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Un secolo di menzogne sulla Russia

di Stephen Millies postato il 20 dicembre 2016

 

"Documenti provano Lenin e Trotzky assunti dai tedeschi" era il titolo in prima pagina del New York Times del 15 settembre 1918.

Il sensazionale articolo — il primo di una serie — affermava che i leader bolscevichi V.I. Lenin e Leon Trotsky erano degli "agenti tedeschi" e che "la rivoluzione bolscevica era stata organizzata dallo Stato Maggiore Generale tesesco".

Secondo il Times, la rivoluzione socialista ed i milioni di persone di molte nazionalità che si sollevarono erano soltanto una cospirazione ordita dal kaiser tedesco.

Questa 98 anni fa era una “fake news”.

La versione di oggi — altrettanto falsa — sostiene che l'attuale governo capitalista russo ha indirizzato le elezioni presidenziali USA verso il super bigotto Donald Trump.

La grande menzogna del 1918 era basata su 70 documenti forniti dal funzionario del governo USA Edgar Sisson. I "Documenti Sisson", che presumibilmente avevano origine da diverse ubicazioni, erano quasi tutti dattiloscritti con la stessa macchina per scrivere. Negli anni '50, l'ambasciatore USA a riposo George Kennan — lui stesso un architetto della Guerra Fredda — li dichiarò delle falsificazioni.

Decenni prima che i documenti fossero esposti come una frode, la “fake news” venne utilizzata dal presidente Woodrow Wilson per giustificare l'invio di truppe ad occupare la Russia rivoluzionaria.

Ma ciò non impedì ai portuali di Seattle di fracassare le casse di fucili che andavano all'ex ammiraglio zarista Kolchak, che gettava i sospetti bolscevichi nelle caldaie delle locomotive a vapore. E meno di due mesi dopo che furono pubblicati il "Documenti Sisson", i lavoratori ed i marinai tedeschi — ispirati dalla Rivoluzione Bolscevica — rovesciarono il kaiser.

Gli anni della lotta dei Soviet

La Rivoluzione Russa diede alla luce l'Unione Sovietica, che comprendeva popoli di più di 100 nazionalità. I piani quinquennali del paese socialista industrializzarono il paese ed aprirono la strada ai voli spaziali. Prima della Rivoluzione, la maggioranza della gente era analfabeta. Dopo, milioni di studenti frequentavano università gratuite con corsi in dozzine di lingue.

Quasi 27 milioni di sovietici morirono per sconfiggere Adolf Hitler. Furono i soldati sovietici, appartenenti a quella che era conosciuta come l'"Armata Rossa", a liberare Auschwitz. I combattenti della Liberazione dei Neri negli USA come Claude McKay, Langston Hughes, W.E.B. Du Bois, Claudia Jones e Paul Robeson furono ispirati dalla Rivoluzione Russa.

Wall Street continuò la crociata di Hitler per distruggere il sistema socialista. Il Pentagono ha speso almeno 5,5 trilioni in armi nucleari rivolte allo stato sovietico, secondo l'Iniziativa Minaccia Nucleare.

Dopo 73 anni di attacchi del capitalismo mondiale, nel 1991 i leader sovietici capitolarono. La pianificazione economica socialista venne rovesciata ed il capitalismo fu ristabilito. L'Unione Sovietica venne smembrata in 15 stati.

Le notizie false oggi

La Russia di oggi è uno stato capitalista con dozzine di miliardari. Ma la Russia continua ad essere politicamente indipendente, diversamente da molte ex repubbliche sovietiche che sono delle neo-colonie dell'imperialismo USA. Il Pentagono guarda alla Russia come a 6 milioni di miglia quadrate da essere occupate come Afghanistan ed Iraq.

Ora, come conseguenza della vittoria di Trump ed un secolo dopo il fiasco dei documenti Sisson, il New York Times ed il Washington Post asseriscono che gli hacker dei computer russi sono intervenuti nelle elezioni USA.

Come è la vera storia? Come ha scritto di recente il Rev. Jesse Jackson Sr., "Tralasciate da questo casino è la sistematica e decisa soppressione degli elettori che certamente è costata l'elezione alla Clinton. Non lo hanno fatto i russi. E' stato fatto da funzionari di stato partigiani della destra assidui nel sopprimere il voto della gente di colore, dei giovani e dei lavoratori poveri". (Chicago Sun-Times, 12 dicembre)

La maggioranza alla Corte Suprema USA ha sventrato la Voting Rights Act — non la Russia.

La Russia non ha istituito il Collegio Elettorale che sta mandando Donald Trump alla Casa Bianca, anche se Hillary Clinton ha ricevuto oltre 2,8 milioni in più di voti popolari Alla convenzione costituzionale del 1787, James Madison ideò il Collegio Elettorale per proteggere la schiavitù. (PBS News Hour, 6 novembre)

Non è stata la Russia ma i media capitalisti che hanno dato a Trump quasi $3 miliardi di pubblicità gratuita. E' stata la NBC che ha reso Trump un personaggio noto a livello nazionale dando a questo pagliaccio razzista il proprio spettacolo televisivo. (Market Watch, 6 maggio)

La CIA sostiene che degli operativi del governo russo abbiano hackato i file del Comitato Nazionale Democratico e di John Podesta, il direttore della campagna di Hillary Clinton e dato informazioni imbarazzanti a WikiLeaks. Ma anche il Washington Post ed il New York Times ammettono che soltanto delle prove indiziarie puntano il dito contro la Russia. In realtà, la CIA sta dicendo "Credeteci".

Non dimenticate che l'ex direttore della CIA George Tenet dichiarò che era una "certezza" che l'Iraq aveva armi di distruzione di massa — una pretesa alla fine smascherata come un'altra menzogna degli USA. (Bob Woodward, “Plan of Attack”)

Julian Assange, redattore capo di WikiLeaks, nega che la Russia sia stata la fonte della fuga di notizie. Craig Murray, ex ambasciatore britannico in Uzbekistan che ora lavora con WikiLeaks, afferma che il materiale è arrivato da un delatore del Partito Democratico "disgustato". (London Daily Mail, 14 dicembre)

La fuga di notizie ha rivelato la verità su come il DNC ha sabotato la campagna di Bernie Sanders e dei discorsi segreti di Hillary Clinton ai banchieri di Goldman Sachs. Queste sono le delazioni, proprio come il racconto di verità realizzato dal coraggioso Chelsea Manning che per esso è stato mandato in prigione.

Le “fake news” che prendono di mira la Russia sono una diversione dalla lotta contro il fanatismo di Donald Trump. E' un attacco da destra contro il klansman miliardario, con la pretesa che sia "morbido con la Russia". Questo nonostante che Trump abbia nominato il generale “Mad Dog” Gen. James Mattis, che vede la Russia come una "minaccia mondiale", a guidare il Pentagono.

L'assalto delle "news! anti-Russia proviene da una classe capitalista che vuole deviare l'odio che la gente ha per un sistema i cui poliziotti razzisti uccidono bambini, gente di colore, gente con disabilità e, più di recente come a Bakersfield, California, un anziano latino che portava un crocifisso.

Non cascateci sulle fake news! I nostri nemici sono al Pentagono e nelle sale riunioni dei consigli di amministrazione delle corporation — non a Mosca!