Questa settimana, il direttore della CIA
Leon Panetta
ha ammesso che non vi è nessuna informazione
sul luogo dove si trova
Osama bin Laden
dagli "inizi degli anni 2000". Durante delle riunioni informative
con i direttori delle agenzie d'informazioni e di intelligence del
Pakistan è stato confermato che
Osama bin Laden
era stato ucciso, come dichiarato dal primo ministro
Benazir Bhutto,
nel
2001.
"Fonti informate", autorevoli comandanti
pakistani che hanno operato già negli anni '80 con la CIA e bin
Laden contro i sovietici, avevano confermato che la morte di
Osama bin Laden,
come riportato nei notiziari mainstream islamici, era avvenuta il 15
dicembre 2001. Le conferme questa settimana del direttore della CIA
Panetta che la forza di al Qaeda è trascurabile è la preparazione
per l'inversione di rotta che segue nell'approccio degli USA verso
la fine del conflitto
in Afghanistan.
Per anni il generale
McChrystal,
del quale le recenti dimissioni per il "morbo del piede in bocca",
ha ignorato i fatti dell'Afghanistan,
odio degli afgani per Karzai, corruzione massiccia,
enormi bustarelle USA ai talebani e coinvolgimento di tutti
attorno a lui nel cartello della droga guidato dai suoi amici
dell'Alleanza del Nord e della "F.lli Karzai SpA". Il suo unico
successo militare, l'operazione di Marjah, è risultata essere uno
dei peggiori fallimenti militari nella storia americana, attaccando
un'area leggermente popolata, rappresentata non correttamente come
una enorme roccaforte nemica ed ancora non essendo in grado di
conservare neppure quella.
L'America attende il generale
Stanley McChrystal,
il celebre "cacciatore di bin Laden", aspettando di vedere quale
gruppo estremista di destra o società di mercenari apre per primo il
suo libretto degli assegni, ringraziandolo per i suoi anni di
servizio estremamente non di successo ma "oh così proficuo". Allora
passerà la vita, o il resto di essa, giocando a golf a riunioni del
GOP e piagnucolando su come sia stato tradito e trattenuto
dal "vincere la guerra
in Vietnam”,
o era
l'Afghanistan?
Ha mai davvero conosciuto la
differenza?
"OH CHE AGGROVIGLIATA RAGNATELA TESSIAMO QUANDO PROVIAMO AD
INGANNARE PER LA PRIMA VOLTA”…SIR
WALTER SCOTT
Il famoso poeta scozzese non aveva nessuna idea che stava
descrivendo la "Guerra al terrore" di
Bush/Cheney
quando scrisse queste parole immortali tanti anni fa. Cosa sappiamo
sia vero? Vi era una volta un uomo chiamato
Osama bin Laden.
La sua famiglia, amici per tutta la vita del clan Bush, sono dei
ricchi sauditi pro-americani. Il loro figlio,
Osama bin Laden,
era un familiare sensibile e
profondamente religioso che accettò di combattere
in Afghanistan
a fianco dei mujahideen
appoggiati dalla CIA. Oltre a questo, non
sappiamo assolutamente nulla. Con le registrazioni audio e video di
bin Laden ora smascherate come false o traduzioni incorrette, vi
sono poche prove che bin Laden abbia mai in alcun modo incoraggiato
o sostenuto il terrorismo. Il peso massiccio di opinioni
generalmente accettate, basate letteralmente su milioni di storie su
gruppi terroristici di bin Laden e sulle loro infinite macchinazioni
sono giusto questo, delle storie, avanzi dei nascosti angoli oscuri
dell'immaginazione di
Paul Wolfowitz,
Karl Rove
e
Dick Cheney e del desiderio di inventare un
nemico "hitleresco" da incolpare per i misteri dell'11/9.
Similmente, al Qaeda è realmente un'invenzione, semplicemente
un marchio di fabbrica messo su un gruppo disorganizzato di
attentatori suicidi, membri di tribù arrabbiati, narcotrafficanti ed
agenti di
CIA/Mossad.
Non si possono spendere tre trilioni di dollari, sospendere la
costituzione ed invadere paese dopo paese, non senza un "asse del
male", una mente terrorista ed un'organizzazione misteriosa propensa
alla distruzione del mondo, mitologia proprio fuori da un romanzo di
James Bond.
La parte migliore di essa, tutto ciò che si deve fare è invadere
paesi come l'Iraq
e l'Afghanistan
e, che sorpresa, ci si troverà fino al collo nella guerra civile,
nel terrorismo, negli attentati suicidi, nelle IED e nei debiti.
Con i profitti di guerra che aumentano vertiginosamente, i
prezzi della benzina alle stelle, il debito nazionale a più di 13
trilioni di dollari e 65 miliardi di eroina pompati fuori dall'Afghanistan,,
un paese totalmente "libero dal papavero" quando siamo arrivati, non
ci vuole un genio a capire perché è stato così importante per
i "seduttori di cartone"
Bush
e
Cheney
inventare dei cattivi immaginari che non potevano essere mai
sconfitti innanzitutto perché non sono mai esistiti.
