Workers Action

a revolutionary socialist organization

 

8 ottobre 2012

Il piano di sopravvivenza in due passi del capitalismo: austerità e riforma strutturale

Shamus Cooke

 

La via è libera, ci raccontano i mass media; il disastro economico è stato evitato. La zona euro è finalmente stabile e l'economia degli USA si sta riprendendo. Ohi!

Perché, allora, le politiche governative a livello internazionale perseguono ancora misure estremiste? Negli USA, un terzo turno di eccesso di stampa di moneta chiamato alleggerimento quantitativo iniziato di recente nel quale le banche stanno profittando direttamente scaricando nel bilancio della Federal Reserve i loro mutui tossici (un altro salvataggio clandestino pagato dai contribuenti).

Dopo le elezioni presidenziali USA, entrambe i partiti Democratico e Repubblicano sono impegnati a versioni differenti di tagli storici ai sevizi sociali, all'istruzione, a Medicare, ai sussidi di disoccupazione e molto probabilmente alla Sicurezza Sociale. Ci si riferisce spesso al piano bipartisan come ad un "grande patto", sui dettagli del quale entrambe i partiti stanno ancora mercanteggiando.

In Europa le cose non sono affatto migliori. Dopo che la banca centrale della zona euro ha promesso agli investitori il suo pieno appoggio per salvare tutti i membri della zona euro stampando denaro l'economia mondiale ha sospirato un sollievo pesante. Ma la zona euro assieme agli USA sta perseguendo una soluzione biforcuta per una crisi economica estrema: misure di austerità e le meno discusse "riforme strutturali".

Cosa sono queste politiche? L'austerità è abbastanza semplice: tagli del governo alla spesa sociale, all'assistenza sanitaria, all'istruzione, alle pensioni ecc. per equilibrare bilanci pubblici indebitati pesantemente (a spese della gente che lavora piuttosto che tassare i ricchi e le corporation). L'austerità può essere realizzata anche attraverso la privatizzazione, dove le strutture/programmi una volta gestiti pubblicamente sono venduti a buon mercato a imprese private per realizzare un profitto, togliendo così il costo dal bilancio statale.

D'altra parte, le riforme strutturali sono intese ad incrementare la crescita economica (aziendale) con l'intervento dello stato nei mercati delle materie prime più comunemente nel mercato del lavoro. Viene chiamata riforma strutturale perché solitamente i mercati sono relativamente stabili. Il mercato del lavoro è radicato in potenti forze sociali salari, sussidi e condizioni di lavoro che sono pesantemente influenzati dai sindacati, che utilizzano la loro organizzazione e minacciano sciopero per premere su corporation e governi perché paghino salari minimi. I lavoratori non sindacalizzati beneficiano direttamente della capacità dei sindacati di modificare il mercato nazionale del lavoro, poiché le società senza sindacati devono competere con le società con sindacati per i lavoratori, che vanno naturalmente dove i salari sono più alti. Anche i lavoratori professionali, pagati di più ne beneficiano, poiché la società si aspetta che loro ricevano salari più alti di, diciamo, un carpentiere.

In Europa, le riforme strutturali che prendono di mira il mercato del lavoro assieme alle misure di austerità stanno destando i sindacati e le più ampie comunità nelle strade con massicce dimostrazioni. Spagna, Portogallo, Grecia ed altri paesi combattono le riforme che i politici ed i banchieri chiamano eufemisticamente "flessibilità del mercato del lavoro". Ciò significa semplicemente che i sindacati saranno indeboliti dalla loro incapacità di proteggere i posti di lavoro dei lavoratori, rendendo più facili i licenziamenti ("flessibilità"), che risulta nel costringere i lavoratori ad accettare salari e benefici inferiori.

La rivista pro-imprese Economist riferisce del Portogallo:

Con la sua decisione di finanziare una riduzione dei costi delle aziende attraverso un taglio marcato della paga netta dei lavoratori,  Pedro Passos Coelho, primo ministro del Portogallo, sembra che abbia portato la riforma oltre il limite di ciò che viene giudicato accettabile da grandi settori dell'elettorato.

E della Francia:

… [il presidente] Hollande ha dato tempo fino a dicembre ai capi sindacali ed ai padroni per negoziare cambiamenti del mercato del lavoro [antisindacali]. Sul tavolo vi sono varie opzioni, compreso rendere possibile per le imprese ridurre le ore ed i salari in una crisi contro la garanzia di sicurezza del posto di lavoro, lungo le linee introdotte dal [primo ministro della Germania]... nel 2003.

E della Spagna:

"... la nuova legge [sul lavoro] rende più facile e più economico licenziare i lavoratori. Per la maggior parte delle imprese, i pagamenti massi per il licenziamento [cassa integrazione] saranno ridotti da 42 mesi di paga a 12 mesi... accrescerà enormemente la fiducia delle imprese".

Ridurre i sussidi di disoccupazione è una riforma strutturale del mercato del lavoro molto popolare per l'1%, poiché rende più disperati per lavorare i lavoratori e così di più che accettano posti mal pagati abbassando di conseguenza complessivamente il potere dei lavoratori nel mercato del lavoro, poiché i salari sono abbassati a livello nazionale.

