Importante studio scientifico

dice che il riscaldamento globale è naturale

 

I tentativi di ridurre le emissioni di CO2 "inutili" mentre il sole viene citato come colpevole del cambiamento climatico

Paul Joseph Watson
Prison Planet
Martedì 11 dicembre 2007


 

Il cosiddetto consenso scientifico che il riscaldamento globale sia dovuto all'uomo è stato mandato in frantumi con il rilascio di un nuovo importante studio appoggiato da tre università che conclude che il cambiamento climatico negli ultimi trenta anni è spiegato da fattori naturali e che i tentativi di ridurre le emissioni di biossido di carbonio sono irrilevanti.

Gli scienziati del clima all'Università di Rochester, all'Università dell'Alabama ed all'Università della Virginia riferiscono che le oscillazioni della temperatura nei tre decenni passati non sono compatibili con previsioni del modello di effetto serra correlate più strettamente con l'attività solare.

Il rapporto respinge i tentativi di rovesciare il riscaldamento globale riducendo le emissioni di carbonio come inefficaci ed inutili.

Scritto dal Prof. David H. Douglass (Univ. di Rochester), dal Prof. John R. Christy (Univ. dell'Alabama), da Benjamin D. Pearson (dottorato) e dal Prof. S. Fred Singer (Univ. della Virginia), lo studio compare nel numero di questo mese dell'International Journal of Climatology della Royal Meteorological Society.

"Il modello osservato di riscaldamento, confrontando le tendenze della superficie e della temperatura atmosferica, non mostra l'impronta caratteristica associata con il riscaldamento da effetto serra. L'inevitabile conclusione è che il contributo umano non è significativo e che gli incrementi osservati nel biossido di carbonio ed altri gas da effetto serra costituiscono solamente un contributo trascurabile al riscaldamento del clima", ha detto l'autore guida David H. Douglass.

Il coautore John Christy ha detto: "I dati del satellite ed i dati del pallone aerostatico indipendente concordano che le tendenze del riscaldamento non eccedono quelle della superficie. I modelli di effetto serra, d'altra parte, richiedono che i valori della tendenza atmosferica siano 2-3 volte maggiori. Abbiamo buon motivo, perciò, per ritenere che gli attuali modelli del clima sopravvalutino gli effetti dei gas da effetto serra. Le osservazioni del satellite suggeriscono che i modelli di effetto serra ignorano e reazioni negative, prodotte dalle nuvole e dal vapore acqueo, che diminuiscono gli effetti di riscaldamento del biossido di carbonio".

Il coautore S. Fred Singer ha detto: "L'attuale tendenza al riscaldamento è semplicemente parte di un ciclo naturale del riscaldamento e del raffreddamento climatici che è stato notato in campioni di ghiaccio, sedimenti delle profondità marine, stalagmiti ecc. e pubblicato in centinaia di documenti in periodici accademici. Il meccanismo per produrre tali cambiamenti climatici ciclici è ancora in discussione, ma è più probabile che siano causati da variazioni nel vento solare ed i campi magnetici associati che interessano il flusso dei raggi cosmici che incidono sull'atmosfera della terra. A loro volta, si ritiene che tali raggi cosmici influenzino la nuvolosità e quindi controllino l'ammontare di luce solare che raggiunge la superficie della terra e di conseguenza il clima. La nostra ricerca dimostra che la crescita in corso di CO2 atmosferico ha soltanto una influenza secondaria sul cambiamento climatico. Dobbiamo concludere, perciò, che i tentativi di controllare le emissioni di CO2 sono inutili e privi di senso - ma molto costosi".

Le conclusioni del rapporto aiutano a spiegare perché stiamo notando cambiamenti climatici in quasi tutti gli angoli del nostro sistema solare, da Marte a Plutone, a Giove ed alle lune di Nettuno - ed identifica chiaramente il sole come il colpevole principale e non le emissioni di CO2 - che vengono utilizzate come un pretesto da parte dei fan del controllo per dominare completamente ogni aspetto delle nostre vite.

I sostenitori del riscaldamento globale dovuto all'uomo hanno spesso reso la loro spiegazione affermando che l'unanimità scientifica è completamente dietro le emissioni di CO2 come motore principale del cambiamento climatico, quando di fatto il rapporto dell'IPCC dell'ONU è stato contestato proprio dagli scienziati che l'ONU pretendeva fossero dietro lo stesso.

In realtà, un numero significativo di insigni esperti contesta il mantra del riscaldamento globale, ma molti sono stati intimiditi per ridurli al silenzio e hanno avuto minacciate le loro carriere semplicemente per aver dichiarato un'opinione contrastante.

HAT TIP: Canadian Free Press