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Il
Transatlantic Free Trade Agreement (TAFTA) tra gli USA e la UE intende creare la più grande area
di libero scambio al mondo, 'proteggere' gli investimenti e
rimuovere 'barriere regolatorie non necessarie'. Stanno
spingendo l'agenda gli interessi delle grandi corporation, essendo
il pubblico stato messo ai margini. Dei burocrati non responsabili,
pro-libero scambio da entrambe i lati dell'Atlantico stanno
facilitando la strategia.
(1)
Oltre al settore delle biotecnologie e le grandi imprese
farmaceutiche, i gruppi delle lobby per l'accordo hanno incluso
Toyota, General
Motors, IBM ed il potente gruppo di lobby della
Camera di Commercio degli USA.
Business Europe,
la principale organizzazione che rappresenta gli imprenditori in
Europa, all'inizio del 2012 ha lanciato la propria strategia su una
partnership economica e commerciale EU-USA.
I suoi suggerimenti erano ampiamente inclusi nella bozza di mandato
della UE.
Un numero crescente di politici e di gruppi di cittadini hanno
criticato i negoziati riservati e stanno domandando che vengano
condotti in maniera palese. Questa è la crescente preoccupazione che
i negoziati possano risultare nell'apertura delle chiuse per OGM e
gas da rocce scistose
(fracking) in Europa, la minaccia
ai diritti digitali e del lavoro e l'autorizzazione alle
corporation di mettere in discussione legalmente
un'ampia gamma di regolamenti cui sono avverse.
Uno degli aspetti chiave delle trattative è che entrambe l'UE e
gli USA dovrebbero riconoscere le rispettive norme e regolamenti,
che in pratica potrebbero ridurre la regolamentazione al minimo
comune denominatore. Il linguaggio ufficiale parla di
'riconoscimento reciproco' di standard o cosiddetta riduzione delle
barriere non tariffarie. Per la UE, questo potrebbe significare
accettare gli standard USA in molti settori, compresi alimentare ed
agricoltura, che sono inferiori di quelli della UE.
Gli USA vogliono che vengano rimosse tutte le cosiddette
barriere commerciali, inclusi i regolamenti come quelli che
proteggono l'agricoltura, gli alimentari o la segretezza dei dati.
Anche i leader della Commissione Finanze del Senato, in una lettera
al rappresentante al commercio degli USA
Ron Kirk, ha chiarito che qualsiasi accordo deve ridurre le
restrizioni della UE su organismi geneticamente modificati,
polli clorurati e carne trattata con ormoni.
In Europa il pubblico non vuole queste cose. La gente vuole che
le potenti corporation siano reputate responsabili e le loro
pratiche regolate da rappresentanti eletti dei quali si fidino per
proteggere i loro interessi, il bene pubblico. Tuttavia, il TAFTA
sembra un'opportunità ideale per le corporation per imporre
politiche totalmente impopolari e pericolose tramite mezzi segreti,
antidemocratici. Sono state incapaci di farlo in maniera democratica
e trasparente, così gli accordi segreti nel retrobottega
rappresentano una diversa alternativa.
Le pretese delle grandi società comprendono una "ambiziosa
liberalizzazione delle barriere commerciali all'agricoltura con
quante poche eccezioni quanto possibile". Il gruppo di lobby
dell'alimentare
Food and Drink Europe, che rappresenta le maggiori società
alimentari
(Unilever, Kraft, Nestlé, ecc.), ha gradito i negoziati,
essendo una delle loro richieste chiave l'agevolazione per la
presenza di basso livello di organismi geneticamente modificati.
Questa è un'agenda di vecchia data sostenuta dai giganti del
commercio degli alimentari e dei cereali, inclusi
Cargill, Bunge, ADM e la lobby dei grandi coltivatori
COPA-COGECA. Nel frattempo, l'industria delle
biotecnologie da entrambe i lati dell'Atlantico sta offrendo
"appoggio ed assistenza mentre la UE ed il governo USA
cercano di intensificare la loro relazione".
Un nuovo rapporto
Se i burocrati pro-libero mercato e le corporation trovano la
strada e escludono con successo il pubblico da ogni genere di
ingresso ad informazioni significative nell'accordo commerciale più
grosso al mondo che sia mai stato negoziato, gli europei potrebbero
finire con il diventare le vittime di uno dei maggiori intrallazzi
aziendali di sempre. Lasciato incontestato, permetterà ad enormi
interessi privati di conficcare i loro becchi profittatori nella
mangiatoia dell'avidità imprenditoriale a spese della gente comune.
E questa non è un'iperbole. Questa opinione viene confermata
dalla pubblicazione di un nuovo rapporto alla vigilia del secondo
giro di negoziati che è in arrivo la prossima settimana a Bruxelles.
Il rapporto, pubblicato dal
Seattle to
Brussels Network (S2B) (2),
rivela i reali costi umani ed ambientali del proposto TAFTA.
