Washington's Blog

 

 VENERDì 31 LUGLIO 2009

Ex traduttrice dell'FBI: bin Laden ha lavorato

per gli U.S.A.  esattamente fino all'11/9

Prima che ascoltiate ciò che ha da dire, dovreste conoscere qualcosa dei precedenti di Sibel Edmonds.

La Edmonds è una ex traduttrice dell'FBI, che l'Ispettore Generale del Dipartimento della Giustizia e diversi senatori hanno considerato estremamente credibile necessaria la sottoscrizione gratuita).

Alcune delle accuse della Edmonds sono state confermate nella stampa britannica.

Ora la Edmonds afferma che Osama bin Laden ha lavorato per gli U.S.A. esattamente fino all'11/9 e che questo fatto è stato nascosto perché gli USA da molti anni esternalizzano le operazioni terroristiche ad al Qaeda ed ai talibani.

Vi sono conferme dell'asserzione della Edmonds?

Si.

Secondo uno dei più attendibili giornali francesi, degli agenti della CIA incontrarono bin Laden due mesi prima dell'11/9, quando stando alle supposizioni era già ricercato per l'attentato alla U.S.S. Cole.

Due giorni prima dell'11/9, bin Laden chiamò la matrigna e le ha raccontò: "Tra due giorni, ascolterai notizie importanti e non mi sentirai per un po'". Più tardi dei funzionari USA raccontarono alla CNN che "negli ultimi anni sono stati in grado di monitorare alcune delle comunicazioni telefoniche di bin Laden con la sua matrigna. All'epoca bin Laden utilizzava un telefono satellitare ed i segnali venivano intercettati e talvolta registrati". Effettivamente, prima dell'11/9, per impressionare i visitatori importanti, occasionalmente gli analisti della NSA azionavano i nastri audio dei discorsi di bin Laden con la matrigna.

Dunque le forze americane ebbero molte opportunità per catturare bin Laden e tuttavia tralasciarono di farlo.

Effettivamente, anche dopo l'11/9, i militari USA hanno consapevolmente lasciato che bin Laden evitasse la cattura:

  • Un colonnello a riposo ed analista militare di Fox news ha dichiarato:

"Sappiamo, con un livello di certezza del 70% — che è enorme nel mondo dell'intelligence — che nell'agosto del 2007, bin Laden era in un convoglio diretto a sud da Tora Bora. Lo avevamo nell'obiettivo, sul satellite. Stavamo ascoltando le sue conversazioni. Avevamo i migliori cacciatori/sicari al mondo — la Seal Team 6 — vicina.  Avevamo il Joint Special Operations Command (JSOC), di classe mondiale, in coordinamento con la CIA ed altre agenzie. Avevamo in cielo droni senza pilota con missili sulle ali; avevamo la migliore forza aerea del pianeta, che implorava di lanciarne uno sul terrorista. Lo avevamo nel mirino; ce l'avevamo fatta ...Incredibilmente e, secondo la mia opinione, vergognosamente, non abbiamo ucciso Osama bin Laden".

Questo è come un governo tratta i suoi agenti, non i terroristi stranieri.

Per i precedenti, potreste desiderar notare che l'indagine congiunta del Congresso sull'11/9 ha scoperto che un informatore dell'FBI aveva ospitato ed affittato una camera a due dirottatori nel 2000 e che, quando la commissione cercò di intervistare l'informatore, l'FBI si rifiutò apertamente e quindi lo nascose in una località sconosciuta e che un ufficiale di alto livello dell'FBI dichiarò che queste manovre di ostruzione vennero intraprese dietro ordini della Casa Bianca (confermato qui dal copresidente dell'indagine congiunta ed ex presidente della Commissione Servizi segreti del Senato, Bob Graham; e vedi questo articolo di Newsweek).

E che un istruttore chiave di al Qaeda in realtà lavorava con i Berretti Verdi e la CIA ed era un informatore dell'FBI.

E che la CIA può aver aiutato la maggior parte dei dirottatori dell'11/9 ad ottenere il visto per gli USA.

E che il governo ascoltò i piani dei dirottatori dalla loro bocca.

 

 

 

Against All Enemies

VENERDì 31 LUGLIO 2009

Esplosivo: bin Laden ha lavorato per gli USA fino all'11/9

 

L'ex traduttrice dell'FBI Sibel Edmonds ha reso un'esplosiva dichiarazione al Mike Malloy radio show, condotto da Brad Friedman (audio, trascrizione parziale).

Nell'intervista, Sibel sostiene che gli USA hanno mantenuto 'stretti rapporti' con bin Laden ed i talibani, "senza riserve fino a quel giorno dell'11 settembre".

