LUNEDì 18 FEBBRAIO 2008

La CIA, i paramilitari & il narcotraffico:

la Colombian Connection

 

Il National Security Archive ha pubblicato un tesoro di documenti declassificati che fornisce nuove esplosive informazioni sulla collaborazione della CIA e dei militari USA con le bande di narcotrafficanti e paramilitari di estrema destra in Colombia.

Pubblicati secondo il Freedom of Information Act USA, i documenti confermano ciò che a lungo attivisti e ricercatori sospettavano: la CIA ed il Pentagono, come parte di una unità operativa congiunta USA-colombiani accusata di aver portato a terra il signore della droga Pablo Escobar, erano collegati ad uno dei più famigerati leader paramilitari e capi della droga della Colombia, Fidel Castaño.

Secondo Michael Evans, direttore del Progetto Documentazione Colombia del National Security Archive,

...La Task Force Medellin USA-colombiani, nota come il Bloque de Búsqueda o 'Blocco di ricerca' divideva informazioni di intelligence con Fidel Castaño, leader paramilitare del Los Pepes (Perseguidos por Pablo Escobar o 'Persone perseguitate da Pablo Escobar'), una organizzazione terrorista clandestina che conduceva una sanguinosa campagna contro persone e proprietà associate con il reputato capo dei narcotici.

L'uccisione di Pablo Escobar è argomento di folklore popolare -- e di disinformazione. Ne è testimone il successo del libro di Mark Bowden del 2001 Killing Pablo, "un'opera che ha tratto pesantemente da fonti classificate ed interviste con ex funzionari USA e colombiani", secondo l'Archive.

Evans continua per informarci che,

La collaborazione tra paramilitari e forze di sicurezza governative evidente nell'episodio del  Pepes è un antesignano diretto dello scandalo "para-politico" di oggi. L'affare Pepes è l'archetipo per il modello di collaborazione tra cartelli della droga, signori della guerra paramilitari e forze di sicurezza colombiane che si è sviluppata nel decennio successivo in una delle più pericolose minacce alla sicurezza della Colombia ed ai programmi antinarcotici degli USA. Le prove ancora tenute segrete all'interno degli archivi dei servizi segreti USA costituiscono un elemento critico di quella storia nascosta.

Secondo ciò che scrive Garry Leech nel Colombia Journal di New York:

Lo scandalo para-politico ha le sue radici nelle asserzioni fatte in seguito alle elezioni del congresso e municipali del marzo 2006 che i capi paramilitari avevano operato strettamente con in candidati di destra pro Uribe nella Colombia settentrionale per assicurare la loro vittoria alle urne. Lo scandalo si aggravò drammaticamente in seguito al sequestro di un computer portatile appartenente al comandante dell'AUC [Unità Forze di Auto-Difesa della Colombia] Rodrigo Tovar, noto anche come "Jorge 40". Il laptop non fu stato consegnato alle autorità come parte del processo di smobilitazione; è stato scoperto in possesso del braccio destro di Tovar quando fu arrestato agli inizi del 2006.

Secondo l'ufficio del ministro della giustizia colombiano, il laptop conteneva le prove che contadini disoccupati della Colombia settentrionale venivano pagati per impersonare combattenti paramilitari e per partecipare al processo di smobilitazione mentre i veri paramilitari continuavano a commettere crimini. Questi crimini, secondo informazioni nel computer, comprendevano l'uccisione di 558 individui in soltanto una regione della Colombia settentrionale durante il cessate il fuoco. Il laptop conteneva anche prove dei collegamenti dei paramilitari a politici locali e nazionali come pure a forze di sicurezza di stato. Sono le informazioni scoperte nel computer di Tovar che hanno generato l'indagine para-politica, non confessioni o prove ottenute in base alla legge Giustizia e Pace.

