
FUMO DI LONDRA
Strategia della Tensione in Gran Bretagna
Il MI5 britannico
è coinvolto nelle precedenti autobombe
I servizi di sicurezza hanno giocato un ruolo in simili
precedenti attentati
con grosse autobombe scoperti a Londra
Paul
Joseph Watson
Prison Planet
Venerdì 29 giugno 2007
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Fonti dell'intelligence rifiutano di escludere una connessione irlandese alla massiccia autobomba che è stata scoperta nel cuore di Londra questa mattina. Sebbene in questo stadio iniziale i fatti siano incompleti, qualsiasi collegamento all'IRA o ai suoi rami collaterali riaprirebbe una scatola di vermi riguardante il ruolo del MI5 in passati attentati terroristici negli ultimi decenni in Gran Bretagna ed in Irlanda del Nord. Il tempismo del tentato attacco coincide con la presa del potere da parte del nuovo primo ministro Gordon Brown da Tony Blair proprio ieri. "La minaccia del terrorismo è ritornata ieri a Londra dopo che una grande autobomba è stata trovata nel cuore della capitale", riporta il Daily Mail. "Gli ufficiali della squadra antiterrorismo hanno disinnescato il 'voluminoso' congegno dopo che la polizia ha investigato i rapporti di un veicolo sospetto di buon mattino". "Secondo un testimone, il personale alla porta del nightclub Tiger Tiger ha avvisato la polizia dopo che l'auto, ritenuta essere una Mercedes argento, la scorsa notte era stata portata contro dei cassonetti e l'autista era scappato". "Il testimone ha detto che l'auto era guidata "irregolarmente" prima del lieve incidente. L'autista non è stato fermato". In qualsiasi investigazione criminale ed in particolare nelle inchieste di terrorismo, è della massima importanza mirare a chi ha il motivo ed i precedenti per attuare un simile attentato. E' importante mettere in evidenza che non tutti gli attacchi terroristici fanno parte necessariamente di qualche elaborato progetto o cospirazione - in realtà sono solitamente episodi modesti come questo che sono opera di estremisti solitari o di fondamentalisti islamici che odiano l'occidente, dai quali la Gran Bretagna è sommersa. Ma, mentre i fatti emergono, saremmo stolti a tralasciare il fatto che i servizi di sicurezza britannici sono stati strettamente coinvolti in numerosi attentati terroristici in Gran Bretagna nei decenni passati, vale a dire autobombe delle quali era stata incolpata l'IRA o le sue ramificazioni. Ciò è particolarmente rilevante considerando che i funzionari si sono rifiutati di escludere un collegamento irlandese in questo caso. Tutti i principali attentati dell'IRA in Inghilterra ed in Irlanda del Nord hanno avuto dappertutto le impronte digitali del governo britannico e del FRU. Ad iniziare almeno dagli anni '80, alle SAS ed agli agenti dei servizi segreti militari britannici fu ripetutamente ordinato di inserirsi all'interno dei gruppi violenti dell'IRA ed aiutare i terroristi ad eseguire attentati. Come sappiamo che ciò avvenne? Perché uno degli individui ai quali venne ordinato di farlo, Kevin Fulton, ha denunciato il fatto che gli fu detto che aveva la benedizione del primo ministro per aiutare i terroristi nella fabbricazione di bombe e negli assassini politici. Inoltre, riflettendo lo sfondo dell'infiltrazione del cosiddetto complotto delle bombe liquide, all'attentato di Omagh del 15 agosto 1998 fu permesso di proseguire nonostante il fatto che il MI5 avesse infiltrato completamente infiltrato la cellula terroristica della vera IRA, conoscesse la data dell'attentato ed avesse rintracciato il veicolo dei terroristi mentre veniva portato sul luogo dell'esplosione. Ancora, in questo caso il MI5 aveva uno dei suoi agenti all'interno della stessa squadra antiterrorismo. In questo caso, l'attentato con l'autobomba procedette e 29 persone, compresi due neonati e nove bambini, furono lacerati mentre facevano spese in una tranquilla via di mercato. Dei documenti, depositati come parte di un'azione intrapresa in tribunale contro il governo britannico da un risentito agente dell'intelligence militare, ha rivelato anche che un maggiore della FRU (Force Research Unit) era l'ufficiale che gestiva il più infame agente