I "FOLLI" PRENDONO IL POTERE
Martedì/Mercoledì, 17-18 aprile 2007
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Quando nel 1989 cadde il Muro di Berlino, il mondo acclamò la fine della Guerra Fredda. Gli USA e l'Unione Sovietica avrebbero avuto miliardi di dollari in più da spendere in istruzione, sanità, miglioramento delle infrastrutture e creazione di posti di lavoro. Il termine utilizzato negli USA era il "dividendo di pace". Mentre la maggior parte del mondo celebrava un futuro di pace mondiale, gli USA, con poca ostentazione, iniziarono a scrivere l'ultimo capitolo del loro libro sulla conquista del mondo. Oggi, i risultati sono evidenti a tutti, eccetto che all'America tradizionale, che è ancora in uno stato di diniego. Per loro, la Guerra Fredda si svolge ancora, ma con attori diversi. La battaglia vecchia decenni di Est contro Ovest si è spostata di 90° ad un confronto Nord contro Sud. Il Nord rappresenta principalmente gli USA, con l'Europa che sostanzialmente è un osservatore neutrale, ed il Sud è formato dalle nazioni del Terzo Mondo, la maggior parte delle quali sono popolate da gente di colore. Gli anni '90 furono cruciali nello sviluppo dell'egemonia mondiale degli USA. Poco a poco, come l'America estendeva i suoi tentacoli in ogni parte della terra. i pezzi cominciarono a cadere per il resto del mondo. A volte vi fu l'intervento militare diretto; a volte minacce militari e, qualche volta, non dovette tirar fuori gli armamenti dai magazzini perché l'intromissione economica fece il lavoro. Gli USA appresero che circondando i potenziali paesi "nemici" potevano controllare i loro avidi interessi senza andare in guerra. Guardate appunto una mappa. La Russia è quasi circondata dalle ex repubbliche sovietiche che hanno firmato accordi militari con gli USA; l'Iran ha confini con entrambe l'Iraq e l'Afghanistan, due paesi che gli USA occupano. L'Etiopia è un altro nuovo alleato degli USA e confina con il Sudan, un possibile avversario degli USA. Agli USA non importa se la Corea del Nord possiede armi nucleari, vogliono soltanto controllare la Corea del Nord ed avere una presenza militare vicino alla Cina. Oggi, gli USA hanno una presenza militare in più di 140 paesi. L'ONU consiste di 192 paesi membri, lasciando pochi paesi senza un'impronta militare USA. Come il "dividendo di pace" è diventato un incubo per diversi paesi che gli USA hanno attaccato dalla fine dell'Unione Sovietica? I membri di un gruppo una volta poco noto sono stati dietro la spinta per la dominazione mondiale. Nel 1997, "Il Progetto per il Nuovo Secolo Americano (PNAC)" svelò la sua agenda. Era piuttosto semplice: durante il 21° secolo gli USA dovrebbero prendere il controllo del mondo con mezzi militari. Il gruppo poteva non essere molto noto nel 1997, ma molti dei suoi membri statutari erano: Dick Cheney, Paul Wolfowitz, Donald Rumsfeld, Elliot Abrams, Gary Bauer, Elliot Cohen ed altri. Molti sono stati membri a vari livelli dell'amministrazione Reagan. Erano dei giovani attivisti conservatori che collaborarono a compilare alcune delle politiche diaboliche degli anni di Reagan. Il loro potere diminuì leggermente sotto George Bush I e di più sotto Bill Clinton. In fatti, il Partito Repubblicano agli inizi degli anni '90 gli eluse e li soprannominò "I folli". Quando nel 2000 George Bush II venne nominato presidente degli USA, I Folli vennero fuori dal nascondiglio. Venne dato loro il nuovo soprannome di "neoconservatori" o "neocons". Bush iniziò immediatamente a nominarli a cariche nel nuovo governo. Erano gli stessi nomi, ma con dei titoli differenti. Rumsfeld era segretario alla difesa e Cheney era vicepresidente. Wolfowitz divenne l'assistente di Rumsfeld. Ad Elliot Abrams fu dato un altro titolo, ma i suoi incarichi erano gli stessi che sotto Reagan: tenere un basso profilo ma avviare ed attuare attività disgustose. Il diagramma che accompagna questo articolo mostra i nomi e gli impieghi governativi dei firmatari del PNAC ed anche degli estratti da una lettera che inviarono a Clinton nel 1998 consigliandolo di attaccare l'Iraq. Nonostante le perdite dei repubblicani alle elezioni del 2006, I Folli sono ancora quelli che decidono, specialmente in politica estera. Attorniano Bush e gli scaricano la loro ideologia e questi, a sua volta, la passa avanti all'opinione pubblica. Queste persone possono essere folli, ma non sono stupide. Hanno trovato e sfruttato il nervo etnocentrico che corre attraverso molti americani. Quando si presenta la discussione sull'intervento militare o su sanzioni economiche la maggior parte degli americani accetta la decisione e permette ai capi di svolgere le loro spregevoli politiche. Vi sono molti modi con i quali gli USA controllano altri paesi. Per esempio, guardiamo all'Egitto. I militari egiziani sono