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Dietro al licenziamento di Comey: una lotta all'interno della classe dominante USA

di Fred Goldstein postato il 16 maggio 2017

 

Il licenziamento del direttore del FBI James Comey da parte del Donald Trump è una lotta all'interno della classe dominante USA. Ha luogo ai livelli più alti dello stato capitalista. In questa lotta non vi è nessuna parte progressiste.

I lavoratori, gli oppressi ed il movimento radicale non vi devono essere trascinati dentro. Il ruolo del movimento e della classe lavoratrice è di montare una lotta indipendente contro gli attacchi che si rovesciano su tutti i fronti sulle masse lavoratori, immigrati, donne, l'ambiente, musulmani, terrore razzista poliziesco che si intensifica, nuova applicazione draconiana della legge sulla droga ecc.

Queste minacce possono essere contrastate soltanto dalla più ampia mobilitazione di massa e resistenza militante.

Vi è un odio giustificabile del razzista, reazionario, militarista, autoritario, bigotto Trump. E Trump è il bersaglio dell'indagine del FBI. Ciò può provocare confusione perché Trump è così odiato che alcune persone potrebbero essere spinte verso il "male minore" di parteggiare con i razzista, repressivo, anti-lavoratori, anticomunista, da caccia alle streghe FBI la polizia segreta USA a causa della sua indagine su Trump.

Dietro la campagna anti-Russia

Una causa ulteriore di confusione è che Trump e la sua amministrazione vengono investigati per collusione con i russi. La classe dominante USA sta spingendo indietro contro Trump dalla campagna elettorale del 2016 quando ha fatto aperti e ripetuti appelli per un riavvicinamento con la Russia.

La campagna contro l'orientamento di Trump per un riavvicinamento con la Russia è iniziata come una lotta sulla politica estera. Lo è ancora. Ma ora vi è una dimensione ulteriore. Le forze anti-Trump nella classe dominante adesso usano la questione della presunta collusione con la Russia come un cuneo politico per indebolirlo e liberarsene.

La campagna anti-Russia è stata alimentata dal campo di Hillary Clinton e della leadership del Partito Democratico. Vogliono incolpare Comey e la Russia della loro sconfitta elettorale. Invece di richiedere un'indagine sulla soppressione razzista del voto o di ammettere che la loro fallita campagna politica era basata sulla linea che "le cose vanno alla grande", i democratici preferiscono incolpare Comey ed i russi. La campagna anti-Russia è stata alimentata anche dall'ala del Pentagono del Partito Repubblicano, guidata da John McCain e Lindsey Graham.

La campagna anti-Russia proviene non soltanto dall'orientamento di politica estera di Trump. Al contrario, la campagna esisterebbe malgrado Trump. Essa proviene dalla politica espansionista dell'imperialismo USA.

I capi del Pentagono sono contrari al governo Putin perché possiede armi nucleari, ha un grande esercito e viene visto come un potente rivale. Parte dell'espansionismo imperialista è stata la campagna di "cambio di regime" in Siria diretta contro il governo indipendente di Bashar al-Assad. La Russia ha permesso alla Siria di parare l'aggressione imperialista.

Parte dell'espansionismo di Washington è stata pure la sponsorizzazione di un colpo di stato fascista in Ucraina. L'ex presidente dell'Ucraina si è rifiutato di entrare a far parte dell'Unione Europea e di condurre l'Ucraina verso l'imperialismo occidentale. Washington ha organizzato il suo rovesciamento con un'invasione fascista del parlamento ucraino. In risposta Mosca ha sostenuto le forze antifasciste in Ucraina orientale e ha aiutato la mossa della Crimea di ritornare alla Russia.

La campagna anti-Russia ora serve come una comoda arma contro Trump perché permette all'establishment capitalista di combatterlo su una base reazionaria. Non importano il suo razzismo antimessicano ed antimusulmano, la sua guerra all'ambiente, la sua promozione della polizia razzista, i suoi attacchi al lavoro.

L'FBI: dal Watergate a Trump

L'establishment sta usando l'FBI come arma per affilare il suo attacco a Trump. Questo non è niente di nuovo. W. Mark Felt, noto come "Gola Profonda", che imbeccava tutte le informazioni a Woodward e Bernstein al Washington Post allo scopo di rovesciare Richard Nixon durante l'indagine del Watergate, dopo la morte di J. Edgar Hoover divenne vice direttore dell'FBI.

L'agenzia spionistica aveva allora, e ha oggi, i mezzi per ascoltare di nascosto, sorvegliare, infiltrare ecc. tutte le tecnologie che utilizza principalmente contro organizzazioni di massa, sindacati, radicali, organizzazioni di liberazione. Possiede inoltre i mezzi per spiare su fazioni della classe dominante.

