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Ascoltante la coalizione di governo strillare come maiali bastonati
quando la segretaria subentrante dell'ACTU
Sally McManus
osa affermare il dannato ovvio: nella lotta per la giustizia
sociale le leggi ingiuste devono essere violate.
Il ministro del lavoro
Michaelia Cash
ha dichiarato che i commenti della
McManus sono stati "oltraggiosi".
Il ministro dell'ambiente e dell'energia
Josh Frydenberg ha dichiarato: "Non ho nessuna simpatia per l'idea che dovresti infrangere
la legge del paese allo scopo di perseguire i tuoi obiettivi politici.
Penso che il capo di un'organizzazione sindacale ... dovrebbe
incoraggiare tutti ...
al rispetto della legge e che ogni altra cosa che quella sia,
veramente, inaccettabile".
State scherzando! Questa è la Coalizione, giusto? Il governo che è
crivellato di ministri ed ex ministri
– compresa la chiamata in modo adatto Cash
– che hanno "dimenticato" di dichiarare i loro beni d'investimento? I
politici che
saccheggiano le casse pubbliche per pretese di spese di viaggio,
alloggi ed intrattenimento? Quelli i cui colleghi della sezione del NSW
del Partito Liberale sono stati costretti dall'ICAC a dimettersi in
branco per i loro comportamenti corrotti?
Oh, si, le mani della coalizione sono pulite, sono pure e candide
come la neve.
E queste violazioni della legge sono banali paragonate ai loro più
ampi crimini politici.
Frydenberg afferma che le persone non dovrebbero violare la legge per perseguire i
loro obiettivi politici? E allora, cosa
stava facendo
John Howard nel 2003 quando dileggiava il diritto internazionale e portava l'Australia
in guerra in Iraq? Cosa fa ogni ministro dell'immigrazione
australiano quando sputa sul diritto internazionale ed incarcera i
richiedenti asilo in campi di detenzione al largo?
Non è soltanto che queste canaglie violano ripetutamente la legge
nel perseguimento dei logo guadagni privati e di vantaggi politici.
Appoggiano sempre i loro colleghi criminali quando hanno bisogno.
Guardate soltanto
Malcolm Turnbull che di recente ha srotolato il tappeto rosso per il criminale
di guerra
Binyamin Netanyahu.
Oppure Julie Bishop,
che
si è fatta un nome nei circoli legali conducendo la difesa della
CSR, un'impresa responsabile di avere ucciso migliaia di lavoratori
esponendoli deliberatamente all'amianto.
L'illegalità è parte integrante del sistema. Questa è, come ha
sostenuto la
McManus, l'illegalità del sottopagamento cronico dei lavoratori, dello
sfruttamento dei lavoratori stranieri e delle pratiche che mettono a
rischio la sicurezza e la vita delle persone sul posto di lavoro. Questo
non è davvero qualcosa ai margini, ma proprio il modello d'impresa per
alcune aziende.
Infatti, se la legge fosse giusta ed applicata equamente, ogni
riunione di autorevoli ministri liberali e nazionalisti costituirebbe di
diritto una cospirazione legale
– una cospirazione per defraudare il pubblico, arricchire i ricchi e
calpestare i lavoratori.
Rispettare la legge? Chi credete di prendere in giro?
Quali leggi vogliono che rispettiamo? Le leggi
industriali sono così restrittive che sono state ripetutamente
condannate da giuristi internazionali come violazioni delle protezioni
internazionali dei diritti dei lavoratori di organizzarsi? Le leggi che
permettono ai padroni di chiudere le fabbriche, gettando nella discarica
migliaia di lavoratori giusto perché possano guadagnare maggiori
profitti altrove? Risparmiateci i sermoni sulla santità di simili leggi.
COME SI VINCE
Chiaramente i parlamentari della Coalizione pensano di essere
vincenti sui commenti della
McManus,
cambiando direzione per cercare di stimolare una tempesta di fuoco
di indignazione pubblica. Hanno richiesto a
Bill Shorten di sconfessare immediatamente le sue dichiarazioni. Shorten ha
fatto il favore, raccontando in modo compassato ai giornalisti nelle sue
migliori maniere da scuola domenicale: "Noi crediamo nel cambiare le
cattive leggi, non nell'infrangerle".
Buon dio. Se i lavoratori dovevano aspettare che qualche parlamento
ritenesse giusto cambiare delle cattive leggi in Australia non ci
sarebbe mai stato un movimento sindacale
–
e nemmeno nessuna comoda carriera per
Bill Shorten. Come ha affermato la
McManus, ogni conquista dei lavoratori
–
Medicare, fine settimana, salari decenti
–
"sono tutti stati conquistati dai nostri genitori, nonni e bisnonni
intraprendendo l'azione industriale cosiddetta illegale non violenta".
La storia è esattamente questa. Senza le aspre lotte
del 19° secolo sul fronte del porto, all'interno dei
capannoni di taglio o sulle ferrovie , non ci sarebbe nessun movimento
sindacale. In ogni occasione, i lavoratori si sono opposti a delle leggi
ingiuste, scritte a favore dei datori di lavoro e sono stati costretti a
violarle. L'interamente illegale palizzata di Eureka del 1854 è stata
centrale nella battaglia per la democrazia in Australia, incluso il
diritto di voto dei lavoratori. Il diritto alla libertà di espressione
ha richiesto una battaglia provocatoria e
crescente per tutelarlo dai consigli e dai governi determinati a
schiacciarlo attraverso una folla di regolamenti e di leggi.
Senza infrangere le leggi che limitano, picchetti, in Australia
pochi scioperi avrebbero avuto successo. Come ha scritto il segretario
della
FBEU NSW
Darin Sullivan: "Se nel 2012 i vigili del fuoco non
violavano le leggi [quando lavarono con i tubi flessibili
l'edificio del parlamento del NSW usando i loro camion anti-incendio], i
paramedici ed i vigili del fuoco del NSW non avrebbero mantenuto
l'assicurazione infortuni. La storia è piena di esempi dove
l'ingiustizia è stata affrontata con la resistenza".
Negli, USA, durante il movimento per i diritti civili, persone come
Bill Shorten
consigliavano a Martin Luther King di abbandonare la disobbedienza civile
"illegale". Con sollievo degli afroamericani ed effettivamente per tutti
noi, King respinse le loro esortazioni, dicendo loro: "Si ha la
responsabilità morale di disobbedire alle leggi ingiuste".
Ma noi sappiamo tutto ciò, vero? Sappiamo che in questo paese
l'organizzazione legale e politica è scritta a favore dei ricchi e dei
bene ammanigliati. Sappiamo che se dobbiamo vincere dobbiamo essere
disposti ad infrangere le cattive leggi. Senza una simile lotta, anche i
pochi diritti che siamo stati in grado di conquistare saranno estinti.
Ed a quelli come
Bill Shorten dobbiamo dire, con le parole dell'abolizionista USA del 19° secolo
Frederick Douglass:
"Se non vi è nessuna lotta non vi è progresso. Coloro che
professano di favorire la libertà e tuttavia deprecano l'agitazione sono
uomini che vogliono raccolti senza arare il terreno; vogliono la pioggia
senza il tuono ed il fulmine. Vogliono l'oceano senza il terribile
ruggito delle sue molte acque. La lotta può essere morale, o può essere
fisica e potrebbe essere sia morale che fisica, ma deve essere una
lotta. Il potere non concede nulla senza una richiesta. Non lo ha mai
fatto e non lo farà mai".
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