Questi 'stretti rapporti' comprendevano l'utilizzo di bin Laden per 'operazioni' in Asia Centrale, incluso lo Xinjiang, Cina. Queste 'operazioni' riguardavano l'utilizzo di al Qaeda e dei talibani nella stessa maniera di "come facevamo durante il conflitto tra afgani e sovietici", cioè, combattere i 'nemici' tramite agenti.

Come Sibel ha precedentemente descritto e come ripete nella sua ultima intervista, questo processo comportava l'uso della Turchia (con l'assistenza di 'attori dal Pakistan, dall'Afghanistan e dall'Arabia Saudita') come un agente, che a sua volta utilizzava bin Laden, i talibani ed altri come un esercito terrorista per procura.

Controllo dell'Asia Centrale

Gli obiettivi degli 'statisti' americani che dirigono queste attività includono il controllo delle vaste riserve di fonti energetiche dell'Asia Centrale e di nuovi mercati per i prodotti militari.

 

Tuttavia gli americani avevano un problema. Avevano bisogno di tenere fuori le loro impronte da queste operazioni per evitare a) rivolte popolari in Asia Centrale (Uzbekistan, Azerbaijan, Kazakhstan e Turkmenistan), e b) serie ripercussioni da Cina e Russia. Hanno trovato una soluzione ingegnosa: utilizzare il loro stato fantoccio la Turchia come agente ed appellarsi ad entrambe le sensibilità panturche e panislamiche.

 

La Turchia, un alleato NATO, possiede molta più credibilità degli USA nella regione e, con la storia dell'Impero Ottomano, poteva fare appello a sogni panturchi di una più ampia sfera d'influenza. La maggioranza della popolazione centroasiatica condivide la stessa eredità, la stessa lingua e la stessa religione dei turchi.

 

Successivamente, i turchi hanno utilizzato i talibani e al Qaeda, che si appellavano ai loro sogni di un califfato panislamico (presumibilmente, o forse, i turchi/USA semplicemente pagavano molto bene).

Secondo Sibel:

Questo fu l'inizio di una operazione clandestina, illegale, lunga più di un decennio in Asia Centrale da parte di un piccolo gruppo negli USA determinato ad appoggiare l'industria petrolifera ed il complesso militare-industriale, utilizzando operativi turchi, associati sauditi ed alleati pakistani, che avanzarono questo obiettivo nel nome dell'Islam.

Uiguri

E' stato chiesto recentemente a Sibel di scrivere della recente situazione con gli uiguri nello Xinjiang, ma ha declinato, a parte dall'affermare che "le nostre impronte sono dappertutto".

 

Naturalmente, Sibel non è la prima o l'unica persona a riconoscerlo. Eric Margolis, uno dei migliori reporter in occidente sulle questioni dell'Asia Centrale, ha dichiarato che gli uiguri in campi di addestramento in Afghanistan fino al 2001:

"venivano addestrati da bin Laden per andare a combattere i comunisti cinesi nello Xinjiang, e questo accadeva non soltanto con la conoscenza, ma con l'appoggio della CIA, perché pensava che poteva utilizzarli se fosse mai scoppiata una guerra con la Cina".

Ed inoltre che:

"L'Afghanistan non era un focolaio del terrorismo, questi erano gruppi di commando, gruppi di guerriglieri, che venivano addestrati per scopi specifici in Asia Centrale".

In una separata intervista, Margolis ha affermato:

"Questo spiega la battuta di spirito di Henry Kissinger che l'unica cosa più pericolosa che essere un nemico dell'America è esserne un alleato, perché questa gente veniva pagata dalla CIA, veniva armata dagli USA, questi musulmani cinesi dallo Xinjiang, la provincia più occidentale.

La CIA li avrebbe utilizzati nel caso di una guerra con la Cina, o soltanto per fare lì il diavolo a quattro ed erano addestrati ed appoggiati fuori dall'Afghanistan, alcuni di loro con la collaborazione di bin Laden. Gli americani erano coinvolti in questo fino alle orecchie".


La galleria dei criminali

Lo scorso anno, Sibel è venuta fuori cin la brillante idea di esporre alcune delle attività criminali delle quali le è proibito parlare: ha pubblicato diciotto fotografie, intitolate "La galleria del Privilegio dei Segreti di Stato di Sibel Edmonds", di persone coinvolte in operazioni che tenta di rivelare. Una di quelle persone è Anwar Yusuf Turani, il cosiddetto 'presidente in esilio' del Turkestan Orientale (Xinjiang). Questo cosiddetto 'governo in esilio' è stato 'costituito' a Capitol Hill nel settembre del 2004, ricevendo un netto biasimo dalla Cina.

 

E' stato ritratto nella Galleria dei criminali di Sibel anche la 'ex' spia Graham Fuller, che è stato strumentale per la costituzione del 'governo in esilio' del Turkestan Orientale di Turani. Fuller ha scritto in modo estensivo sullo Xinjiang ed il suo "Progetto Xinjiang" per la Rand Corporation è evidentemente il programma per il governo in esilio di Turani. Sibel ha dichiarato apertamente il suo disprezzo per Fuller.