L'establishment al momento sta utilizzando l'FBI perché i repubblicani controllano la Camera, il Senato e la Casa Bianca. Fino a che il giudice Neil Gorsuch non è stato nominato alla Corte Suprema, i governanti avevano l'opzione di utilizzare la magistratura per sfidare Trump, come negli ostacoli al suo illegale bando sui musulmani. Ora, con Gorsuch alla Corte Suprema, l'opzione è più difficile da usare. Così l'FBI è l'agenzia di scelta.

Il tempismo del licenziamento di Comey

Al momento del suo licenziamento, Comey stava preparando l'aumento dell'indagine sulla campagna di Trump. Giorni prima del suo licenziamento, si è incontrato con il vice segretario alla giustizia Rod Rosenstein per chiedere altro personale e denaro per perseguire l'indagine.  (latimes.com, 14 maggio)

Trump ha deciso di licenziare Comey circa allo stesso momento. Aveva un incontro con il suo capo di gabinetto, Reince Priebus, con suo genero, Jared Kushner, con il vice presidente Pence e con il consigliere della Casa Bianca Don McGahn. Dopo l'incontro, Trump ha raccontato a Rosenstein di stendere una dichiarazione che sosteneva il licenziamento di Comey. La dichiarazione condannava Comey, su tutte le cose, per gestione impropria della rivelazione sulle email della Clinton 10 giorni prima delle elezioni! Rosenstein non ha richiesto il licenziamento di Comey. Allora Trump ha emanato una dichiarazione di una pagina licenziando Comey per la sua presunta "gestione impropria" delle email della Clinton.

Naturalmente, a Washington o in qualche luogo non c'è nessun altro che possa proprio credere al ragionamento iniziale di Trump. Era palesemente chiaro che Comey volesse portare avanti l'indagine su Trump ed il suo gruppo. E Trump voleva chiudere l'operazione.

Trump ha pure licenziato l'assistente segretario alla giustizia Sally Yates dopo che gli ha raccontato che il consigliere per la sicurezza nazionale gen. Mike Flynn stava trattando con i russi. Si è pure rifiutata di appoggiare il bando sui musulmani. Trump ha manovrato con Kevin Nunes, capo della Commissione Intelligence della Camera, che era incaricato di condurre l'indagine sulla campagna di Trump. L'indagine è andata in stallo e Nunes si è ricusato.

In altre parole, Trump ha chiaramente paura dell'indagine. La classe dominante non è affatto sicura che la paura di Trump sia basata su rapporti politici con funzionari russi o su rapporti finanziari con l'oligarchia russa, oppure su entrambe. In ogni caso, non si fida di lui.

La classe dominante è anche sospettosa perché l'unica grande banca che ha negli ultimi anni prestato denaro a Trump è la Deutsche Bank, che di recente è stata multata per $630 milioni per riciclaggio di denaro sporco del valore di $10 miliardi di denaro russo. (cnn.com, 31 gennaio 2017)  Le grandi banche di Wall Street a New York non gli prestano denaro perché è andato in fallimento sei volte, non pagando investitori, contraenti e lavoratori. (Washington Post, 26 settembre 2016; wsj.com, 20 marzo 2016)

Obama ha cercato di stabilizzare il sistema

Quando nel 2008 Barack Obama è stato eletto presidente su John McCain, ha avuto il maggiore sostegno della classe dominante perché era conosciuto come un moderato che poteva attraversare il corridoio e trovare delle soluzioni di compromesso. Era solidamente pro-imperialista e pro-capitalista, ma il suo punto forte era il compromesso.

Alla fine dell'amministrazione Bush, il capitalismo USA pativa di molteplici crisi che stavano minacciando la stabilità del sistema. Decine di milioni di persone erano senza assistenza sanitaria e non avevano nessuna prospettiva di riceverne. Infuriavano due guerre, in Iraq ed Afghanistan. Vi erano 12 milioni di lavoratori illegali che avevano bisogno di un modo per stabilizzare la loro situazione. La grande impresa bloccava ferocemente ogni tentativo di ridurre le emissioni di carbonio o di occuparsi del tasso allarmante della degradazione ambientale. E quando Obama entrò in carica, scoppiò la peggiore crisi economica in 70 anni.

