REDFLAG | A VOICE OF RESISTANCE

 

 

 

 

Violare le leggi ingiuste è una follia

TOM BRAMBLE

17 MARZO 2017

 

Ascoltante la coalizione di governo strillare come maiali bastonati quando la segretaria subentrante dell'ACTU Sally McManus osa affermare il dannato ovvio: nella lotta per la giustizia sociale le leggi ingiuste devono essere violate.

Il ministro del lavoro Michaelia Cash ha dichiarato che i commenti della McManus sono stati "oltraggiosi".

Il ministro dell'ambiente e dell'energia Josh Frydenberg ha dichiarato: "Non ho nessuna simpatia per l'idea che dovresti infrangere la legge del paese allo scopo di perseguire i tuoi obiettivi politici. Penso che il capo di un'organizzazione sindacale ... dovrebbe incoraggiare tutti ... al rispetto della legge e che ogni altra cosa che quella sia, veramente, inaccettabile".

State scherzando! Questa è la Coalizione, giusto? Il governo che è crivellato di ministri ed ex ministri compresa la chiamata in modo adatto Cash che hanno "dimenticato" di dichiarare i loro beni d'investimento? I politici che saccheggiano le casse pubbliche per pretese di spese di viaggio, alloggi ed intrattenimento? Quelli i cui colleghi della sezione del NSW del Partito Liberale sono stati costretti dall'ICAC a dimettersi in branco per i loro comportamenti corrotti?

Oh, si, le mani della coalizione sono pulite, sono pure e candide come la neve.

E queste violazioni della legge sono banali paragonate ai loro più ampi crimini politici. Frydenberg afferma che le persone non dovrebbero violare la legge per perseguire i loro obiettivi politici? E allora, cosa stava facendo John Howard nel 2003 quando dileggiava il diritto internazionale e portava l'Australia in guerra in Iraq? Cosa fa ogni ministro dell'immigrazione australiano quando sputa sul diritto internazionale ed incarcera i richiedenti asilo in campi di detenzione al largo?

Non è soltanto che queste canaglie violano ripetutamente la legge nel perseguimento dei logo guadagni privati e di vantaggi politici. Appoggiano sempre i loro colleghi criminali quando hanno bisogno. Guardate soltanto Malcolm Turnbull che di recente ha srotolato il tappeto rosso per il criminale di guerra Binyamin Netanyahu. Oppure Julie Bishop, che si è fatta un nome nei circoli legali conducendo la difesa della CSR, un'impresa responsabile di avere ucciso migliaia di lavoratori esponendoli deliberatamente all'amianto.

L'illegalità è parte integrante del sistema. Questa è, come ha sostenuto la McManus, l'illegalità del sottopagamento cronico dei lavoratori, dello sfruttamento dei lavoratori stranieri e delle pratiche che mettono a rischio la sicurezza e la vita delle persone sul posto di lavoro. Questo non è davvero qualcosa ai margini, ma proprio il modello d'impresa per alcune aziende.

Infatti, se la legge fosse giusta ed applicata equamente, ogni riunione di autorevoli ministri liberali e nazionalisti costituirebbe di diritto una cospirazione legale  una cospirazione per defraudare il pubblico, arricchire i ricchi e calpestare i lavoratori.

Rispettare la legge? Chi credete di prendere in giro?

Quali leggi vogliono che rispettiamo? Le leggi industriali sono così restrittive che sono state ripetutamente condannate da giuristi internazionali come violazioni delle protezioni internazionali dei diritti dei lavoratori di organizzarsi? Le leggi che permettono ai padroni di chiudere le fabbriche, gettando nella discarica migliaia di lavoratori giusto perché possano guadagnare maggiori profitti altrove? Risparmiateci i sermoni sulla santità di simili leggi.

COME SI VINCE

Chiaramente i parlamentari della Coalizione pensano di essere vincenti sui commenti della McManus, cambiando direzione per cercare di stimolare una tempesta di fuoco di indignazione pubblica. Hanno richiesto a Bill Shorten di sconfessare immediatamente le sue dichiarazioni. Shorten ha fatto il favore, raccontando in modo compassato ai giornalisti nelle sue migliori maniere da scuola domenicale: "Noi crediamo nel cambiare le cattive leggi, non nell'infrangerle".

Buon dio. Se i lavoratori dovevano aspettare che qualche parlamento ritenesse giusto cambiare delle cattive leggi in Australia non ci sarebbe mai stato un movimento sindacale  e nemmeno nessuna comoda carriera per Bill Shorten. Come ha affermato la McManus, ogni conquista dei lavoratori  Medicare, fine settimana, salari decenti "sono tutti stati conquistati dai nostri genitori, nonni e bisnonni intraprendendo l'azione industriale cosiddetta illegale non violenta".

La storia è esattamente questa. Senza le aspre lotte del 19° secolo sul fronte del porto, all'interno dei capannoni di taglio o sulle ferrovie , non ci sarebbe nessun movimento sindacale. In ogni occasione, i lavoratori si sono opposti a delle leggi ingiuste, scritte a favore dei datori di lavoro e sono stati costretti a violarle. L'interamente illegale palizzata di Eureka del 1854 è stata centrale nella battaglia per la democrazia in Australia, incluso il diritto di voto dei lavoratori. Il diritto alla libertà di espressione ha richiesto una battaglia provocatoria e crescente per tutelarlo dai consigli e dai governi determinati a schiacciarlo attraverso una folla di regolamenti e di leggi.

Senza infrangere le leggi che limitano, picchetti, in Australia pochi scioperi avrebbero avuto successo. Come ha scritto il segretario della FBEU NSW Darin Sullivan: "Se nel 2012 i vigili del fuoco non violavano le leggi [quando lavarono con i tubi flessibili l'edificio del parlamento del NSW usando i loro camion anti-incendio], i paramedici ed i vigili del fuoco del NSW non avrebbero mantenuto l'assicurazione infortuni. La storia è piena di esempi dove l'ingiustizia è stata affrontata con la resistenza".

Negli, USA, durante il movimento per i diritti civili, persone come Bill Shorten consigliavano a Martin Luther King di abbandonare la disobbedienza civile "illegale". Con sollievo degli afroamericani ed effettivamente per tutti noi, King respinse le loro esortazioni, dicendo loro: "Si ha la responsabilità morale di disobbedire alle leggi ingiuste".

Ma noi sappiamo tutto ciò, vero? Sappiamo che in questo paese l'organizzazione legale e politica è scritta a favore dei ricchi e dei bene ammanigliati. Sappiamo che se dobbiamo vincere dobbiamo essere disposti ad infrangere le cattive leggi. Senza una simile lotta, anche i pochi diritti che siamo stati in grado di conquistare saranno estinti. Ed a quelli come Bill Shorten dobbiamo dire, con le parole dell'abolizionista USA del 19° secolo Frederick Douglass:

"Se non vi è nessuna lotta non vi è progresso. Coloro che professano di favorire la libertà e tuttavia deprecano l'agitazione sono uomini che vogliono raccolti senza arare il terreno; vogliono la pioggia senza il tuono ed il fulmine. Vogliono l'oceano senza il terribile ruggito delle sue molte acque. La lotta può essere morale, o può essere fisica e potrebbe essere sia morale che fisica, ma deve essere una lotta. Il potere non concede nulla senza una richiesta. Non lo ha mai fatto e non lo farà mai".