La
Central
Intelligence Agency ha messo assieme frettolosamente
il precursore dell'attuale rete terroristica jihadista musulmana
alla fine degli anni '70 per combattere le truppe sovietiche
n
Afghanistan.
Per tutti i tre
decenni successivi, la CIA ha continuato a mantenere
collegamenti con i gruppi jihadisti, utilizzandoli come alleati
per determinate operazioni ed attaccandoli quando
«l'impegno» dell'America
nella
«lotta al terrorismo»
richiedeva una campagna della propaganda sui media mondiali.
Un esempio del cambio improvviso della CIA tra l'utilizzare
i suoi alleati
mujaheddin
e jihadisti
e poi dichiararli
«terroristi»
e mettere un prezzo sulle loro teste è la recente
dichiarazione del segretario di stato
Hillary Clinton che la rete
Haqqani con base nel
Nord Waziristan,
Pakistan, è una
«organizzazione
terroristica straniera».
La rete Haqqani, guidata da
Jalaluddin Haqqani,
è stata composta dalla CIA e dal
Pakistani
Directorate of Inter-Services Intelligence (ISI)
negli anni '80.
La
rete Haqqani è l'ultimo ex alleato della CIA ad essere
bollato come gruppo terrorista. Gli Haqqani sono gli ultimi
in una lunga fila di cosiddetti gruppi terroristi che sono stati
organizzati e finanziati dalla CIA soltanto per essere più tardi
gettati al lato della strada ed essere bollati come
«terroristi».
Altri includono
«al Qaeda»,
guidata dal veterano della guerra afgana della CIA
Osama bin Laden
ed il capo di
Hezb-I
Islami, Gulbuddin Hekmatayar.
Con la designazione della
rete Haqqani
come organizzazione terroristica, dopo il decesso di bin
Laden e la designazione di
Hekmatayar
come terrorista, la CIA ha
affondato i suoi vecchi alleati
mujaheddin.
Non quegli operativi di
«al
Qaeda» che si sono alleati con la CIA nelle
ribellioni appoggiate dagli occidentali
in
Libia
ed in
Siria.
Bin Laden
e «al Qaeda»
sono stati i convenienti capri espiatori per la CIA ed i
suoi alleati del Mossad per fornire un esecutore
«logico»
degli attacchi dell'11/9 agli Stati Uniti, l'11°
anniversario dei quali viene ora celebrato da una parte
all'altra dell'America. L'allontanamento tra
Hekmatayar e la CIA
sembra sia per il suo tentativo di intaccare il contrabbando di
oppio
in Afghanistan diretto per la
CIA da suoi intermediari dell'intelligence, come pure la
raccolta familiare di oppio e l'affare del contrabbando della
famiglia del presidente afgano
Hamid Karzai.
Nel suo libro sull'amoreggiamento dell'America con i
terroristi islamisti, lo scomparso corrispondente dal Medio
Oriente di
ABC News
John Cooley rivela la
natura del coinvolgimento della CIA nel contrabbando di oppio
afgano, libro dal titolo
Unholy Wars: Afghanistan, America and International Terrorism.
Prendendo
l'idea dall'intelligence francese, la CIA lanciò l'Operazione
Zanzara, un programma che scaricava eroina e hashish nell'Afghanistan occupato dai
sovietici allo scopo di
«agganciare» le truppe
dell'Armata Rossa alle droghe e decimare il loro potenziale
combattivo. Quando le forniture di narcotici dal Pakistan furono
esaurite, le droghe trasportate in
Afghanistan provenivano
dalle scorte di cocaina ed eroina colombiana sequestrate da
Drug
Enforcement Administration, U.S. Customs Service ed U.S. Coast
Guard.
La CIA
utilizzava vari signori della guerra afgani ed operativi
come bin
Laden, Hekmatayar e Haqqani
per
contrabbandare la droga a Kabul,
Kandahar ed in altre
zone dove erano concentrate le truppe sovietiche. Il ricavato
del contrabbando di droga veniva diviso tra i signori della
guerra afgani ed i fondi neri off-shore della CIA.
Niente meno che un esperto di
«al Qaeda»
come lo scomparso segretario agli esteri britannico
Robin Cook,
in un articolo sul quotidiano
The Guardian pubblicato l'8
luglio 2005, scrisse:
«Per tutti gli
anni '80 bin Laden è stato armato dalla CIA e finanziato dai
sauditi per intraprendere la jihad contro l'occupazione russa
dell'Afghanistan. Al Qaeda,
letteralmente 'il database', era originariamente il file di
computer delle migliaia di
mujahideen che sono stati
reclutati ed addestrati con l'aiuto della CIA per sconfiggere i
russi». Cook, che, come
segretario agli esteri, avrebbe avuto
accesso alla maggior parte dei file di due agenzie a lui
sottoposte
–
l'MI-6 Secret
Intelligence Service britannico e
la controparte britannica della
U.S. National
Security Agency, la
Government
Communications Headquarters (GCHQ) –
stava rivelando
alcuni dei segreti più nascosti sul coinvolgimento dei servizi
segreti occidentali nel
costruire e sfruttare gli attacchi dell'11/9.
L'ex ufficiale dei servizi segreti militari francesi
Pierre-Henri Bunel,
che seguiva le tracce delle reti terroristiche islamista
nei Balcani e scoprì le loro origini CIA, dichiarò che
«al Qaeda»
non era semplicemente un database, ma una intranet che la CIA
utilizzava per chiamare alle armi riserve di
mujaheddin da impiegare
in specifiche azioni terroristiche, spesso come quelle viste
negli anni passati in attentati esplosivi radiocomandati contro
i civili a Damasco,
Beirut,
Baghdad, in varie città
libiche e pakistane, Aden ed in altre località., tutti eseguiti
da
«al Qaeda»
o dai suoi rami collaterali.
