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Quattro anni fa, in una Rassegna del Ministero della Difesa, i
mandarini di
Whitehall, più astutamente di qualunque cosiddetto sinistroide, ha determinato il
seguente:
"Il proletariato della classe media
— Le classi medie potrebbero diventare una classe rivoluzionaria, assumendo
il ruolo previsto da Marx per il proletariato. La globalizzazione
dei mercati del lavoro e la riduzione dei livelli delle misure di
welfare nazionale e di occupazione potrebbero ridurre
l'attaccamento dei popoli a particolari stati. Il divario crescente
tra loro stessi ed un piccolo numero di individui super ricchi
altamente visibili potrebbe alimentare la disillusione per la
meritocrazia, mentre è probabile che le crescenti sottoclassi urbane
pongano una crescente minaccia all'ordine ed alla stabilità sociale,
mentre comincia a mordere il carico del debito acquisito ed il
fallimento dei provvedimenti sulle pensioni. Esposte a questa doppia
sfida, le classi medie mondiali potrebbero unirsi, utilizzare
l'accesso alla conoscenza, alle risorse ed alle capacità per plasmare
dei processi transnazionali nel loro interesse di classe". — ‘UK Ministry of Defence report, The DCDC Global
Strategic Trends Programme 2007-2036’
(Terza
Edizione)
p.96, Marzo 2007
Si, lo so, uso sempre questa citazione (L'ho usata per la prima
volta quattro anni fa) ma essa illustra il grande spartiacque
intellettuale tra la classe politica ed i cittadini che questa
governa, compresa la nostra sinistra, ora reso così evidente da
quello che i sapientoni adesso chiamano il movimento
‘Occupy The World’ (OTW). Sembra che soltanto proprio la nostra classe dominante abbia
previsto l'OTW.
Scaviamo un po' più a fondo nell'OTW e troviamo che, con poche
eccezioni, non vi sono sfide al capitalismo, è principalmente una
cosa un pochino "fallo meglio". Gettate in galera alcuni miliardari,
aggiungete qualche regolamentazione ed alla fine le cose
risulteranno buone. Continua a sognare...
Ma siamo stati qui prima. Questo è ciò a cui sono stati simili
in passato i tentativi di 'riformare' il capitalismo. Siamo vissuti
sotto tale sistema dal 1945 fino alla fine degli anni '70, prima che
l'Impero si riaffermasse, provando ancora una volta che concetti
come 'democrazia' sotto il capitalismo sono, nella migliore delle
ipotesi, pure convenienze ed un concetto così vago che può essere
fatto assomigliare quasi a tutto.
E, una volta che la cosiddetta Bella Vita che presumibilmente
il capitalismo ci aveva offerto ha cominciato ad esaurirsi ed il
capitalismo è affondato ancora una volta nella guerra e nella
povertà, così anche la 'Bella Vita' doveva essere gettata. Di nuovo
tempo di stringere la cinghia.
Ma, diversamente dal 1968, o anche dal 'Movimento
Antiglobalizzazione' al quale alcuni paragonano l'OTW, il socialismo
viene appena menzionato, e tanto meno il tema centrale. Si, vi sono
dei crescenti riferimenti anticapitalisti, ma nel 1968 la politica
era proprio al cuore della situazione. Non era sul denaro ma su
porre una vera alternativa al capitalismo. Il concetto di
appartenenza ad una classe ancora esisteva nella coscienza del
pubblico, anche se mancava la volontà collettiva di farne qualcosa a
riguardo.
Sono nel complesso troppo spietato verso l'OTW? Dopo tutto,
sono i primi giorni nello sviluppo dell'OTW. Potrebbe svanire tutto
oppure, se non lo fa, la classe politica potrebbe dovere usare la
risposta logica alla suddetta citazione del MoD: sopprimerlo.
Qualcosa per la quale, senza dubbio in un altro (segreto) rapporto,
i mandarini di
Whitehall hanno impostato la strategia e le tattiche da impiegarsi nel reprimere una
germogliante rivoluzione (socialista?).
In fin dei conti, quando "Esposte a questa doppia sfida, le classi
medie mondiali potrebbero unirsi, utilizzando l'accesso alla
conoscenza, alle risorse ed alle capacità di plasmare dei processi
transnazionali nel loro interesse di classe", dice tutto.
Si deve prendere questa materia seriamente! Non è un gioco e lo
stato è molto abile ad impiegare qualsiasi tattica preferisca per
reprimere il dissenso serio, compreso l'utilizzo di agenti
provocatori (una 'tradizione' di vecchia data) per infiltrare e
provocare confronti inutili con lo stato, allo scopo non soltanto di
giustificare la repressione ma, in modo più importante, come parte
di una guerra di propaganda intrapresa attraverso i mass media, dove
non abbiamo nessuna voce per controbattere.
Naturalmente, la repressione porta i suoi rischi e, lungi
dall'essere una soluzione, potrebbe esacerbare soltanto il problema.
La tempestività è tutto. Questo non è un gioco. La classe politica
sta lottando per la sua vita e quella dei suoi padroni, i grandi
capitalisti. E' per questo che scrivono quei rapporti. Come con le
insurrezioni nel Regno Unito all'inizio di quest'anno, lo stato ha
avuto per esso una risposta chiara ed il ruolo dei mass media è
stato centrale per la sua efficacia nel diffondere il messaggio
dello stato.
Lasciatelo 'bruciare' e voltate le telecamere del mondo sulla
conflagrazione, seguito da una buona dose di 'rozza giustizia'
vittoriana (peccato abbiano abolito il lavoro forzato e la
deportazione in Australia). Fate di loro un esempio se qualcun altro
dovesse avere l'idea di seguirne le orme.
