THE ELECTRONIC INTIFADA

 

Come un ignorante "esperto di terrorismo" ha determinato

il sospetto dei media sui musulmani dopo l'orrore di Oslo

Sottoposto da Benjamin Doherty sabato 23/07/2011

 

Immediatamente dopo la notizia dell'esplosione agli edifici governativi nella capitale della Norvegia Oslo, Internet ronzava di congetture su chi potesse averlo fatto e perché. La maggior parte delle ipotesi erano concentrate sulla cosiddetta militanza islamista e sui musulmani. L'impulso a speculare dopo fatti gravi è comprensibile, ma il centro della speculazione, la sua amplificazione attraverso i media sociali, la sua legittimazione nei media mainstream ed il privilegio concesso ai cosiddetti esperti è un modello comune.

Il pericolo di queste congetture è che aggiungono poca conoscenza ma causano un danno reale diffondendo paura e disgusto per i musulmani, gli immigrati ed altre popolazioni vulnerabili e ripetutamente demonizzate e, se intenzionale oppure no, assegna loro colpa collettiva.

Gli "esperti" che stando alle supposizioni studiano questo argomento quasi sempre bianchi e molto spesso con ambientazione militare o governativa  dirigono il sospetto verso i musulmani indicando rivendicazioni di responsabilità in siti web della "jihad" ai quali hanno accesso soltanto loro. Gli attacchi famigerati ispirano invariabilmente false assunzioni di responsabilità, o falsi rapporti di assunzioni di responsabilità, ma ciò a quanto pare non scoraggia i media e gli esperti dall'assegnare loro un'attenzione eccessiva.

Dagli "esperti" al The New York Times al mondo

Originariamente il New York Times riportava:

Secondo Will McCants, analista di terrorismo al C.N.A., un istituto di ricerca che studia il terrorismo, un gruppo terroristico, Ansar al-Jihad al-Alami, ovvero gli Aiutanti della Jihad Globale, ha emanato una dichiarazione che rivendicava la responsabilità dell'attacco.

In successive versioni, la storia è stata modificata per recitare:

Rapporti iniziali si sono concentrati sulla possibilità che dei militanti islamici, in particolare Ansar al-Jihad al-Alami, ovvero gli Aiutanti della Jihad Globale citato da alcuni analisti per avere rivendicato la responsabilità per gli attacchi. Funzionari americani hanno affermato che il gruppo era precedentemente sconosciuto e che potrebbe persino non esistere.

La fonte è Will McCants, assistente di facoltà alla Johns Hopkins University. Nel suo sito web descrive se stesso come già "Consigliere superiore per contrastare l'estremismo violento al Dipartimento di Stato USA, direttore di programma della Minerva Initiative al Dipartimento della Difesa e membro del Centro per la lotta al terrorismo di West Point". Questa mattina ha pubblicato Presunta rivendicazione degli attacchi di Oslo” sul suo blog Jihadica:

Questo è stato inviato da Abu Sulayman al-Nasir al forum jihadista in arabo Shmukh attorno alle 10:30am EST (stringa 118187). Shmukh è il forum principale per i jihadisti di lingua araba che appoggiano al Qaeda. Dal momento che la stringa è ora inaccessibile (chiusa oppure rimossa), pubblico qui. Al momento non ho tempo per tradurre l'intera cosa ma ho tradotto i passaggi più importanti su twitter.

Il sito web Shmukh non è accessibile proprio a nessuno, così lui è la fonte primaria per questa rivendicazione. Dall'inizio McCants ha dichiarato che la rivendicazione era stata rimossa o nascosta e su Twitter getta persino dubbi su se fosse affatto una rivendicazione di responsabilità.

Will McCants’s Twitter

@will_mccants
Will McCantsQuesta non è necessariamente una rivendicazione di responsabilità. Potrebbe essere soltanto l'utente di un forum che soffia parole vuote. Anche i membri del forum sono confusi su chi sia questo tipo
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Will McCants’s Twitter

@will_mccants
Will McCantsPer quelli che chiedono, la "rivendicazione" degli Aiutanti della Jihad Globale è stata inviata a Shmukh, il forum jihadista più d'elite (è in arabo)
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Will McCants’s Twitter

@will_mccants
Will McCants@leialya è un forum protetto da password. Non sarai in grado di accedere senza password. www.shamikh1.info
Jul 22 via webFavoriteRetweetReply

Più tardi McCants ha riferito che la rivendicazione di responsabilità è stata ritratta dall'autore “Abu Sulayman al-Nasir”. Inoltre, secondo McCants, il moderatore di questo forum ha dichiarato che le congetture sull'attacco erano state proibite perché il contenuto del forum compariva sui media mainstream. Sembra più che un poco singolare che un "jihadista" genuino pubblicherebbe in un forum chiuso del quale un ex funzionario ed "esperto di antiterrorismo" USA scriva apertamente di infiltrare.

Will McCants’s Twitter

@will_mccants
Will McCantsL'amministratore del forum Shmukh avverte i membri di non fare congetture su chi sia dietro gli attacchi di #oslo. Dichiara che taglierà le stringhe che speculano
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Will McCants’s Twitter

@will_mccants
Will McCantsI membri di Shmukh speculano che il motivo per il quale l'amministratore chiude la speculazione è a causa dei media che ottengono le loro informazioni direttamente dal forum #oslo
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E' una sfortuna che McCants non eserciti cautela ed il contenimento che afferma abbia esercitato il moderatore del forum.