dell'esercito britannico all'interno dell'IRA - un uomo dal nome in codice di Stakeknife. Stakeknife è uno dei più importanti Provisional di Belfast. I suoi agenti di collegamento militari gli permisero di eseguire un gran numero di assassini terroristici per proteggere la sua copertura all'interno dell'IRA. Inoltre, il London Observer ha rivelato alcuni dei metodi impiegati dalla FRU in Irlanda del Nord, inclusa la tecnica della "bomba umana", che concerneva "costringere dei civili a guidare dei veicoli carichi di esplosivo contro i checkpoint dell'esercito". L'ex ufficiale antiterrorismo del MI5 David Shayler vide anche dei documenti che indicavano che nel 1994 gli israeliani avevano fatto saltare in aria la loro ambasciata a Londra dopo che una autobomba esplose ad di fuori dell'edificio a Kensington. Egli presentò pure le prove che lo MI5 sapeva in anticipo dell'autobomba del 1993 a Bishopsgate per la quale era stata accusata l'IRA e poteva informare la squadra antiterrorismo, ma lasciò che l'attacco procedesse. Dimenticare la storia comprovata del coinvolgimento dei servizi di sicurezza nelle autobombe e negli altri attentati terroristici in Gran Bretagna ed Irlanda del Nord in seguito a questo ultimo episodio sarebbe molto ingenuo e, mentre altre informazioni sui colpevoli del tentato attacco di questa mattina vengono rilasciate, è probabile che quella storia diventi più preveggente.
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Brown entra impetuosamente con il
terrorismo simulato
Gli attentati con
autobombe preannunciano una
nuova ondata di strategia della tensione
Paul Joseph Watson
Prison Planet
Sabato 30 giugno 2007
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La scoperta di due autobombe inesplose a Londra ed un bizzarro incidente oggi, nel quale una jeep in fiamme è stata fracassata ad alta velocità contro un edificio del terminale all'aeroporto di Glasgow, potrebbero preannunziare una nuova ondata di terrorismo simulato attentamente programmata per coincidere con l'insediamento al Numero 10 del primo ministro Gordon Brown. L'isteria ha raggiunto nuove vette questo pomeriggio quando una jeep Cherokee è andata a sbattere contro un edificio del terminale all'aeroporto di Glasgow, prima che due asiatici con gli abiti in fiamme uscissero e fossero afferrati dai vacanzieri e dalla polizia. Nonostante il fatto che in entrambe questi episodi e nei fatti di ieri le auto coinvolte fossero riempite con nulla di più letale della benzina, che difficilmente è un esplosivo che provoca una carneficina, il governo britannico ed i media si sono imbarcati in un nuovo assalto da mercanti di paura e pubblicizzano in modo martellante dell'inevitabilità che altri attentati siano imminenti. Gordon Brown ha fatto irruzione a Downing Street con l'aiuto di una nuova iniezione di strategia della tensione. Nell'articolo di ieri, abbiamo sottolineato la storia delle autobombe nel Regno Unito ed in Irlanda del Nord e come le impronte digitali dei servizi di sicurezza e del MI5 fossero dappertutto in tutti i casi. Sia che i recenti fatti rappresentano un altro ciclo di attacchi terroristici inscenati o siano opera esclusiva di estremisti musulmani, i veri colpevoli sono nel governo. Sotto l'attiva gestione di Tony Blair, la Gran Bretagna è rimasta spalancata alle devastazioni dell'immigrazione selvaggia ed incontrollata ed è ora inondata da un esercito di musulmani radicalizzati e colmi di odio che vengono ripetutamente pungolati e provocati come risultato del cieco sostegno della Gran Bretagna alle avventure militari dell'America. Se fossimo veramente in guerra con i terroristi islamici allora il governo britannico in primo luogo imporrebbe rigidi controlli nel lasciare entrare nel paese i musulmani e ne deporterebbe altri in massa - ma invece è accaduto il contrario, mentre i diritti di tutti vengono violati ed abusati in nome della sicurezza. Dei dettagli interessanti iniziano già ad emergere riguardo a cosa le autorità potrebbero avere saputo prima di questa nuova ondata di tentati attacchi. Nonostante l'utilizzo di autobombe sia classificato un evento a sorpresa, dei giorni prima dell'incidente