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Ieri
Jeff Stein del
Washington Post ha pubblicato una storia molto interessante ma
incompleta in relazione alle memorie di recente pubblicate dell'ex
capo dell'intelligence turca
Osman Nuri Gundes.
Qui c'è il titolo del suo post: Gruppo islamico è una facciata
della CIA, afferma ex capo dell'intel turca. Per quelli di voi
familiari con il mio caso e quello di cui tratto qui a
Boiling Frogs Post
queste rivelazioni sono 'notizie vecchie' ma nondimeno
una rivendicazione. Per quanto riguarda quelli per i quali è la
prima volta qui oppure non così familiari con il mio caso, questa è
un'opportunità per un poco di antefatto e per apprendere qualche
punto e fatto importante che non otterrete da questo 'mezzo quadro'
presentato dal
Washington Post.
Nelle sue memorie, Gundes sostiene che il movimento islamico
mondiale di
Fethullah Gulen basato in
Pennsylvania fornisce copertura alla CIA dalla metà degli
anni '90 e che nei soli anni '90 il movimento "ha dato rifugio a
130 agenti CIA" nelle sue scuole
in Kyrgyzstan
e Uzbekistan.
Ora, come ho fatto precedentemente, loderò
Jeff Stein, che conosco e gradisco, per il suo solido
talento giornalistico ed il suo sfondo e gli darò alcuni crediti
proprio per
avere trattato questa storia (è una di quelle aree "tu non ne
tratterai" in un accordo tra i media mainstream ed il governo USA),
prima che colpisca l'articolo, è una mezza... cronaca, antefatto
incompleto ed è un incredibilmente indulgente trattamento di un
losco-ambiguo-ciarlatano, un attore principale in questa operazione,
nondimeno un grande rinnegatore quando affrontato da Stein:
Graham Fuller. Di nuovo, come prima, ne incolperò la sfortunata
situazione di
'dovere vendere la tua anima giornalistica per guadagnarti da
vivere'.
Cominciamo da Gulen. Gli unici dati forniti su Gulen sono i
seguenti con soltanto un collegamento che porta al sito di
promozione commerciale di Gulen:
...un influente ex imam turco dal nome di
Fethullah Gulen,
ha
600 scuole e 4 milioni di seguaci per il mondo.
…
L'imam ha lasciato la Turchia nel 1998 e si è sistemato a
Saylorsburg, Pa.,
dove il movimento ha il suo quartier generale. Secondo
Intelligence Online,
nel 2008 ha ottenuto un permesso di residenza con l'aiuto di
Fuller
e
George Fidas,
che ho descritto come capo dell'estensione dell'agenzia nelle
università.
Non vi è nessuna menzione dello status di 'ricercato' lungo un
decennio (fino a di recente) di Gulen in Turchia, nessuna menzione
del bando di Gulen e delle sue madrasse in diversi paesi dell'Asia
Centrale, nessuna menzione di diverse indagini su Gulen da parte di
altri paesi occidentali, nessuna menzione delle fonti sconosciute
dei suoi miliardi di dollari...Come tutti sappiamo, eccetto molto
pochi, e con questo intendo un numero di 100 se così, nessuno in
questo paese ha mai sentito di questo tipo con i suoi miliardi, con
il suo castello
in Pennsylvania, le sue centinaia di madrasse, ora centinaia di
charter school USA, i suoi affari equivoci....Tuttavia, per un
articolo tanto serio come questo (madrasse e moschee come centri
operativi della CIA in Asia Centrale), al personaggio centrale della
storia è stata assegnata una frase; nessuna storia, nessun fatto
rilevante...
Quelli di voi che non hanno letto i nostri precedenti
commentari ed aggiornamenti su questo argomento possono controllarli
dettagliatamente
qui, qui,
qui
e
qui
e
sotto c'è un elenco di alcuni fatti relativi a Gulen totalmente
(misteriosamente?) assenti dal pezzo del
Washington Post:
-Nel 1999 Gulen si è rifugiato negli USA poco prima del suo
scandaloso discorso, dove viene sentito chiedere ai suoi sostenitori
di "lavorare pazientemente e di insinuarsi silenziosamente nelle
istituzioni allo scopo di prendere il potere nello stato", diventi
pubblico. I procuratori turchi
hanno chiesto
per Gulen la condanna a 10 anni per avere "fondato un'organizzazione
che ha cercato di distruggere l'apparato secolare dello stato e di
istituire uno stato teocratico". Da allora Gulen non ha lasciato gli
Stati Uniti.
