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Una misura dell'applicabilità di un sistema sociale è il futuro
che detiene per la generazione più giovane. Da questa prospettiva,
le condizioni che affrontano i giovani all'inizio di un nuovo anno
accademico sono un'accusa al sistema capitalista.
Più di due anni dopo il presunto principio della "ripresa"
economica, la disoccupazione di massa continua implacabile,
particolarmente tra i giovani. Su scala internazionale, tassi di
crescita calanti e disoccupazione crescente chiariscono che non vi è
nessuna vera ripresa. Le misure di austerità che sono imposte negli
USA, in Europa ed in Giappone stanno componendo il disastro sociale.
Gli studenti non hanno nessuna ragione per credere che avranno la
possibilità di trovare un posto di lavoro decente dopo il diploma..
Negli Stati Uniti, la percentuale di giovani con un posto di
lavoro questa estate è stata la più bassa di qualsiasi anno dalla II
Guerra Mondiale. In modo schiacciante, i posti di lavoro che sono
disponibili sono posizioni a basso salario che non pagano a
sufficienza per incontrare gli ascendenti costi dell'istruzione
superiore.
Le tasse scolastiche ed universitarie negli USA, già le più
alte al mondo, sono salite del 130% nel corso dei 20 anni passati.
Questo ha portato a livelli record di indebitamento per i giovani.
Milioni hanno lasciato le facoltà gravati dalla consapevolezza che
potrebbero essere in debito per il resto della loro vita.
Quest'anno trentasei stati negli USA hanno annunciato tagli ai
finanziamenti agli istituti ed alle università pubbliche, ammontanti
ad un totale di più di $5 miliardi. L'Arizona ha tagliato
l'assistenza all'istruzione superiore del 22%, il Colorado del 20,9%
e il
Washington del 23%.
In California,
gli studenti delle università pubbliche troveranno di dover pagare
quest'anno $1.000 in più dello scorso anno di tasse
universitarie.
Le scuole pubbliche vengono chiuse a centinaia, accompagnato da
un'ondata senza precedenti di licenziamenti di insegnanti. Nel 2010,
negli USA sono stati licenziati 151.000 lavoratori dell'istruzione.
Secondo una recente indagine dell'American Association of School Administrators, nel prossimo anno scolastico, sono programmati 227.000
ulteriori licenziamenti.
Le terribili condizioni che affrontano i giovani non sono
uniche agli Stati Uniti. In Gran Bretagna, l'anno prossimo le tasse
universitarie triplicheranno, da £3.000 a £9.000. Ciò ha indotto un
aumento del 30% di aspiranti quest'anno, poiché milioni di studenti
afferrano la loro ultima possibilità di un'istruzione che
ragionevolmente possono permettersi. Il flusso di aspiranti
significa che decine di migliaia saranno mandati via.
La disoccupazione giovanile sta aumentando vertiginosamente in
tutta Europa. In Gran Bretagna, aumenta dal 14% di appena tre anni
fa. In Grecia ed in Spagna, dove delle brutali misure di austerità
hanno scatenato proteste di massa durante l'anno passato, la
disoccupazione giovanile sta al 40% ed al 46% rispettivamente. Per
l'intero continente, è sopra il 20%.
In tutto il mondo, i giovani affrontano la stessa difficile
situazione: non vi sono posti di lavoro, le scuole vengono affamate
di risorse, l'impiego e l'istruzione decenti sono sempre più
ristretti a pochi privilegiati. I giovani vedono il loro futuro che
viene tolto via per finanziare guerre, salvataggi bancari e la
ricchezza esorbitante dell'elite finanziaria.
La generazione più giovane contrattaccherà come parte di un
risorgente movimento della classe lavoratrice. Come scrisse nel 1938
Leon Trotsky durante un altro periodo di crisi capitalista e di sconvolgimenti:
"Soltanto il fresco entusiasmo e lo spirito aggressivo della
gioventù può garantire successi preliminari nella lotta;
soltanto questi successi possono far ritornare i migliori elementi
della generazione più anziana sulla strada della rivoluzione".
Mentre i giovani cominciano a contrattaccare, le questioni di
prospettiva e di storia sono poste con particolare acume. Quale è la
strada in avanti? Che tipo di lotta è richiesta? Quale programma
politico è necessario?
Gli eventi di quest'anno rivelano già il problema della
prospettiva politica. In Egitto ed in Tunisia, i giovani sono stati
una componente critica di un'ondata rivoluzionaria della classe
lavoratrice che ha spodestato i dittatori sostenuti dagli USA che
avevano detenuto il potere per decenni. Tuttavia, mezzo anno dopo,
gli stessi apparati militari rimangono in controllo dello stato.
Nell'assenza di leadership rivoluzionaria, gli Stati Uniti e le
altre potenze imperialiste hanno utilizzato le convulsioni sociali
nella regione per perseguire i loro interessi predatori, più
palesemente e criminalmente nella guerra neocoloniale in Libia.