sono state ottenute e pubblicate delle informazioni riguardanti il probabile uso di autobombe in Gran Bretagna. "In seguito ad una rassegna la scorsa settimana ed alla luce di informazioni che gli estremisti potrebbero adottare delle tattiche utilizzate dagli insorti in Iraq, sono stati riveduti i piani di emergenza", riferiva il London Telegraph. Fonti della sicurezza temevano che il torneo di tennis di Wimbledon sarebbe stato vulnerabile ad un attacco con una autobomba. E' stato anche riportato che i nightclub potevano essere un obiettivo per delle autobombe. Il primo veicolo scoperto venerdì mattina era parcheggiato fuori di un night club. E' importante sottolineare che vi sono diversi tipi di attacchi terroristici "inscenati" ed abbiamo fatto questa distinzione in numerose precedenti occasioni e presentato le prove per sostenerlo caso per caso. Il primo tipo è quello dove l'operazione è totalmente progettata ed eseguita da unità canaglia dei servizi di intelligence dopo di che vengono incastrati i capri espiatori. Il secondo è quello dove un gruppo viene infiltrato e radicalizzato da un informatore del governo e provocato nel tentare attentati terroristici. Il terzo si ha quando la politica del governo attizza il risentimento tra gruppi che vengono essenzialmente spinti a commettere atti di violenza. In qualsiasi categoria ricadano questi ultimi fatti, verranno esagerati, falsificati e sfruttati dallo stato per realizzare la sua agenda politica, definendo quindi lo stato come il vero terrorista. La nuova isteria viene già sfruttata per spingere avanti la legge per la detenzione di 90 giorni senza processo che precedentemente il governo non era riuscito a fare approvare assieme ad un grande numero di altre misure per svuotare di contenuto qualsiasi diritto sia rimasto ai britannici. Restate sintonizzati per altri rapporti mentre si svolgono i fatti.
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Disperati, incompetenti, ridicoli,
finalmente
la verità sul "terrore"
Ex detective di Scotland
Yard esclude le "autobombe" come niente più che un falò,
ma l'isteria prova i terroristi hanno già vinto
Paul Joseph
Watson
Prison Planet
Martedì 3 luglio 2007
| Un
presentatore TV ha finalmente definito i non-avvenimenti della
scorsa settimana in Gran Bretagna per quello che erano; di fronte
all'offensiva dell'esagerazione frenetica, isterica e da mercanti di
paura del governo e dei media, l'ex detective di Scotland Yard John
O'Connor ha descritto i rabberciati attacchi come "disperati",
"incompetenti", "quasi ridicoli" ed equivalenti a nulla più che ad
un falò. Guardate il video. "Questo è stato un disperato, incompetente attacco terroristico, voglio dire quando vedete la ridicola situazione nella quale nessuna delle bombe è stata in grado di detonare e questi tipi allora cercavano di dare fuoco alla benzina", ha detto O'Connor alla CNN. "Tutto ciò che hanno ottenuto è stato un falò, hanno dato fuoco al carburante - bene, quello a modo suo non detonerà i cilindri del gas e non provocherà un'esplosione - è stato soltanto un fuoco, voglio dire che è così pessimo da essere quasi risibile". O'Connor ha anche insistito che ci si dovrebbe riferire agli esecutori dell'attentato come "jihadisti" piuttosto che al Qaeda, che gli spumeggianti media hanno frettolosamente dichiarato essere soltanto poche ore dopo che le "bombe" a vuoto sono state scoperte a Londra. Altri sono stati beni meno indulgenti, etichettando i babbei che hanno tentato di piantare una jeep in un terminal dell'aeroporto di Glasgow come "Beavis and Butthead" o, come li chiama l'autore del Register Lewis Page, un ex artificiere delle forze armate, "jihadisti Krazy Klown" che si sono imbarcati in una "grossolana stupidaggine". "Questi devono essere alcuni dei più pietosi attacchi terroristici mai compiuti", scrive Page, "difficile distinguerli da incidenti di minore importanza. Per amor del cielo, un'auto è comunque piena di benzina, ed i cilindri del gas abbastanza troppo spesso. La gente porta per tutto il tempo cilindri del gas. Di tanto in tanto - o mio Dio! - portano probabilmente scatole di chiodi, bulloni, attrezzi o qualunque cosa