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La crisi capitalista e le condizioni che affrontano i giovani

31 agosto 2011

 

Una misura dell'applicabilità di un sistema sociale è il futuro che detiene per la generazione più giovane. Da questa prospettiva, le condizioni che affrontano i giovani all'inizio di un nuovo anno accademico sono un'accusa al sistema capitalista.

Più di due anni dopo il presunto principio della "ripresa" economica, la disoccupazione di massa continua implacabile, particolarmente tra i giovani. Su scala internazionale, tassi di crescita calanti e disoccupazione crescente chiariscono che non vi è nessuna vera ripresa. Le misure di austerità che sono imposte negli USA, in Europa ed in Giappone stanno componendo il disastro sociale. Gli studenti non hanno nessuna ragione per credere che avranno la possibilità di trovare un posto di lavoro decente dopo il diploma..

Negli Stati Uniti, la percentuale di giovani con un posto di lavoro questa estate è stata la più bassa di qualsiasi anno dalla II Guerra Mondiale. In modo schiacciante, i posti di lavoro che sono disponibili sono posizioni a basso salario che non pagano a sufficienza per incontrare gli ascendenti costi dell'istruzione superiore.

Le tasse scolastiche ed universitarie negli USA, già le più alte al mondo, sono salite del 130% nel corso dei 20 anni passati. Questo ha portato a livelli record di indebitamento per i giovani. Milioni hanno lasciato le facoltà gravati dalla consapevolezza che potrebbero essere in debito per il resto della loro vita.

Quest'anno trentasei stati negli USA hanno annunciato tagli ai finanziamenti agli istituti ed alle università pubbliche, ammontanti ad un totale di più di $5 miliardi. L'Arizona ha tagliato l'assistenza all'istruzione superiore del 22%, il Colorado del 20,9% e il Washington del 23%. In California, gli studenti delle università pubbliche troveranno di dover pagare quest'anno $1.000 in più dello scorso anno di tasse universitarie.

Le scuole pubbliche vengono chiuse a centinaia, accompagnato da un'ondata senza precedenti di licenziamenti di insegnanti. Nel 2010, negli USA sono stati licenziati 151.000 lavoratori dell'istruzione. Secondo una recente indagine dell'American Association of School Administrators, nel prossimo anno scolastico, sono programmati 227.000 ulteriori licenziamenti.

Le terribili condizioni che affrontano i giovani non sono uniche agli Stati Uniti. In Gran Bretagna, l'anno prossimo le tasse universitarie triplicheranno, da £3.000 a £9.000. Ciò ha indotto un aumento del 30% di aspiranti quest'anno, poiché milioni di studenti afferrano la loro ultima possibilità di un'istruzione che ragionevolmente possono permettersi. Il flusso di aspiranti significa che decine di migliaia saranno mandati via.

La disoccupazione giovanile sta aumentando vertiginosamente in tutta Europa. In Gran Bretagna, aumenta dal 14% di appena tre anni fa. In Grecia ed in Spagna, dove delle brutali misure di austerità hanno scatenato proteste di massa durante l'anno passato, la disoccupazione giovanile sta al 40% ed al 46% rispettivamente. Per l'intero continente, è sopra il 20%.

In tutto il mondo, i giovani affrontano la stessa difficile situazione: non vi sono posti di lavoro, le scuole vengono affamate di risorse, l'impiego e l'istruzione decenti sono sempre più ristretti a pochi privilegiati. I giovani vedono il loro futuro che viene tolto via per finanziare guerre, salvataggi bancari e la ricchezza esorbitante dell'elite finanziaria.

La generazione più giovane contrattaccherà come parte di un risorgente movimento della classe lavoratrice. Come scrisse nel 1938 Leon Trotsky durante un altro periodo di crisi capitalista e di sconvolgimenti: "Soltanto il fresco entusiasmo e lo spirito aggressivo della gioventù può garantire successi preliminari nella lotta; soltanto questi successi possono far ritornare i migliori elementi della generazione più anziana sulla strada della rivoluzione".

Mentre i giovani cominciano a contrattaccare, le questioni di prospettiva e di storia sono poste con particolare acume. Quale è la strada in avanti? Che tipo di lotta è richiesta? Quale programma politico è necessario?

Gli eventi di quest'anno rivelano già il problema della prospettiva politica. In Egitto ed in Tunisia, i giovani sono stati una componente critica di un'ondata rivoluzionaria della classe lavoratrice che ha spodestato i dittatori sostenuti dagli USA che avevano detenuto il potere per decenni. Tuttavia, mezzo anno dopo, gli stessi apparati militari rimangono in controllo dello stato. Nell'assenza di leadership rivoluzionaria, gli Stati Uniti e le altre potenze imperialiste hanno utilizzato le convulsioni sociali nella regione per perseguire i loro interessi predatori, più palesemente e criminalmente nella guerra neocoloniale in Libia.

