LA CIA LASCIA INTENDERE CHE BIN LADEN

E' MORTO DAI "PRIMI 2000"

29 giugno 2010 postato da Gordon Duff

Veterans Today

LA CIA CERCA DI PREPARARE IL PUBBLICO AMERICANO ALLA VERITA' SULL'INGANNO BUSH/BIN LADEN

di Gordon Duff AUTORE DELLO STAFF/Redattore Capo

Questa settimana, il direttore della CIA Leon Panetta ha ammesso che non vi è nessuna informazione sul luogo dove si trova Osama bin Laden dagli "inizi degli anni 2000". Durante delle riunioni informative con i direttori delle agenzie d'informazioni e di intelligence del Pakistan è stato confermato che Osama bin Laden era stato ucciso, come dichiarato dal primo ministro Benazir Bhutto, nel 2001. "Fonti informate", autorevoli comandanti pakistani che hanno operato già negli anni '80 con la CIA e bin Laden contro i sovietici, avevano confermato che la morte di Osama bin Laden, come riportato nei notiziari mainstream islamici, era avvenuta il 15 dicembre 2001. Le conferme questa settimana del direttore della CIA Panetta che la forza di al Qaeda è trascurabile è la preparazione per l'inversione di rotta che segue nell'approccio degli USA verso la fine del conflitto in Afghanistan.

Per anni il generale McChrystal, del quale le recenti dimissioni per il "morbo del piede in bocca", ha ignorato i fatti dell'Afghanistan, odio degli afgani per Karzai, corruzione massiccia, enormi bustarelle USA ai talebani e coinvolgimento di tutti attorno a lui nel cartello della droga guidato dai suoi amici dell'Alleanza del Nord e della "F.lli Karzai SpA". Il suo unico successo militare, l'operazione di Marjah, è risultata essere uno dei peggiori fallimenti militari nella storia americana, attaccando un'area leggermente popolata, rappresentata non correttamente come una enorme roccaforte nemica ed ancora non essendo in grado di conservare neppure quella.

L'America attende il generale Stanley McChrystal, il celebre "cacciatore di bin Laden", aspettando di vedere quale gruppo estremista di destra o società di mercenari apre per primo il suo libretto degli assegni, ringraziandolo per i suoi anni di servizio estremamente non di successo ma "oh così proficuo". Allora passerà la vita, o il resto di essa, giocando a golf a riunioni del GOP e piagnucolando su come sia stato tradito e trattenuto dal "vincere la guerra in Vietnam”, o era l'Afghanistan? Ha mai davvero conosciuto la differenza?

"OH CHE AGGROVIGLIATA RAGNATELA TESSIAMO QUANDO PROVIAMO AD INGANNARE PER LA PRIMA VOLTA”…SIR WALTER SCOTT

Il famoso poeta scozzese non aveva nessuna idea che stava descrivendo la "Guerra al terrore" di  Bush/Cheney quando scrisse queste parole immortali tanti anni fa. Cosa sappiamo sia vero? Vi era una volta un uomo chiamato Osama bin Laden. La sua famiglia, amici per tutta la vita del clan Bush, sono dei ricchi sauditi pro-americani. Il loro figlio, Osama bin Laden, era un familiare sensibile e profondamente religioso che accettò di combattere in Afghanistan a fianco dei mujahideen appoggiati dalla CIA. Oltre a questo, non sappiamo assolutamente nulla. Con le registrazioni audio e video di bin Laden ora smascherate come false o traduzioni incorrette, vi sono poche prove che bin Laden abbia mai in alcun modo incoraggiato o sostenuto il terrorismo. Il peso massiccio di opinioni generalmente accettate, basate letteralmente su milioni di storie su gruppi terroristici di bin Laden e sulle loro infinite macchinazioni sono giusto questo, delle storie, avanzi dei nascosti angoli oscuri dell'immaginazione di Paul Wolfowitz, Karl Rove e Dick Cheney e del desiderio di inventare un nemico "hitleresco" da incolpare per i misteri dell'11/9.

Similmente, al Qaeda è realmente un'invenzione, semplicemente un marchio di fabbrica messo su un gruppo disorganizzato di attentatori suicidi, membri di tribù arrabbiati, narcotrafficanti ed agenti di CIA/Mossad. Non si possono spendere tre trilioni di dollari, sospendere la costituzione ed invadere paese dopo paese, non senza un "asse del male", una mente terrorista ed un'organizzazione misteriosa propensa alla distruzione del mondo, mitologia proprio fuori da un romanzo di James Bond. La parte migliore di essa, tutto ciò che si deve fare è invadere paesi come l'Iraq e l'Afghanistan e, che sorpresa, ci si troverà fino al collo nella guerra civile, nel terrorismo, negli attentati suicidi, nelle IED e nei debiti.

Con i profitti di guerra che aumentano vertiginosamente, i prezzi della benzina alle stelle, il debito nazionale a più di 13 trilioni di dollari e 65 miliardi di eroina pompati fuori dall'Afghanistan,, un paese totalmente "libero dal papavero" quando siamo arrivati, non ci vuole un genio a capire perché è stato così importante per i "seduttori di cartone" Bush e Cheney inventare dei cattivi immaginari che non potevano essere mai sconfitti innanzitutto perché non sono mai esistiti.