nello stesso veicolo (Aiee!)". "Questo tipo di avvenimenti sulle autostrade accadono quasi tutti i giorni, al minimo la benzina brucia ed abbastanza spesso con aggiunte le altre fatalità. Come risultato le strade vengono chiuse, talvolta per ore - proprio come lo è stata Haymarket venerdì mattina. Ciò causa grande disturbo a tanta e tanta gente". "Ma il perimetro è presidiato da vigili del fuoco ed urbani, non da squadre di artificieri ed antiterrorismo. E così questo fine settimana una storia di notizie secondarie - un ferito in un'auto bruciata / tentativo di suicidio provoca caos nei viaggi - diventa una grande frenesia dei media internazionali , una "prova di coraggio del nuovo primo ministro", se preferite". L'isteria è continuata oggi nel Regno Unito dopo che l'aeroporto di Stansted è stato temporaneamente chiuso in seguito alla scoperta di una borsa incustodita il cui proprietario presumibilmente l'aveva lasciata per andare alla toilette. Ed è stato raggiunto un nuovo livello di assurdità quando la scorsa notte le autorità hanno deciso di eseguire delle esplosioni controllate su un'auto parcheggiata all'esterno della moschea di Glasgow - nel veicolo non è stato trovato nessun materiale pericoloso. Ovviamente perché uno dei bersagli primari per dei terroristi musulmani sono le moschee musulmane! Mentre in America, pipe dei tubi esplosivi al parco Disney che hanno fatto saltare delle porte si sono più tardi dimostrate essere dei petardi in una pattumiera che hanno sibilato e scoppiettato. Adesso ogni fagotto di tramezzini messo da parte è un "congegno potenzialmente sospetto" mentre la Gran Bretagna si rannicchia nel timore della prossima atrocità terroristica - chi lo sa, forse accenderanno un fuoco d'artificio o rovesceranno una catasta di scatolette di fagioli al supermercato. Mentre la maggioranza dei britannici sono più interessati a mettere su scaffali di quanto qualche ritardato a dare fuoco ad un'auto, i media hanno abbandonato definitivamente il buon senso e hanno accolto un'altra opportunità per terrorizzare il pubblico, fornendo il terrore là dove non ve ne era alcuno e quindi agevolando l'agenda di un jihadista dilettante gonfiando un rischio che semplicemente non esiste. I presentatori di notizie ogni ultimo dettaglio sui vili medici terroristi mentre intoppo senza fine di incidenti d'auto da Beavis and Butthead domina lo sfondo, e super truccato in una manovra disperata per aumentarne il significato. Si dilettano pure in ancora un'altra scusa per mostrare corpulenti poliziotti con mitragliatrici, forze dell'ordine che regolano qua e là la gente, perquisendo auto e domandando completa remissività. La realtà è che un incidente provocato da un cervo, allergie da arachide e piscine hanno tutti più probabilità di sigillare il vostro destino che un attacco terroristico. Come conclude John Mueller della Ohio State University in un rapporto intitolato "A Una falsa sensazione di insicurezza", "Per tutta l'attenzione che evoca, in realtà il terrorismo provoca danni piuttosto piccoli e la probabilità di qualsiasi individuo di diventare una vittima nella maggior parte dei posti è microscopica". Ma i media sensazionalistici, il governo avido di potere e gli "esperti" piagnucolanti dell'ultima linea che dirigono redditizie società antiterrorismo hanno tutti bisogno di nutrire la bestia e sfrutteranno tutti i bocconi disponibili. Il terrorismo può essere efficace solamente se ai relativamente minori atti di violenza che vengono perpetrati viene data una falsa importanza e sono gonfiati artificialmente fino al punto al quale la paura di quelli prossimi a venire modifica fondamentalmente il modo nel quale portiamo avanti le nostre vite, i viaggi, i rapporti ed il modo nel quale trattiamo gli altri, fino a che infine ci adeguiamo all'obiettivo dei terroristi - rinunciando alle nostre libertà e vivendo nella paura. Dal momento che questa è proprio la definizione di terrorismo, i recenti fatti confermano solamente che i terroristi hanno già vinto e che la loro vittoria è stata assicurata con l'entusiastico sostegno del governo e dei media.
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