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Le operazioni della CIA in Asia Centrale tramite gruppi islamici

Giovedì, 6 gennaio 2011

"Negli anni '90 le madrasse di Gulen in Kyrgyzstan & Uzbekistan hanno dato rifugio a 130 agenti CIA

 

Ieri Jeff Stein del Washington Post ha pubblicato una storia molto interessante ma incompleta in relazione alle memorie di recente pubblicate dell'ex capo dell'intelligence turca Osman Nuri Gundes. Qui c'è il titolo del suo post: Gruppo islamico è una facciata della CIA, afferma ex capo dell'intel turca. Per quelli di voi familiari con il mio caso e quello di cui tratto qui a Boiling Frogs Post queste rivelazioni sono 'notizie vecchie' ma nondimeno una rivendicazione. Per quanto riguarda quelli per i quali è la prima volta qui oppure non così familiari con il mio caso, questa è un'opportunità per un poco di antefatto e per apprendere qualche punto e fatto importante che non otterrete da questo 'mezzo quadro' presentato dal Washington Post.

Nelle sue memorie, Gundes sostiene che il movimento islamico mondiale di Fethullah Gulen basato in Pennsylvania fornisce copertura alla CIA dalla metà degli anni '90 e che nei soli anni '90 il movimento "ha dato rifugio a 130 agenti CIA" nelle sue scuole in Kyrgyzstan e Uzbekistan.

Ora, come ho fatto precedentemente, loderò Jeff Stein, che conosco e gradisco, per il suo solido talento giornalistico ed il suo sfondo e gli darò alcuni crediti proprio per avere trattato questa storia (è una di quelle aree "tu non ne tratterai" in un accordo tra i media mainstream ed il governo USA), prima che colpisca l'articolo, è una mezza... cronaca, antefatto incompleto ed è un incredibilmente indulgente trattamento di un losco-ambiguo-ciarlatano, un attore principale in questa operazione, nondimeno un grande rinnegatore quando affrontato da Stein: Graham Fuller. Di nuovo, come prima, ne incolperò la sfortunata situazione di 'dovere vendere la tua anima giornalistica per guadagnarti da vivere'.

Cominciamo da Gulen. Gli unici dati forniti su Gulen sono i seguenti con soltanto un collegamento che porta al sito di promozione commerciale di Gulen:

...un influente ex imam turco dal nome di  Fethullah Gulen, ha 600 scuole e 4 milioni di seguaci per il mondo.

L'imam ha lasciato la Turchia nel 1998 e si è sistemato a Saylorsburg, Pa., dove il movimento ha il suo quartier generale. Secondo Intelligence Online, nel 2008 ha ottenuto un permesso di residenza con l'aiuto di Fuller e George Fidas, che ho descritto come capo dell'estensione dell'agenzia nelle università.

Non vi è nessuna menzione dello status di 'ricercato' lungo un decennio (fino a di recente) di Gulen in Turchia, nessuna menzione del bando di Gulen e delle sue madrasse in diversi paesi dell'Asia Centrale, nessuna menzione di diverse indagini su Gulen da parte di altri paesi occidentali, nessuna menzione delle fonti sconosciute dei suoi miliardi di dollari...Come tutti sappiamo, eccetto molto pochi, e con questo intendo un numero di 100 se così, nessuno in questo paese ha mai sentito di questo tipo con i suoi miliardi, con il suo castello in Pennsylvania, le sue centinaia di madrasse, ora centinaia di charter school USA, i suoi affari equivoci....Tuttavia, per un articolo tanto serio come questo (madrasse e moschee come centri operativi della CIA in Asia Centrale), al personaggio centrale della storia è stata assegnata una frase; nessuna storia, nessun fatto rilevante...

Quelli di voi che non hanno letto i nostri precedenti commentari ed aggiornamenti su questo argomento possono controllarli dettagliatamente qui,  qui, qui e qui e sotto c'è un elenco di alcuni fatti relativi a Gulen totalmente (misteriosamente?) assenti dal pezzo del Washington Post:

-Nel 1999 Gulen si è rifugiato negli USA poco prima del suo scandaloso discorso, dove viene sentito chiedere ai suoi sostenitori di "lavorare pazientemente e di insinuarsi silenziosamente nelle istituzioni allo scopo di prendere il potere nello stato", diventi pubblico. I procuratori turchi hanno chiesto per Gulen la condanna a 10 anni per avere "fondato un'organizzazione che ha cercato di distruggere l'apparato secolare dello stato e di istituire uno stato teocratico". Da allora Gulen non ha lasciato gli Stati Uniti.

