Il fatto che l'esistente ordine economico sia insostenibile
è provato proprio dalla vulnerabilità e dalla debolezza del
sistema che ha trasformato il pianeta in un enorme casinò e
milioni di persone ... in giocatori d'azzardo che distorcono la
funzione del denaro e dell'investimento, poiché ciò che cercano
a tutti i costi non è la produzione o l'incremento delle
ricchezze mondiali ma di trasformare il denaro in altro denaro.
Tale distorsione porterà l'economia mondiale verso un disastro
inevitabile. — Fidel Castro Ruz, 1° gennaio 1999
L'acuta osservazione di
Fidel Castro sul capitalismo moderno più di 13 anni fa contiene oggi più verità che mai.
La frenetica speculazione che domina
Wall Street, Lombard ed altre bische finanziarie non produce una iota di ricchezza reale. I
proprietari e gli scambisti delle banche gigantesche che operano
nel "casinò globale" invitano
hedge fund, ricchi speculatori ed altri "grandi giocatori" a piazzare le loro
scommesse, utilizzando degli strumenti finanziari noti come
"derivati". I derivati rappresentano delle scommesse sui
movimenti dei tassi d'interesse o sui prezzi delle sottostanti
attività per specifici periodi di tempo. Le banche stesse
prendono l'altro lato delle scommesse.
Anche gli investitori più conservatori come i fondi
pensione utilizzano i derivati, ma per proteggersi contro i
movimenti avversi dei tassi d'interesse o dei prezzi o per
assicurarsi contro l'inadempimento totale sui loro buoni del
tesoro.
Tipicamente, i derivati sul tasso d'interesse sono fissati
a "tassi di riferimento", come i LIBOR, i
London Interbank Offered Rates.
Sono richiesti dei tassi di riferimento convenuti per
determinare quale parte vince le scommesse sui derivati.
I vari LIBOR sono i tassi d'interesse ai quali le
principali banche che operano a Londra—che includono le banche di New York ed europee—"pensano" di poter prendere denaro in prestito dalle altre
banche su scadenze che si estendono da un giorno ad un anno.
Queste stime sul tasso d'interesse sono raccolte quotidianamente
alle 11 dall'Associazione dei Banchieri Britannici, ripartiti
proporzionalmente dopo che le cifre più alte e le più basse sono
scartate e quindi riportati a e resi pubblici da
Thomson Reuters.
Potete cercare i tassi LIBOR a tre e sei mesi sul
Wall Street Journal,
su
Investors Business Daily
e su altre pubblicazioni finanziarie. I tassi sono di
notevole interesse, dal momento che servono comunemente anche
come tassi di riferimento per i prestatori di denaro che
stabiliscono i tassi d'interesse sui mutui a tasso variabile,
sulle carte di credito e su altri tipi di credito al consumo,
come pure sui prestiti alle imprese.
In realtà i tassi addebitati dai prestatori sono determinati
aggiungendo un "margine" al tasso di riferimento e questo totale
può variare ampiamente a seconda del rischio percepito dal
prestatore.
Viene "ripristinato" periodicamente,
spesso ogni sei mesi, sulla base del più recente tasso LIBOR.
I regolatori britannici hanno stimato che l'ammontare
di denaro potenzialmente influenzato dai tassi LIBOR sia di
almeno $500 trilioni. Altre stime si estendono in alto a $800
trilioni. Questo è più di 10 volte il Prodotto Mondiale Lordo
annuo per il 2011, stimato essere di circa $70 trilioni.
Come rivela lo scandalo
Barclays, i
“banksters” truccano questa gigantesca operazione
di gioco d'azzardo manipolando segretamente i tassi
LIBOR, realizzando quindi una manna di profitti praticamente
garantiti sulle loro scommesse. Questi profitti guadagnati
disonestamente arrivano direttamente a spese di coloro che
prendono l'altro lato delle scommesse, gli speculatori che sono
"controparti" dei contratti sui derivati—per i quali la maggior parte della gente non è incline a versare lacrime.
Ma, come tutti i profitti speculativi—ed i profitti in generale—questi guadagni arrivano indirettamente a spese dei lavoratori di tutto il
mondo. I lavoratori sono i veri produttori di tutto il valore in
aggiunta ai salari—la fonte definitiva del profitto—e nell'economia di oggi dominata dai bankster, oppressa dal debito sono
sempre più spogliati proprio della ricchezza che loro soli
creano.
Mentre l'economia USA si
deindustrializzava in seguito alla disastrosa stagflazione degli anni
'70, in capitalisti industriali si sono sempre più trasformati
in capitalisti del denaro, trasformando il loro capitale
accumulato nella forma di denaro in prestiti e capitale
speculativo. Questo capitale, come osservava nel 1999
Fidel Castro, "cerca a tutti i costi...non la produzione o l'incremento delle ricchezze
del mondo ma di trasformare il denaro in altro denaro".
