La Costituzione è morta: la transizione graduale verso uno stato di polizia orwelliano
Negati agli americani i loro diritti del
Primo e del Terzo emendamento...
di Devon DB
Global Research, 3 dicembre 2011
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Molti in America credono ancora che la Costituzione sia la legge suprema del paese e che i politici, entrambe repubblicani e democratici nello stesso modo, sostengano ancora questa visione e garantiscano che qualsiasi e tutta la legislazione approvata non la violi. Tuttavia, nell'America oggi, la Costituzione è un documento completamente nullo, niente più che un simbolo al quale i politici rendono rispetto puramente verbale. La distruzione della Costituzione è cominciata subito dopo l'11/9, quando venne fatto approvare dal Congresso il Patriot Act. Nella foga del momento sembrava come se la legislazione fosse intesa a proteggerci dal terrorismo, tuttavia più tardi si è scoperto che certi provvedimenti violavano in maniera vistosa il Primo, il Quarto ed il Sesto Emendamento. [1] Comunque, in maniera abbastanza interessante, all'inizio di quest'anno ciò non ha impedito al Senato di estendere il Patriot Act [2]. Nel farlo, il governo ha dimostrato proprio quanto rispetta la Costituzione. Il successivo atto incostituzionale ad avere luogo è stato sotto il presidente Obama. Nonostante la sua retorica di "speranza e cambiamento" durante la campagna elettorale, l'unica cosa che Obama ha cambiato è stata di erodere ulteriormente la Costituzione ed il potere del sistema di restrizioni al governo. Obama ha sostenuto che il mandato dell'ONU gli dava il diritto di bombardare la Libia, tuttavia il mandato non ha niente a che vedere con il fatto che tale azione era incostituzionale [3] poiché il potere di dichiarare guerra è detenuto solamente dal Congresso, per non citare il fatto che ha violato la War Powers Act. Nell'eseguire questa azione, Obama ha fatto ancora di più per espandere la presidenza imperiale ed ha dimostrato la sua sfacciata ipocrisia poiché nel 2007 dichiarò chiaramente che "In base alla Costituzione il presidente non ha il potere di autorizzare unilateralmente un attacco militare in una situazione che non riguarda fermare una minaccia reale o imminente alla nazione". [4] (enfasi aggiunta) Comunque, nei mesi successivi avrebbe portato all'estremo questa inosservanza della Costituzione. Soltanto due mesi fa, Obama ha autorizzato l'assassinio dell'ecclesiastico nato in America Anwar al-Awlaki. Mentre Anwar al-Awlaki era un membro di al Qaeda, al momento della morte era tuttavia un cittadino americano [5] e perciò aveva ancora diritti come cittadino, specificamente il diritto ad un giusto processo. Questo non è mai accaduto ad al-Awlaki. A causa dell'assassinio di al-Awlaki, si è stabilito un precedente legale che permette all'attuale ed ai futuri presidenti di assassinare cittadini USA e di negare prove schiaccianti- se ve ne fossero-dal pubblico sotto la veste di "sicurezza nazionale". Oggi, a causa della brutale
repressione del movimento
Occupy Wall Street di
Oakland, New York e più di recente di
Los Angeles, che agli americani vengono negati i loro
diritti del Primo e del Terzo emendamento. I sindaci inviano il
messaggio che se si decide di porre una seria sfida allo status quo,
si verrà schiacciati violentemente. La Costituzione è morta e con
essa anche le convinzioni e gli ideali sui quali è stata fondata
l'America sono svaniti. Comunque, il fatto più terrificante è che
gli americani che vedono le loro libertà erose siano ancora in
diniego che sia in arrivo lentamente ma decisamente uno stato di
polizia.
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