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"Documenti provano
Lenin e Trotzky assunti dai tedeschi" era il titolo in prima
pagina del
New York Times del 15 settembre 1918.
Il sensazionale articolo
— il primo di una serie — affermava che i leader bolscevichi
V.I. Lenin e Leon Trotsky
erano degli "agenti tedeschi" e che "la rivoluzione bolscevica era
stata organizzata dallo Stato Maggiore Generale tesesco".
Secondo il Times, la rivoluzione socialista ed i milioni di persone
di molte nazionalità che si sollevarono erano soltanto una cospirazione
ordita dal kaiser tedesco.
Questa 98 anni fa era una
“fake news”.
La versione di oggi
— altrettanto falsa — sostiene che l'attuale governo capitalista russo ha
indirizzato le elezioni presidenziali USA verso il super bigotto
Donald Trump.
La grande menzogna del 1918 era basata su 70 documenti forniti dal
funzionario del governo USA
Edgar Sisson. I "Documenti Sisson", che presumibilmente avevano origine da
diverse ubicazioni, erano quasi tutti dattiloscritti con la stessa
macchina per scrivere. Negli anni '50, l'ambasciatore USA a riposo
George Kennan — lui stesso un architetto della Guerra Fredda — li
dichiarò delle falsificazioni.
Decenni prima che i documenti fossero esposti come una frode, la
“fake news” venne utilizzata dal presidente
Woodrow Wilson per giustificare l'invio di truppe ad occupare la Russia
rivoluzionaria.
Ma ciò non impedì ai portuali di Seattle di fracassare le casse di
fucili che andavano all'ex ammiraglio zarista
Kolchak, che gettava i sospetti bolscevichi nelle caldaie delle locomotive a
vapore. E meno di due mesi dopo che furono pubblicati il
"Documenti Sisson",
i lavoratori ed i marinai tedeschi
— ispirati dalla Rivoluzione Bolscevica — rovesciarono il kaiser.
Gli anni della lotta dei Soviet
La Rivoluzione Russa diede alla luce l'Unione Sovietica, che
comprendeva popoli di più di 100 nazionalità. I piani quinquennali del
paese socialista industrializzarono il paese ed aprirono la strada ai
voli spaziali. Prima della Rivoluzione, la maggioranza della gente era
analfabeta. Dopo, milioni di studenti frequentavano università gratuite
con corsi in dozzine di lingue.
Quasi 27 milioni di sovietici morirono per sconfiggere
Adolf Hitler. Furono i soldati sovietici, appartenenti a quella che era
conosciuta come l'"Armata Rossa", a liberare
Auschwitz. I combattenti della Liberazione dei Neri negli USA come
Claude McKay, Langston Hughes, W.E.B. Du Bois, Claudia Jones e Paul Robeson
furono ispirati dalla Rivoluzione Russa.
Wall Street continuò la crociata di Hitler per distruggere il sistema
socialista. Il Pentagono ha speso almeno 5,5 trilioni in armi nucleari
rivolte allo stato sovietico, secondo l'Iniziativa Minaccia Nucleare.
Dopo 73 anni di attacchi del capitalismo mondiale, nel 1991 i
leader sovietici capitolarono. La pianificazione economica socialista
venne rovesciata ed il capitalismo fu ristabilito. L'Unione Sovietica
venne smembrata in 15 stati.
Le notizie false oggi
La Russia di oggi è uno stato capitalista con dozzine di
miliardari. Ma la Russia continua ad essere politicamente indipendente,
diversamente da molte ex repubbliche sovietiche che sono delle
neo-colonie dell'imperialismo USA. Il Pentagono guarda alla Russia come
a 6 milioni di miglia quadrate da essere occupate come
Afghanistan ed Iraq.
Ora, come conseguenza della vittoria di Trump ed un secolo dopo il
fiasco dei documenti Sisson, il
New York Times ed il Washington Post
asseriscono che gli hacker dei computer russi sono intervenuti
nelle elezioni USA.
Come è la vera storia? Come ha scritto di recente il
Rev. Jesse Jackson Sr., "Tralasciate da questo casino è la sistematica e
decisa soppressione degli elettori che certamente è costata l'elezione
alla Clinton. Non lo hanno fatto i russi. E' stato fatto da funzionari
di stato partigiani della destra assidui nel sopprimere il voto della
gente di colore, dei giovani e dei lavoratori poveri". (Chicago
Sun-Times, 12 dicembre)
La maggioranza alla Corte Suprema USA ha sventrato la
Voting Rights Act — non la Russia.
La Russia non ha istituito il Collegio Elettorale che sta mandando
Donald Trump alla Casa Bianca, anche se
Hillary Clinton ha ricevuto oltre 2,8 milioni in più di voti popolari Alla
convenzione costituzionale del 1787,
James Madison ideò il Collegio Elettorale per proteggere la schiavitù.
(PBS News Hour, 6 novembre)
Non è stata la Russia ma i media capitalisti che hanno dato a
Trump quasi $3 miliardi di pubblicità gratuita. E' stata la NBC che ha
reso Trump un personaggio noto a livello nazionale dando a questo
pagliaccio razzista il proprio spettacolo televisivo.
(Market Watch, 6 maggio)
La CIA sostiene che degli operativi del governo russo abbiano
hackato i file del Comitato Nazionale Democratico e di
John Podesta, il direttore della campagna di Hillary Clinton e
dato informazioni imbarazzanti a
WikiLeaks. Ma anche il
Washington Post ed il New York Times ammettono che soltanto
delle prove indiziarie puntano il dito contro la Russia. In realtà, la
CIA sta dicendo "Credeteci".
Non dimenticate che l'ex direttore della CIA
George Tenet dichiarò che era una "certezza" che l'Iraq aveva armi di
distruzione di massa
— una pretesa alla fine smascherata come un'altra menzogna degli USA.
(Bob Woodward, “Plan of Attack”)
Julian Assange, redattore capo di WikiLeaks,
nega che la Russia sia stata la fonte della fuga di notizie.
Craig Murray, ex ambasciatore britannico in
Uzbekistan che ora lavora con
WikiLeaks, afferma che il materiale è arrivato da un delatore del Partito
Democratico "disgustato".
(London Daily Mail, 14 dicembre)
La fuga di notizie ha rivelato la verità su come il DNC ha sabotato
la campagna di
Bernie Sanders e dei discorsi segreti di
Hillary Clinton
ai banchieri di
Goldman Sachs. Queste sono le delazioni, proprio come il racconto di verità
realizzato dal coraggioso
Chelsea Manning che per esso è stato mandato in prigione.
Le
“fake news” che prendono di mira la Russia sono una diversione dalla lotta
contro il fanatismo di
Donald Trump. E' un attacco da destra contro
il klansman miliardario, con la pretesa che sia "morbido con la
Russia". Questo nonostante che Trump abbia nominato il generale
“Mad Dog” Gen. James Mattis, che vede la Russia come una "minaccia
mondiale", a guidare il Pentagono.
L'assalto delle "news! anti-Russia proviene da una classe
capitalista che vuole deviare l'odio che la gente ha per un sistema i
cui poliziotti razzisti uccidono bambini, gente di colore, gente con
disabilità e, più di recente come a
Bakersfield, California, un anziano latino che portava un crocifisso.
Non cascateci sulle fake news! I nostri nemici sono al Pentagono e
nelle sale riunioni dei consigli di amministrazione delle corporation
— non a Mosca!
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