Per aggiungere il danno alla beffa, quando una crisi
generale di sovrapproduzione come la "Grande Recessione" del
2007-09 minaccia di portare giù l'intero sistema creditizio, le
banche "troppo grandi per fallire" vengono salvate con il denaro
dei contribuenti.
Come hanno truccato il sistema
Le e-mail tra gli scambisti della
Barclays e quelli nella banca che
presentano le stime LIBOR gettano luce su come erano
truccate le scommesse nel mercato dei derivati.
Secondo un rapporto della
Commodity Futures Trading Commission degli USA, un trader della
Barclays ha scritto ad un presentatore: "Domani abbiamo un altro grosso fissaggio ed
con il mercato che si muove speravo che potevamo stabilire certi
LIBOR il più in alto possibile".
Richieste simili, afferma il rapporto, sono state accettate
frequentemente dai presentatori della
Barclays, che rispondevano con e-mail come "sempre felici di aiutare" e "Fatto...per
voi grandi ragazzi". (The Telegraph,
27 giugno)
Ovviamente, poiché più di una banca doveva essere
nell'accordo per avere il risultato desiderato nei LIBOR
riferiti, doveva esserci collusione tra le banche che
presentavano le stime alla BBA. Senza dubbio, questi favori
erano scambiati avanti e indietro, con ciascuna banca che a sua
volta mieteva profitti a cascata sulle sue posizioni in derivati
a spese delle sue "controparti".
Il risultato è stato che i profitti delle banche che
partecipano sono aumentati vertiginosamente. A loro volta le
banche hanno ricompensato i loro trader con premi generosi per i
loro "eccezionali" risultati di scambio.
Questa collusione avvenuta tra le maggiori banche è stata
confermata dall'accordo da $453 milioni che la
Barclays ha raggiunto il 27 giugno con i regolatori di Regno Unito e USA. Secondo
l'accordo, tra il 2005 ed il 2008, i trader della
Barclays hanno richiesto ripetutamente che i colleghi con la responsabilità del
processo del LIBOR confezionassero su misura le presentazioni
della banca per
beneficiare le loro posizioni di scambio. Il personale
della
Barclays ha colluso anche con delle controparti di altre banche per
manipolare i tassi. (money.cnn.com, 10 luglio)
Questa attività ha chiaramente violato persino le
norme più flessibili della legalità borghese. In termini delle
somme di denaro coinvolte, potrebbero eclissare il taglio delle
banche per avere riciclato in anni recenti centinaia di miliardi
di denaro della droga. (Liberation News, 11 giugno 2011)
Jeffrey Shinder,
un avvocato dell'antitrust della
Constantine Cannon LLP con sede a
New York, che segue questa causa del LIBOR,
ha dichiarato che le potenziali responsabilità delle banche
potrebbero essere "massicce". Questo è virtualmente il filone
principale in termini di danni potenziali", ha dichiarato.
Mentre non è possibile predire uno specifico ammontare di
perdite, i danni potrebbero essere di decine o centinaia di
miliardi di dollari se i prestatori vengono trovati
responsabili, ha affermato Shinder.
"Nell'industria tutti sanno che se si abbattono alcuni
punti base qui e là [un punto base equivale a 1/10 o 1%—JB] si trasferiscono tra le controparti miliardi di dollari",
ha dichiarato. Aggiustare il LIBOR su o giù influenza i tassi
d'interesse di dozzine di strumenti finanziari. "Questo è
controllo dei prezzi" ha aggiunto. (Bloomberg News, 5 luglio)
Nel 2007-09 stime abbassate per evitare corse agli sportelli
Inoltre, tra la fine del 2007 e gli inizi del 2008, la
Barclays ha creato artificialmente basse le presentazioni LIBOR. Ciò è stato durante
il culmine della crisi finanziaria e la banca aveva paura che
"se le presentazioni erano troppo alte, sarebbe stata punita nei
mercati poiché gli investitori mettevano in discussione
la sua salute".
(money.cnn.com, 10 luglio)
Venire "puniti nei mercati" più probabilmente
significherebbe corse agli sportelli—ritiri da panico dai depositi prima che la banca crolli. Chiaramente, una
volta che la
Barclays ha cominciato la pratica di falsificare le stime sui costi del denaro da
prendere in prestito, le altre banche principali
sono state costrette a comportarsi nello stesso modo.
Che altre banche siano state impegnate a manipolare i tassi
LIBOR è confermato da rapporti sui media finanziari che il
sospetto sia caduto su tutte le banche che partecipano
al processo LIBOR.
Deutsche Bank, Royal Bank of Scotland, Credit Suisse, Citigroup
e JPMorgan Chase sono tra gli istituti che hanno ammesso di
essere investigate dai regolatori. (money.cnn.com,
10 luglio)
Potranno queste indagini, almeno in parte, essere una
"vampa di ritorno" da parte delle "vittime" super ricche della
manovra sul tasso da parte delle maggiori banche? Potranno anche
queste prime rivelazioni riguardanti perdite di scambio che
ammontano almeno a $4,4 miliardi sofferte dalla
JPMorgan Chase nelle sue operazioni di Londra—come riportato nel suo ultimo rapporto trimestrale pubblicato il 13 luglio—essere collegate?
