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La rete terroristica islamista della CIA

Wayne MADSEN | 12.09.2012 | 00:00

La Central Intelligence Agency ha messo assieme frettolosamente il precursore dell'attuale rete terroristica jihadista musulmana alla fine degli anni '70 per combattere le truppe sovietiche n Afghanistan. Per tutti i tre decenni successivi, la CIA ha continuato a mantenere collegamenti con i gruppi jihadisti, utilizzandoli come alleati per determinate operazioni ed attaccandoli quando «l'impegno» dell'America nella «lotta al terrorismo» richiedeva una campagna della propaganda sui media mondiali.

Un esempio del cambio improvviso della CIA tra l'utilizzare i suoi alleati mujaheddin e jihadisti e poi dichiararli «terroristi» e mettere un prezzo sulle loro teste è la recente dichiarazione del segretario di stato Hillary Clinton che la rete Haqqani con base nel Nord Waziristan, Pakistan, è una «organizzazione terroristica straniera».

La rete Haqqani, guidata da Jalaluddin Haqqani, è stata composta dalla CIA e dal Pakistani Directorate of Inter-Services Intelligence (ISI) negli anni '80.

La rete Haqqani è l'ultimo ex alleato della CIA ad essere bollato come gruppo terrorista. Gli Haqqani sono gli ultimi in una lunga fila di cosiddetti gruppi terroristi che sono stati organizzati e finanziati dalla CIA soltanto per essere più tardi gettati al lato della strada ed essere bollati come «terroristi». Altri includono «al Qaeda», guidata dal veterano della guerra afgana della CIA Osama bin Laden ed il capo di Hezb-I Islami, Gulbuddin Hekmatayar. Con la designazione della rete Haqqani come organizzazione terroristica, dopo il decesso di bin Laden e la designazione di Hekmatayar come terrorista, la CIA ha affondato i suoi vecchi alleati mujaheddin. Non quegli operativi di «al Qaeda» che si sono alleati con la CIA nelle ribellioni appoggiate dagli occidentali in Libia ed in Siria.

Bin Laden e «al Qaeda» sono stati i convenienti capri espiatori per la CIA ed i suoi alleati del Mossad per fornire un esecutore «logico» degli attacchi dell'11/9 agli Stati Uniti, l'11° anniversario dei quali viene ora celebrato da una parte all'altra dell'America. L'allontanamento tra Hekmatayar e la CIA sembra sia per il suo tentativo di intaccare il contrabbando di oppio in Afghanistan diretto per la CIA da suoi intermediari dell'intelligence, come pure la raccolta familiare di oppio e l'affare del contrabbando della famiglia del presidente afgano Hamid Karzai.

Nel suo libro sull'amoreggiamento dell'America con i terroristi islamisti, lo scomparso corrispondente dal Medio Oriente di ABC News John Cooley rivela la natura del coinvolgimento della CIA nel contrabbando di oppio afgano, libro dal titolo Unholy Wars: Afghanistan, America and International Terrorism. Prendendo l'idea dall'intelligence francese, la CIA lanciò l'Operazione Zanzara, un programma che scaricava eroina e hashish nell'Afghanistan occupato dai sovietici allo scopo di «agganciare» le truppe dell'Armata Rossa alle droghe e decimare il loro potenziale combattivo. Quando le forniture di narcotici dal Pakistan furono esaurite, le droghe trasportate in Afghanistan provenivano dalle scorte di cocaina ed eroina colombiana sequestrate da Drug Enforcement Administration, U.S. Customs Service ed U.S. Coast Guard. La CIA utilizzava vari signori della guerra  afgani ed operativi come bin Laden, Hekmatayar e Haqqani per contrabbandare la droga a Kabul, Kandahar ed in altre zone dove erano concentrate le truppe sovietiche. Il ricavato del contrabbando di droga veniva diviso tra i signori della guerra afgani ed i fondi neri off-shore della CIA.

Niente meno che un esperto di «al Qaeda» come lo scomparso segretario agli esteri britannico Robin Cook, in un articolo sul quotidiano The Guardian pubblicato l'8 luglio 2005, scrisse: «Per tutti gli anni '80 bin Laden è stato armato dalla CIA e finanziato dai sauditi per intraprendere la jihad contro l'occupazione russa dell'Afghanistan. Al Qaeda, letteralmente 'il database', era originariamente il file di computer delle migliaia di mujahideen che sono stati reclutati ed addestrati con l'aiuto della CIA per sconfiggere i russi». Cook, che, come segretario agli esteri, avrebbe avuto accesso alla maggior parte dei file di due agenzie a lui sottoposte l'MI-6 Secret Intelligence Service britannico e la controparte britannica della U.S. National Security Agency, la Government Communications Headquarters (GCHQ) – stava rivelando alcuni dei segreti più nascosti sul coinvolgimento dei servizi segreti occidentali nel costruire e sfruttare gli attacchi dell'11/9.

L'ex ufficiale dei servizi segreti militari francesi Pierre-Henri Bunel, che seguiva le tracce delle reti terroristiche islamista nei Balcani e scoprì le loro origini CIA, dichiarò che «al Qaeda» non era semplicemente un database, ma una intranet che la CIA utilizzava per chiamare alle armi riserve di mujaheddin da impiegare in specifiche azioni terroristiche, spesso come quelle viste negli anni passati in attentati esplosivi radiocomandati contro i civili a Damasco, Beirut, Baghdad, in varie città libiche e pakistane, Aden ed in altre località., tutti eseguiti da «al Qaeda» o dai suoi rami collaterali.