Negli USA, le dimostrazioni di massa in
Wisconsin
all'inizio di quest'anno che hanno coinvolto decine di migliaia di giovani e
studenti hanno preannunziato un movimento molto più ampio contro i
tagli all'istruzione, alla sanità ed alle pensioni. Ma le
dimostrazioni sono state bloccate dai sindacati con l'aiuto delle
organizzazioni della ex sinistra della classe media come
l'Organizzazione Socialista Internazionale
(ISO),
che ha lavorato per disinnescare l'opposizione di massa ed
incanalarla dietro ad una campagna elettorale per il Partito
Democratico. Questo nonostante il fatto che i sindacati abbiano
accettato i tagli ricercati dal governatore repubblicano e che i
democratici hanno apertamente approvato.
I lavoratori ed i giovani degli Stati Uniti sono di fronte al
fatto che l'elezione di Obama—che ha fatto un appello particolare ai giovani—non ha cambiato assolutamente nulla. Obama, il candidato del "cambiamento",
soprintende alla distruzione dell'istruzione pubblica
sostiene la causa di trilioni di dollari di tagli ai programmi
sociali, inclusi i programmi sui diritti acquisiti fondamentali che
risalgono al New Deal degli anni '30.
I recenti tumulti in Gran Bretagna esprimono lo scontento e la
disperazione di milioni di giovani, la cui indignazione per la
disoccupazione, la povertà e la brutalità della polizia non può
trovare nessun mezzo di espressione all'interno dell'esistente
sistema politico, e che sono stati completamente abbandonati dai
sindacati e dai rappresentanti di una corrotta e ricca "sinistra"
della classe media.
Gli Studenti Internazionali per l'Uguaglianza Sociale,
l'organizzazione studentesca del Comitato Internazionale della
Quarta Internazionale ed i suoi partiti affiliati dell'Uguaglianza
Socialista, sta organizzando gli studenti ed i giovani lavoratori
per tutto il mondo in una lotta contro la guerra, la disuguaglianza,
la disoccupazione e la povertà.
L'ISSE insiste perché le questioni fondamentali che gli
studenti hanno di fronte sono inseparabili dalle condizioni della
classe lavoratrice nell'insieme. Queste condizioni non possono
contrastarsi semplicemente entro i confini delle scuole e delle
università. Piuttosto, gli studenti ed i giovani devono rivolgersi
alla classe lavoratrice nel complesso e combattere per la sua unità
internazionale e la sua mobilitazione politica indipendente contro
la classe capitalista e tutti i suoi partiti e rappresentanti
politici.
Negli Stati Uniti, questo significa la rottura e l'implacabile
opposizione al Partito Democratico, uno dei due grandi partiti del
grande capitale americano. In Europa ed a livello internazionale,
significa l'opposizione ai partiti socialdemocratici e "laburisti",
che appoggiano uniformemente politiche pro imprenditoriali di
destra. Non è una questione di fare pressione sull'establishment politico, come preteso negli USA dall'ISO ed a livello internazionale dai
suoi equivalenti, ma di costruire un nuovo partito che combatta per
l'istituzione di un governo dei lavoratori e del socialismo.
Questo movimento deve essere internazionale. L'ISSE respinge tutti i
tentativi di dividere i lavoratori ed i giovani lungo linee
nazionali, razziali, religiose o etniche. In particolare, si oppone
agli sforzi della classe dominante di stimolare il sentimento
anti-immigrati ed insiste sul diritto dei lavoratori e dei giovani
di vivere dovunque preferiscano con piena cittadinanza e diritti
democratici.
Sopra tutto, questo movimento deve essere fondato sulla
comprensione che il problema fondamentale è lo stesso sistema
capitalista. L'alternativa al capitalismo, con le sue guerre
incessanti, le crisi economiche ed il flagello della disoccupazione
di massa, è il socialismo.
Il programma socialista richiede una massiccia ridistribuzione
della ricchezza. Chiede che le fabbriche e le imprese siano portate
via dalle mani dei miliardari e poste sotto la proprietà pubblica ed
il controllo democratico della popolazione nel complesso. Queste
richieste politiche sono essenziali per assicurare i diritti sociali
fondamentali della classe lavoratrice, compreso il diritto ad un
lavoro ben retribuito, all'istruzione di qualità, all'assistenza
sanitaria, all'alloggio e a un mondo libero dalla guerra e dalla
repressione.
Nei prossimi mesi l'ISSE attuerà una lotta determinata nelle
scuole e nelle università come pure nei quartieri della classe
lavoratrice e nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro, fiduciosa che
la prospettiva dell'internazionalismo socialista troverà ascolto
crescente tra i giovani che cercano una strada in avanti.
We urge all students and young people to take up the fight for socialism by
joining the ISSE and fighting to build the
Socialist Equality
Party as the new, revolutionary leadership of the working class. To find out more
about the ISSE and sign up to join,
click here.
Esortiamo tutti gli studenti ed i giovani ad intraprendere la
lotta per il socialismo
entrando a far parte
dell'ISSE ed a combattere per costruire il
Partito
dell'Uguaglianza Socialista come la nuova leadership rivoluzionaria della classe lavoratrice. Per
venire a sapere di più sull'ISSE e firmare per unirsi,
cliccate qui.
Andre Damon
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