Negli USA, le dimostrazioni di massa in Wisconsin all'inizio di quest'anno che hanno coinvolto decine di migliaia di giovani e studenti hanno preannunziato un movimento molto più ampio contro i tagli all'istruzione, alla sanità ed alle pensioni. Ma le dimostrazioni sono state bloccate dai sindacati con l'aiuto delle organizzazioni della ex sinistra della classe media come l'Organizzazione Socialista Internazionale (ISO), che ha lavorato per disinnescare l'opposizione di massa ed incanalarla dietro ad una campagna elettorale per il Partito Democratico. Questo nonostante il fatto che i sindacati abbiano accettato i tagli ricercati dal governatore repubblicano e che i democratici hanno apertamente approvato.

I lavoratori ed i giovani degli Stati Uniti sono di fronte al fatto che l'elezione di Obamache ha fatto un appello particolare ai giovaninon ha cambiato assolutamente nulla. Obama, il candidato del "cambiamento", soprintende alla distruzione dell'istruzione pubblica sostiene la causa di trilioni di dollari di tagli ai programmi sociali, inclusi i programmi sui diritti acquisiti fondamentali che risalgono al New Deal degli anni '30.

I recenti tumulti in Gran Bretagna esprimono lo scontento e la disperazione di milioni di giovani, la cui indignazione per la disoccupazione, la povertà e la brutalità della polizia non può trovare nessun mezzo di espressione all'interno dell'esistente sistema politico, e che sono stati completamente abbandonati dai sindacati e dai rappresentanti di una corrotta e ricca "sinistra" della classe media.

Gli Studenti Internazionali per l'Uguaglianza Sociale, l'organizzazione studentesca del Comitato Internazionale della Quarta Internazionale ed i suoi partiti affiliati dell'Uguaglianza Socialista, sta organizzando gli studenti ed i giovani lavoratori per tutto il mondo in una lotta contro la guerra, la disuguaglianza, la disoccupazione e la povertà.

L'ISSE insiste perché le questioni fondamentali che gli studenti hanno di fronte sono inseparabili dalle condizioni della classe lavoratrice nell'insieme. Queste condizioni non possono contrastarsi semplicemente entro i confini delle scuole e delle università. Piuttosto, gli studenti ed i giovani devono rivolgersi alla classe lavoratrice nel complesso e combattere per la sua unità internazionale e la sua mobilitazione politica indipendente contro la classe capitalista e tutti i suoi partiti e rappresentanti politici.

Negli Stati Uniti, questo significa la rottura e l'implacabile opposizione al Partito Democratico, uno dei due grandi partiti del grande capitale americano. In Europa ed a livello internazionale, significa l'opposizione ai partiti socialdemocratici e "laburisti", che appoggiano uniformemente politiche pro imprenditoriali di destra. Non è una questione di fare pressione sull'establishment politico, come preteso negli USA dall'ISO ed a livello internazionale dai suoi equivalenti, ma di costruire un nuovo partito che combatta per l'istituzione di un governo dei lavoratori e del socialismo.

Questo movimento deve essere internazionale. L'ISSE respinge tutti i tentativi di dividere i lavoratori ed i giovani lungo linee nazionali, razziali, religiose o etniche. In particolare, si oppone agli sforzi della classe dominante di stimolare il sentimento anti-immigrati ed insiste sul diritto dei lavoratori e dei giovani di vivere dovunque preferiscano con piena cittadinanza e diritti democratici.

Sopra tutto, questo movimento deve essere fondato sulla comprensione che il problema fondamentale è lo stesso sistema capitalista. L'alternativa al capitalismo, con le sue guerre incessanti, le crisi economiche ed il flagello della disoccupazione di massa, è il socialismo.

Il programma socialista richiede una massiccia ridistribuzione della ricchezza. Chiede che le fabbriche e le imprese siano portate via dalle mani dei miliardari e poste sotto la proprietà pubblica ed il controllo democratico della popolazione nel complesso. Queste richieste politiche sono essenziali per assicurare i diritti sociali fondamentali della classe lavoratrice, compreso il diritto ad un lavoro ben retribuito, all'istruzione di qualità, all'assistenza sanitaria, all'alloggio e a un mondo libero dalla guerra e dalla repressione.

Nei prossimi mesi l'ISSE attuerà una lotta determinata nelle scuole e nelle università come pure nei quartieri della classe lavoratrice e nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro, fiduciosa che la prospettiva dell'internazionalismo socialista troverà ascolto crescente tra i giovani che cercano una strada in avanti.

We urge all students and young people to take up the fight for socialism by joining the ISSE and fighting to build the Socialist Equality Party as the new, revolutionary leadership of the working class. To find out more about the ISSE and sign up to join, click here.

Esortiamo tutti gli studenti ed i giovani ad intraprendere la lotta per il socialismo entrando a far parte dell'ISSE ed a combattere per costruire il Partito dell'Uguaglianza Socialista come la nuova leadership rivoluzionaria della classe lavoratrice. Per venire a sapere di più sull'ISSE e firmare per unirsi, cliccate qui.

Andre Damon