'Una coraggiosa nuova associazione transatlantica' evidenzia come le promesse
della Commissione Europea di crescita del PIL fino all'1% e di una
massiccia creazione di posti di lavoro attraverso l'accordo
commerciale UE-USA non siano sostenute neppure dai suoi studi, che
predicono un tasso di crescita di appena lo 0,01% del PIL nel corso
dei prossimi dieci anni e la potenziale perdita di posti di lavoro
in diversi settori economici, inclusa l'agricoltura.
Il rapporto spiega pure come le corporation stiano facendo
pressioni sui negoziatori al commerci di UE-USA per utilizzare
l'accordo per indebolire la sicurezza alimentare, i lavoratori, gli
standard sanitari ed ambientali come pure per minare i diritti
digitali. Anche i tentativi per rafforzare la regolamentazione
bancaria in presenza della crisi finanziaria potrebbero essere messi
in pericolo poiché la lobby finanziaria utilizza i negoziati
commerciali riservati per disfare riforme finanziarie, come le
restrizioni sul valore totale delle transazioni finanziarie o sulla
forma legale delle sue operazioni.
Kim Bizzarri, l'autore del rapporto:
"Le grandi imprese fanno pressione su entrambe i lati
dell'Atlantico tramite i negoziati commerciali riservati come arma
per sbarazzarsi di politiche rivolte a proteggere i consumatori
europei e degli USA, i lavoratori ed il nostro pianeta. Se la loro
lista dei desideri viene attuata, essa concentrerà ancora più potere
economico e politico nelle mani di una piccola elite, lasciandoci
tutti senza protezione dalle violazioni delle imprese".
Il rapporto avverte inoltre che l'accordo potrebbe aprire le
chiuse a cause multimilionarie in euro delle corporation che possono
mettere in discussione politiche democratiche nei tribunali
internazionali se interferiscono con i loro profitti.
Pia Eberhardt,
partecipante alla campagna sul commercio con il
Corporate Europe Observatory
ed autrice di
‘A transatlantic corporate bill of rights’:
"I proposti diritti degli investitori nell'accordo commerciale
transatlantico dimostrano di cosa si tratta realmente: è un colpo di
stato delle corporation per limitare la democrazia ed ammanettare i
governi che cercano di regolare nell'interesse pubblico. E' soltanto
questione di tempo prima che i cittadini europei comincino a pagare
il prezzo in tasse più alte e ridotta protezione sociale".
I difensori dei consumatori, gli attivisti dei diritti digitali
e commerciali, gli ambientalisti ed i sindacati si stanno preparando
a combattere la distopia avanzata nell'accordo commerciale
UE-USA.
Luis Rico
di Ecologistas en Acción, un membro del
Seattle
to Brussels network:
"Speriamo che le allarmanti prove che forniamo dimostreranno
perché tutti i cittadini ed i parlamentari interessati da entrambe i
lati dell'Atlantico devono mobilitarsi urgentemente contro il
proposto accordo commerciale UE-USA. Dobbiamo far deragliare questo
golpe delle corporation che minaccia di peggiorare il sostentamento
dei milioni di persone già seriamente toccate dalla crisi
finanziaria e dalle paralizzanti conseguenze delle riforme
dell'austerità in Europa".
Vogliamo cibo sempre più cattivo ed insalubre, che i nostri
diritti di lavoratori vengano erosi ulteriormente, che l'ambiente
sia danneggiato nell'inseguimento del profitto, sempre maggiore
sconsiderato gioco d'azzardo nel settore finanziario o che i nostri
rappresentanti eletti vengano scavalcati tramite tribunali
internazionali? Naturalmente non lo vogliamo.
Dove è la democrazia circostante questo proposto
TAFTA? Dove è la protezione della gente comune
dalle cabale industriali-finanziarie del 'libero' mercato che in
definitiva guidano la politica economica globale e le strategie
geopolitiche?
Traducendo il
golpe delle corporation in influenza politica al
G8, G20, WTO, NATO
o altrove, sia con la guerra, che con le
minacce, i debiti e la coercizione, accordi commerciali di libero
scambio riservati ed antidemocratici non sono che
uno strumento che delle corporation molto potenti utilizzano
nel tentativo di mutare il mondo a loro immagine
(3,4).
Il
TAFTA è poco più che un tentativo di
colpo di stato
delle corporation che viene mascherato come qualcosa che
promuove crescita, libertà, armonia e creazione di posti di lavoro.
Queste pretese sono fasulle. Deve essere fermato.
Note
1) http://www.globalresearch.ca/us-eu-free-trade-agreement-a-corporate-stitch-up-by-any-other-name/5339789
2) Il
Seattle to Brussels Network (S2B) comprende organizzazioni per lo
sviluppo, ambientaliste, dei diritti umani, delle donne e degli
agricoltori, sindacati e movimenti sociali che lavorano assieme per
una politica commerciale
in Europa realmente sostenibile. Il
Corporate Europe Observatory
è uno dei suoi membri.
3) http://www.globalresearch.ca/the-great-eu-india-corporate-heist-uncovering-the-free-trade-agenda/5342267
4) http://www.globalresearch.ca/the-eu-india-free-trade-agreement-corporate-driven-neocolonial-plunder/5338049
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