Il bizzarro sfondo della moschea di New York del '911'

di F William Engdahl

Global Research, 14 settembre 2010

 

Per giorni i titoli negli USA e anche nei notiziari di tutto il mondo sono state se un fanatico predicatore cristiano di una minuscola chiesa in Florida avrebbe bruciato oppure no il Corano musulmano per protesta contro gli annunciati piani di costruire una moschea a 400 metri dall'area delle Torri Gemelle del World Trade. Opportunamente, il dramma è stato concentrato nel 9° anniversario del crollo delle tre (non due come ampiamente creduto) torri l'11 settembre 2001. Ora i dettagli sul gruppo immobiliare che secondo quanto si dice è pronto a investire $100 milioni per la costruzione della moschea lasciano intendere che l'intero dramma sia stato orchestrato deliberatamente. La questione è: da chi e a quali fini?

Con una mossa per mantenere alto il dramma, il 10 settembre, il pomposo trafficone immobiliare di New York Donald Trump ha reso pubblica la propria offerta di rilevare dal principale proprietario del proposto Centro Islamico per motivi "patriottici". Secondo quanto riferito, l'affare è stato respinto categoricamente da Hisham Elzanaty, un uomo d'affari egiziano di nascita che afferma di avere fornito la maggior parte del finanziamento per i due edifici dove verrebbe costruito il centro. Qui è dove comincia a diventare interessante.

Secondo le indagini di diversi quotidiani di New York, risulta che la proprietà non è registrata a nome di Elzanaty, ma di una entità chiamata Soho Properties, una società immobiliare al 552 Broadway, New York, New York. Secondo il suo sito web, la Soho Properties è stata fondata da Sharif El-Gamal nel 2003. Il sito web descrive le sue attività: "Siamo una società concentrata nel perseguire il vero valore negli investimenti immobiliari, specialmente quando le dislocazioni nel determinare il prezzo creano delle opportunità di creazione di valore. Soho Properties sblocca il valore in un investimento attuando con successo diverse strategie, che includono riaffittare/ricollocare i beni, i rinnovamenti, le aggregazioni, le valorizzazioni e prendere parte a situazioni opportunistiche uniche". 1

Chi è quindi Sharif El-Gamal? Sembra che, secondo vari archivi della polizia di New York e le ricerche di un investigatore privato della Florida per conto di clienti che affermano di essere stati frodati dal gruppo El-Gamal, Sharif El-Gamal abbia uno sfondo piuttosto discutibile, per qualcuno che sia il mogol di un affare immobiliare da $100 milioni. Sharif è in società con suo fratello, Sammy El-Gamal, e Nour Mousa, nipote di Amr Moussa, un diplomatico egiziano e segretario generale della Lega Araba.

Nel novembre 2009, è stato riportato che la società ha speso $45,7 milioni per acquistare il 31 West 27th Street a New York City, un palazzo di uffici di 10.000 m2 di 12 piani. El-Gamal ha dichiarato: "Lo abbiamo acquistato soltanto per il reddito. Da grossi affitti a lungo termine e il finanziamento era veramente attraente". In un mercato immobiliare di New York depresso, i fratelli El-Gamal non sembrano essere degli uomini d'affari così scaltri. Secondo rumori lo hanno acquistato dal Witkoff Group, che aveva comprato l'edificio nel 2006 per $31,5 milioni, durante il regolamento nei beni immobili di New York. 2

Quindi, nel luglio 2009, Soho acquistò l'edificio al 47–51 Park Place sull'area della progettata Cordoba House, ora indicata come la "Moschea di Ground Zero" e "Park51", per costruire presumibilmente un centro culturale islamico e una moschea di vetro e acciaio a 13 piani da $100 milioni che sono allo stadio di progettazione. Soho Properties ha pagato al proprietario $4,85 milioni in contanti per la proprietà.

Da camerieri a magnati dell'immobiliare

La domanda che ci si pone è da dove sono provenute le grandi somme di denaro per i due fratelli El-Gamal? Pare che siano tutto eccetto che i tipici magnati immobiliari milionari di New York.

Secondo un articolo del New York Post, Hisham Elzanaty, uno degli uomini con i soldi dietro al promotore della moschea di “Ground Zero” è stato citato per avere presumibilmente frodato una compagnia di assicurazione per quasi $1,8 milioni, secondo dei documenti processuali. Elzanaty, che secondo le voci possiede società mediche che operano da un edificio nel Bronx, secondo quanto si dice ha messo in conto alla State Farm Insurance esami superflui relativi a incidenti automobilistici che massimizzerebbero il pagamento dell'assicurazione, dicono i documenti del tribunale. A Elzanaty, che secondo rumori era un "investitore significativo" nel progetto della moschea da $4,8 milioni del promotore della moschea Sharif el-Gamal, è stato anche ordinato di rimborsare $331.000 dopo un controllo che ha dimostrato che Medicaid lo aveva pagato troppo. 3

Secondo l'investigatore privato della Florida Bill Warner e diversi rapporti di New York, vi è un'indagine in corso su Sammy e Sharif El-Gamal della SOHO Properties da parte del Dipartimento di Stato delle Licenze di New York a Manhattan per il non pagamento dei depositi sull'affitto di appartamenti a dei clienti che si riteneva fossero in deposito in garanzia.