Echeggiando la dichiarazione di Cook, Bunel, un diplomato
dell'accademia militare di
St. Cyr
in Francia, ha
scritto:
«La verità è che
non vi è nessun esercito islamico o gruppo terrorista chiamato
al Qaeda. Ed ogni ufficiale dell'intelligence informato lo sa.
Ma vi è una campagna di propaganda per far credere al pubblico
nella presenza di un'entità identificata che rappresenta il
'diavolo' soltanto allo scopo di spingere lo 'spettatore TV' ad
accettare una leadership internazionale unificata per una guerra
contro il terrorismo. Il paese dietro questa propaganda sono gli
USA ed i lobbisti della guerra al terrorismo USA sono
interessati soltanto a far denaro.
Bunel ha descritto in grande dettaglio come operava
«al Qaeda».
Ha rivelato che la
«Intranet» al Qaeda è
stata fondata sotto gli auspici dell'Organizzazione della
Conferenza Islamica
(OIC),
di base a
Jeddah, Arabia
Saudita. Gli utenti, compresi i governi membri dell'OIC e le
loro ambasciate per il mondo potevano accedere il database
«per telefono:
una Intranet,
in linguaggio moderno.
Un maggiore delle forze armate pakistane ha raccontato a
Bunel che il database
«al Qaeda»
era
«diviso in due
parti, il file delle informazioni dove i partecipanti alle
riunioni potevano prendere ed inviare le informazioni di cui
avevano bisogno ed il file delle decisioni dove le decisioni
prese durante le sessioni precedenti venivano registrate e
depositate. In arabo, i file erano chiamati
Q’eidat il-Maaloomaat
e Q’eidat
i-Taaleemaat.
Questi due file erano tenuti in un file chiamato in arabo
Q’eidat ilmu’ti’aat,
che è la
traduzione esatta della parola inglese database. Ma gli arabi
utilizzavano comunemente la parola concisa al Qaeda che è il
termine arabo per 'base’».
Tra i paesi che utilizzavano la intranet al Qaeda per
condurre operazioni terroristiche vi era l'Arabia Saudita. E la
intranet
«al Qaeda»
era stata in circolazione per abbastanza tempo prima dell'11/9.
Bunel ha dichiarato:
«Quando Osama Bin
Laden era un agente
americano
in Afghanistan, la intranet
al Qaeda era un buon sistema di comunicazione attraverso
messaggi codificati o nascosti».
Cook morì improvvisamente per un attacco cardiaco un mese
dopo avere scritto l'articolo sul Guardian. Bunel venne
accusato, condannato ed imprigionato per la dubbia pretesa che
stesse spiando per la Serbia.
Oggi, l'OIC è all'avanguardia nel fornire sostegno
clandestino a
«al Qaeda»
ed ai ribelli affiliati che combattono contro il governo di
Bashar al Assad in Siria. E'
probabile che la intranet
«al Qaeda»
stia lavorando fuori orario per inviare messaggi codificati tra
Jeddah, Riyadh,
Doha, Abu Dhabi
e le unità sul
campo di «al Qaeda»
in Siria e sul lato turco della frontiera siriana. L'OIC ha
sospeso la Siria dall'appartenenza all'OIC e l'unica ragione per
una simile decisione è stata di tagliare la Siria dal
collegamento di informazioni della intranet
«al Qaeda»
dell'OIC alle forze ribelli siriane ed ai terminal del canale
segreto CIA a
Langley,
Virginia.
Hekmatayar
e Haqqani
sono bracci dell'ISI e quando i loro servizi erano necessari al
massimo agli Stati Uniti hanno servito gli interessi della CIA.
Ora vi è il tentativo da parte della CIA di riscrivere la storia
recente dell'Asia meridionale e di eliminare tutti gli insorti
ed i guerriglieri e le loro organizzazioni che sono stati sotto
il suo comando. Bin Laden è stato accusato di avere attuato
l'11/9,
Hekmatayar di avere
ucciso truppe USA
in Afghanistan
per conto dei talebani e di
«al Qaeda»
ed ora la rete
Haqqani,
ancora un braccio dell'ISI, di avere attaccato obiettivi USA
in Afghanistan
and Pakistan.
La relazione amorosa dell'America con i terroristi radicali
islamisti risale ai giorni di
Zbigniew Brzezinki,
consigliere
della sicurezza nazionale del presidente
Jimmy Carter’, e ad anche
prima, quando il giornalista diventato agente della CIA
Archibald
Roosevelt,
nipote del super-imperialista diventato progressista
Theodore
Roosevelt, architettò un
piano per mettere in ginocchio i sovietici attizzando gli
islamisti anticomunisti contro i sovietici in luoghi come
l'Egitto, dove la CIA sosteneva il tentativo della Fratellanza
Musulmana per assassinare il socialista panarabo egiziano
Gamal Abdel
Nasser.
Il cugino di
Archibald,
Kermit
Roosevelt,
era al
comando del colpo di stato della CIA che nel 1993 rovesciò il
primo ministro
Mohammed Mossadeq
e ristabilì al
potere l'odiato Scià. Entrambe le decisioni furono monumentali
disastri per la politica estera degli USA nel mondo musulmano.
Bin Laden, Hekmatayar e Haqqani –
un tempo tutti alleati della
CIA
– sono diventati nel gergo
della CIA dei
«problemi». E, come tutti i
«problemi»
della CIA hanno tutti posseduto un destino finale
–
la terminazione con estremo pregiudizio (esecuzione n.d.r.)...