riforniti principalmente dagli USA. Ma gli USA hanno messo dei limiti all'indipendenza delle forze armate egiziane limitando le riserve di parti di ricambio ed anche controllando le comunicazioni militari egiziane. Se l'esercito egiziano divenisse mai una minaccia per Israele, le spedizioni di parti di ricambio verrebbero fermate. Il compito principale dei militari egiziani è proteggere Hosni Mubarak, il presidente del paese. E' nelle tasche degli USA e deve restare al potere senza opposizione. Il controllo dell'Egitto non termina con il monitorare la sua potenza militare. Il paese deve contare su aiuto dall'esterno per alimentare la sua popolazione in rapida crescita. Gli USA forniscono all'Egitto quattro milioni di tonnellate di grano l'anno attraverso programmi di aiuti che devono essere approvati dal Congresso USA. Molti di quelli che votano per mantenere in uso i programmi di aiuti sono dei fedeli sostenitori di Israele. Mubarak sa questo e non provoca guai. Se lo facesse, il suo paese soffrirebbe rapidamente di una carestia devastante. Molti democratici criticano l'amministrazione Bush per la sua politica estera, ma il loro record non è molto migliore. Per garantire la continuazione dell'embargo contro l'Iraq negli anni '90, i portavoce di Clinton mentivano ripetutamente delle sue armi di distruzione di massa. Morirono più irachene durante il mandato di Clinton che sotto i due regimi Bush. Madeleine Albright, segretario di stato di Clinton, quando le fu chiesto se l'embargo fosse valso la vita di un milione di bambini iracheni, rispose "Si" senza esitazione. Bush II ha semplicemente incrementato la xenofobia e l'etnocentrismo che avvince gran parte degli USA. Ha portato su di una tacca o due il concetto di dominazione mondiale. Clinton è stato più sottile sull'egemonia degli USA. Non ha mai fatto la dichiarazione che ha fatto Bush quando ha promesso "di esportare morte e violenza ai quattro angoli della terra a difesa di questo grato paese e liberare il mondo dal male". Omar Barghouti, un analista politico palestinese indipendente, ha affermato: Siamo testimoni dell'ascesa minacciosa dell'impero più potente mai esistito. A giudicare da coerenti rapporti dei media e sondaggi di opinione, il resto del mondo sembra vederlo come un minaccioso stato canaglia che tiranneggia arrogantemente le altre nazioni, est ed ovest, nord e sud, nella sottomissione assoluta ai suoi auto-dichiarati progetti di dominazione mondiale ed indiscussa supremazia economica. Egli ha a proposito indicato come il resto del mondo vede gli USA — un'opinione totalmente opposta a quella condivisa dalla maggior parte degli americani. Ha aggiunto: Un secolo e mezzo dopo avere ufficialmente abolito la schiavitù negli USA, i nuovi-vecchi padroni hanno un'agenda diabolica per dissotterrarla, eccetto che questa volta su scala mondiale. Gli USA hanno copiato le precedenti azioni imperialiste della Gran Bretagna costringendo i paesi a rinunciare alle loro materie prime. I tesori di oggi, invece di oro, cotone e spezie, possono essere spiegati in una parola: petrolio. Questa merce non è semplicemente una materia prima per alimentare le economie mondiali, ma è diventata l'articolo numero uno per i diritti di potenza e vanteria. Quindi, l'Iraq doveva essere invaso dagli USA per una dimostrazione di potenza. Secondo Robert E. Ebel, direttore del programma dell'energia al Centro Studi Strategici ed Internazionali: Il petrolio alimenta la potenza militare, le casse nazionali e la politica internazionale. Non è più una merce da essere acquistata e venduta entro i confini dei tradizionali equilibri tra offerta e domanda di energia. Piuttosto, è stato trasformato in un fattore determinante di benessere, sicurezza nazionale e di potenza internazionale. Michael Klare, docente di studi della pace e della sicurezza mondiale allo Hampshire College, ha aggiunto: Controllare l'Iraq riguarda il petrolio come potere, piuttosto che il petrolio come combustibile. Il controllo sul Golfo Persico si traduce nel controllo sull'Europa, il Giappone e la Cina. E' come avere la nostra mano sul tappo. Ora, diventa sempre più chiaro perché gli USA hanno invaso l'Iraq. E' stato per il dominio totale, non la rimozione di un regime o la distruzione di armi invisibili. Lo scrittore portoghese e premio Nobel Jose Saramago ha detto: "Stiamo marciando verso la legge della giungla che gli Stati Uniti ed i loro accoliti vecchi e nuovi vogliono imporre al mondo". Anche l'ex Segretario Generale dell'ONU Boutrous Ghali, che appoggiò più di una volta l'egemonia USA negli affari dell'ONU, ora vede il quadro completo. Ha detto: Il multilateralismo e l'unilateralismo per gli Stati Uniti sono soltanto dei metodi: li utilizzano a la carte, come fanno al loro caso. Le Nazioni Unite sono soltanto uno