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Il Transatlantic Free Trade Agreement: un golpe delle corporation

4 OTTOBRE

Countercurrents e Global Research 4/10/2013

 

Il Transatlantic Free Trade Agreement (TAFTA) tra gli USA e la UE intende creare la più grande area di libero scambio al mondo, 'proteggere' gli investimenti e rimuovere 'barriere regolatorie non necessarie'. Stanno spingendo l'agenda gli interessi delle grandi corporation, essendo il pubblico stato messo ai margini. Dei burocrati non responsabili, pro-libero scambio da entrambe i lati dell'Atlantico stanno facilitando la strategia. (1)

Oltre al settore delle biotecnologie e le grandi imprese farmaceutiche, i gruppi delle lobby per l'accordo hanno incluso Toyota, General Motors, IBM ed il potente gruppo di lobby della Camera di Commercio degli USA. Business Europe, la principale organizzazione che rappresenta gli imprenditori in Europa, all'inizio del 2012 ha lanciato la propria strategia su una partnership economica e commerciale EU-USA. I suoi suggerimenti erano ampiamente inclusi nella bozza di mandato della UE.

Un numero crescente di politici e di gruppi di cittadini hanno criticato i negoziati riservati e stanno domandando che vengano condotti in maniera palese. Questa è la crescente preoccupazione che i negoziati possano risultare nell'apertura delle chiuse per OGM e gas da rocce scistose (fracking) in Europa, la minaccia ai diritti digitali e del lavoro e l'autorizzazione alle corporation di mettere in discussione legalmente un'ampia gamma di regolamenti cui sono avverse.

Uno degli aspetti chiave delle trattative è che entrambe l'UE e gli USA dovrebbero riconoscere le rispettive norme e regolamenti, che in pratica potrebbero ridurre la regolamentazione al minimo comune denominatore. Il linguaggio ufficiale parla di 'riconoscimento reciproco' di standard o cosiddetta riduzione delle barriere non tariffarie. Per la UE, questo potrebbe significare accettare gli standard USA in molti settori, compresi alimentare ed agricoltura, che sono inferiori di quelli della UE.

Gli USA vogliono che vengano rimosse tutte le cosiddette barriere commerciali, inclusi i regolamenti come quelli che proteggono l'agricoltura, gli alimentari o la segretezza dei dati. Anche i leader della Commissione Finanze del Senato, in una lettera al rappresentante al commercio degli USA Ron Kirk, ha chiarito che qualsiasi accordo deve ridurre le restrizioni della UE su organismi geneticamente modificati, polli clorurati e carne trattata con ormoni.

In Europa il pubblico non vuole queste cose. La gente vuole che le potenti corporation siano reputate responsabili e le loro pratiche regolate da rappresentanti eletti dei quali si fidino per proteggere i loro interessi, il bene pubblico. Tuttavia, il TAFTA sembra un'opportunità ideale per le corporation per imporre politiche totalmente impopolari e pericolose tramite mezzi segreti, antidemocratici. Sono state incapaci di farlo in maniera democratica e trasparente, così gli accordi segreti nel retrobottega rappresentano una diversa alternativa.

Le pretese delle grandi società comprendono una "ambiziosa liberalizzazione delle barriere commerciali all'agricoltura con quante poche eccezioni quanto possibile". Il gruppo di lobby dell'alimentare Food and Drink Europe, che rappresenta le maggiori società alimentari (Unilever, Kraft, Nestlé, ecc.), ha gradito i negoziati, essendo una delle loro richieste chiave l'agevolazione per la presenza di basso livello di organismi geneticamente modificati. Questa è un'agenda di vecchia data sostenuta dai giganti del commercio degli alimentari e dei cereali, inclusi Cargill, Bunge, ADM e la lobby dei grandi coltivatori COPA-COGECA. Nel frattempo, l'industria delle biotecnologie da entrambe i lati dell'Atlantico sta offrendo "appoggio ed assistenza mentre la UE ed il governo USA cercano di intensificare la loro relazione".

Un nuovo rapporto

Se i burocrati pro-libero mercato e le corporation trovano la strada e escludono con successo il pubblico da ogni genere di ingresso ad informazioni significative nell'accordo commerciale più grosso al mondo che sia mai stato negoziato, gli europei potrebbero finire con il diventare le vittime di uno dei maggiori intrallazzi aziendali di sempre. Lasciato incontestato, permetterà ad enormi interessi privati di conficcare i loro becchi profittatori nella mangiatoia dell'avidità imprenditoriale a spese della gente comune.

E questa non è un'iperbole. Questa opinione viene confermata dalla pubblicazione di un nuovo rapporto alla vigilia del secondo giro di negoziati che è in arrivo la prossima settimana a Bruxelles.

