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Il gioco è la teoria del caos. L'obiettivo è la destabilizzazione,
mettendo "in gioco" il mondo. Lo strumento è la frustrazione sessuale
spinta dal pregiudizio culturale e dalla privazione economica, messa in
gioco per muovere per il mondo letteralmente eserciti di giovani maschi
islamici.
Quelli che non vengono mandati come jihadisti per l'ISIS o gli
spesso rimarchiati eserciti mercenari surrogati "moderati" ora inondano
le città del mondo dove una stampa attentamente orchestrata, incidenti
organizzati, terrorismo false flag ed un disastro sociale proprio reale
stanno radicalizzando americani ed europei paurosi, spingendoli al
suicidio politico. Nulla di ciò è un caso.
Alla CIA ed alle altre agenzie che sono dirette da scienziati
sociali con eccessiva flessibilità morale, tutti i conflitti sono buoni,
un agente per il cambiamento e tutti i cambiamenti possono essere
controllati, diretti e gestiti.
Tipicamente gli agenti del cambiamento sono
terrorismo, lotta politica, povertà e, meno ben noto, sesso. Vedete,
l'attuale agente del caos, quello che domina la scena mondiale, è il
testosterone, la spinta all'"accoppiamento" dell'infinita
popolazione di giovani maschi disposti a sradicarsi da una vita
disperata ed andare dovunque siano diretti per qualunque compito venga
messo loro di fronte. Tutto ciò che è richiesto è la promessa di sesso e
forse la speranza di una vita di qualche tipo anche se il lavoro sono
tirannia e decapitazioni.
Gli autori di queste migrazioni, principalmente maschi islamici,
sono la CIA, il MI6 ed il Mossad assieme al francese DGSE. Le agenzie
d'intelligence sono agenti di cambiamento "economici" ed operano meglio
quando i governi cadono, quando le alleanze si sbriciolano e quando
l'agitazione sociale imputridisce ed erompe in aperto conflitto.
Qui, i "padroni del mondo", i
think tank
di
Washington
e
Tel Aviv,
gli autoproclamati geni di
Whitehall,
loro stessi non più che sciacalli che servono un padrone invisibile,
manipolano il mondo con
Twitter and Facebook.
Vi è una meravigliosa efficienza dei social media, anonimi, negabili,
economici e sporchi, oh così veramente sporchi.
In America, viene fatto a
Ft. Huachuca, Arizona, la scuola d'intelligence
dell'esercito USA. Lì vi sono tutti i dialetti arabi conosciuti, tutti i
social network penetrati, la parola
è messa fuori:
"Le donne tedesche sono tutte prostitute, potete semplicemente
strappare loro i vestiti ed avrete quello che volete. Le autorità sono
codarde, il popolo tedesco debole e, meglio di tutto, il governo tedesco
vi pagherà per vivere come re e non dovrete mai lavorare".
Gli israeliani, che lavorano strettamente con i loro amici sauditi
e turchi da centri con casalinghe disoccupate come personale, hanno la
loro versione, una che suona bene dalle Filippine al Sahel africano, una
che ha portato un centinaio di migliaia o più da oscuri villaggi ai
fronti di battaglia del Medio Oriente:
"Venite in Siria e Iraq, entrate a far parte dell'ISIS. Viaggiate
in tutto il mondo, da aeroporto a aeroporto, niente visto, niente
biglietti, vi sposterete in tutto il mondo come per magia, in un mondo
dove tutto è vostro, ogni donna che volete, ogni ragazzo, protetti
dall'aeronautica USA, pagati dall'Arabia Saudita, stuprate, assassinate
e rubate e, quando avete finito, potete vivere a Parigi o Francoforte o
Stoccolma".
E si spostano come per magia, circa 8.000 miglia o più, attraverso
gli aeroporti più sicuri al mondo, attraverso frontiere impenetrabili,
nutriti, vestiti e protetti, pagati, armati e riforniti di mogli dalle
decine di migliaia di schiave del sesso che vivono in agonia e schiavitù
della CIA e dei gruppi terroristici fratelli che, come sempre più
accettano, sono ISIS ed ogni altro gruppo terrorista sul pianeta.
Sono chiamati "Attori Non Statali", armati tipicamente
(ANSA) e
sono catalogati dal
Geneva Call, un gruppo svizzero che
vive nella inebriante negazione della realtà del nostro tempo, che
gli ANSA sono eserciti surrogati che agiscono come agenti per la
destabilizzazione per conto del crimine organizzato mondiale, noto anche
come l'"economia globale".
Ciò che affrontiamo oggi è la componente sessuale della "guerra a
buon mercato" e come la biologia umana rende tutto questo così facile.
