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Forte di 3.000 uomini e in crescita: l'esercito di assassini della CIA in Afghanistan

L'esercito segreto della CIA più grande di quanto chiunque pensasse

di Jason Ditz, 22 settembre 2010

 

Il fatto che la CIA stia radunando in Afghanistan un "esercito segreto" non è mai stato un segreto protetto in maniera particolarmente stretta. Non è neppure affatto un segreto il fatto che in Afghanistan stia assassinando della gente. Comunque, ciò che è segreto è soltanto quanto grande sia il gruppo.

O almeno era un segreto, finché il libro di Bob Woodward Obama’s Wars non lo ha esposto dettagliatamente. Secondo Woodward, l'esercito della CIA ha circa 3,000 sicari ben addestrati che eseguono attacchi non soltanto attraverso l'Afghanistan ma anche nel confinante Pakistan.

Il programma è stato esposto dettagliatamente da ex ufficiali come parte delle incrementate operazioni antiterrorismo americane ed è stato rivelato che la CIA aveva portato negli Stati Uniti per l'addestramento alcuni dei suoi assassini afgani.

Comunque, il loro utilizzo all'interno del territorio pakistano sarà probabilmente la rivelazione di più vasta portata, nonostante le smentite dei militari pakistani che questo abbia mai avuto luogo. Il permesso del Pakistan agli attacchi della CIA con i droni contro il proprio territorio è stato controverso, ma lasciare nel paese "stivali sul terreno" è una questione molto più grossa.

I rapporti suggeriscono che il gen. David Petraeus, nonostante la mancanza di spiegazione pubblica, abbia privatamente approvato l'utilizzo del massiccio esercito di assassini, paragonandolo alla campagna di assassini clandestini in Iraq.

E, naturalmente, la CIA non è la sola con programmi di assassinio in Afghanistan. Il programma di assassini del Pentagono è stato rivelato alla fine di luglio come parte di una voluminosa fuga di notizie di documenti classificati da parte di WikiLeaks. I documenti di Wikileaks rivelano che la versione del Pentagono aveva ucciso numerosi civili nel corso delle sue disavventure afgane e comunque quelli della CIA sono ancora un mistero.

 

 

Le squadre di assassini afgane della CIA allargano la guerra in Pakistan

I funzionari dell'amministrazione si sono vantati dell'infiltrazione del Pakistan da parte degli assassini

di Jason Ditz, 23 settembre 2010

 

La drammatica intensificazione della guerra aerea nel Pakistan dell'amministrazione Obama, nell'ammontare di ben oltre un migliaio di pakistani uccisi in attacchi aerei, non è un segreto mantenuto con grande attenzione. Ma nonostante il parlare di "stivali sul terreno" risulta che la guerra di terra in Pakistan sia già cominciata, proprio tranquillamente.

Questa è la conclusione necessaria della rivelazione che la CIA ha radunato un "esercito segreto" di circa 3.000 assassini che eseguono "operazioni antiterrorismo" da entrambe le parti della frontiera Afghanistan-Pakistan.

I funzionari dell'amministrazione si vantano apertamente dell'infiltrazione e del "considerevole contributo" prodotto da queste forze, tuttavia equivale a un'altra guerra per procura in Pakistan, ben oltre quella nella quale gli ufficiali USA arringano costantemente i militari pakistani per lanciare nuove guerre lungo la frontiera a loro beneficio.

A parte gli interrogativi se si possa confidare nella CIA per gestire ancora un'altra massiccia forza di assassini internazionale e gli interrogativi su cosa accadrà a questo gruppo pesantemente armato e altamente addestrato quando gli USA inevitabilmente perderanno interesse nella regione, non si può fare a meno di meravigliarsi di come l'amministrazione si senta a proprio agio nel lanciare ancora un'altra guerra interamente in segreto e di come reagirà ora che la verità è stata rivelata.