I dati processuali dalla Florida allo Stato di New York rivelano che Sharif e suo fratello minore, Samir "Sammy" El-Gamal, 35 anni, socio con lui nella sua società SoHo Properties, hanno entrambe una storia di numerosi problemi per imposte e debiti, che risalgono almeno dal 1994 a oggi. In un caso, nel 1994 un agente della polizia di NY ha arrestato Sharif per "promozione della prostituzione". Si è dichiarato colpevole per il cattivo comportamento di condotta contraria all'ordine pubblico. In un'altra occasione, Sharif ha dichiarato al tribunale di non avere colpito un inquilino da cui lui e suo fratello stavano tentando di riscuotere l'affitto arrestato. Ha detto alla polizia: "il viso dell'inquilino potrebbe essersi scontrato con la mia mano". 4

I dati dei fratelli non suggeriscono la preparazione di un progetto immobiliare miliardario. Sharif serviva ai tavoli al ristorante Serafina, mentre Sammy era cameriere al Tao. Poi Sharif ha lavorato come cameriere al Michael Jordan’s, dal nome della stella della pallacanestro. Ma, apparentemente un devoto musulmano,  tra le altre cose è stato licenziato per essere arrivato puzzando di alcool. Questo è circa quando Sharif iniziò a acquisire precedenti penali, affermano le persone familiari con la sua carriera. 5

La manipolazione geopolitica

L'intera controversia della moschea del '911' è stata trasformata in notizia mondiale dalla CNN e da altri media selezionati. Il capo del comando militare USA in Afghanistan, generale Petraeus, è rimasto coinvolto nella mischia con una supplica al pastore della Florida di non bruciare i corani, una mossa che naturalmente ha portato altri aspiranti predicatori bigotti a dichiarare che anche loro programmavano di bruciare corani nel nono anniversario dell'evento del World Trade Center. Il presidente, Barack Obama, è entrato in azione lodando la costruzione della moschea come un simbolo della libertà religiosa e della tolleranza degli americani.

Alla fine il tutto ha alimentato una tensione da "Scontro di civiltà" da una parte all'altra dell'America e ha avuto il conveniente effetto, sia che la moschea venga costruita sull'area oppure no, di rinforzare la versione del governo USA del crollo delle torri del World Trade l'11 settembre 2001, cioè che la distruzione è stata effettuata da due jet commerciali dirottati cui veniva rapidamente cambiata la rotta sulle due torri. E che i jet Boeing erano stati presumibilmente dirottati da 19 studenti arabi, armati soltanto di taglierini per scatole di carta, che erano stati addestrati soltanto ad una scuola di volo della Florida a volare con piccoli aerei privati delle dimensioni di un Cessna. Mantenendo vivo il mito della "Seconda Pearl Harbor", come George W. Bush ha una volta chiamato l'11/9, forse alcune persone come Barack Obama o il generale Petraeus sperano di mantenere l'attenzione sulla necessità dell'occupazione militare USA in Iraq e Afghanistan, o persino di propagare la guerra oltre l'Afghanistan.

Una questione interessante nell'intero affare è chi abbia fornito milioni di dollari alla Soho Properties degli squallidi fratelli El-Gamal per pagare $5 milioni in contanti per la proprietà e per acquistare l'altra proprietà per $46 milioni. Proprio il radicato Witkoff Group, il cui capo, Steven Witkoff, nel 1998 è stato scelto come "Uomo dell'anno" dalla Jeffrey Modell Foundation e che ha fatto considerevoli affari da Londra a New York, non ha compiuto una ricerca con la normale diligenza sui suoi nuovi potenziali clienti? O questo fa parte del 911? Queste sono alcune delle interessanti domande da porre.

 

Note:

1 Soho Properties, accesso a http://www.sohoproperties.com/pdfs/SP3rdQ08Newsletter.pdf

2 Dana Rubenstein, SoHo Properties Buys Chelsea Building for $45.7 M., The New York Observer Real Estate, 9 novembre 2009, accesso a
http://www.observer.com/2009/real-estate/witkoff-sells-chelsea-building-457-m

3 Tom Liddy, Ripoff Mosque Man Sued, New York Post, 4 settembre 2010.

4 Asra Q. Nomani , Rift Imperils Ground Zero Mosque, August 30, 2010, Yahoo News, accesso a
http://news.yahoo.com/s/dailybeast/9670_sharifelgamalandthegroundzeromosque

 5 Ibid.