NEO

New Eastern Outlook

 

16.01.2016 Autore: Steven MacMillan

Obama è il più grande burattino della storia?

 

 

Di tutte le prostitute politiche del mondo occidentale, un uomo risalta come la perfetta illustrazione di un politico che opera solamente per servire i suoi burattinai. Anche se la maggioranza dei politici è controllata dalle elite economiche e corporative, l'attuale presidente degli USA, Barack Obama, è l'epitome dell'uomo che è comprato dagli interessi speciali.

Obama è stato eletto presidente nel novembre 2008 ed insediato nel gennaio 2008. Proprio dall'inizio della sua presidenza è stato chiaro a che fosse obbligato il signore e salvatore”. Secondo OpenSecrets.org, i massimi donatori della campagna di Obama nel 2008 comprendevano: Goldman Sachs; JPMorgan Chase; Citigroup; Morgan Stanley; Microsoft; Google e IBM. Considerando i donatori di Obama, c'è poco da meravigliarsi che (diversamente dall'Islanda) gli USA non abbiano perseguito la pletora di banchieri ed istituzioni finanziarie che si sono impegnate per anni nella truffa e hanno successivamente giocato un ruolo chiave nel provocare la crisi finanziaria del 2007/08.

"Ora sono stato in 57 stati; penso ne sia rimasto uno dove andare"

In un bizzarro discorso nel 2008, Obama ha affermato: “Nel corso degli ultimi 15 mesi, abbiamo viaggiato in ogni angolo degli Stati Uniti. Ora sono stato in 57 stati; penso ne sia rimasto uno dove andare. Non mi è stato permesso andare in Alaska ed alle Hawaii, anche se volevo visitarli veramente". Ha semplicemente compiuto un errore? Stava scherzando? Oppure questo è stato soltanto un altro scivolone di una persona o sta soltanto facendo realmente in modo ipnotico la commedia ogni volta che parla, senza nessun reale interesse in ciò che sta dicendo. Questa bizzarra dichiarazione non è una isolata del presidente USA, poiché appena pochi mesi fa Obama ha cercato di sostenere che il bombardamento dell'ISIL da parte della Russia sta soltanto rafforzando l'ISIL.

Il narcisista

Nella mitologia greca, Narciso, il figlio di un dio fluviale, si innamorò del proprio riflesso. A giudicare dalle sue azioni in carica, anche Obama sembra preoccuparsi più di se stesso che di ogni altra cosa. In un recente discorso di 33 minuti, Obama si è riferito a se stesso un enorme 76 volte; un vero segno caratteristico di una persona narcisista, arrogante ed egocentrica. Secondo lo storico Robin Lane Fox, forse stava cercando di sfidare il record di Giulio Cesare, poiché l'ex generale romano ha scritto la maggioranza dei 'Commentari sulla guerra gallica' in cui il termine "Cesare" viene usato 776 volte.

Lacrime d'inganno

Propaganda emotiva 101: piangere e versare lacrime durante un discorso altamente controverso e politico sul controllo delle armi, spingendo con forza ai sentimenti profondi del pubblico americano per propagandare un'agenda politica. In questo pezzo, non sto cercando di sminuire la morte di persone innocenti, ma sto semplicemente rilevando il modo nel quale Obama sta cercando emotivamente di manipolare le opinioni del pubblico americano allo scopo di fare accettare una legge. Qualunque siano le vostre opinioni personali sul controllo delle armi negli USA, le tattiche di Obama dovrebbero essere denunciate come disoneste e preparate.

Ricordate, l'uomo che di recente si alzò e diede una prestazione da vincitore di Oscar, è lo stesso uomo che è il capo del paese che sta attuando per il mondo più attacchi con droni che mai prima; sta finanziando ed armando dei terroristi per rovesciare il governo secolare siriano, ha bombardato un ospedale in Afghanistan con cui ha ucciso almeno tre bambini; ha distrutto e destabilizzato la Libia (che in precedenza aveva il più alto livello di vita in Africa); sostiene l'Arabia Saudita nei suoi crimini di guerra in Yemen; tortura ed interroga gente in tutto il mondo ed innumerevoli altri crimini che uccidono e mutilano persone innocenti, tuttavia dal presidente USA non viene versata nessuna lacrima.

San Bernardino è stata una operazione clandestina?

Vi sono pure alcune anomalie in molte delle narrative mainstream riguardo sparatorie di massa negli USA. La tragica sparatoria di San Bernardino, per esempio, che i media mainstream hanno preteso sia stata attuata da marito e moglie, Syed Rizwan Farook e Tashfeen Malik, pare in conflitto con alcune descrizioni dei testimoni dell'attacco. Due testimoni riportati affermano che i tiratori erano tre uomini bianchi alti che indossavano bardatura militare.   

San Bernardino è stata un'operazione clandestina eseguita da personale militare o da mercenari per legittimare ulteriormente l'iniziativa per il controllo delle armi? E' difficile affermare in modo conclusivo cosa sia realmente accaduto, ma il racconto ufficiale è traballante. Si dovrebbe inoltre osservare che alcuni giornalisti investigativi hanno sostenuto che sotto Obama, uno dei presidenti più per il controllo delle armi negli ultimi decenni, vi è stato un drammatico incremento del numero delle sparatorie di massa.

Obama è oggi uno dei più isolati e distaccati politici al mondo e sarà ricordato come uno dei più grandi burattini della storia moderna.

Steven MacMillan è uno scrittore indipendente, ricercatore, analista geopolitico e direttore di  The Analyst Report, specialmente per la rivista online “New Eastern Outlook”.