E' noto da lungo tempo che la CIA e le imparentate agenzie di intelligence USA hanno utilizzato i narcotrafficanti e le bande paramilitari di estrema destra come risorse di intelligence e "gruppi di guerra speciale", particolarmente quando l'Agenzia ed i suoi alleati locali prendevano di mira per l'eliminazione forze politiche di sinistra.

Per esempio, in Argentina durante la "sporca guerra" che seguì il colpo di stato neofascista del 1976 da parte dei militari argentini, la CIA collaborò direttamente con i nazisti della Propaganda Due (P2) collegati con la famigerata squadra della morte Tripla A (Alleanza Anticomunista Argentina) di José López Rega nel programma transcontinentale rapimenti-e-uccisioni noto come Operazione Condor.

Modellato alla maniera del Programma Phoenix della CIA nel sudest asiatico e del programma NATO di ampiezza europea Operazione Gladio, l'Operazione Condor era un'alleanza di traverso ai confini tra le elite militari di Argentina, Bolivia, Brasile, Colombia, Paraguay, Perù ed Uruguay. La sua portata era globale e gli agenti di Condor eseguirono assassini, attentati esplosivi e "sparizioni" di decine di migliaia di attivisti di sinistra giudicati "terroristi".

Secondo il ricercatore John Dinges, il sostegno della CIA e dei militari USA per la Condor si estendeva molto oltre il contatto superficiale tra agenzie "sorelle".

L'agente dell'FBI [Robert] Scherrer ha detto di avere appreso che la CIA fornì alla DINA [servizi segreti cileni] i sistemi di computer e l'addestramento che presume siano stati utilizzati nella banca dati di Condor. ... I servizi segreti dovevano comunicare con il telex e per mezzo una rete radio comprendente l'intero continente -- anche elementi dell'infrastruttura erano forniti dagli Stati Uniti. Al sistema telex venne dato il nome "Condortel" ... Una potente rete radio militare fornita dai militari USA, la cui trasmittente centrale era situata nella zona del Canale di Panama, veniva utilizzata anche per le comunicazioni di Condor. ... Non vi era nessuna limitazione, comunque, sull'utilizzo delle trasmittenti radio da parte dei militari latino americani e che ,,, le agenzie di intelligence avrebbero avuto accesso al sistema e con dei semplici codici avrebbero potuto utilizzarlo come l'infrastruttura per un sistema di comunicazioni sentimentali. (The Condor Years, New York: The New Press, 2004, pp. 121, 122, 123)

Nel 1980, ufficiali militari boliviani collegati a Condor, signori della droga e neonazisti organizzarono quello che divenne noto come il "Colpo di stato della cocaina". Sebbene l'uomo di facciata della giunta fosse il gen. Luis Garcia Meza, il potere dietro il trono era il re della droga Roberto Suarez.

Tra i delinquenti impiegati dai servizi segreti militari argentini la cui "perizia tecnica" era essenziale per il successo del golpe e gli orrori che ne seguirono, vi furono il famigerato agente di Gladio Stefano Delle Chiaie ed il suo fedele seguace Pier Luigi Pagliani, descritto dall'ambasciata USA a La Paz come un "mostro della tortura terrorista".

Dopo il putsch, il ministro degli interni Luis Arce Gómez mise assieme un Servizio di Sicurezza Speciale guidato da Delle Chiaie e dal fuggito criminale di guerra nazista Klaus Barbie che operava in stretta collaborazione con altri nazisti noti come i Fidanzati della Morte.

Sotto il controllo del signore della droga Suarez, questa disgustosa banda istruiva i soldati boliviani nelle tecniche della tortura e procurava protezione per il fiorente traffico della cocaina. Secondo Martin A. Lee e Kevin Coogan in un articolo del 1985 sul Village Voice, uno dei confidenti di Delle Chiaie affermò che il fascista italiano fungeva da intermediario tra i baroni della cocaina dell'esercito boliviano e la mafia siciliana.

