
Al Qaeda: nome in codice di una operazione CIA?
MEMRI.org | 31 agosto 2005
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Nese Duzel, del quotidiano liberale di centrosinistra turco Radikal, ha intervistato il docente turco, ex ufficiale dell'intelligence ed editorialista di quotidiani Mahir Kaynak(1) sull'argomento del terrorismo globale di al Qaeda. (2) Kaynak ha affermato che il governo degli USA era dietro sia all'11/9 che all'assassinio del presidente John F. Kennedy. L'intervista è stata citata esaurientemente anche da opinionisti di altri quotidiani turchi. I seguenti sono degli estratti dell'intervista: Non esiste nessuna al Qaeda. E' un nome in codice per un'operazione CIA Nese Duzel: "Il mondo vive nel panico per al Qaeda [...] Cosa pensano quelli [come lei coinvolti] nell'intelligence di una organizzazione che è presente ovunque ma che non può essere vista o trovata da nessuna parte?" Mahir Kaynak: "[Penserei] che tale organizzazione non esista". Duzel: "Dunque, non c'è un'organizzazione chiamata al Qaeda? Sono altri che eseguono le azioni terroristiche, mentre tutti noi cerchiamo un'organizzazione inesistente"? Kaynak: "Non vi è nessuna organizzazione al Qaeda. Quando si parla di un'organizzazione [terrorista], questa dovrebbe avere degli obiettivi politici. Non vi è nessuna risposta alla domanda su quali siano gli obiettivi di al Qaeda. Nessuno sa cosa voglia raggiungere. Mentre le organizzazioni terroriste come l'IRA e l'ETA hanno tutte obiettivi concreti ed aree geografiche ben definite, al Qaeda non ha niente di queste. Nessun appoggio e nessuna area geografica. Il suo terreno di scontro è il mondo intero". Duzel: "Viene detto che al Qaeda voglia istituire un regime in stile talebano nel mondo islamico. Pensa che questo sia un obiettivo di al Qaeda"? Kaynak: "Gli obiettivi devono essere in linea con i mezzi. Non si può prendere una spilla e con essa tentare di uccidere qualcuno. Al Qaeda non può instaurare il suo regime preferito nel mondo islamico con la sua sola forza. Non ha i mezzi, i numeri, od i sostenitori. La realtà è che non vi è nessuna organizzazione chiamata al Qaeda. Al Qaeda è il nome in codice di un'operazione [intrapresa] di un servizio informazioni. Questo è il motivo per il quale dobbiamo prima decifrare questa operazione. Attraverso questa 'operazione al Qaeda' vi è il tentativo di creare alcune conseguenze politiche". Duzel: "Quali conseguenze politiche vengono prodotte dal terrorismo di al Qaeda"? Kaynak: "Gli unici risultati raggiunti da al Qaeda sono la nascita del sentimento anti-islamico in occidente e l'identificazione dell'Islam con il terrorismo. Dobbiamo trovare le risposte alle domande 'perché si cerca tale risultato'? e 'chi vuole questo'? Le azioni di al Qaeda cambiano gli equilibri nel mondo. Sarebbe sciocco pensare che una piccola organizzazione stia rimodellando il mondo intero. Questa è una ampia operazione. Una che anzitutto crea un fronte anti-islamico di tutte le nazioni del mondo". Duzel: "Cosa si otterrà con la formazione di un fronte anti-islamico"? Kaynak: "Oggi vi sono due tipi di approccio a come dovrebbe essere costruito il nuovo ordine mondiale. Uno è l'approccio del capitale globale. L'altro è l'approccio dell'America di Bush e della Russia di Putin. Il capitale globale adotta la tesi dello 'Scontro di civiltà' di Huntington. Esso divide il mondo tra la civiltà occidentale e quelle che restano al di fuori di questa e vuole che 'il nuovo equilibrio di potere mondiale venga