LE MENZOGNE CHE HANNO UCCISO I NOSTRI PRIGIONIERI DI
GUERRA IN VIETNAM
Quando
Kissinger
trattò la fine disastrosa della guerra del Vietnam, riportando
indietro metà dei nostri POW e stabilendo la distruzione del Sud
Vietnam, tutto questo per ottenere un premio Nobel per la pace,
faceva semplicemente quello che fa meglio, ingannare. Quando, dopo
che Nixon proclamò una delle grandi bugie della sua carriera
politica, e questo dice molto, che "tutti" i POW erano stati
restituiti, condannò centinaia di americani ad una morte prolungata
nel sudest asiatico.
Il direttore di
Veterans Today,
il colonnello delle Forze Speciali
Jim Hanke,
mentre era ufficiale al ritrovamento dei POW in
Thailandia racconta di attendibili avvistamenti dal vivo molti anni
dopo la fine della guerra. Ordini ufficiali ai nostri militari: "A
nessun POW è permesso tornare vivo, a nessuno"! "Chi è responsabile
di questo"?
“Hanoi John”
Sidney McCain, senatore degli Stati Uniti, ecco chi.
Quando i nastri furono declassificati e pubblicati, i nastri di
Nixon
e
Kissinger che discutevano dei POW detenuti dal
Vietnam del Nord e dal Laos, centinaia di americani che nell'accordo
di pace non erano mai stati menzionati, la notizia fu rapidamente
soppressa, tenuta fuori dai giornali, tenuta lontano dai nostri
militari. Così, quando dopo la guerra, per decenni, il senatore
John McCain
ha operato per occultare le prove, ridurre al silenzio gli attivisti
e fornire copertura al governo nordvietnamita considerato averlo
torturato per anni, una pretesa rifiutata dal colonnello
Ted Guy,
vediamo preparare bugie, bugie che costano vite americane. Queste
bugie dal Vietnam, sia la documentazione militare segreta di
George W. Bush
o l'interrogatorio segreto sui
POW di
John McCain
o i rapporti segreti del generale
Jan Senja
di POW americani spediti nei
gulag russi,
condividono tutti gli stessi risultati finali come le grosse
balle dell'era Bush che riguardano l'11/9,
Osama bin Laden,
al
Qaeda,
il coinvolgimento della CIA nella droga afgana o i massicci
scandali finanziari
Blackwater/Halliburton
e dozzine di altre questioni, non dozzine, più probabilmente
centinaia.
"COME SVITARE UNA LAMPADINA"
Tutte le prove che gli USA hanno utilizzato, sulle quali
Colin Powell
ha giurato, tutte le prove che Bush ha dato al pubblico americano in
relazione all'Iraq, alle armi di distruzione di
massa, all'11/9, al terrorismo interno, all'uragano Katrina, alla
sua visita segreta alla base dell'Air Force di Dover per salutare i
morti in guerra americani, di fatto quasi tutto ciò che abbia mai
detto, che abbiano mai detto, era falso. Il tempo ha smentito tutto.
Nessuna arma è stata trovata. Nessun
Osama bin Laden
è stato trovato. Nessuna base di addestramento
in Afghanistan
è stata trovata. Tutto ciò che abbiamo sono alcune confessioni
ottenute attraverso la tortura e
migliaia di domande senza risposta, domande su atti criminali
commessi da centinaia di funzionari statali e militari, non soltanto
tortura illegale o rapimento ma principalmente crimini finanziari,
furto vero e proprio, centinaia di miliardi scomparsi, occultati,
nascosti lontano, cancellati come se non fossero mai esistiti.
Da anni quelli che circondano Obama cercano di uscire da sotto
il mucchio di letame venduto al popolo americano come petali di
rosa. Il vero coraggio sarebbe "amore forte". No, dei ragazzi con
taglierini non hanno gettato a terra il
World Trade
Center, specialmente il
"magico edificio 7".
No,
Osama bin Laden
non si è fatto la plastica, ristretto di 5
pollici e trasferito in Israele per produrre nastri video,
specialmente non dopo che è morto.
No, quelle misteriose organizzazioni terroriste che possono
essere combattute soltanto facendo atterrare aeroplano dopo
aeroplano su piste attigue ad impianti per la produzione di
eroina...
Si, immaginate le dozzine di terroristi che migliaia di
americani sono morti per trovare, centinaia di migliaia sono stati
feriti e menomati, terroristi che vivono in capo al mondo con nulla
da far saltare in aria se non rocce e capanne di fango. Cosa c'è di
sbagliato in questo quadro?
L'America senza dubbio sa per certo che
Osama bin Laden
è morto, tuttavia da allora più di 3.000 americani hanno perso la
vita per cercarlo, tutto per perpetuare una
menzogna, un imbroglio con cui fare giochi elettorali, spaventare
bambini ed approfittare delle paure dei deboli di mente.