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Occupate il mondo! Alle barricate compagni? di William Bowles

19 ottobre 2011 — Strategic Culture Foundation

 

Quattro anni fa, in una Rassegna del Ministero della Difesa, i mandarini di Whitehall, più astutamente di qualunque cosiddetto sinistroide, ha determinato il seguente:

"Il proletariato della classe media Le classi medie potrebbero diventare una classe rivoluzionaria, assumendo il ruolo previsto da Marx per il proletariato. La globalizzazione dei mercati del lavoro e la riduzione dei livelli delle misure di welfare nazionale e di occupazione potrebbero ridurre l'attaccamento dei popoli a particolari stati. Il divario crescente tra loro stessi ed un piccolo numero di individui super ricchi altamente visibili potrebbe alimentare la disillusione per la meritocrazia, mentre è probabile che le crescenti sottoclassi urbane pongano una crescente minaccia all'ordine ed alla stabilità sociale, mentre comincia a mordere il carico del debito acquisito ed il fallimento dei provvedimenti sulle pensioni. Esposte a questa doppia sfida, le classi medie mondiali potrebbero unirsi, utilizzare l'accesso alla conoscenza, alle risorse ed alle capacità per plasmare dei processi transnazionali nel loro interesse di classe". — ‘UK Ministry of Defence report, The DCDC Global Strategic Trends Programme 2007-2036’ (Terza Edizione) p.96, Marzo 2007

Si, lo so, uso sempre questa citazione (L'ho usata per la prima volta quattro anni fa) ma essa illustra il grande spartiacque intellettuale tra la classe politica ed i cittadini che questa governa, compresa la nostra sinistra, ora reso così evidente da quello che i sapientoni adesso chiamano il movimento ‘Occupy The World’ (OTW). Sembra che soltanto proprio la nostra classe dominante abbia previsto l'OTW.

Scaviamo un po' più a fondo nell'OTW e troviamo che, con poche eccezioni, non vi sono sfide al capitalismo, è principalmente una cosa un pochino "fallo meglio". Gettate in galera alcuni miliardari, aggiungete qualche regolamentazione ed alla fine le cose risulteranno buone. Continua a sognare...

Ma siamo stati qui prima. Questo è ciò a cui sono stati simili in passato i tentativi di 'riformare' il capitalismo. Siamo vissuti sotto tale sistema dal 1945 fino alla fine degli anni '70, prima che l'Impero si riaffermasse, provando ancora una volta che concetti come 'democrazia' sotto il capitalismo sono, nella migliore delle ipotesi, pure convenienze ed un concetto così vago che può essere fatto assomigliare quasi a tutto.

E, una volta che la cosiddetta Bella Vita che presumibilmente il capitalismo ci aveva offerto ha cominciato ad esaurirsi ed il capitalismo è affondato ancora una volta nella guerra e nella povertà, così anche la 'Bella Vita' doveva essere gettata. Di nuovo tempo di stringere la cinghia.

Ma, diversamente dal 1968, o anche dal 'Movimento Antiglobalizzazione' al quale alcuni paragonano l'OTW, il socialismo viene appena menzionato, e tanto meno il tema centrale. Si, vi sono dei crescenti riferimenti anticapitalisti, ma nel 1968 la politica era proprio al cuore della situazione. Non era sul denaro ma su porre una vera alternativa al capitalismo. Il concetto di appartenenza ad una classe ancora esisteva nella coscienza del pubblico, anche se mancava la volontà collettiva di farne qualcosa a riguardo.

Sono nel complesso troppo spietato verso l'OTW? Dopo tutto, sono i primi giorni nello sviluppo dell'OTW. Potrebbe svanire tutto oppure, se non lo fa, la classe politica potrebbe dovere usare la risposta logica alla suddetta citazione del MoD: sopprimerlo. Qualcosa per la quale, senza dubbio in un altro (segreto) rapporto, i mandarini di Whitehall hanno impostato la strategia e le tattiche da impiegarsi nel reprimere una germogliante rivoluzione (socialista?).

In fin dei conti, quando "Esposte a questa doppia sfida, le classi medie mondiali potrebbero unirsi, utilizzando l'accesso alla conoscenza, alle risorse ed alle capacità di plasmare dei processi transnazionali nel loro interesse di classe", dice tutto.

Si deve prendere questa materia seriamente! Non è un gioco e lo stato è molto abile ad impiegare qualsiasi tattica preferisca per reprimere il dissenso serio, compreso l'utilizzo di agenti provocatori (una 'tradizione' di vecchia data) per infiltrare e provocare confronti inutili con lo stato, allo scopo non soltanto di giustificare la repressione ma, in modo più importante, come parte di una guerra di propaganda intrapresa attraverso i mass media, dove non abbiamo nessuna voce per controbattere.

Naturalmente, la repressione porta i suoi rischi e, lungi dall'essere una soluzione, potrebbe esacerbare soltanto il problema. La tempestività è tutto. Questo non è un gioco. La classe politica sta lottando per la sua vita e quella dei suoi padroni, i grandi capitalisti. E' per questo che scrivono quei rapporti. Come con le insurrezioni nel Regno Unito all'inizio di quest'anno, lo stato ha avuto per esso una risposta chiara ed il ruolo dei mass media è stato centrale per la sua efficacia nel diffondere il messaggio dello stato.