costruito tra l'occidente e gli altri'. Il secondo approccio mira a raggiungere lo stesso equilibrio esistente in passato, con l'America da una parte e la Russia dall'altra. Gli attuali scontri nel mondo riguardano quale via scegliere per raggiungere questo equilibrio di potere. Sembra che l'America di Bush e la Russia di Putin siano d'accordo. Contro di loro vi è il potere del capitale globale. Attualmente non vi è nessuna altra potenza con degli obiettivi politici. Il capitale globale ha la sua idea su come governare il mondo". Duzel: "Quale sarebbe"? Kaynak: "Il capitale globale ha una politica di 'Islam moderato'. Questa è la politica di eliminare le incompatibilità dell'Islam con il capitalismo [...]. Il capitale globale dice: 'Integreremo l'Islam nel sistema occidentale e nei suoi mercati e nel fare ciò risolveremo il problema'. Al Qaeda, dall'altro lato, prende di mira qualcosa di molto diverso [dal capitale globale]. Essa dice: 'Che i musulmani diventino il nemico, l'altro'. Il fronte anti-islamico che si forma come risultato delle azioni di al Qaeda non si differenzia tra moderato e radicale. Esso vede tutti i musulmani come dei terroristi. Per un centro di potere islamico produrre tali risultati non ha alcun senso. E' un centro di potere occidentale che sta facendo tutto questo. Stanno facendo questo per eliminare sia il modello dell''Islam moderato' dei capitalisti globali che l'Islam politico". Duzel: "Perché l'America vorrebbe distruggere un 'Islam moderato' che non si scontra con il capitalismo"? Kaynak: "Perché il capitale globale è [già] bene organizzato all'interno dell'Islam. [...] Attualmente, vi è unità tra la ricchezza saudita ed il capitale globale. L'America vuole distruggere questo. Altrimenti, perché l'America vorrebbe cambiare il regime saudita, che una volta era ritenuto più vicino agli USA di qualsiasi altro suo stato? Recentemente, qualcuno vicino all'amministrazione Bush si è lamentato che un ricco arabo aveva ritirato i suoi investimenti dagli USA e li aveva diretti in Turchia., mantenendo fiorente l'economia turca". Duzel: "Quale è la posizione della Turchia in questo conflitto"? Kaynak: "Oggi la Turchia è uno dei più importanti paesi con un modello di 'Islam moderato'. Il governo [turco] non è in ottimi rapporti con l'America. Il Primo Ministro Erdogan si è lamentato che ' loro stanno spingendo i bottoni'. Le amministrazioni Bush e Putin vogliono eliminare la tesi del capitale globale per l'Islam moderato. Loro [Bush and Putin] dicono che non vi può essere nessun Islam moderato. 'L'Islam è uno e tutto radicale. Voi [i musulmani] o diventate secolari o sparirete'. Vogliono impedire all'Islam di essere politico. La conclusione è che l'attuale scontro non è tra un uomo in una grotta [cioè bin Laden] ed il mondo. Lo scontro è tra il capitale globale e l'America di Bush. Al Qaeda attua tutte le provocazioni per conto della parte di Bush e Putin, per distruggere il modello dell'Islam moderato". Duzel: "Cosa intende per 'capitale globale'"? Kaynak: "Il capitale globale non dirige nessuna società o industria e non le possiede, ma piuttosto possiede ed usa il denaro. Questa gente del settore finanziario fa uso di fondi che non sono limitati dalla loro personale ricchezza. Il capitale globale controlla trilioni di dollari ed è potente come gli stati nazionali. Non sono legati ad alcuna geografia; la loro regione è il mondo intero. Se l'America cadesse, ciò non li disturberebbe comunque". Duzel: "[George] Soros è uno di loro"?
