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La corporatocrazia
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Mentre scrivo questo, sto osservando il caos economico in Grecia. Sono sicuro che condividiamo tutti i sentimenti di timore di crollo economico che è diffuso tra gli altri paesi europei – e, di fatto, in tutto il mondo. Questi eventi sono i casi classici di ciò che espongo dettagliatamente nei miei libri – “Le confesssioni di un sicario dell'economia” e “Hoodwinked.” La Grecia è stata colpita da sicari dell'economia. Destinato a fare default sul suo debito, il governo di Atene sta guidando il branco dei 17 stati dell'eurozona come il primo paese ad utilizzare la valuta comune da dichiararsi in "default selettivo" sui suoi debiti. Nel procedimento, questo paese, dove la democrazia è stata definita per la prima volta più di 2000 anni fa, sta dimoctrando chiaramente come funziona il capitalismo predatorio per disfare le libertà dei suoi cittadini. I greci non erano quelli che hanno convenuto di accettare questi debiti e per la maggior parte non ne ha beneficiato; tuttavia saranno caricati per anni a venire perché sono stati raggirati dalla comunità bancaria internazionale e dai loro corrotti leader. I salvataggi giovano ai creditori ed assoggettano i debitori. Sebbene i dimostranti riempiano le strade di Atene, opponendosi alle misure draconiane che vengono imposte dalla UE e dal FMI, i leader del paese si stanno sbriciolando; stanno accettando i salvataggi. E' divenuto evidente che nella nostra crisi degli USA dei salvataggi ha beneficiato soltanto la corporatocrazia, con gli amministratori che pagano a loro stessi dei premi scandalosi. Il metodo di prendere in prestito contro il benessere dei cittadini di un paese serve soltanto ad incrementare il potere delle banche centrali, del FMI e degli amministratori. Nei miei libri ho scritto su come oggi la politica e l'economia mondiali siano controllate da molto poche persone – la corporatocrazia. Ciò è chiaramente dimostrato dal fatto che vengono conclusi degli accordi di "ristrutturazione del debito" o di "condono dei debiti" essi includono la privatizzazione di parti dell'economia che erano precedentemente considerate pubbliche. Servizi, scuole, prigioni, anche parti significative delle forze armate sono vendute alle società multinazionali. Quelli che chiedono governi più piccoli sostengono – consapevolmente o no – un nuovo tipo di imperialismo imprenditoriale. Queste corporation usurpano i motori economici della crescita che storicamente sono stati considerati come appartenenti al dominio pubblico. Quando durante gli anni '70 ero un sicario dell'economia, mi fu ordinato di implementare queste politiche in molti paesi del "Terzo Mondo". Mi ci è voluto quasi un decennio per vedere oltre il fumo e gli specchi dei modelli Banca Mondiale/Scuola d'amministrzione, ma alla fine sono giunto a comprendere che questo non era nulla di meno che una Grande Rapina. Ora ha colpito Islanda, Irlanda e Grecia; Spagna e Portogallo sono nel cntro della lente. La Grande Rapina si sta intensificando negli USA, con l'attuale ciclo di campagne antigovernative dei tagli di bilancio. Sono personalmente scandalizzato da dei funzionari eletti che fanno il gioco della corporatocrazia. Ci raccontano che i nostri pubblici funzionari sono incapaci — e che le aziende possono fare un lavoro migliore. I cosiddetti "patrioti" denigrano proprio il governo che ha vinto la II G.M., costruito il sistema di autostrade e ci ha aiutato a diventare la nazione più ricca nella storia. I generali dell'esercito vengono rimpiazzati da mercenari della Blackwater. Gli impianti idrici e fognari sono stati ceduti a degli amministratori le cui retribuzioni superano quelle di tutti gli uomini e le donne che stendono i tubi e che fanno scorrere l'acqua. Quando i nostri funzionari eletti finanziati dalle imprese hanno obbligato lo stato a fare un passo indietro, a tagliare le regolamentazioni che erano le reti di sicurezza istituite dopo la Grande Depressione, le corporation hanno portato giù Wall Street, ci hanno portato in questa spaventosa recessione e quindi hanno richiesto che lo stato finanziasse la loro ripresa e vendesse loro i suoi beni. I nostri beni. Prego ricordare che niente di ciò riguarda creare un mondo migliore per noi o per i nostri figli. Riguarda distruggere la democrazia, evirare i governo del popolo e sostituirlo con il governo della corporatocrazia. Nonostante la retorica rosso-bianco-e-blu, tutte queste azioni rafforzano questo Nuovo Ordine Mondiale di dominio imperialistico della corporatocrazia. Non dobbiamo acconsentire ad un governo guidato dalle corporation. Dobbiamo votare contro quelli che sono nel libro paga dei lobbisti delle imprese e votare per quelli che realmente possono fare la differenza. Dobbiamo respingere i robber baron e la corporatocrazia.
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