Alex Constantine’s

ANTI-FASCIST ENCYCLOPEDIA

 

La CIA e la Fratellanza Musulmana

12 giugno 2010

di Alex Constantine

 

La stampa dedica poca attenzione allo scrittore Ian Johnson, come ha riportato il 5 giugno la NPR, che ha rivelato i legami di CIA/nazisti alla Fratellanza Musulmana (dopo che lo hanno fatto molti altri in passato ((cf. John Loftus, “Al Qaeda Terrorists’ Nazi Connection”)) ma lasciato sfuggire da mass media che scoprono essere degno di essere pubblicato l'ultimo raglio manipolativo di Sarah Palin):

"La determinazione della CIA a respingere il comunismo durante la Guerra Fredda ha involontariamente permesso agli islamisti radicali di ottenere una posizione solida in Europa, secondo il nuovo libro dello scrittore vincitore del Premio Pulitzer Ian Johnson. Una moschea a Monaco: i nazisti, la CIA e l'ascesa della Fratellanza Musulmana in occidente espone dettagliatamente i tentativi dei nazisti di creare una quinta colonna all'interno dell'impero sovietico diventando alleati delle minoranze musulmane che vivevano in Unione Sovietica. ... Dopo la guerra, la CIA e gli operativi dei servizi segreti della Germania Ovest, molti dei quali ex nazisti, rilevarono del progetto. Johnson afferma che la CIA cercava dei musulmani che potessero addentrarsi nel Terzo Mondo e parlare credibilmente per contrastare la propaganda sovietica. Il Centro Islamico di Monaco era diventato il centro della Fratellanza Musulmana in Germania e fino a un certo punto in Europa. ..."

Ho riferito io stesso su qualcosa di questo sei anni fa e quelle ricerche sono risultate in un libro:

Estratto: "Il sostegno americano al terrorismo globale,  in Psychic Dictatorship in the USA II (2008 e-book – disponibile da questo sito):

... All'inizio degli anni '70 inoltre dei sauditi reclutati dalla CIA furono portati ad addestrarsi in basi militari americane, compreso il principe Bandar bin Sultan.

Dopo l'11 settembre 2001, Bandar attirò a se l'attenzione della stampa quando venne scoperto che due dei terroristi coinvolti sono stati trovati ad avere ricevuto finanziamenti dalla moglie del principe. Bandar si è addestrato alla Ellington AFB, vicino a Houston.

All'inizio degli anni '70, il principe si accordò con il cerchio sociale di James A. Baker, strinse un'alleanza con Joanne Herring, che fu strumentale nel trascinare il democratico del Texas Charlie Wilson ad appoggiare alla fine degli anni '70 Gul Hekmatyar della sezione in Afghanstan della Fratellanza Musulmana.

L'alleanza Grandi compagnie petrolifere-CIA-sauditi venne completata con la costituzione del Safari Club di tagliagole dell'elite, fondato con l'appoggio clandestino dell'Agenzia il 1° settembre 1976. George Herbert Walker Bush era allora direttore dell'Agenzia, Nelson Rockefeller  era vicepresidente sotto Ford.

Il Safari Club era una derivazione della CIA: questa covata di agenti dei servizi segreti, politici e uomini d'affari da tre paesi (Arabia Saudita, Egitto e Iran) venne fondata con lo scopo esplicito di impegnarsi in operazioni clandestine in Africa e in Medio Oriente senza lasciare l'impronta della CIA.

Il critico letterario del Chicago Tribune Padam Ahlawa ha riassunto accuratamente le tensioni che fecero nascere il Safari Club: “Le origini del terrorismo mondiale risalgono all'era della guerra fredda. La monumentale cantonata di Mosca di invadere l'Afghanistan nel 1979 fece scoppiare una sequenza di eventi carichi di intrighi in Afghanistan…. Le operazioni militari d'alto profilo erano fuori. Carter voleva un'operazione clandestina della CIA come quella che aveva eseguito in Los, con nessun personale USA coinvolto direttamente. L'Agenzia, fu deciso, avrebbe cooptato personale militare americano specializzato con l'appoggio dei militari pakistani per addestrare un esercito di fanatici musulmani".

Anwar Sadat entrò in un accordo per assistere nell'addestramento e nell'equipaggiamento delle reclute per la prossima  jihad anticomunista. "Armi russe vennero portate in Afghanistan. Incoraggiare la crescita del fondamentalismo in Egitto ha avuto la sua ricaduta quando questi mujaheddin si rivolsero ostili a Sadat per avere firmato il trattato di pace con Israele. Portò all'assassinio di Sadat e ad azioni terroristiche che uccisero 58 turisti. Zia ul Haq del Pakistan fece buon viso a questa opportunità, creò l'ISI per addestrare pakistani e afgani. Facendo questo, l'instabilità economica e sociale del Pakistan aumentò e si espansero le azioni terroristiche nel Sindh".

La copertura del Safari Club saltò quando l'Ayatollah Khomeini permise ad un giornalista egiziano di sbirciare negli archivi dell'esiliato Scià dell'Iran un membro del Club. Il CIA/Safari Club lasciò impronte nella campagna di destabilizzazione di Mengistu in Etiopia, nelle agitazioni in Costa Rica e ve erano i marchi in tutto l'Iran-Contra, per non menzionare il finanziamento dell'UNITA in Angola e dei "combattenti per la libertà" afgani, compreso bin Laden.

Nel 1977 la CIA finanziò la Fratellanza Musulmana e addestrò i mujaheddin per appoggiare Hekmatyar della Fratellanza in Afghanistan. I Fratelli Musulmani con la mania del Corano hanno servito operativamente la CIA per circa 40 anni, un'impresa approvata incondizionatamente da Allen Dulles, Frank Wisner e Kermit Roosevelt.

Il dirottatore Mohammed Atta è stato identificato come un Fratello Musulmano nel Wall Street Journal e nel New York Times poco dopo gli attacchi al World Trade Center. Così sono stati Khalid Shaik Mohammed e Ramzi Yousef, secondo le voci guidati ad un rogo sacrificale in cielo da Aman Zawahiri, il secondo in capo di al Qaeda pure un co-cospiratore, mentre operava sotto l'egida della CIA nell'assassinio del presidente egiziano Anwar Sadat e nel complotto per l'attentato del 1993 al WTC. ...