Kaynak:
"Soros, Rothschild, [e] Rockefeller sono i rappresentanti del
capitale globale. Hanno un potere superiore a quello dei governi. I
governi americano e russo stanno cercando di eliminare il potere
politico del capitale globale. Al Qaeda è [uno strumento] che viene
utilizzato contro questo capitale globale e contro l'Islam. Ma
alcuni continuano a dire che 'c'è un uomo chiamato Osama bin Laden
in una grotta in Afghanistan che sta facendo una guerra contro il
mondo'". La CIA sta effettuando le operazioni 'al Qaeda'... Il terrorismo è effettuato da governi... Degli agenti della CIA furono mandati in missione suicida a colpire le loro torri gemelle Duzel: "Persino se al Qaeda fosse il nome in codice di un'operazione, vi sarebbe nondimeno un'organizzazione che esegue l'operazione. Come vi può essere un'organizzazione così forte che i servizi segreti di tutto il mondo continuano a cercare senza successo? In un modo, pare più forte di tutti i servizi segreti messi assieme". Kaynak: "La CIA esegue l'operazione al Qaeda e l'amministrazione Putin lo sa. Potrebbe persino essere un partner dell'operazione. I servizi di intelligence di altri paesi lo comprendono, [ma] non è facile fare qualcosa contro l'America. Ad ogni modo, nelle operazioni condotte da stati la verità non emerge. [Per esempio,] non vi è quasi nessun dubbio che Kennedy sia stato assassinato dallo stato, ma le prove non saranno mai rivelate. In questo caso, il nome 'al Qaeda' viene dato agli uomini che l'America utilizza. Per una certa azione selezionano pochi uomini e questi eseguono l'azione. Non fanno parte di nessuna organizzazione, ma sono uomini che utilizza la CIA. Questo è il terrorismo che è commesso dai governi. Essi mandano questi [uomini] in missioni suicide. Colpiscono le loro torri gemelle. Tali decisioni sono prese dagli americani che prendono le decisioni politiche. Bush potrebbe persino non esserne a conoscenza. La CIA è un organo esecutivo all'interno della portata di un potere molto più grande". Duzel: "La CIA ha ucciso cittadini degli USA colpendo le torri gemelle"?
Kaynak:
"Perché la CIA non avrebbe
potuto eseguire i fatti dell'11 settembre? Cosa fareste se vi
dicessero che l'alternativa sarebbe la guerra? Che se non l'avessero
fatto avrebbero dovuto combattere una guerra che avrebbe ucciso un
milione di persone? Duzel: "Come mai così"? Kaynak: "Adesso vengono prodotti dei risultati simili a quelli alla fine della [seconda] guerra mondiale. Non vi è modo di accettare che [tutto] questo venga realizzato da una manciata di militanti. Dicono che vi è questa potenza che, con le sue azioni, sta rimodellando il mondo, ma nessuno tradisce l'organizzazione, non aiuta nessuna ricompensa in denaro, non viene fatta trapelare nessuna informazione. Perché? Perché non vi è nessuna organizzazione chiamata al Qaeda. "Secondo il progetto, nell'operazione vengono utilizzati alcuni musulmani. Ne conoscevano già alcuni, che avevano addestrato Afghanistan e Pakistan contro i sovietici. [...] Questa gente viene [solitamente] uccisa in azione. Vengono prese tutte le precauzioni per prevenire la fuoruscita di informazioni. Il militante, per esempio, potrebbe persino non sapere di essere un militante. Viene attirato verso il servizio segreto, quindi gli viene data una borsa da consegnare. La borsa si fa saltare con un telecomando. Qui c'è un attentatore suicida. Si può chiedere ad un camionista di trasportare del latte e far esplodere [il camion] quando è in viaggio". Bin Laden deve essere tenuto nascosto dai servizi segreti Duzel: "Al Qaeda ha un capo fantasma, proprio come l'organizzazione stessa. Nemmeno lui può essere veduto o trovato. Qualcuno che venga ricercato nel modo nel quale lo è lui può nascondersi per così tanto tempo senza un potente appoggio"? Kaynak: "No, non può assolutamente nascondersi. Devono essere i servizi segreti a nasconderlo". Duzel: "E' al Qaeda che ha collegato l'Islam con il terrorismo. Grazie ad al Qaeda, in occidente la parola 'musulmano' viene associata con il terrorismo. I musulmani vengono perseguitati ovunque. Quale potrebbe essere l'obiettivo di al Qaeda nel collegare l'Islam al terrorismo in questo modo"? Kaynak: "Il carattere politico dell'Islam è destinato ad essere perduto una volta associato con il terrorismo. Lo scopo è di identificare l'Islam con il terrorismo e così squalificare l'Islam come un ideologia od un movimento politico. Se si vuole eliminare una