Durante il suo termine Obama cercò di lavorare su queste questioni mentre manteneva e proteggeva il sistema capitalista ed i profitti dei padroni. Ottenne l'approvazione della Affordable Healthcare Act, che ha continuato ad arricchire le compagnie di assicurazione ma è riuscita a coprire 20 milioni di persone in più. Ha trascinato i padroni urlanti e scalcianti nei colloqui globali sull'ambiente ed alla fine ha ottenuto l'Accordo di Parigi sulla riduzione del CO2. Ha tirato dall'Afghanistan la maggior parte delle truppe e le ha ritirate dall'Iraq. Mentre Obama ha duramente intensificato gli attacchi di droni, ha imposto uno stretto controllo della Casa Bianca sulle operazioni militari.

Mentre al principio della sua amministrazione Obama ha deportato centinaia di migliaia di immigrati ed è stato chiamato il "deportatore in capo", alla fine ha ottenuto l'approvazione della Dream Act e di altre limitate protezioni. Ha emanato linee direttive esecutive su Immigrazione. Dogane ed Applicazione per deportare soltanto coloro che hanno commesso "gravi crimini" e dichiarato che quelli il cui unico delitto è stato di attraversare il confine potevano restare. Ciò è stato fatto con linee direttive esecutive.

Infine, ha presieduto al salvataggio di Wall Street e promosso l'approvazione del disegno di legge Dodd-Frank , che ha posto delle restrizioni ai Wall Street ed istituito alcune protezioni per gli investitori.

La paura che Trump destabilizzi il sistema

I padroni ed i banchieri si stanno leccando i baffi per la prospettiva di tagli fiscali, tagli regolatori alle norme sulla sicurezza ed ambientali, protezione tariffaria ed altre misure per la crescita dei profitti sotto l'amministrazione Trump.

Ma l'ampio establishment capitalista i media controllati, i think tank, le istituzioni accademiche e la maggioranza dell'intelligentsia borghese può vedere oltre il prossimo rapporto trimestrale dei profitti. Sono spaventati che Trump sia determinato annullare tutte le disposizioni di stabilizzazioni attentamente elaborate all'interno ed all'estero che l'imperialismo USA ha costruito nel corso dei decenni.

Inoltre si preoccupano della sua assoluta ignoranza dell'arte di governare imperialista e della sua mancanza di interesse nell'apprendere. Trump ha cominciato la sua presidenza mettendo in discussione la "politica di una sola Cina", che è il fondamento dei rapporti USA-Cina. Ha ricevuto una telefonata dal leader di Taiwan, ma è stato costretto a ritirare tutto.

Nelle sue prime telefonate diplomatiche ha minacciato ed insultato i presidenti di Messico ed Australia e quindi minacciato di annullare il NAFTA. Il NAFTA ha portato all'industria ed all'industria agricola USA miliardi di profitti. E' stato fermato e ha dovuto chiamare i presidenti di Messico e Canada per raccontare loro che stava facendo marcia indietro.

Nel mezzo della crisi coreana, quando l'imperialismo USA aveva bisogno di un governo a Seoul, Trump ha raccontato alla Corea del Sud che doveva pagare un miliardo di dollari per l'installazione di un sistema antimissilistico USA altamente impopolare e che avrebbe annullato il patto commerciale USA-sud coreano. Il consigliere per la sicurezza nazionale gen. McMaster ha dovuto chiamare i sud coreani e dire loro che avrebbero pagato gli USA.

Trump si è rifiutato di dare la mano al cancelliere tedesco Angela Merkel, il principale ancoraggio dell'imperialismo in Europa. Questi sono soltanto alcuni esempi delle sue gaffe.

Il disegno di legge sull'assistenza sanitaria di Trump, che minaccia di togliere la copertura sanitaria a 24 milioni di persone, è un disastro che ha scatenato paura e risentimento tra milioni di persone. Il suo razzista ministro della giustizia, Jeff Sessions, ha rovesciato la politica  Obama-Holder di limitare nettamente l'utilizzo delle condanne obbligatorie. Trump ha capovolto gli ordini esecutivi sull'acqua sicura. L'ICE ha deciso che tutti quelli nel paese che hanno attraversato il confine sono ora soggetti a deportazione. Trump progetta di indebolire, se non capovolgere, il disegno di legge Dodd-Frank. Trump ha abolito tutte le limitazioni ai militari e ceduto ai comandanti il controllo operativo; Altre 3.000 truppe sono ora dirette in Afghanistan.

In breve, l'amministrazione Trump si sta muovendo rapidamente per minare la stabilità interna e l'ordine imperialista internazionale attentamente elaborato nei decenni. Sta creando costernazione negli alti gradi dell'establishment capitalista.

E' questo che sta alimentando l'indagine di Comey. E che Trump sta tentando di chiudere.