ANTIWAR.COM

 

Il governo afgano vieta la cronaca degli attacchi talebani

Decideranno i servizi segreti quali attacchi possono essere resi noti

di Jason Ditz, 1° marzo 2010

 

Per la prima volta da anni i resoconti sulla violenza in Afghanistan sono destinati a diminuir precipitosamente. Non è come risultato della eternamente ottimistica occupazione militare della NATO, è piuttosto perché il governo ha deciso che è stufo di vedere i rapporti.

Il governo dell'Afghanistan ha emanato oggi un decreto in base al quale ai giornalisti non sarà più permesso di coprire gli attacchi all'interno del paese. Riportare della violenza dopo il fatto sarà permesso a sola discrezione del Direttorato Nazionale della Sicurezza (NDS), l'agenzia spionistica del paese.

La cronaca in diretta non giova al governo,” ha avvertito il portavoce dell'NDS Saeed Ansari, che ha avvisato che i giornalisti che violano il nuovo divieto sono soggetti all'arresto ed la loro attrezzatura sequestrata. Il personale dei media ha messo in guardia che la mossa è una minaccia alla libertà di espressione nel paese.

Il governo Karzai viene visto cercare di consolidare il suo controllo sul paese, avendo emanato appena una settimana fa un decreto per prendere il controllo totale delle operazioni in future elezioni.

 

 

PRESSTV

 

NATO: I civili afgani non sono uccisi accidentalmente

Press TV - 17-02-2010

 

Un comandante britannico delle forze NATO in Afghanistan sostiene fermamente che l'attacco che lo scorso fine settimana ha ucciso una dozzina di civili abbia di fatto colpito il suo inteso bersaglio.

Martedì il maggiore generale Nick Carter ha dichiarato che i razzi lanciati non hanno girato fuori rotta, come precedentemente preteso, ma hanno colpito il bersaglio voluto.

La Reuters ha citato Carter che affermava: "Sappiamo che il missile è arrivato al bersaglio al quale si supponeva arrivasse. Non era un missile vagabondo. Non vi era nessun difetto tecnico".

Il comandante ha ripetuto che tali missili ora vengono ridispiegati dopo che il loro utilizzo era stato temporaneamente sospeso per investigare sugli incidenti mortali con civili.

I morti sono stati annunciati lunedì. Lo stesso giorno, la International Security Assistance Force (ISAF) della NATO ha affermato che due razzi erano atterrati trecento metri fuori bersaglio.

I militari britannici hanno respinto il rapporto ISAF, dichiarando che i razzi hanno accuratamente preso di mira militanti talebani che spesso operano da aree civili.

Circa 15.000 forze a guida USA hanno lanciato un'offensiva intesa ad imporre il dominio del governo afgano in una delle principali roccaforti talebane a Helmand.

Secondo quanto riferito, l'incidente ha nuociuto ai tentativi di conquistare i cuori e le menti della popolazione locale.

JR/MB