dottrina politica, prima si svuota di ogni ideale e quindi si trasforma in solo attivismo. Questo è il modo nel quale in Turchia è stata eliminata la sinistra. Prima hanno svuotato la sinistra del pensiero e quindi hanno trasformato il profilo di sinistra in uno di 'attivista armato'. E' accaduto anche con il movimento kurdo. E' iniziato come un movimento di classi e poi è diventato terrorista. Oggi l'occidente utilizza lo stesso metodo con l'Islam. Il governo americano profondo [cioè nascosto] sta eliminando l'Islam politico". Duzel: "Perché vogliono sbarazzarsi dell''Islam politico'"? Kaynak: "L'Islam politico stava prendendo il posto della sinistra [nel combattere capitalismo ed imperialismo]. Persino nelle società occidentali, il popolo oppresso ha iniziato a vedere l'Islam come una religione di salvezza. Ora stanno svuotando l'Islam del suo contenuto, ed allo stesso tempo stanno ponendo fine all'egemonia del capitale globale nei paesi islamici. Questa è la battaglia degli stati-nazione contro il capitale globale. Il capitale globale è stato opposto agli 'stati' e stava per diventare più potente degli 'stati'. [...] Gli stati [-nazione] stanno tentando di ottenere il controllo del capitale globale, che è un sottoprodotto del capitalismo. I meccanismi della globalizzazione vengono distrutti dalle azioni di al Qaeda. La verità è che l'ascesa dell'Islam nel mondo non è avvenuta come risultato delle dinamiche all'interno dell'Islam stesso. Se non fosse stato per il progetto [degli USA] della Cintura Verde (3), una politica di contenimento dell'Unione Sovietica, ora non vedremmo così tante persone [musulmani] pregare [cinque volte al giorno]. Ma adesso che loro [cioè gli americani] si accorgono di quanto potente sia diventato il capitale globale all'interno dei paesi della Cintura Verde e l'Islam politico, vogliono sbarazzarsi di entrambe", Duzel: "Noi [Turchia] abbiamo il problema aggiuntivo del terrorismo del PKK. Il PKK ora adotta le stesse tattiche sanguinose dalle quali in passato si era trattenuto. Attacca obiettivi civili nelle regioni occidentali [della Turchia]. Perché lo fa"? Kaynak: "Non è [più] chiaro che cosa sia il PKK. E' diviso. Quale parte di esso esegua atti terroristici, o se realmente sia il PKK, sono [temi] molto discutibili. Il PKK è in lotta con l'Iran e la Siria. E' dichiarato [un'organizzazione] 'terrorista' sia dall'America che dall'Europa. Non va d'accordo con Barzani o Talabani. Una tale organizzazione direbbe mai 'Questi molti nemici non sono abbastanza per me. Porto dentro anche le forze militari turche cosicché possa essere schiacciato completamente'? Sono alcuni altri poteri che vogliono sbarazzarsi del PKK che eseguono alcune azioni terroristiche e le attribuiscono al PKK. Per esempio, se fossi Barzani, avrei fatto qualcosa del genere per liberarmi del problema del PKK. A causa di queste azioni terroristiche, se noi [Turchia] spingessimo in Iraq tutti quelli che sono in Turchia, sarebbero lasciati affamati e senza denaro, e siccome sarebbero isolati e non hanno più nessun sostegno politico, sarebbero obbligati a passare sotto il comando di Barzani. Il modo [migliore] per eliminare un'organizzazione non è usare le armi, ma comprarla. Adesso vogliono distruggere il PKK ed il piano in corso è di portarlo sotto il controllo di Barzani. Questo è quello che stanno facendo. I membri del PKK diventeranno soldati pagati...". Note: (1) Il Professor Mahir Kaynak ha insegnato per molti anni economia, prima all'Università di Istambul e poi all'Università di Gazi, ed ha anche prestato servizio per dieci anni in qualità di ufficiale dei servizi segreti turchi MIT (Milli Istihbarat Teskilati). Il Prof. Kaynak è anche un opinionista del quotidiano turco mainstream di centro STAR Gazete. (2) Radikal (Turchia, 1* agosto 2005 (3) In Turchia, all'opinione pubblica ed ai media, il progetto Cintura Verde è noto come una politica USA dell'era della Guerra Fredda creato per contenere l'URSS con gli stati islamici che la circondavano. Si ritiene che questa politica sia stata in funzione dagli anni '50 alla fine degli anni '80, quando gli USA sostenevano i governi islamici ed alimentavano il sentimento islamista anticomunista nei paesi musulmani come la Turchia, l'Iran, l'Afghanistan ed il Pakistan. Più tardi divennero parte di questa 'cintura' alcuni paesi arabi, compresi l'Iraq e l'Arabia Saudita.
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