Austerità: la storia di un'idea pericolosa

Mark Blyth

Data di pubblicazaione: 3 aprile 2013 - $13.89

 

Oggi i conservatori sia in Europa che negli Stati Uniti sono riusciti nell'assegnare la parte di spreco avventato che ha peggiorato l'economia alla spesa pubblica. Per contrasto, hanno avanzato una politica di tagli di bilancio draconiani--austerità--per risolvere la crisi finanziaria. Ci viene raccontato che abbiamo tutti vissuto al di sopra delle nostre possibilità ed ora occorre stringere la cinghia. Questa opinione dimentica convenientemente da dove proviene il debito. Non da un'orgia di spesa governativa, ma come diretto risultato del salvataggio, della ricapitalizzazione e dell'aggiunta di liquidità al guasto sistema bancario. Attraverso queste azioni il debito privato è stato ribattezzato come debito pubblico mentre quelli responsabili di averlo prodotto sono andati via liberati dal mutuo e dal castigo, ponendo la colpa sullo stato ed il peso sul contribuente.

Questo peso ora prende la forma di una svolta globale verso l'austerità, la politica di ridurre i salari ed i prezzi interni per ripristinare la competitività e pareggiare il bilancio pubblico. Il problema, secondo l'economista politico Mark Blyth, è che l'austerità è un'idea molto pericolosa. Prima di tutto, non funziona. Come dimostrano i quattro anni passati ed innumerevoli esempi storici degli ultimi cento anni, mentre ha senso per uno stato che cerchi di ritagliarsi la sua strada per la crescita, semplicemente non può funzionare quando tutti gli stati la provano simultaneamente: tutto quello che facciamo è di arretrare l'economia. Nel caso peggiore, le politiche di austerità hanno aggravato la Grande Depressione e creato le condizioni per la presa del potere da parte delle forze responsabili della seconda guerra mondiale: i nazisti e la classe dirigente militare giapponese. Come Blyth dimostra ampiamente, gli argomenti per l'austerità sono tenui e le prove esili. Piuttosto che espandere la crescita e l'opportunità, la ripetuta rinascita di questa idea economica defunta ha quasi sempre portato ad una bassa crescita con aumenti nella ricchezze e nella disuguaglianza del reddito. Austerity demolisce il giudizio convenzionale, schierando un esercito di fatti per domandare che riconosciamo l'austerità per quello che è e per quello che ci costa.

Mark Blyth è docente di Scienze Politiche, Direttore Studi Relazioni Internazionali & Sviluppo- Brown University-Rhode Island-USA Mark_Blyth@brown.edu