LE MENZOGNE CHE HANNO UCCISO I NOSTRI PRIGIONIERI DI GUERRA IN VIETNAM

Quando Kissinger trattò la fine disastrosa della guerra del Vietnam, riportando indietro metà dei nostri POW e stabilendo la distruzione del Sud Vietnam, tutto questo per ottenere un premio Nobel per la pace, faceva semplicemente quello che fa meglio, ingannare. Quando, dopo che Nixon proclamò una delle grandi bugie della sua carriera politica, e questo dice molto, che "tutti" i POW erano stati restituiti, condannò centinaia di americani ad una morte prolungata nel sudest asiatico. Il direttore di Veterans Today, il colonnello delle Forze Speciali Jim Hanke, mentre era ufficiale al ritrovamento dei POW in Thailandia racconta di attendibili avvistamenti dal vivo molti anni dopo la fine della guerra. Ordini ufficiali ai nostri militari: "A nessun POW è permesso tornare vivo, a nessuno"! "Chi è responsabile di questo"? “Hanoi John” Sidney McCain, senatore degli Stati Uniti, ecco chi.

Quando i nastri furono declassificati e pubblicati, i nastri di Nixon e Kissinger che discutevano dei POW detenuti dal Vietnam del Nord e dal Laos, centinaia di americani che nell'accordo di pace non erano mai stati menzionati, la notizia fu rapidamente soppressa, tenuta fuori dai giornali, tenuta lontano dai nostri militari. Così, quando dopo la guerra, per decenni, il senatore John McCain ha operato per occultare le prove, ridurre al silenzio gli attivisti e fornire copertura al governo nordvietnamita considerato averlo torturato per anni, una pretesa rifiutata dal colonnello Ted Guy, vediamo preparare bugie, bugie che costano vite americane. Queste bugie dal Vietnam, sia la documentazione militare segreta di George W. Bush o l'interrogatorio segreto sui POW di John McCain o i rapporti segreti del generale Jan Senja di POW americani spediti nei gulag russi, condividono tutti gli stessi risultati finali come le grosse balle dell'era Bush che riguardano l'11/9, Osama bin Laden, al Qaeda, il coinvolgimento della CIA nella droga afgana o i massicci scandali finanziari Blackwater/Halliburton e dozzine di altre questioni, non dozzine, più probabilmente centinaia.

"COME SVITARE UNA LAMPADINA"

Tutte le prove che gli USA hanno utilizzato, sulle quali Colin Powell ha giurato, tutte le prove che Bush ha dato al pubblico americano in relazione all'Iraq, alle armi di distruzione di massa, all'11/9, al terrorismo interno, all'uragano Katrina, alla sua visita segreta alla base dell'Air Force di Dover per salutare i morti in guerra americani, di fatto quasi tutto ciò che abbia mai detto, che abbiano mai detto, era falso. Il tempo ha smentito tutto. Nessuna arma è stata trovata. Nessun Osama bin Laden è stato trovato. Nessuna base di addestramento in Afghanistan è stata trovata. Tutto ciò che abbiamo sono alcune confessioni ottenute attraverso la tortura e migliaia di domande senza risposta, domande su atti criminali commessi da centinaia di funzionari statali e militari, non soltanto tortura illegale o rapimento ma principalmente crimini finanziari, furto vero e proprio, centinaia di miliardi scomparsi, occultati, nascosti lontano, cancellati come se non fossero mai esistiti.

Da anni quelli che circondano Obama cercano di uscire da sotto il mucchio di letame venduto al popolo americano come petali di rosa. Il vero coraggio sarebbe "amore forte". No, dei ragazzi con taglierini non hanno gettato a terra il World Trade Center, specialmente il "magico edificio 7".

No, Osama bin Laden non si è fatto la plastica, ristretto di 5 pollici e trasferito in Israele per produrre nastri video, specialmente non dopo che è morto.

No, quelle misteriose organizzazioni terroriste che possono essere combattute soltanto facendo atterrare aeroplano dopo aeroplano su piste attigue ad impianti per la produzione di eroina...

Si, immaginate le dozzine di terroristi che migliaia di americani sono morti per trovare, centinaia di migliaia sono stati feriti e menomati, terroristi che vivono in capo al mondo con nulla da far saltare in aria se non rocce e capanne di fango. Cosa c'è di sbagliato in questo quadro?

L'America senza dubbio sa per certo che Osama bin Laden è morto, tuttavia da allora più di 3.000 americani hanno perso la vita per cercarlo, tutto per perpetuare una menzogna, un imbroglio con cui fare giochi elettorali, spaventare bambini ed approfittare delle paure dei deboli di mente.

Aggiungete i 5.000 morti in seguito alle frottole di Colin Powell sulle armi di distruzione di massa in Iraq e le centinaia di migliaia di americani le cui vite sono state distrutte, milioni di vite in Iraq, Afghanistan e Pakistan ed avete una tragedia di proporzioni epiche, tutte perpetrata per guadagno personale, niente altro che un'enorme truffa.