-L'Olanda ha intrapreso importanti iniziative per tagliare i finanziamenti a tutte le organizzazioni associate a Gulen e sta indagando sulle sue operazioni. Il movimento del turco Fethullah Gülen è effettivamente un gruppo fondamentalista islamico, afferma il membro del consiglio di Rotterdam  Anita Fähmel (Leefbaar Rotterdam) sulla base dei suo studio sul movimento turco.

-Il governo russo ha bandito tutte le scuole di Gulen e le attività della setta Nur in Russia. Più di 20 seguaci turchi di Gulen sono stati deportati dalla Russia nel 2002-2004.

-Nel 1999 l'Uzbekistan ha chiuso tutte le madrasse di Gulen e subito dopo ha arrestato otto giornalisti che si erano diplomati alle scuole di Gulen e li ha trovati colpevoli di avere fondato un gruppo religioso illegale e di coinvolgimento in un'organizzazione estremista.

-In Turkmenistan, le autorità di governo hanno posto sotto stretta sorveglianza le scuole di Gulen e hanno ordinato loro di scartare la storia della religione dai curricula.

Ora, torniamo all'articolo e del suo altro breve futuro:

Apparentemente Stein non è stato in grado di raggiungere Gulen per un commento, così ha fatto andare avanti le sue fonti della CIA con 'legami di lunga data all'Asia Centrale'. In primo luogo ha citato la sua fonte più importante, l'ex agente della CIA Robert Baer, capo delle operazioni dell'agenzia in Asia Centrale e Caucaso dal 1995 al 1997, che ha chiamato false le accuse. Comunque, Baer ha aggiunto: "E' possibile che la CIA abbia girato questa nave dopo che me ne sono andato".

Non ho problemi con la risposta di Baer. Basata su ciò che conosco personalmente, le Operazioni di Islamizzazione degli USA in Asia Centrale tramite Gulen sono iniziate a fine 1997, inizio 1998. Questo mi porta a quello che mi ha veramente fatto esplodere, la seconda fonte di Stein e effettivamente un personaggio che è indicato dall'autore della nuova memoria – Graham Fuller:

Graham Fuller, un ex capo stazione della CIA a Kabul e autore di "Il futuro dell'Islam politico", ha gettato acqua fredda sulle asserzioni di Gundes su Kyrgyzstan e Uzbekistan.

"Penso che la storia dei 130 agenti della CIA nelle scuole di Gulen in Asia Centrale sia alquanto folle", ha scritto Fuller per e-mail.

"Dovrei affrettarmi ad aggiungere che ho lasciato la CIA nel 1987 quasi 25 anni fa e assolutamente non ho affatto nessuna concreta conoscenza personale su questo. Ma il mio istinto mi dice che la pretesa è altamente improbabile".

In seguito, Jeff Stein presenta molto cortesemente a Fuller il fatto che, secondo la memoria e la cronaca dei media relativa, Gulen ha ottenuto il permesso di residenza USA con il suo (di Fuller) aiuto e Fuller lo nega e afferma che 'si sbaglia':

"Ciò che feci", ha spiegato Fuller, "è stato scrivere agli inizi del 2006 una lettera all'FBI ...in un'epoca nella quale i nemici di Gulen insistevano per la sua estradizione dagli USA in Turchia. Nelle condizioni ambientali post 11/9, hanno iniziato a diffondere la voce che era un pericoloso radicale. Nella mia dichiarazione all'FBI ho presentato i miei punti di vista...che non credevo ponesse una minaccia di nessun genere alla sicurezza degli USA. Lo credo ancora oggi, come fa gran parte degli studiosi dell'Islam contemporaneo".

Prima di tutto, vi sono stati decine se non centinaia di articoli che stabiliscono Graham Fuller come una delle referenze ufficiali di Gulen al tribunale per la sua residenza, potete vedere alcuni di questi qui, qui, qui. Questa citazione viene dal Foreign Policy Journal:

Fethullah Gulen è diventato un detentore di carta verde nonostante la seria opposizione dell'FBI e del Dipartimento della Sicurezza Nazionale. Degli ex funzionari della CIA (formalmente e informalmente) come Graham Fuller e Morton Abromovitz sono state alcune delle importanti referenze nella domanda per la carta verde di Gulen.