Lasciatelo 'bruciare' e voltate le telecamere del mondo sulla conflagrazione, seguito da una buona dose di 'rozza giustizia' vittoriana (peccato abbiano abolito il lavoro forzato e la deportazione in Australia). Fate di loro un esempio se qualcun altro dovesse avere l'idea di seguirne le orme.

Qui la chiave è l'osservazione fatta dai mandarini di Whitehall sugli "interessi di classe". Ora, se dei membri ben pagati e senza dubbio leali dell'intelligentsia della classe politica l'hanno afferrato (e, finora, la loro predizione è pertinente), come mai non lo ha fatto la 'sinistra'?

Attualmente la classe è qualcosa quasi interamente assente dal movimento OTW. Senza che essa alla fine prenda la scena finale, OTW è destinato ad essere nato morto. Ma vi sono alcuni segnali positivi che qualche tipo di meccanismo di 'consenso' stia emergendo dal caos simile a qualche tipo di principio di 'autorganizzazione'. Dopo tutto, abbiamo ciò che il rapporto del MoD ha chiamato "accesso alla conoscenza, alle risorse ed alle capacità" necessario per produrre delle alternative realizzabili non soltanto al capitalismo ma a costruire un nuovo genere di democrazia inclusiva, una che prima non è esistita.

Lo scopo è di creare una sede per la deliberazione democratica ed il dibattito aperto in un luogo normalmente associato con il privilegio riservato. Le persone che lavorano nella City di Londra hanno giocato un ruolo da protagonisti nel creare la crisi economica globale. Dal momento che fin qui le nostre istituzioni rappresentative hanno tralasciato di affrontare questa crisi in una maniera che fosse sia assennata che giusta, è soltanto adattandoci che dovremmo utilizzare la City come un luogo nel quale lavorare noi stessi a delle soluzioni. — ‘Talk Amongst Yourselves di Dan Hind

Non è una cosa del tipo 'rivolta di contadini', sebbene senza dubbio inevitabilmente quelli colpiti dalla crisi in modo peggiore si rivolteranno prima. Ma la crisi del capitale ha ora colpito quelli che formano proprio il basamento per l'esistere della giustificazione della società capitalista, le cosiddette classi medie. Nella nostra economia questi sono i maggiori consumatori, non soltanto il loro consumo è un grande pezzo del nostro PIL (come pure i loro debiti), sono anche i dirigenti ed i tecnici del capitalismo e della macchina dello stato. Date loro fastidio e le cose potrebbero sfuggire di mano proprio come ha predetto il MoD.

Alcuni nella sinistra nel Regno Unito domandano ancora di rivitalizzare il Partito Laburista come forza potenziale per il socialismo, ma, in tal caso, allora significa che questo dovrebbe provenire dai suoi decimati iscritti di base, un ordine considerevole se non impossibile da eseguire. Ai primi segni di rivolta negli iscritti del collegio elettorale del Partito Laburista, la Macchina del Partito interverrà e purgherà i suoi ranghi proprio come ha fatto così tante volte in passato.

Per una sinistra che in gran parte confini le sue speranze su una classe operaia che non esiste più, dovrà allargare ed approfondire la sua conoscenza su come il capitalismo ha evoluto e trasformato la natura della classe operaia ed imparare a cercare i collegamenti ad una alleanza di forze molto più diverse e complesse se dobbiamo sconfiggere l'Impero.

Che ironia che la sinistrain gran parte guidata da intellettuali della classe medianon riesca a vedere ciò che è accaduto, intrappolata com'è nella sua visione condiscendente e nostalgica della classe lavoratrice anche nota come Road to Wigan Pier di George 'classe media' Orwell. E questo è il problema: sono sempre degli intellettuali della classe media della sinistra che hanno stabilito l'agenda, non per la loro mentalità di 'classe' ma per un'idea che è emersa nel mezzo del 19° secolo; che la classe operaia industriale organizzata avrebbe intrapreso la Rivoluzione, guidata naturalmente da intellettuali della classe media.

Nondimeno l'OTW è un momento straordinario, da tenere in gran conto e sostenere e senza dubbio soltanto il primo scoppio attraverso gli archi del Capitale Globale, ma perché abbia una possibilità di successo dovrà sfidare il diritto ad esistere del grande capitale.

Per fare questo dobbiamo in primo luogo dissipare la teoria della 'mela marcia' come la causa della crisi attuale. Che sia soltanto una questione di regolamentare il capitalismo, appianare le estremità ruvide, eliminare gli estremi e, sopra tutto, ripristinare la 'competizione', il cosiddetto capitalismo reale.

Ma ciò potrebbe farsi soltanto smembrando le gigantesche multinazionali ed abolendo il settore finanziario nella sua interezza come esso esiste attualmente. E' probabile che i fautori del capitalismo 'reale', noti anche come Max Keiser, potrebbero intraprendere una simile missione? Nel modo in cui lo comprendo, un'economia capitalista 'reale' consisterebbe soltanto di piccole imprese private concorrenti, cooperative, servizi pubblici e lavoratori autonomi e si presuppone un massiccio intervento dello stato per fare avvenire tutto questo.

Suona un po' come il mio genere preferito di socialismo. La versione di William Morris e non un obiettivo troppo ambizioso data la volontà politica di attuarlo.

Ma chi smembrerà la Shell o la Goldman Sachs? Chi frantumerà il complesso militare-industriale-mass media? Soltanto uno stato posseduto e gestito dalla classe lavoratrice può intraprendere un compito così rilevante. OTY OTW…