Susurluk

L'establishment turco ha una lunga storia di mescolare le questioni di stato con il terrorismo, il narcotraffico ed altre attività criminali, meglio esemplificata dall'incidente di Susurluk del 1996 che mise in mostra il cosiddetto Stato parallelo.

Sibel afferma che "alcuni principali protagonisti di Susurluk finirono anche a Chicago dove centrarono 'certi' aspetti delle loro operazioni (specialmente Turkestan Orientale-uiguri)".

 

Uno dei principali protagonisti dello Stato parallelo, Mehmet Eymur, ex comandante dell'antiterrorismo dei servizi segreti turchi, il MIT, è ritratto nella Galleria dei criminali di Sibel. A Eymur è stato l'esilio negli USA. Un altro membro della galleria di Sibel, Marc Grossman era ambasciatore in Turchia all'epoca in cui l'incidente di Susurluk espose lo Stato parallelo. Fu richiamato poco dopo, prima della fine del suo incarico, mentre fu il subalterno di Grossman, il maggiore Douglas Dickerson, che più tardi cercò di reclutare Sibel nella cricca di spie.

 

Il modus operandi della banda di Susurluk è lo stesso di quello delle attività che Sibel descrive hanno luogo in Asia Centrale, l'unica differenza essendo che questa attività in Turchia è stata rivelata un decennio fa, mentre negli USA gli organi dello stato, compresi i media corporativi, hanno con successo soppresso questa storia.

Cecenia, Albania & Kosovo

L'Asia Centrale non è l'unico luogo dove i funzionari governativi responsabili hanno condiviso interessi con bin Laden. Considerate la guerra in Cecenia. Come ho documentato qui, Richard Perle e Stephen Solarz (entrambe nella galleria di Sibel) si sono associati ad altri luminari neocon di primo piano come Elliott Abrams, Kenneth Adelman, Frank Gaffney, Michael Ledeen, James Woolsey e Morton Abramowitz in un gruppo chiamato American Committee for Peace in Chechnya (ACPC). Da parte sua, bin Laden ha donato $25 milioni alla causa, come pure numerosi combattenti e perizia tecnica, istituendo campi d'addestramento.
 

Gli interessi degli USA sono confluiti con quelli di al Qaeda anche in Kosovo ed Albania.

 

Naturalmente, non è insolito che si presentino delle circostanze dove 'il nemico del mio nemico è mio amico'. D'altra parte, in una democrazia trasparente, ci aspettiamo una completa spiegazione delle circostanze che precedono un evento tragico come l'11/9. Si supponeva che la Commissione sull'11/9 fornisse esattamente questa.

Segreti di Stato

Sibel è stata notoriamente soprannominata la donna più imbavagliata d'America, essendole stato imposto due volte il Privilegio dei Segreti di Stato. La sua testimonianza di 3,5 ore alla Commissione sull'11/9 è stata interamente soppressa, ridotta ad una singola nota a piè di pagina che rinvia i lettori alla sua testimonianza classificata.

 

Nell'intervista, sostiene che le informazioni che sono state classificate nel suo caso stabiliscono specificamente che gli USA utilizzavano bin Laden ed i talibani in Asia Centrale, compreso lo Xinjiang. Nell'intervista, Sibel ripete che quando chiede gli ordini del bavaglio il governo USA pretende di proteggere "'rapporti diplomatici sensibili', proteggere la Turchia, proteggere Israele, proteggere il Pakistan, proteggere l'Arabia Saudita..." Ciò è senza dubbio parzialmente vero, ma è anche vero che protegge anche se stesso e negli USA è un crimine utilizzare la classificazione e la segretezza per coprire dei crimini.

Come dichiara Sibel nell'
intervista:

Possiedo informazioni su cose sulle quali il nostro governo ci ha mentito.... quelle cose possono essere provate come menzogne, molto facilmente, basate sulle informazioni che hanno classificato nel mio caso, perché abbiamo sostenuto rapporti molto stretti con questa gente, e questo riguarda l'Asia Centrale, totalmente fino all'11 settembre.


Summario

La notizia esplosiva qui è ovviamente che certe persone negli USA hanno utilizzato bin Laden fino all'11 settembre 2001.

 

E' importante comprendere perché: gli USA hanno esternalizzato le operazioni terroristiche ad al Qaeda ed ai talibani per molti anni, promuovendo l'islamizzazione dell'Asia Centrale nel tentativo di profittare personalmente delle vendite militari come pure delle concessioni petrolifere e di gas naturale.

 

Il silenzio su queste questioni da parte del governo USA è assordante. Così anche lo sono anche le ripercussioni.

PostATO DA lukery