La rottura di
un'amicizia tra ladri?
Finora non vi sono prove dirette che questo sia il caso, ma
vi sono prove indiziarie. L'insolita aggressività da parte delle
autorità regolamentari nel perseguire la
Barclays ed altre banche, la valanga di pubblicità sfavorevole nei media capitalisti
e l'ostile interrogatorio dell'ora ex amministratore
delegato della
Barclays
Bob Diamond nel parlamento britannico
suggeriscono un possibile disaccordo tra ladri del mondo
finanziario. Inoltre, l'accordo di $453 milioni imposto alla
Barclays, più le dimissioni dei suoi due massimi dirigenti, sono uno schiaffo
insolitamente duro per le trasgressioni finanziarie, anche se la
Barclays ha concordato di cooperare nell'indagine.
Inoltre, un grande gruppo di hedge fund si è riunito per
costringere la
JPMorgan Chase ad ingoiare l'enorme perdita multimiliardaria in dollari sulla sua
posizione in derivati nel mercato obbligazionario riportata
prima. Secondo
Wikipedia, Saba Capital Management, Blue Mountain Capital, BlueCrest Capital, Lucidus
Capital Partners, CQS,
e III
sono tutti noti per avere beneficiato dal prendere la
posizione opposta alla
JPMorgan Chase.
Questa operazione è stata iniziata il 2 febbraio alla
Harbor Investment Conference nell'ufficio di
Manhattan della
JPMorgan Chase da
Boaz Weinstein
di Saba Capital Management
che parlava ad un pubblico di investitori. Aveva osservato,
riferisce
Wikipedia, "che un particolare derivato stava perdendo di valore in una maniera e ad
un grado che sembrava divergere dalle aspettative di mercato".
E' risultato che un trader della
JPMorgan, noto come "la balena di Londra", vendeva allo scoperto sull'indice facendo
scambi enormi.
Gli investitori che hanno seguito il "consiglio" di
Weinstein sono andati male durante i primi mesi del 2012 mentre la
JPMorgan sosteneva fortemente la propria posizione. Comunque, riporta
Wikipedia, per maggio dopo che gli investitori si sono preoccupati per le
implicazioni della crisi finanziaria europea, la situazione si è
capovolta e la
JPMorgan ha subito grandi perdite. Non vi è dubbio che
hedge fund coinvolti sono stati felicissimi dei guadagni che avevano ottenuto a spese
della
JPMorgan Chase—sebbene l'ultima difficilmente soffre poiché nel suo ultimo rapporto
trimestrale viene ancora riferito un profitto di quasi $5
miliardi.
Le banche sono imprese criminali e dovrebbero essere confiscate
Qualunque sia il risultato delle diverse investigazioni ora
in corso—ed è certo che nelle prossime settimane emergeranno molti altri dettagli—una cosa è chiara. Queste ultime rivelazioni, in cima ai
prestiti predatori, al riciclaggio del denaro della droga e ad
altri comportamenti criminali, dimostrano che le banche sono
delle imprese criminali e che devono essere confiscate per il
bene pubblico e per evitare, con le parole di
Fidel Castro, “un disastro inevitabile".
La campagna elettorale presidenziale del 2012 del Partito
per Socialismo e la Liberazione richiede di mettere le attività ed
i profitti delle banche sotto il controllo del popolo per:
·
Finanziare un massiccio programma per posti di lavoro!
Lavoro per tutti con salari sindacali, diritti e sussidi. Pieni
diritti per tutti i lavoratori senza riguardo della cittadinanza
o della situazione legale.
·
Fornire istruzione gratuita per tutti—cancellare il debito studentesco! Finanziare l'istruzione gratuita, di
qualità per tutti dagli asili nido all'università.
·
Terminare tutti i sequestri e gli sfratti! Abolire il
pagamento degli interessi alle banche—accesso per tutti ad un alloggio accessibile.
Confiscando, o espropriando, le attività ed i profitti
delle grandi banche private che sono possedute dai più ricchi
dell'1% e porre quei fondi in una Banca del Popolo controllata
democraticamente e di proprietà pubblica, possiamo avere
un'economia che serva il 99%.
Per effettuare questo, abbiamo bisogno di istituire un
governo della classe lavoratrice e dei suoi alleati, che farà
del sequestro delle banche la massima priorità. Un simile
risultato non soltanto ci salverà dall'altrimenti inevitabile
disastro che il capitalismo casinò ha in serbo per noi ma aprirà
la strada ad una società nella quale i produttori di ricchezza
per la prima volta la possiederanno collettivamente, la
controlleranno democraticamente e si assicureranno che venga
utilizzata per i bisogni umani invece che per il profitto.