Non è affatto un segreto che gli uomini giovani siano vulnerabili alla
cattiva assunzione di decisioni. Nei maschi, o così ci viene raccontato
dagli scienziati sociali, la corteccia cerebrale non si sviluppa
propriamente fino a bene nei 30. Quando a questo aggiungete certi
principi dell'Islam, l'apparentemente aperta demonizzazione della
sessualità al di fuori del matrimonio e le monte interpretazioni
controverse del corano che permettono lo stupro, allora avete creato un
messaggio potente. Ad esacerbare ulteriormente la questione è l'alto
tasso di natalità, sempre all'interno del matrimonio legale,
intendiamoci, diversamente dall'occidente, di cui godono i paesi
islamici, questo e le economie in sbriciolamento.
Mettete questo sia una sottolineatura del sesso all'interno del
matrimonio soltanto quando la popolazione è intermente islamica, come è
così spesso il caso, e la piccola speranza di realizzare lo status
economico richiesto che permetterebbe il sesso all'interno del
matrimonio e ne seguirà una certa disperazione.
Mettete intorno alcuni IPhone, caricate i social media di racconti di
feste del sesso a
Manjib
e Mosul,
o di pingui stipendi inviati a
casa a famiglie bisognose, o di guerra eroica contro l'occidente e
reclutare jihadisti è semplice. Poco sanno di lavorare per Israele o
Washington o Londra o Parigi, poiché sono
tutti comunque lo stesso.
Dietro a questo mettere un meccanismo di supporto che controlla gli
aeroporti del mondo attraverso società come l'israeliana ICTS ed i
database del terrorismo globale che sembra permettano soltanto ai
terroristi di viaggiare senza essere interrogati ed il tutto viene
assieme.
Ad aiutare il tutto sono le Nazioni Unite ed un numero infinito di
organizzazioni non governative, che forniscono addestramento, trasporto,
assistenza medica, cibo e, naturalmente, le migliori armi d'alta
tecnologia possibili, i migliori missili, fucili da cecchino,
informazione dei satelliti, copertura aerea degli F16 e diplomatici
occidentali che procurano i sotterfugi necessari.
Non ci sarebbe nessun terrorismo, nessuna
"guerra a buon mercato" senza false associazioni di beneficenza, e
la maggior parte delle
associazioni di beneficenza sono proprio questo.
Quindi avete la stampa mondiale, l'agenzia di notizie
Reuters,
l'Osservatorio Siriano sui Diritti Umani,
la
BBC
ed il
Guardian, tutti segretamente comprati con i profitti della
droga dall'Afghanistan,
alimentati da società contraenti della CIA come
Booz Allen Hamilton
e
Google Idea Groups e
il tutto comincia a venire assieme.
Non sono soltanto la Siria e l'Iraq, non soltanto l'Africa. La crisi dei
rifugiati in Europa, la crisi che ha già distrutto l'Europa come sempre
più ammettono ogni giorno, è soltanto un altro stadio. Negli USA,
l'attuale processo elettorale, un'espressione puramente teatrale senza
assolutamente nessun aspetto democratico, ora serve pesantemente come
sfondo per tattiche d'allarme da "islamizzazione".
Ogni giorno ogni americano riceve email che collegano a video su
YouTube che mostrano stupri di bande attraverso l'Europa e che
promettono che questo arriverà in America a meno che non venga
appoggiato il candidato giusto. Le email sono tutte rintracciabili a dei
think tank di
Washington naturalmente
tutti strettamente allineati con la lobby israeliana, ma pochi
guardano e meno si preoccupano.
Chi sono le vittime? Chi sono i vincitori?
Aggiungete a questo un flusso di eventi attentamente organizzati,
accoltellamenti in centri commerciali, sparatorie nelle scuole,
autobombe, troppi per essere credibili, altri con esecutori la cui
storia porta indietro a contatti con agenzie di intelligence o a
trattamenti psichiatrici sospetti, ma questo è un altro argomento per
un'altra volta.
Potete assumere un esercito con una manciata di "tweet"? Certo che
potere. Potete sradicare milioni di persone con la promessa di sesso? Lo
abbiamo visto fare? Fa tutto parte di un piano? Sappiamo che lo è.
Gordon Duff è un veterano marine di combattimento della
Guerra del Vietnam che lavora da decenni su questioni dei veterani e dei
prigionieri di guerra e consultato da governi stimolati da questioni della
sicurezza. E' redattore capo e presidente del consiglio di
amministrazione di Veterans
Today,
specialmente per la rivista
online “New
Eastern Outlook”.
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