Qui la chiave è l'osservazione fatta dai mandarini di
Whitehall sugli "interessi di classe". Ora, se dei membri ben pagati e senza dubbio
leali dell'intelligentsia della classe politica l'hanno afferrato (e, finora, la loro predizione è
pertinente), come mai non lo ha fatto la 'sinistra'?
Attualmente la classe è qualcosa quasi interamente assente dal
movimento OTW. Senza che essa alla fine prenda la scena finale, OTW
è destinato ad essere nato morto. Ma vi sono alcuni segnali positivi
che qualche tipo di meccanismo di 'consenso' stia emergendo dal caos
simile a qualche tipo di principio di 'autorganizzazione'. Dopo
tutto, abbiamo ciò che il rapporto del MoD ha chiamato "accesso alla
conoscenza, alle risorse ed alle capacità" necessario per produrre
delle alternative realizzabili non soltanto al capitalismo ma a
costruire un nuovo genere di democrazia inclusiva, una che prima non
è esistita.
Lo scopo è di creare una sede per la deliberazione democratica
ed il dibattito aperto in un luogo normalmente associato con il
privilegio riservato. Le persone che lavorano nella City di Londra
hanno giocato un ruolo da protagonisti nel creare la crisi economica
globale. Dal momento che fin qui le nostre istituzioni
rappresentative hanno tralasciato di affrontare questa crisi in una
maniera che fosse sia assennata che giusta, è soltanto adattandoci
che dovremmo utilizzare la City come un luogo nel quale lavorare noi
stessi a delle soluzioni. — ‘Talk Amongst Yourselves‘
di Dan Hind
Non è una cosa del tipo 'rivolta di contadini', sebbene senza
dubbio inevitabilmente quelli colpiti dalla crisi in modo peggiore
si rivolteranno prima. Ma la crisi del capitale ha ora colpito
quelli che formano proprio il basamento per l'esistere della
giustificazione della società capitalista, le cosiddette classi
medie. Nella nostra economia questi sono i maggiori consumatori, non
soltanto il loro consumo è un grande pezzo del nostro PIL (come pure
i loro debiti), sono anche i dirigenti ed i tecnici del capitalismo
e della macchina dello stato. Date loro fastidio e le cose
potrebbero sfuggire di mano proprio come ha predetto il MoD.
Alcuni nella sinistra nel Regno Unito domandano ancora di
rivitalizzare il Partito Laburista come forza potenziale per il
socialismo, ma, in tal caso, allora significa che questo dovrebbe
provenire dai suoi decimati iscritti di base, un ordine
considerevole se non impossibile da eseguire. Ai primi segni di
rivolta negli iscritti del collegio elettorale del Partito
Laburista, la Macchina del Partito interverrà e purgherà i suoi
ranghi proprio come ha fatto così tante volte in passato.
Per una sinistra che in gran parte confini le sue speranze su
una classe operaia che non esiste più, dovrà allargare ed
approfondire la sua conoscenza su come il capitalismo ha evoluto e
trasformato la natura della classe operaia ed imparare a cercare i
collegamenti ad una alleanza di forze molto più diverse e complesse
se dobbiamo sconfiggere l'Impero.
Che ironia che la sinistra—in gran parte guidata da intellettuali della classe media—non riesca a vedere ciò che è accaduto, intrappolata com'è nella sua visione
condiscendente e nostalgica della classe lavoratrice anche nota come
‘Road to Wigan Pier‘
di
George
'classe media' Orwell. E questo è il problema: sono sempre degli intellettuali
della classe media della sinistra che hanno stabilito l'agenda, non
per la loro mentalità di 'classe' ma per un'idea che è emersa nel
mezzo del 19° secolo; che la classe operaia industriale organizzata
avrebbe intrapreso la Rivoluzione, guidata naturalmente da
intellettuali della classe media.
Nondimeno l'OTW è un momento straordinario, da tenere in gran
conto e sostenere e senza dubbio soltanto il primo scoppio
attraverso gli archi del Capitale Globale, ma perché abbia una
possibilità di successo dovrà sfidare il diritto ad esistere del
grande capitale.
Per fare questo dobbiamo in primo luogo dissipare la teoria
della 'mela marcia' come la causa della crisi attuale. Che sia
soltanto una questione di regolamentare il capitalismo, appianare le
estremità ruvide, eliminare gli estremi e, sopra tutto, ripristinare
la 'competizione', il cosiddetto capitalismo reale.
Ma ciò potrebbe farsi soltanto smembrando le gigantesche
multinazionali ed abolendo il settore finanziario nella sua
interezza come esso esiste attualmente. E' probabile che i fautori
del capitalismo 'reale', noti anche come
Max Keiser,
potrebbero intraprendere una simile missione? Nel modo in cui lo
comprendo, un'economia capitalista 'reale' consisterebbe soltanto di
piccole imprese private concorrenti, cooperative, servizi pubblici e
lavoratori autonomi e si presuppone un massiccio intervento dello
stato per fare avvenire tutto questo.
Suona un po' come il mio genere preferito di socialismo. La
versione di
William Morris e non un obiettivo troppo ambizioso data la volontà politica di attuarlo.
Ma chi smembrerà la Shell o la
Goldman Sachs?
Chi frantumerà il complesso militare-industriale-mass media? Soltanto uno
stato posseduto e gestito dalla classe lavoratrice può
intraprendere un compito così rilevante.
OTY OTW…
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