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SaBATO, 10 NOVEMBRE 2012

L'affare Bengasi

 

"Le convenienti dimissioni del generale Petraeus" L'accurato fuoco da cecchini neocon contiene una piccola verità: ". . . . . escludendo un ordine di comparizione, il testimone principale su chi abbia ordinato alla CIA di smontare la guardia a Bengasi è stato rimosso".

"Il direttore della CIA Petraeus si dimette citando una relazione extraconiugale, non testimonierà sull'attacco di Bengasi in Libia".

La cospirazione del giornalista: "Il marito cornificato da Paula Broadwell ha scritto una lettera a Chuck Klosterman sul New York Times?" Improbabile come parte della più ampia cospirazione poiché la lettera è stata scritta prima dell'attacco a Bengasi.

La 'fan fiction': "La leggenda di David Petraeus" Petraeus  è troppo diligente nel costruire la propria leggenda attentamente costruita per compiere questo genere di errore. A proposito, la biografia scritta dalla presunta adultera è chiamata - aspettalo - "Tutto considerato".

Slate (
in rosso la mia enfasi):

"Si rumoreggiava da molto tempo che qualcosa succedeva tra Petraeus e la Broadwell. Il suo libro, coscritto con Vernon Loeb, viene ampiamente considerato come una lettera d'amore al generale. Quando era inserita con lui in Afghanistan, andavano assieme in frequenti giri di 5 miglia. Ma Petraeus andava in giri di 5 miglia con molti giornalisti e poche persone che lo conoscevano prendevano seriamente le chiacchiere. Nella vita personale, è sempre stato un tiratore diritto, uno leale. Pochi potevano immaginare che sarebbe arrivata questa fine come risultato di uno scandalo di moralità".

Le due questioni politiche intorno a Bengasi - questioni che non sono mai venute fuori nella discussione poiché imbarazzano entrambe i partiti - sono:

  1. l'uso/cattivo uso americano di islamisti sunniti radicali per condurre guerre per procura, e
  2. lo stupido utilizzo di un 'CIA privato' i cui motivi sono esattamente l'opposto dei motivi del governo americano e che può essere stato coinvolto in una cospirazione per permettere che l'attacco a Bengasi riuscisse.

Ora ogni cosa può essere spazzata sotto il tappeto.