Avanti velocemente ed un fenomeno simile emerge in Colombia. Secondo Peter Dale Scott,

Il traffico di droga e l'attività terroristica di destra in Colombia sono collegati da almeno trenta anni. Le prove indicano che l'apparato di sicurezza dello stato colombiano, insieme alla CIA, ha avuto contatti continui con questo nesso di destra e può avere persino sostenuto un ruolo organizzativo. La storia risale alla Alianza Anticomunista Americana negli anni '70, una rete internazionale incentrata in Argentina che prendeva di mira rivoluzionari con l'assistenza di terroristi amerocubani addestrati dalla CIA. Fonti di sinistra hanno affermato che la AAA operava in Colombia come parte dell'apparato di sicurezza dello stato e con l'assistenza della CIA. (Drugs, Oil, and War, Lanham, MD: Rowman & Littlefield, 2003, p. 85)

Con la pubblicazione dei documenti desecretati della CIA e dell'ambasciata USA che questa era effettivamente la situazione. In modo ancora più importante, i documenti forniscono la conferma che gli "sforzi di interdizione antinarcotici" della CIA non prendono di mira il traffico di droga per se, ma soltanto quelle bande criminali che sono entrate in collisione con i più ampi interessi geostrategici degli USA nella Colombia ricca di risorse. In altre parole, la politica degli USA nella zona equivale ad traffico di droga protetto per gli alleati impegnati in operazioni di controinsurrezione anti-sinistra. In modo contestuale, mentre i militari USA e la CIA prendevano di mira il cartello di Medellin di Escobar, collaboravano tramite il Los Pepes con l'ugualmente brutale e sostanzialmente più grande sindacato di Cali per eliminare la sua organizzazione.

Michael Evans ci informa:

Un cablogramma dell'ambasciata sull'affare Escobar dopo il decesso, scritto meno di un mese dopo la sua morte, analogamente riferiva che "qualsiasi prova della complicità della polizia di Cali nelle attività del Los Pepes  avrebbero seriamente danneggiato la credibilità del Bloque nel suoi sforzi contro Escobar". (Documento 30)

Più rilevante, l'intelligence militare USA dubitava che il governo di Gaviria fosse sincera sul giro di vite sulla banda di Castaño, mettendo in dubbio se avesse senso puntare ad un gruppo che condivideva un nemico comune: i gruppi guerriglieri colombiani di sinistra. Un documento di istruzioni preparato dalla Defense Intelligence Agency USA nel mezzo dell'episodio del Pepes concludeva che la propensione del governo colombiano a perseguire il capo militare del Pepes Castaño "può dipendere più da come la sua agenda paramilitare sia di complemento agli obiettivi di controinsurrezione di Bogotà piuttosto dalle sue attività di narcotrafficante." (Documento 16)

Durante gli anni '90 e contemporaneamente, le operazioni della CIA, ora sotto la bandiera del Plan Colombia di Clinton-Bush hanno agevolato precisamente questa politica. Mentre Fidel è scomparso ed è presunto morto, suo fratello Carlos Castaño ha preso il controllo delle operazioni ed unito i banditi paramilitari della Colombia sotto lo stendardo dell'AUC, un mostro dalla testa di idra tristemente nota per prendere a bersaglio attivisti di sinistra, organizzatori contadini e militanti sindacali.

Dagli anni '80 oltre 4,000 leader sindacali ed attivisti sono stati assassinati dalla macchina per uccidere antisindacale della Colombia, spesso con la connivenza delle società multinazionali USA come Chiquita Brands, Coca-Cola, Drummond Coal Company ed Occidental Petroleum.

E, come rivelano le investigazioni in corso di Daniel Hopsicker e Bill Conroy, la collaborazione della CIA e del capitale americano con i sindacati dei narcotici neofascisti e le squadre della morte è una caratteristica duratura dello stato sommerso capitalista.

 

Posted by Antifascist