Tutto ciò proviene soltanto da Will McCants. Nel suo articolo originario, ha nominato la fonte ed identificato l'organizzazione (in arabico) ma non ha fornito nessun contesto. Sapeva chi fosse l'autore Abu Sulayman al-Nasir? Aveva sentito prima di questo gruppo Ansar al-Jihad al-Alami? Questi sono i generi di risposte che dovrebbe fornire un "esperto di terrorismo".

Come i media hanno amplificato una rivendicazione falsa

Anche i media hanno fallito. Hanno riportato delle pretese che McCants ha disseminato perché la sua posizione e la sua percepita perizia davano credibilità a queste pretese. Il New York Times avrebbe richiesto fonti plurime e la conferma indipendente dell'esistenza della pubblicazione e del suo contenuto se non fosse provenuta da qualcuno con le presumibilmente solide credenziali di McCants?

Per delle ore dopo che McCants ha pubblicato l'aggiornamento che la rivendicazione di responsabilità era stata ritrattata,  BBC, New York Times, Guardian, Washington Post stavano ancora promuovendo l'informazione da lui originariamente proveniente. La notizia è stata trasportata intorno al mondo ed è diventata la principale trama della storia in gran parte della cronaca iniziale.

Per un esperto di terrorismo la soglia deve essere molto bassa. L'intera corsa precipitosa a disseminare una rivendicazione falsa, non verificabile e di provenienza inconsistente mi colpisce come un caso di un tifoso d'elite che vuole essere il primo a passare dei nuovi gadget.

Infatti, oggi gran parte della discussione online è concentrata sulla nozione di competenza sul terrorismo, cosa significhi e chi ce l'abbia.

Blake Hounshell’s Twitter

 

bungdanDan Murphy

Cari amici, non vi sono affatto esperti di terrorismo. Vi sono esperti sulla Norvegia, su particolari gruppi "terroristici" ecc..

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blakehounshellBlake Hounshell

@bungdan in realtà ci sono molti esperti di tattiche terroristiche

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bungdanDan Murphy

@blakehounshell vedi tweet seguente. La mia opinione (maldestramente espressa) è che gli esperti in tattiche non siano esperti di ideologie/specialisti di gruppi ecc.

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blakehounshellBlake Hounshell

@bungdan Non penso che neanche questo sia vero. Molta gente è bene informata su entrambe tattiche ed ideologie. Gente come Ali Soufan, ecc.

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bungdanDan Murphy

@blakehounshell Ok. Ma qualcuno annunciato come esperto AT solitamente getta sciocchezze su culture che non ha studiato. forse soltanto mi sbaglio.

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abumuqawamaAndrew Exum

@bungdan Prima che tu vada oltre, ferma e leggi questo eccellente anche se datato saggio del norvegese Thomas Hegghammer: http://bit.ly/pP8RiK

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bungdanDan Murphy

@abumuqawama Lo farò. Non pensi la questione generale che cerco di rendere ridicola? Hai visto gli esperti consigliare poliziotti USA su "musulmani"

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in risposta a @bungdan@blakehounshell
Blake Hounshell@bungdan @abumuqawama La metterei così: è più probabile che la gente di ideologia/cultura conosca qualcosa delle tattiche che il contrario
Jul 22 via Twitter for MacFavoriteRetweetReply

Per coincidenza, Andrew Exum del Center for a New American Security ha pubblicato i suoi 5 massimi esperti di terrorismo e McCants  era proprio in cima.

Andrew Exum’s Twitter

@abumuqawama
Andrew ExumOK, me l'avete chiesta ed ora l'avete. La mia lista di cinque esperti di terrorismo dei quali potete fidarvi: http://bit.ly/r1zK9u @bungdan
Jul 22 via TweetDeckFavoriteRetweetReply

Le congetture danneggiano persone vere

Un'assenza cruciale nel concetto di ognuno di "competenza sul terrorismo" è la comprensione nel funzionamento di questa conoscenza nei media sensazionalistici e sconsiderati ed in un ambiente politico dove l'islamofobia è la norma. Anche il presidente cristiano degli Stati Uniti viene ripetutamente sospettato di essere musulmano come se fosse un crimine ed accusato di simpatia per i "radicali" ed i "terroristi" islamisti.

Disseminare informazioni false e non controllabili dovrebbe essere una macchia sulla credibilità di McCants, ma ciò che è più probabile è che il suo fallimento danneggerà altre comunità altrove prima che danneggi la sua carriera.

Rune Håkonsen’s Twitter

@runehak
Rune HåkonsenI tweets raccontano di molestie contro i musulmani ad Oslo - Fermatele se le vedete avvenire!  #osloexpl#oslobomb#whys
Jul 22 via TweetDeckFavoriteRetweetReply

Arnfinn Storsveen’s Twitter

@arnfinnhs
Arnfinn StorsveenE' sopraffatto sull'appoggio per la Norvegia da musulmani in tutto il mondo, anche se la stampa all'inizio ha sostenuto che era un atto terroristico islamico. Grazie!
Jul 23 via webFavoriteRetweetReply

Mentre la scala della catastrofe che colpiva la Norvegia veniva scoperta, abbiamo anche appreso che Anders Behring Breivik, l'unico sospetto ad essere arrestato dopo l'attacco, aveva una storia di avere disseminato su Internet idee anti-musulmane e xenofobe e citava con approvazione non altri che Daniel Pipes, un famigerato islamofobo, nominato dall'amministrazione Bush all'Istituto della Pace degli Stati Uniti ed autodefinitosi "esperto di terrorismo".