Oggi i conservatori
sia in Europa che negli Stati Uniti sono riusciti nell'assegnare
la parte di spreco avventato che ha peggiorato l'economia alla
spesa pubblica. Per contrasto, hanno avanzato una politica di
tagli di bilancio draconiani--austerità--per risolvere la crisi
finanziaria. Ci viene raccontato che abbiamo tutti vissuto al di
sopra delle nostre possibilità ed ora occorre stringere la
cinghia. Questa opinione dimentica convenientemente da dove
proviene il debito. Non da un'orgia di spesa governativa, ma
come diretto risultato del salvataggio, della ricapitalizzazione
e dell'aggiunta di liquidità al guasto sistema bancario.
Attraverso queste azioni il debito privato è stato ribattezzato
come debito pubblico mentre quelli responsabili di averlo
prodotto sono andati via liberati dal mutuo e dal castigo,
ponendo la colpa sullo stato ed il peso sul contribuente.
Questo peso ora prende la forma di una svolta globale verso
l'austerità, la politica di ridurre i salari ed i prezzi interni
per ripristinare la competitività e pareggiare il bilancio
pubblico. Il problema, secondo l'economista politico
Mark Blyth,
è che l'austerità è un'idea molto pericolosa. Prima di tutto,
non funziona. Come dimostrano i quattro anni passati ed
innumerevoli esempi storici degli ultimi cento anni, mentre ha
senso per uno stato che cerchi di ritagliarsi la sua strada per
la crescita, semplicemente non può funzionare quando tutti gli
stati la provano simultaneamente: tutto quello che facciamo è di
arretrare l'economia. Nel caso peggiore, le politiche di
austerità hanno aggravato la Grande Depressione e creato le
condizioni per la presa del potere da parte delle forze
responsabili della seconda guerra mondiale: i nazisti e la
classe dirigente militare giapponese. Come Blyth dimostra
ampiamente, gli argomenti per l'austerità sono tenui e le prove
esili. Piuttosto che espandere la crescita e l'opportunità, la
ripetuta rinascita di questa idea economica defunta ha quasi
sempre portato ad una bassa crescita con aumenti nella ricchezze
e nella disuguaglianza del reddito.
Austerity demolisce il giudizio convenzionale, schierando un esercito di fatti per
domandare che riconosciamo l'austerità per quello che è e per
quello che ci costa.
Mark Blyth
è docente di Scienze Politiche, Direttore Studi Relazioni
Internazionali & Sviluppo- Brown University-Rhode Island-USA
Mark_Blyth@brown.edu