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Per giorni i titoli negli USA e anche nei
notiziari di tutto il mondo sono state se un fanatico predicatore
cristiano di una minuscola chiesa in Florida avrebbe bruciato oppure
no il Corano musulmano per protesta contro gli annunciati piani di
costruire una moschea a 400 metri dall'area delle Torri Gemelle del
World Trade. Opportunamente, il dramma è stato concentrato nel 9°
anniversario del crollo delle tre (non due come ampiamente creduto)
torri l'11 settembre 2001. Ora i dettagli sul gruppo immobiliare che
secondo quanto si dice è pronto a investire $100 milioni per la
costruzione della moschea lasciano intendere che l'intero dramma sia
stato orchestrato deliberatamente. La questione è: da chi e a quali
fini?
Con una mossa per mantenere alto il dramma, il 10 settembre, il
pomposo trafficone immobiliare di
New York
Donald Trump
ha reso pubblica la propria offerta di rilevare dal principale
proprietario del proposto Centro Islamico per motivi "patriottici".
Secondo quanto riferito, l'affare è stato respinto categoricamente
da
Hisham Elzanaty,
un uomo d'affari egiziano di nascita che afferma di avere fornito la
maggior parte del finanziamento per i due edifici dove verrebbe
costruito il centro. Qui è dove comincia a diventare interessante.
Secondo le indagini di diversi quotidiani di
New York,
risulta che la proprietà non è registrata a nome di
Elzanaty,
ma di una entità chiamata
Soho Properties,
una società immobiliare al
552 Broadway, New York, New York.
Secondo il suo sito web, la
Soho Properties
è stata fondata da
Sharif El-Gamal
nel 2003. Il sito web descrive le sue attività: "Siamo una società
concentrata nel perseguire il vero valore negli investimenti
immobiliari, specialmente quando le dislocazioni nel determinare il
prezzo creano delle opportunità di creazione di valore.
Soho Properties
sblocca il valore in un investimento attuando con successo diverse
strategie, che includono riaffittare/ricollocare i beni, i
rinnovamenti, le aggregazioni, le valorizzazioni e prendere parte a
situazioni opportunistiche uniche". 1
Chi è quindi
Sharif El-Gamal?
Sembra che, secondo vari archivi della polizia di
New York
e le ricerche di un investigatore privato della Florida per conto di
clienti che affermano di essere stati frodati dal gruppo El-Gamal,
Sharif El-Gamal
abbia uno sfondo piuttosto discutibile, per qualcuno che sia il
mogol di un affare immobiliare da $100 milioni. Sharif è in società
con suo fratello,
Sammy El-Gamal,
e
Nour Mousa, nipote di
Amr Moussa,
un diplomatico egiziano e segretario generale della Lega Araba.
Nel novembre 2009, è stato riportato che la
società ha speso $45,7 milioni per acquistare il
31 West 27th Street
a
New York City,
un palazzo di uffici di 10.000
m2
di 12 piani.
El-Gamal
ha dichiarato: "Lo abbiamo acquistato soltanto per il reddito. Da
grossi affitti a lungo termine e il finanziamento era veramente
attraente". In un mercato immobiliare di
New York
depresso, i fratelli El-Gamal non sembrano essere degli uomini
d'affari così scaltri. Secondo rumori lo hanno acquistato dal
Witkoff Group,
che aveva comprato l'edificio nel 2006 per $31,5 milioni, durante il
regolamento nei beni immobili di
New York.
2
Quindi, nel luglio 2009, Soho acquistò l'edificio al
47–51 Park Place
sull'area della progettata
Cordoba House,
ora indicata come la "Moschea di
Ground Zero"
e
"Park51",
per costruire presumibilmente un centro culturale islamico e una
moschea di vetro e acciaio a 13 piani da $100 milioni che sono allo
stadio di progettazione.
Soho Properties
ha pagato al proprietario $4,85 milioni in contanti per la
proprietà.
Da camerieri a magnati dell'immobiliare
La domanda che ci si pone è da dove sono provenute le grandi
somme di denaro per i due fratelli
El-Gamal? Pare che siano tutto eccetto che i tipici
magnati immobiliari milionari di New York.
Secondo un articolo del
New York Post, Hisham Elzanaty,
uno degli uomini con i soldi dietro al promotore della moschea di
“Ground Zero”
è stato citato per avere presumibilmente frodato una compagnia
di assicurazione per quasi $1,8 milioni, secondo dei documenti
processuali.
Elzanaty,
che secondo le voci possiede società mediche che operano da un
edificio nel Bronx, secondo quanto si dice ha messo in conto alla
State Farm Insurance
esami superflui relativi a incidenti automobilistici che
massimizzerebbero il pagamento dell'assicurazione, dicono i
documenti del tribunale. A
Elzanaty,
che secondo rumori era un "investitore significativo" nel progetto
della moschea da $4,8 milioni del promotore
della moschea
Sharif el-Gamal,
è stato anche ordinato di rimborsare $331.000 dopo un controllo
che ha dimostrato che Medicaid lo aveva pagato troppo. 3
Secondo l'investigatore privato della Florida
Bill Warner
e diversi rapporti di New York, vi è
un'indagine in corso su
Sammy
e
Sharif El-Gamal
della
SOHO Properties
da parte del Dipartimento di Stato delle Licenze di New York a
Manhattan
per il non pagamento dei depositi sull'affitto di appartamenti a dei
clienti che si riteneva fossero in deposito in garanzia.