-L'Olanda ha intrapreso importanti iniziative per tagliare i
finanziamenti a tutte le organizzazioni associate a Gulen e sta
indagando sulle sue operazioni. Il movimento del turco
Fethullah Gülen è effettivamente un gruppo fondamentalista
islamico,
afferma
il membro del consiglio di Rotterdam
Anita Fähmel (Leefbaar Rotterdam)
sulla base dei suo studio sul movimento turco.
-Il governo russo ha
bandito
tutte le scuole di Gulen e le
attività della setta Nur in Russia. Più di 20 seguaci turchi di
Gulen sono stati
deportati
dalla Russia nel 2002-2004.
-Nel 1999 l'Uzbekistan ha
chiuso
tutte le madrasse di Gulen e subito dopo ha arrestato otto
giornalisti che si erano diplomati alle scuole di Gulen e li ha
trovati colpevoli di avere fondato un gruppo religioso illegale e di
coinvolgimento in un'organizzazione estremista.
-In Turkmenistan, le autorità di governo hanno posto sotto stretta sorveglianza le scuole di
Gulen e hanno ordinato loro di
scartare
la storia della religione dai curricula.
Ora, torniamo all'articolo e del suo altro breve futuro:
Apparentemente Stein non è stato in grado di raggiungere Gulen
per un commento, così ha fatto andare avanti le sue fonti della CIA
con 'legami di lunga data all'Asia Centrale'. In primo
luogo ha citato la sua fonte più importante, l'ex agente della CIA
Robert Baer, capo
delle operazioni dell'agenzia in Asia Centrale e Caucaso dal 1995 al
1997, che ha chiamato false le accuse. Comunque, Baer ha aggiunto: "E'
possibile che la CIA abbia girato questa nave dopo che me ne sono
andato".
Non ho problemi con la risposta di Baer. Basata su ciò che
conosco personalmente, le Operazioni di Islamizzazione degli USA in
Asia Centrale tramite Gulen sono iniziate a fine 1997, inizio 1998.
Questo mi porta a quello che mi ha veramente fatto esplodere, la
seconda fonte di Stein e effettivamente un personaggio che è
indicato dall'autore della nuova memoria
– Graham Fuller:
Graham Fuller,
un
ex capo stazione della CIA a Kabul e autore di "Il futuro dell'Islam
politico", ha gettato acqua fredda sulle asserzioni di Gundes su
Kyrgyzstan
e
Uzbekistan.
"Penso che la storia dei 130 agenti della CIA nelle scuole di
Gulen in Asia Centrale sia alquanto folle", ha scritto Fuller per
e-mail.
"Dovrei affrettarmi ad aggiungere che ho lasciato la CIA nel
1987
— quasi 25 anni fa
— e assolutamente non ho affatto
nessuna concreta conoscenza personale su questo. Ma
il mio istinto mi dice che la pretesa è altamente improbabile".
In seguito,
Jeff Stein
presenta molto cortesemente a Fuller il fatto
che,
secondo la memoria e la cronaca dei media relativa, Gulen ha
ottenuto il permesso di residenza USA con il suo (di Fuller) aiuto e
Fuller lo nega e afferma che 'si sbaglia':
"Ciò che feci", ha spiegato
Fuller, "è stato scrivere agli inizi del 2006 una lettera all'FBI
...in un'epoca nella quale i nemici di Gulen insistevano per la sua
estradizione dagli USA in Turchia. Nelle condizioni ambientali post
11/9, hanno iniziato a diffondere la voce che era un pericoloso
radicale. Nella mia dichiarazione all'FBI ho presentato i miei punti
di vista...che non credevo ponesse una minaccia di nessun genere
alla sicurezza degli USA. Lo credo ancora oggi, come fa gran parte
degli studiosi dell'Islam contemporaneo".
…
Prima di tutto, vi sono stati decine se non centinaia di
articoli che stabiliscono
Graham Fuller
come una delle referenze ufficiali di Gulen al
tribunale per la sua residenza, potete vedere alcuni di questi
qui,
qui,
qui.
Questa citazione viene dal
Foreign Policy Journal:
Fethullah Gulen è diventato un detentore di carta verde
nonostante la seria opposizione dell'FBI e del Dipartimento della
Sicurezza Nazionale. Degli ex funzionari della CIA (formalmente e
informalmente) come
Graham Fuller
e Morton Abromovitz sono state alcune delle importanti referenze nella domanda per la carta
verde di Gulen.
Dopo vi è la domanda sul perché. Perché e in quale veste Fuller
è stato attivo, così d'aiuto, di Gulen? Sto parlando di questo
volontaria linea 'Ho scritto all'FBI una lettera su Gulen':
...è stato scrivere
agli inizi del 2006 una lettera all'FBI
...in un'epoca nella quale i nemici di Gulen insistevano per la sua
estradizione dagli USA in Turchia. Nelle condizioni ambientali post
11/9, hanno iniziato a diffondere la voce che era un pericoloso
radicale. Nella mia dichiarazione all'FBI ho presentato i miei punti
di vista...che non credevo ponesse una minaccia di nessun genere
alla sicurezza degli USA. Lo credo ancora oggi, come fa gran parte
degli studiosi dell'Islam contemporaneo.
