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Timothy Alexander Guzman, Silent Crow News
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Di recente i
media mainstream
(MSM)
o
media corporativi hanno iniziato a
compiere dei passi per sostituire gli esseri umani con i robot ovvero il
"giornalismo automatizzato" per produrre i loro servizi di notizie. Pero
non dire che i giornalisti che attualmente lavorano sotto la macchina
della propaganda non sono indipendenti ed impegnati alla verità.
Tuttavia, più che mai, che le conglomerate dei media corporativi stiano
lentamente rimpiazzando quegli stessi tradizionali giornalisti con dei
robot che possono produrre due volte l'ammontare di storie ad un passo
più veloce per battere la concorrenza è soltanto uno dei motivi per il
cambiamento. Ma vi è un quadro più grande di questa nuova tecnologia
avanzata.
I robot, come sappiamo, hanno sostituito gli esseri umani in
diverse industrie, specialmente nell'industria dell'automobile dove i
robot rimpiazzano già gli esseri umani alle catene di montaggio. I media
non sono affatto un'eccezione. Attualmente il
New York Post (un quotidiano tabloid
di propaganda) ha riportato che il partecipante al
Bilderberg e redattore capo di Bloomberg
John Micklethwait in un promemoria d'ufficio interno ha raccontato ai 2.400 giornalisti di Bloomberg
che stava creando una squadra di 10 persone che studierà come
"utilizzare più automazione nel giornalismo e nella cronaca".
Secondo quanto riferito,
Micklethwait ha dichiarato:
"Perché abbiamo bisogno di voi, se l'idea fondamentale è di far
fare il più del lavoro ai computer?" si chiedeva
Micklethwait nel promemoria, ovviamente
indirizzandosi ad una preoccupazione inespressa tra il suo
personale.
"L'ironia dell'automazione è che è buona soltanto quanto la fanno
gli esseri umani. Questo si applica ad entrambe i generi principali di
giornalismo automatizzato. Nel primo, il computer genererà la storia o
il titolo da solo. Ma ha bisogno degli esseri umani che gli dicano cosa
cercare, dove cercare e garantire la sua indipendenza e trasparenza ai
nostri lettori. Nel secondo tipo, il computer individua una tendenza, vi
trasmette una parte di una storia ed in sostanza pone la domanda: Volete
aggiungere o togliere qualcosa a questo e poi pubblicarlo? E conterà
soltanto quanto il giornalismo di Bloomberg se lo concluderete".
"Fatto correttamente, il giornalismo automatizzato possiede il
potenziale di rendere più interessanti tutti i nostri lavori", ha
affermato.
Nel 2014
New York Magazine
ha pubblicato un articolo
intitolato
‘Robots Are Invading the News
Business, and It’s Great for Journalists'
intervistando un giornalista
indipendente di nome
Ken Doctor:
Ken Doctor,
un analista indipendente che studia l'industria delle notizie,
questa settimana mi ha raccontato che l'ascesa del giornalismo dei robot
è un prodotto dei tempi
— sia tecnologicamente che in termini
dell'economia afflitta dell'industria delle notizie, che ha portato
le organizzazioni dei media a cercare delle maniere per ridurre i costi.
"I robot sono soltanto un altro strumento del nuovo giornalismo", ha
affermato. In futuro, predice Doctor, i robot non saranno soltanto dei
concorrenti dei giornalisti. Collaboreranno con noi preparando paragrafi
densi di dati che poi possiamo integrare con le nostre analisi,
producendo una storia ibrida che è migliore dei nostri soli sforzi
umani.
"Il giornalismo sta diventando un lavoro più altamente
qualificato", ha dichiarato Doctor. "Mettere semplicemente in risalto,
nel senso di
Woody Allen
— essere capaci di leggere un comunicato
stampa o di intervistare una singola persona e recensire in 750 parole
una storia che sia comprensibile
— non sarà sufficiente. La parte ottimistica di questo è
che dovremmo usare i computer per svolgere il lavoro fondamentale di
organizzare fatti e che il giudizio e l'analisi, l'interpretazione,
l'esperienza vi sono apportati dagli esseri umani".
Nel 2014 l'Associated Press
si è associata con
Automated Insights (AI)
per produrre
dichiarazioni dei redditi trimestrali automatizzate utilizzando la
piattaforma
Wordsmith
dell'AI. Secondo il sito web dell'AI:
L'Associated Press,
lavorando con
Automated Insights
e Zacks Investment Research,
utilizza la tecnologia dell'automazione per scrivere
storie sui guadagni. In precedenza, i giornalisti dell'AI scrivevano
queste storie. Ora AP produce quasi 3.700 storie di dichiarazioni dei
redditi trimestrali per società di USA e Canada, più di 12 volte il
numero che i giornalisti ed i redattori di AP producevano
manualmente.
I robot che prendono il posto degli esseri umani in redazione sono
soltanto un altro modo di eliminare giornalisti per tagliare il costo
del lavoro. Proprio come
McDonalds
sta eliminando la sua forza lavoro e la sta sostituendo
con i robot per servire i clienti a causa dell'aumento a $15 l'ora del
salario minimo attraverso gli USA.
Sebbene
Ken Doctor abbia detto che il modo in cui i robot
collaborerebbero (fornendo ed organizzando i fatti fondamentali)
con gli esseri umani che quindi fornirebbero l'esperienza e l'analisi
finale per produrre una "storia ibrida" sia un nonsenso, è per
ridurre i costi per i proprietari ed i dirigenti delle notizie
corporative. Un altro fattore importante da considerare è che gli esseri
umani ed i robot che collaborano per produrre notizie sono facilmente
controllabili dal vertice. Secondo un articolo del 2014 di
Charles Lewis su Politico, un ex produttore
"investigativo" e fondatore di 60 Minutes ed ex direttore
esecutivo del
Center for Public Integrity (CPI) ha scritto una storia intitolata
‘Why I Left 60 Minutes’
e ha dichiarato:
Meno organizzazioni commerciali di notizie sostengono il
giornalismo investigativo ora che in qualsiasi periodo della storia
recente ed oggi i giornalisti
—specialmente quelli che cercano aggressivamente le
verità che il governo, le imprese ed altre potenti istituzioni cercano
di nascondere—sono senza dubbio più soli, più
esposti e più vulnerabili che mai al danno professionale e persino
fisico. Ci deve essere un modo migliore.
Charles Lewis
ha lasciato il CPI nel 2005 quando è stato dirottato
dalla Fondazione Ford collegata alla CIA, dalla 'Fondazione
Open Society' di
George Soros e da altre fondazioni corporative che sono dei grandi
contributori delle organizzazioni noprofit. I media corporativi saranno
un mercato competitivo per i giornalisti, specialmente se competono
contro i robot che non richiedono uno stipendio, un piano pensionistico
o indennità sanitarie. Non è difficile scegliere per coloro che dirigono
i nostri media posseduti dalle corporation quando si tratta dei loro
profitti e della loro agenda politica.
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