E mentre l'austerità e le riforme strutturali dell'Europa sono in prima pagina sui mass media internazionali a causa delle gigantesche proteste e degli scioperi generali contro di esse le stesse esatte politiche sono state perseguite dagli USA con appena un mormorio. Se non fosse stato per i sollevamenti dei lavoratori in Wisconsin e più di recente a Chicago, queste politiche sarebbero completamente fuori del radar del pubblico.

Il sollevamento in Wisconsin era in risposta ad una riforma strutturale del mercato del lavoro portata avanti dai repubblicani, negare i diritti alla contrattazione sindacaledistruggendo totalmente il sindacato. Comunque, anche i democratici stanno perseguendo riforme strutturali contro i lavoratori indebolendo i sindacati come politica nazionale, sebbene meno direttamente, richiedendo che i sindacati in tutto il paese portino massicce concessioni in salari e sussidi una più lenta, tuttavia più efficace forma di ristrutturazione del mercato del lavoro.

Gli insegnanti di Chicago sono entrati in sciopero contro un'altra forma di riforma strutturale anti-lavoro perseguita da entrambe i democratici ed i repubblicani. L'inganno dei mass media introno a "licenziare i cattivi insegnanti" è realmente una riforma mascherata del mercato del lavoro; la vera intenzione è di colpire i sindacati, che sono in grado di rimanere forti soltanto per la loro capacità di proteggere i posti di lavoro dei loro membri (naturalmente esistono già dei modi per licenziare i cattivi insegnanti). La paga di merito dell'insegnante è ancora un'altra misura di riforma del lavoro mirata ad indebolire i sindacati, poiché abbassa completamente i salari impedendo aumenti (vi sono zero prove che la paga di merito aumenti gli standard dell'istruzione o che le scuole charter rendano meglio delle scuole pubbliche). Significa che ogni stipendio di insegnante viene negoziato individualmente e permette alla direzione di punire i suoi critici negando loro aumenti della paga di merito.

Negli USA sono presi di mira specialmente gli insegnanti perché sono il sindacato più forte del paese, a causa dei loro numeri, organizzazione e collegamenti con la comunità. Se vengono costretti a dare concessioni "strutturali", altri sindacati saranno pesantemente pressati a farlo e quindi il mercato del lavoro sarà alterato a vantaggio delle corporation.

Gli attacchi della riforma del lavoro combinati con i tagli di bilancio dell'austerità avvengono in forme differenti a livello municipale, statale e federale con il pieno appoggio di democratici e repubblicani (non vi è nessun "dibattito" nelle elezioni presidenziali sulla politica dell'istruzione). Di conseguenza, se non per le lotte del Wisconsin e di Chicago, vi sarebbe poca consapevolezza sociale su queste questioni.

Le ragioni per le quali l'austerità e l'aggiustamento strutturale non hanno ancora prodotto un movimento come in Europa sono che la maggior parte dei sindacati dei lavoratori hanno sempre più accettato queste concessioni senza mettere in piedi una vera lotta. Molti leader sindacali semplicemente accetterebbero queste politiche, poiché combatterle li metterebbe in conflitto con i loro "amici", i politici democratici che perseguono queste politiche antisindacali.

Fiduciosamente, il movimento post-Occupy può mostrare la via in avanti al movimento sindacale. Il 3 novembre vi saranno dimostrazioni di protesta contro l'austerità in numerose città in tutto il paese. Questa protesta prende come bersaglio i tagli stato per stato in corso ed i tagli federali post-elezioni a istruzione, trasporti, assistenza sanitaria, programmi sociali e lavoratori del settore pubblico. Le proteste stanno mettendo in discussione proprio il concetto di austerità richiedendo che i ricchi e le corporation paghino per la crisi che hanno causato. Per queste dimostrazioni di protesta vi è il potenziale per insegnare al pubblico americano la parola "austerità", assumendo che siano grandi a sufficienza e che connettano con la comunità più ampia che sperimenta direttamente queste politiche.

Senza riguardo ai risultati del 3 novembre, le dimostrazioni sulla questione dell'austerità negli USA continueranno inevitabilmente, poiché anche gli economisti mainstream per la maggior parte concordano che non vi sarà nessun ritorno all'economia pre-recessione. Le politiche di austerità e di riforma strutturale assieme alla guerra sono strategie di sopravvivenza a lungo termine del capitalismo, che si sta evolvendo per sopravvivere alla crisi su scala globale dei tassi di crescita delle imprese creando una "nuova normale" di aspettative sociali: salari inferiori e meno programmi sociali.

Il primo passo nel combattere queste misure è mobilitare la gente che lavora e la comunità più ampia in massicce dimostrazioni come in Europa. Questa tattica educa l'intera nazione sulle questioni, che altrimenti rimarrebbero all'oscuro. Una volta che il 99% è nelle strade insieme urlando richieste collettive con voce unitaria, il movimento deciderà come meglio agire, che siano scioperi generali oppure nuovi partiti politici che sono emersi in Europa.

Le sorprese dell'austerità post elettorale USA daranno nuove opportunità a milioni di persone per scendere nelle strade. Non saranno più in grado o disposti a rimanere ignari della nuova normale del paese.

http://www.economist.com/node/21563352
http://www.economist.com/node/21563303

http://www.economist.com/node/21547831