I dati processuali dalla
Florida
allo Stato di
New York
rivelano che Sharif e suo fratello minore,
Samir "Sammy" El-Gamal, 35
anni, socio con lui nella sua società
SoHo Properties,
hanno entrambe una storia di numerosi problemi per imposte e debiti,
che risalgono almeno dal 1994 a oggi. In un caso, nel 1994 un agente
della polizia di NY ha arrestato Sharif per "promozione della
prostituzione". Si è dichiarato colpevole per il cattivo
comportamento di condotta contraria all'ordine pubblico. In un'altra
occasione, Sharif ha dichiarato al tribunale di non avere colpito un
inquilino da cui lui e suo fratello stavano tentando di riscuotere
l'affitto arrestato. Ha detto alla polizia: "il viso dell'inquilino
potrebbe essersi scontrato con la mia mano". 4
I dati dei fratelli non suggeriscono la preparazione di un progetto
immobiliare miliardario. Sharif serviva ai tavoli al ristorante
Serafina, mentre Sammy era cameriere al Tao. Poi Sharif ha lavorato
come cameriere al
Michael Jordan’s,
dal nome della stella della pallacanestro. Ma, apparentemente un
devoto musulmano, tra le altre cose è stato licenziato per
essere arrivato puzzando di alcool. Questo è circa quando Sharif
iniziò a acquisire precedenti penali, affermano le persone familiari
con la sua carriera. 5
La manipolazione geopolitica
L'intera controversia della
moschea del '911'
è stata trasformata in notizia mondiale dalla CNN e da altri
media selezionati. Il capo del comando militare USA
in Afghanistan,
generale
Petraeus,
è rimasto coinvolto nella mischia con una supplica al pastore della
Florida di non bruciare i corani, una mossa che naturalmente ha
portato altri
aspiranti predicatori bigotti a dichiarare che anche loro
programmavano di bruciare corani nel nono anniversario dell'evento
del
World Trade Center.
Il presidente,
Barack Obama,
è entrato in azione lodando la costruzione della moschea come
un simbolo della libertà religiosa e della tolleranza degli
americani.
Alla fine il tutto ha alimentato una tensione da "Scontro di
civiltà" da una parte all'altra dell'America e ha avuto il
conveniente effetto, sia che la moschea venga costruita sull'area
oppure no, di rinforzare la versione del governo USA del crollo
delle torri del
World Trade
l'11 settembre 2001, cioè che la distruzione è stata effettuata da
due jet commerciali dirottati cui veniva rapidamente cambiata la
rotta sulle due torri. E che i jet Boeing erano stati
presumibilmente dirottati da 19 studenti arabi, armati soltanto di
taglierini per scatole di carta, che erano stati addestrati soltanto
ad una scuola di volo della Florida a volare con piccoli aerei
privati delle dimensioni di un Cessna. Mantenendo vivo il mito della
"Seconda
Pearl Harbor",
come
George W. Bush
ha una volta chiamato l'11/9, forse alcune persone come
Barack Obama
o il generale Petraeus sperano di mantenere l'attenzione sulla
necessità dell'occupazione militare USA
in Iraq
e
Afghanistan,
o persino di propagare la guerra oltre l'Afghanistan.
Una questione interessante nell'intero affare è chi abbia fornito
milioni di dollari alla
Soho Properties
degli squallidi fratelli El-Gamal per pagare $5 milioni in
contanti per la proprietà e per acquistare l'altra proprietà per $46
milioni. Proprio il radicato
Witkoff Group,
il cui capo,
Steven Witkoff,
nel 1998 è stato scelto come "Uomo dell'anno" dalla
Jeffrey Modell Foundation
e che ha fatto considerevoli affari da Londra a New York, non ha
compiuto una ricerca con la normale diligenza sui suoi nuovi
potenziali clienti? O questo fa parte del 911? Queste sono alcune
delle interessanti domande da porre.
Note:
1 Soho Properties, accesso
a
http://www.sohoproperties.com/pdfs/SP3rdQ08Newsletter.pdf
2 Dana Rubenstein, SoHo
Properties Buys Chelsea Building for $45.7 M., The New York
Observer Real Estate, 9
novembre
2009, accesso
a
http://www.observer.com/2009/real-estate/witkoff-sells-chelsea-building-457-m
3
Tom Liddy, Ripoff Mosque Man
Sued, New York Post, 4
settembre
2010.
4 Asra Q. Nomani , Rift
Imperils Ground Zero Mosque, August 30, 2010, Yahoo News, accesso
a
http://news.yahoo.com/s/dailybeast/9670_sharifelgamalandthegroundzeromosque
5
Ibid.
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