Il rapporto, pubblicato dal Seattle to Brussels Network (S2B) (2), rivela i reali costi umani ed ambientali del proposto TAFTA. 'Una coraggiosa nuova associazione transatlantica' evidenzia come le promesse della Commissione Europea di crescita del PIL fino all'1% e di una massiccia creazione di posti di lavoro attraverso l'accordo commerciale UE-USA non siano sostenute neppure dai suoi studi, che predicono un tasso di crescita di appena lo 0,01% del PIL nel corso dei prossimi dieci anni e la potenziale perdita di posti di lavoro in diversi settori economici, inclusa l'agricoltura.

Il rapporto spiega pure come le corporation stiano facendo pressioni sui negoziatori al commerci di UE-USA per utilizzare l'accordo per indebolire la sicurezza alimentare, i lavoratori, gli standard sanitari ed ambientali come pure per minare i diritti digitali. Anche i tentativi per rafforzare la regolamentazione bancaria in presenza della crisi finanziaria potrebbero essere messi in pericolo poiché la lobby finanziaria utilizza i negoziati commerciali riservati per disfare riforme finanziarie, come le restrizioni sul valore totale delle transazioni finanziarie o sulla forma legale delle sue operazioni.

Kim Bizzarri, l'autore del rapporto:

"Le grandi imprese fanno pressione su entrambe i lati dell'Atlantico tramite i negoziati commerciali riservati come arma per sbarazzarsi di politiche rivolte a proteggere i consumatori europei e degli USA, i lavoratori ed il nostro pianeta. Se la loro lista dei desideri viene attuata, essa concentrerà ancora più potere economico e politico nelle mani di una piccola elite, lasciandoci tutti senza protezione dalle violazioni delle imprese".

Il rapporto avverte inoltre che l'accordo potrebbe aprire le chiuse a cause multimilionarie in euro delle corporation che possono mettere in discussione politiche democratiche nei tribunali internazionali se interferiscono con i loro profitti.

Pia Eberhardt, partecipante alla campagna sul commercio con il Corporate Europe Observatory ed autrice di A transatlantic corporate bill of rights’:

"I proposti diritti degli investitori nell'accordo commerciale transatlantico dimostrano di cosa si tratta realmente: è un colpo di stato delle corporation per limitare la democrazia ed ammanettare i governi che cercano di regolare nell'interesse pubblico. E' soltanto questione di tempo prima che i cittadini europei comincino a pagare il prezzo in tasse più alte e ridotta protezione sociale".

I difensori dei consumatori, gli attivisti dei diritti digitali e commerciali, gli ambientalisti ed i sindacati si stanno preparando a combattere la distopia avanzata nell'accordo commerciale UE-USA.

Luis Rico di Ecologistas en Acción, un membro del Seattle to Brussels network:

"Speriamo che le allarmanti prove che forniamo dimostreranno perché tutti i cittadini ed i parlamentari interessati da entrambe i lati dell'Atlantico devono mobilitarsi urgentemente contro il proposto accordo commerciale UE-USA. Dobbiamo far deragliare questo golpe delle corporation che minaccia di peggiorare il sostentamento dei milioni di persone già seriamente toccate dalla crisi finanziaria e dalle paralizzanti conseguenze delle riforme dell'austerità in Europa".

Vogliamo cibo sempre più cattivo ed insalubre, che i nostri diritti di lavoratori vengano erosi ulteriormente, che l'ambiente sia danneggiato nell'inseguimento del profitto, sempre maggiore sconsiderato gioco d'azzardo nel settore finanziario o che i nostri rappresentanti eletti vengano scavalcati tramite tribunali internazionali? Naturalmente non lo vogliamo.

Dove è la democrazia circostante questo proposto TAFTA? Dove è la protezione della gente comune dalle cabale industriali-finanziarie del 'libero' mercato che in definitiva guidano la politica economica globale e le strategie geopolitiche? Traducendo il golpe delle corporation in influenza politica al G8, G20, WTO, NATO o altrove, sia con la guerra, che con le minacce, i debiti e la coercizione, accordi commerciali di libero scambio riservati ed antidemocratici non sono che uno strumento che delle corporation molto potenti utilizzano nel tentativo di mutare il mondo a loro immagine (3,4).

Il TAFTA è poco più che un tentativo di colpo di stato delle corporation che viene mascherato come qualcosa che promuove crescita, libertà, armonia e creazione di posti di lavoro. Queste pretese sono fasulle. Deve essere fermato.

Note

1) http://www.globalresearch.ca/us-eu-free-trade-agreement-a-corporate-stitch-up-by-any-other-name/5339789

2)  Il Seattle to Brussels Network (S2B) comprende organizzazioni per lo sviluppo, ambientaliste, dei diritti umani, delle donne e degli agricoltori, sindacati e movimenti sociali che lavorano assieme per una politica commerciale in Europa realmente sostenibile. Il Corporate Europe Observatory è uno dei suoi membri.

3) http://www.globalresearch.ca/the-great-eu-india-corporate-heist-uncovering-the-free-trade-agenda/5342267

4) http://www.globalresearch.ca/the-eu-india-free-trade-agreement-corporate-driven-neocolonial-plunder/5338049