Giovedì 27 settembre 2007
Cooptare la rivolta del Myanmar
postato da lenin
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Chiunque osservi le notizie potrebbe pensare che un grappolo di monaci birmani abbiano semplicemente deciso di inscenare delle proteste per la democrazia e la libertà di fronte a fotocamere nascoste tutto all'improvviso - bene, cosa pensate? - l'amministrazione Bush ed il New Labour hanno deciso di difendere loro e Aung San Suu Kyi. Forse quando David Miliband ha cominciato ad esultare sulla Birmania, vi ha fatto venire in mente del lungo coinvolgimento imperialista della Gran Bretagna nel paese, come pure dell'appoggio di lunga data del New Labour alla dittatura, compreso il rifornimento di finanziamenti ed armi per aiutarla a soffocare il dissenso. Forse i vostri sospetti sono stati sollevati dal fatto che le proteste in Thailandia contro il colpo di stato appoggiato dagli USA sono state represse persino più violentemente, molto più rapidamente e hanno provocato una guerra a bassa intensità in parti del paese, senza i titoli a caratteri cubitali. Forse avete sollevato un sopracciglio quando un non rasato Brian Joseph del National Endowment for Democracy, che raramente ha visto un complotto per un colpo di stato di destra che non gli piacesse, ha cominciato ad apparire come un esperto del Myanmar in tutti i rapporti di notizie. E forse quando avete sentito che stavano spendendo sull'opposizione là alcuni milioni di dollari del governo USA, la vostra mente ha snocciolato tutte le possibilità di attribuire un marchio. La Rivoluzione Garuda? Forse era questa l'intenzione del turismo genocida alla Rambo. Vi è da anni un movimento popolare contro il Consiglio della legge e dell'ordine dello Stato, ovviamente, e questo è parte di una genuina rivolta. I monaci sono una parte importante e stimata della società perché forniscono istruzione e servizi sociali, mentre la dittatura sfrutta semplicemente il popolo. Così perché dovrebbe essere che il governo degli Stati Uniti, negli ultimi anni, applica assieme ai suoi alleati sanzioni alla Birmania? Perché difende il principale leader democratico, Aung San Suu Kyi? Solamente uno struzzo penserebbe che abbia qualcosa a che fare con la democrazia. Bene, in molti modi è lo stesso che a Timor Est. L'occidente, dopo aver appoggiato per anni un regime genocida, ha terrorizzato l'opposizione nell'accettare un programma neoliberista. La Lega Nazionale per la Democrazia della Suu Kyi ha promesso che, subito dopo aver preso il potere, attuerà aggiustamenti strutturali aprendo agli investitori internazionali enormi parti dell'economia. Qui vi è molto più di un parallelo: Suharto era uno dei più stretti alleati della giunta birmana prima che un'insurrezione si liberasse di lui ed un regime neoliberista poliarchico in entrambe gli stati ristabilirà la simmetria fino ad un certo punto. Così, è un'altra fase nella transizione da dittature antisocialiste utilizzate da Washington a regimi meno coercitivi nei quali l'opposizione è stata praticamente castrata. L'esperimento lanciato in Cile nel 1973 è stato davvero molto riuscito. La Gran Bretagna, che andava bene con il vecchio regime, ora spera di fare anche meglio con quello nuovo. Ed allo stesso tempo ha una possibilità di rimolarizzare la sua screditata politica estera. Si apriranno nuove opportunità per una intensificata accumulazione del capitale e ,con tutta probabilità, gli indici di sanità ed alimentazione - già così miseramente scadenti che contribuiscono a livelli di morte da genocidio in alcuni segmenti della popolazione - peggioreranno. Naturalmente, mentre l'LND è il beneficiario naturale di qualsiasi riuscita rivolta, non vi è nessuna garanzia che il popolo accetterà semplicemente il programma neoliberista. Dipende quanto il rovesciamento dello SLORC è un risultato della mobilitazione di massa e quanto di esso accade come un risultato del compromesso e dei trasferimenti dell'elite che furono diffuse in Europa orientale dopo il 1989 ed in recenti rivoluzioni colorate. Una massa ribelle di recente vittoriosa può essere disobbediente in modo sorprendente.
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