E Stein ha lasciato scivolare questo?! Chiederei rapidamente:
'quanto spesso scrivi all'FBI su persone che pensi siano state prese
di mira o trattate da questo ingiustamente?!'
Ultimo ma non meno importante su
Graham Fuller
il mio
nominare
agli atti, più accuratamente all'album, di individui implicati
(penalmente) nel mio caso, quindi protetti con l'invocazione della
Prerogativa su segreti di stato:
Coincidente con la pubblicazione del primo articolo della serie
del britannico
Sunday Times
che tratta alcune delle sue asserzioni, l'ex traduttrice dell'FBI
Sibel Edmonds
pubblica nel suo sito web, justacitizen.com, una galleria di 18 fotografie
di persone e tre immagini di punti di domanda, Le 21
immagini sono divise in tre gruppi e la pagina è intitolata
"Galleria della Prerogativa su segreti di stato".... "Il terzo
gruppo include persone che sembrano lavorare tutte in dei
think tank—soprattutto
al WINEP, il
Washington Institute for Near
East Policy”: Graham E. Fuller—RAND Corporation, David
Makovsky—WINEP, Alan Makovsky—WINEP, ? (casella con
punto di domanda),
? (casella con punto di domanda),
Yusuf Turani (presidente
in esilio,
Turkestan), Professor Sabri Sayari
(Georgetown, WINEP),
e Mehmet
Eymur (ex capo dei servizi segreti
turchi MIT).
…
Vi lascio con i seguenti estratti dalla mia
intervista
con
Phil Giraldi
per
Am Con Magazine nel 2009 su Gulen, le operazioni della
CIA in Asia Centrale & l'utilizzo lì dell'Islam e dei mujaheddin nel
1997-2001, [tutte mie enfasi]:
GIRALDI:
Hai anche delle informazioni su al Qaeda, specificamente su
al Qaeda in Asia Centrale e Bosnia. Eri al corrente
di conversazioni che suggerivano che la CIA stesse
appoggiando al Qaeda in Asia Centrale e nei Balcani,
addestrando gente a ottenere denaro, a ottenere armi e questo
contatto è continuato fino all'11/9...
EDMONDS:
Non so se fosse la CIA. Nel governo USA vi erano determinate
forze che lavoravano con i gruppi paramilitari turchi, compreso il
gruppo di
Abdullah Çatli e
di
Fethullah Gülen.
GIRALDI:
Bene, queste potevano essere il Comando Congiunto Operazioni
Speciali o la CIA.
EDMONDS:
Forse in molti casi quando dicevano Dipartimento di Stato
intendevano la CIA?
GIRALDI:
Quando
dicevano Dipartimento di Stato probabilmente intendevano la CIA.
EDMONDS:
OK. Così queste conversazioni, tra il 1997 e il 2001,
avevano a che fare con l'operazione in Asia Centrale che concerneva
bin Laden. Nemmeno una volta nessuno utilizzò il termine "al Qaeda".
Era sempre
"mujaheddin", sempre "bin
Laden" e, di fatto, non "bin Laden", ma il plurale "i bin Laden". Vi
erano diversi bin Laden che salivano su jet privati per
Azerbaijan
e Tajikistan.
L'ambasciatore turco in
Azerbaijan
lavorava con loro.
Vi erano dei bin Laden sotto la nostra direzione, con l'aiuto
di pakistani e sauditi. La guidava
Marc Grossman, 100%, portando gente dal Turkestan
Orientale nel
Kyrgyzstan,
dal Kyrgyzstan
all'Azerbaijan,
dall'Azerbaijan alcuni di loro venivano incanalati verso la
Cecenia, alcuni di loro venivano incanalati verso la Bosnia. Dalla
Turchia, mettevano tutti questi bin Laden in aeroplani della NATO.
Le persone e le armi andavano in una direzione, tornava indietro la
droga.
GIRALDI:
Il governo USA sapeva di questo accordo circolare?
EDMONDS:
Al 100%. Molta droga andava in Belgio su aeroplani della NATO.
Dopo questo, andavano nel Regno Unito e molti venivano negli USA
tramite aerei militari per centri di distribuzione a
Chicago
e Paterson, New Jersey.
I diplomatici turchi che non sarebbero mai stati perquisiti
arrivavano con valigie di eroina.
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