Dopo vi è la domanda sul perché. Perché e in quale veste Fuller è stato attivo, così d'aiuto, di Gulen? Sto parlando di questo volontaria linea 'Ho scritto all'FBI una lettera su Gulen':

...è stato scrivere agli inizi del 2006 una lettera all'FBI ...in un'epoca nella quale i nemici di Gulen insistevano per la sua estradizione dagli USA in Turchia. Nelle condizioni ambientali post 11/9, hanno iniziato a diffondere la voce che era un pericoloso radicale. Nella mia dichiarazione all'FBI ho presentato i miei punti di vista...che non credevo ponesse una minaccia di nessun genere alla sicurezza degli USA. Lo credo ancora oggi, come fa gran parte degli studiosi dell'Islam contemporaneo.

E Stein ha lasciato scivolare questo?! Chiederei rapidamente: 'quanto spesso scrivi all'FBI su persone che pensi siano state prese di mira o trattate da questo ingiustamente?!'

Ultimo ma non meno importante su Graham Fuller il mio nominare agli atti, più accuratamente all'album, di individui implicati (penalmente) nel mio caso, quindi protetti con l'invocazione della Prerogativa su segreti di stato:

Coincidente con la pubblicazione del primo articolo della serie del britannico Sunday Times che tratta alcune delle sue asserzioni, l'ex traduttrice dell'FBI Sibel Edmonds pubblica nel suo sito web, justacitizen.com, una galleria di 18 fotografie di persone e tre immagini di punti di domanda, Le 21 immagini sono divise in tre gruppi e la pagina è intitolata "Galleria della Prerogativa su segreti di stato".... "Il terzo gruppo include persone che sembrano lavorare tutte in dei think tank—soprattutto al WINEP, il Washington Institute for Near East Policy”: Graham E. Fuller—RAND Corporation, David Makovsky—WINEP, Alan Makovsky—WINEP, ? (casella con punto di domanda), ? (casella con punto di domanda), Yusuf Turani (presidente in esilio, Turkestan), Professor Sabri Sayari (Georgetown, WINEP), e Mehmet Eymur (ex capo dei servizi segreti turchi MIT).

Vi lascio con i seguenti estratti dalla mia intervista con Phil Giraldi per Am Con Magazine nel 2009 su Gulen, le operazioni della CIA in Asia Centrale & l'utilizzo lì dell'Islam e dei mujaheddin nel 1997-2001, [tutte mie enfasi]:

GIRALDI: Hai anche delle informazioni su al Qaeda, specificamente su al Qaeda in Asia Centrale e Bosnia. Eri al corrente di conversazioni che suggerivano che la CIA stesse appoggiando al Qaeda in Asia Centrale e nei Balcani, addestrando gente a ottenere denaro, a ottenere armi e questo contatto è continuato fino all'11/9...

EDMONDS: Non so se fosse la CIA. Nel governo USA vi erano determinate forze che lavoravano con i gruppi paramilitari turchi, compreso il gruppo di Abdullah Çatli e di Fethullah Gülen.

GIRALDI: Bene, queste potevano essere il Comando Congiunto Operazioni Speciali o la CIA.

EDMONDS: Forse in molti casi quando dicevano Dipartimento di Stato intendevano la CIA?

GIRALDI: Quando dicevano Dipartimento di Stato probabilmente intendevano la CIA.

EDMONDS: OK. Così queste conversazioni, tra il 1997 e il 2001, avevano a che fare con l'operazione in Asia Centrale che concerneva bin Laden. Nemmeno una volta nessuno utilizzò il termine "al Qaeda". Era sempre "mujaheddin", sempre "bin Laden" e, di fatto, non "bin Laden", ma il plurale "i bin Laden". Vi erano diversi bin Laden che salivano su jet privati per Azerbaijan e Tajikistan. L'ambasciatore turco in Azerbaijan lavorava con loro.

Vi erano dei bin Laden sotto la nostra direzione, con l'aiuto di pakistani e sauditi. La guidava Marc Grossman, 100%, portando gente dal Turkestan Orientale nel Kyrgyzstan, dal Kyrgyzstan all'Azerbaijan, dall'Azerbaijan alcuni di loro venivano incanalati verso la Cecenia, alcuni di loro venivano incanalati verso la Bosnia. Dalla Turchia, mettevano tutti questi bin Laden in aeroplani della NATO. Le persone e le armi andavano in una direzione, tornava indietro la droga.

GIRALDI: Il governo USA sapeva di questo accordo circolare?

EDMONDS: Al 100%. Molta droga andava in Belgio su aeroplani della NATO. Dopo questo, andavano nel Regno Unito e molti venivano negli USA tramite aerei militari per centri di distribuzione a Chicago e Paterson, New Jersey. I diplomatici turchi che non sarebbero mai stati perquisiti arrivavano con valigie di eroina.

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Postato in Non classificati da Sibel Edmonds