Echeggiando la dichiarazione di Cook, Bunel, un diplomato dell'accademia militare di St. Cyr in Francia, ha scritto:

«La verità è che non vi è nessun esercito islamico o gruppo terrorista chiamato al Qaeda. Ed ogni ufficiale dell'intelligence informato lo sa. Ma vi è una campagna di propaganda per far credere al pubblico nella presenza di un'entità identificata che rappresenta il 'diavolo' soltanto allo scopo di spingere lo 'spettatore TV' ad accettare una leadership internazionale unificata per una guerra contro il terrorismo. Il paese dietro questa propaganda sono gli USA ed i lobbisti della guerra al terrorismo USA sono interessati soltanto a far denaro.

Bunel ha descritto in grande dettaglio come operava «al Qaeda». Ha rivelato che la «Intranet» al Qaeda è stata fondata sotto gli auspici dell'Organizzazione della Conferenza Islamica (OIC), di base a Jeddah, Arabia Saudita. Gli utenti, compresi i governi membri dell'OIC e le loro ambasciate per il mondo potevano accedere il database «per telefono: una Intranet, in linguaggio moderno.

Un maggiore delle forze armate pakistane ha raccontato a Bunel che il database «al Qaeda» era «diviso in due parti, il file delle informazioni dove i partecipanti alle riunioni potevano prendere ed inviare le informazioni di cui avevano bisogno ed il file delle decisioni dove le decisioni prese durante le sessioni precedenti venivano registrate e depositate. In arabo, i file erano chiamati Q’eidat il-Maaloomaat e Q’eidat i-Taaleemaat. Questi due file erano tenuti in un file chiamato in arabo Q’eidat ilmu’ti’aat, che è la traduzione esatta della parola inglese database. Ma gli arabi utilizzavano comunemente la parola concisa al Qaeda che è il termine arabo per 'base’».

Tra i paesi che utilizzavano la intranet al Qaeda per condurre operazioni terroristiche vi era l'Arabia Saudita. E la intranet «al Qaeda» era stata in circolazione per abbastanza tempo prima dell'11/9. Bunel ha dichiarato: «Quando Osama Bin Laden era un agente americano in Afghanistan, la intranet al Qaeda era un buon sistema di comunicazione attraverso messaggi codificati o nascosti».

Cook morì improvvisamente per un attacco cardiaco un mese dopo avere scritto l'articolo sul Guardian. Bunel venne accusato, condannato ed imprigionato per la dubbia pretesa che stesse spiando per la Serbia.

Oggi, l'OIC è all'avanguardia nel fornire sostegno clandestino a «al Qaeda» ed ai ribelli affiliati che combattono contro il governo di Bashar al Assad in Siria. E' probabile che la intranet «al Qaeda» stia lavorando fuori orario per inviare messaggi codificati tra Jeddah, Riyadh, Doha, Abu Dhabi e le unità sul campo di «al Qaeda» in Siria e sul lato turco della frontiera siriana. L'OIC ha sospeso la Siria dall'appartenenza all'OIC e l'unica ragione per una simile decisione è stata di tagliare la Siria dal collegamento di informazioni della intranet «al Qaeda» dell'OIC alle forze ribelli siriane ed ai terminal del canale segreto CIA a Langley, Virginia.

Hekmatayar e Haqqani sono bracci dell'ISI e quando i loro servizi erano necessari al massimo agli Stati Uniti hanno servito gli interessi della CIA. Ora vi è il tentativo da parte della CIA di riscrivere la storia recente dell'Asia meridionale e di eliminare tutti gli insorti ed i guerriglieri e le loro organizzazioni che sono stati sotto il suo comando. Bin Laden è stato accusato di avere attuato l'11/9, Hekmatayar di avere ucciso truppe USA in Afghanistan per conto dei talebani e di «al Qaeda» ed ora la rete Haqqani, ancora un braccio dell'ISI, di avere attaccato obiettivi USA in Afghanistan and Pakistan.

La relazione amorosa dell'America con i terroristi radicali islamisti risale ai giorni di Zbigniew Brzezinki, consigliere della sicurezza nazionale del presidente Jimmy Carter’, e ad anche prima, quando il giornalista diventato agente della CIA  Archibald Roosevelt, nipote del super-imperialista diventato progressista Theodore Roosevelt, architettò un piano per mettere in ginocchio i sovietici attizzando gli islamisti anticomunisti contro i sovietici in luoghi come l'Egitto, dove la CIA sosteneva il tentativo della Fratellanza Musulmana per assassinare il socialista panarabo egiziano Gamal Abdel Nasser. Il cugino di Archibald, Kermit Roosevelt, era al comando del colpo di stato della CIA che nel 1993 rovesciò il primo ministro Mohammed Mossadeq e ristabilì al potere l'odiato Scià. Entrambe le decisioni furono monumentali disastri per la politica estera degli USA nel mondo musulmano.

Bin Laden, Hekmatayar e Haqqani – un tempo tutti alleati della CIA sono diventati nel gergo della CIA dei «problemi». E, come tutti i «problemi» della CIA hanno tutti posseduto un destino finale la terminazione con estremo pregiudizio (esecuzione n.d.r.)...