin Nunes che ha affermato che è un "massiccio trasferimento di ricchezza" dal pubblico agli inquinatori ed a Wall Street, il Rep. James Sensenbrenner che ha dichiarato che "I mercati delle emissioni possono e saranno manipolati utilizzando la stessa prestidigitazione di Wall Street che ci ha procurato la crisi finanziaria" e Dennis Kuchinich che ha citato "La migliore descrizione fino ad oggi si trova in 'La grande macchina della bolla americana: dalle azioni della tecnologia agli alti prezzi petroliferi, la Goldman Sachs (GS) ha architettato tutte le principali manipolazioni del mercato dalla Grande Depressione - e sta per farlo di nuovo' di Matt Taibbi".

Taibbi chiama la GS la "più potente banca d'affari del mondo....un grande calamaro vampiro avviluppato attorno al volto dell'umanità, che preme implacabilmente il suo sifone del sangue in qualunque cosa che odori di denaro". Opera sistemandosi "in mezzo a tutte le bolle speculative, vendendo investimenti che sa essere escrementi".

Controlla Washington e profitta estraendo "vaste somme dagli strati medi e più bassi della società con l'aiuto di uno stato inefficiente e corrotto che la lascia riscrivere le regole in cambio dei relativi soldi che getta indietro come appoggio politico".

Quando le bolle gonfiate scoppiano "lasciando senza soldi ed alla fame milioni di persone comuni, essa inizia di nuovo l'intero processo (gonfiando nuove bolle) e prestandoci indietro il nostro denaro per un interesse...." Fa questo dagli anni '20 e si "sta preparando a farlo ancora con quella che potrebbe essere anche la più grande e più audace bolla" - una nuova truffa sui derivati del mercato delle emissioni scritta nell'HR 2454 con la GS posizionata per profittare il massimo da essa. Taibbi chiama il suo margine di mercato una posizione di "privilegio supremo e di esplicito vantaggio" davanti a tutti gli altri nella Street.

Contribuire con $4.452.585 alla campagna dei democratici nel 2008 (circa $1 milione a Obama) sono stati semplici spiccioli per quello che può mietere da truffe come il mercato delle emissioni mascherato come un progetto ambientalista. Lo schema è stato escogitato. La GS ha contribuito a scriverlo. La Camera lo ha approvato e lo ha inviato al Senato. A meno che non venga fermato, trasferirà altra della nostra ricchezza agli inquinatori delle corporations ed a Wall Street che sopra tutti hanno rubato finora con la frode sui derivati e le implose bolle dell'edilizia e le altre. E la Goldman farà strada per trovare nuovi modi per farlo finché non sarà rimasto nulla da estrarre.

Stephen Lendman è ricercatore associato del Centre for Research on Globalization. Vive a Chicago e può contattarsi a lendmanstephen@sbcglobal.net.

 

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