strumento al servizio della politica americana. Milioni di americani disprezzano l'ONU e sostengono che l'agenzia con sede a New York tenta di ostacolare la sovranità USA. Parlano di un "governo mondiale" nel quale l'ONU governa tutti i paesi. In realtà, accade l'opposto. Gli USA utilizzano l'ONU quando possono per legalità e, quando i membri si oppongono agli USA, gli americani li accusano di non fare il loro lavoro e quindi seguono la loro agenda. La remissività del popolo americano per le politiche del suo governo (partiti democratico e repubblicano) ha portato ad un punto nella storia che è molto pericoloso per il resto del mondo. Alla fine, quel rischio si ripercuoterà sugli USA. Non ho mai pensato che sarei stato cittadino di un paese che, nelle sue parole, dice ai suoi cittadini di non visitare più di 100 paesi sulla terra perché le loro vite potrebbero essere in pericolo. Il Dipartimento di Stato elenca i paesi che consistono in democrazie, dittature, regni, governi di sinistra, governi di destra, governi autoritari ecc. In altre parole, non vi è nessuna convinzione politica nell'opposizione alla politica USA nel mondo. La politica estera degli USA ha portato via la libertà di viaggiare a molti dei suoi cittadini e trasformato quella che una volta era una piacevole vacanza in una esperienza potenzialmente fatale. Un giornalista tedesco ha recentemente dichiarato: Tutti i giorni gli ideologi conservatori USA approfondiscono la spaccatura accusando gli europei di essere alternativamente arroganti, incompetenti o semplicemente stupidi. In questa situazione, non rimane nulla da fare per gli europei che liberarsi una volta e per tutte degli USA. Politicamente e moralmente, non sarà un problema — ma militarmente le cose sono molto più difficili. Ha colpito giusto nel segno. La potenza militare degli USA è schiacciante. Mentre il resto del mondo parlava del dividendo di pace seguente alla Guerra Fredda, gli USA semplicemente continuarono ad accrescere la loro macchina bellica. Ma vi sono degli eventi che potrebbero alterare l'equilibrio. La Francia, il Belgio e la Germania sono dietro il tentativo di creare delle forti forze armate europee, distaccate dalla NATO. Gli USA hanno detto loro che non è necessario, ma gli europei progressisti pensano altrimenti. Possono vedere i loro paesi essere dei futuri Iraq entro dei decenni. Sta accadendo un altro fatto che rallenterà la presa della potenza USA. In Iraq, il popolo contrattacca. Per decenni, gli USA erano stati capaci di condurre guerre contro diversi paesi del Terzo Mondo con poche perdite di vite umane da parte USA, mentre infliggevano un massiccio ammontare di morti e danni ai loro avversari. A Panama e Grenada, le perdite USA furono un paio di dozzine. In Somalia, ancora poche dozzine. Nella campagna contro la Serbia, gli USA non persero un soldato. L'ironia della campagna serba è che l'ex presidente della Serbia, il defunto Slobodan Milosevic, finì sotto processo all'Aia per avere ucciso in Serbia degli insorti musulmani addestrati da al Qaeda, mentre i soldati USA hanno ricevuto medaglie al merito per avere impiegato gli stessi metodi contro degli afgani addestrati da al Qaeda. L'Iraq ha messo fine al modello degli USA che attaccano dei paesi senza dover pagare un alto prezzo in vite umane. Gli USA hanno perso circa 100 militari prima che Bush dichiarasse vittoria sull'Iraq il 1° maggio 2003. Quello fu un prezzo modesto da pagare. Ma gli iracheni non apprezzarono le azioni degli USA ed iniziarono una resistenza che cresce continuamente e diventa più esperta. Diverse migliaia di militari USA sono morti e più di 20.000 sono stati gravemente feriti con arti perduti, cecità e danni cerebrali. L'impeto sta iniziando a cambiare. Molti paesi hanno preso nota della strategia della resistenza irachena. Nell'intera storia della guerra, un movimento guerrigliero determinato alla fine ha sempre logorato una forza militarmente superiore. Comunque, gli USA sono ancora in diniego delle vere ragioni del loro disastro in Iraq. Anche con la vittoria dei democratici alle elezioni del 2006, Bush sta ancora minacciando ogni paese che non bacerà la sua parte posteriore. I democratici, invece di creare un movimento antimperialista hanno detto che manterranno lo status quo sui problemi fondamentali della sicurezza dello stato e gli affari esteri. Ci vorranno altre disavventure, come quella in Iraq, per convincere i politici USA a ripensare le loro politiche di dominio mondiale. Una frase spesso sentita è "la storia si ripete". Qualche volta, è difficile credere ciò nel mondo unipolare di oggi. Ma, quando si paragona l'ascesa e la caduta dell'Impero Romano al mondo odierno dominato dagli USA, nell'argomento vi è una logica convincente.
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