WORKERS WORLD

 

L'austerità non può risolvere la crisi del capitalismo

di Gene Clancy - 8 febbraio 2013

 

Milioni di lavoratori attraverso gli Stati Uniti questo gennaio hanno ricevuto un duro e sgradevole scossone quando hanno scoperto che la loro paga netta si era appena ridotta del 2%. Il taglio fiscale del 2009 alla Social Security sulla paga è stato ripristinato, costando ai lavoratori un ammontare medio di $850 l'anno, una diminuzione significativa del salario per dei lavoratori sull'orlo della rovina finanziaria.

Questo di fatto taglio della paga è parte di una marcia verso l'austerità statale che continua negli USA e per il mondo. Quello che l'austerità significa realmente è tagliare la spesa statale per i sussidi sociali e/o aumentare le tasse per garantire alle banche i pagamenti dei prestiti. L'austerità è un articolo di fede non soltanto per la destra, ma per i politici centristi come l'amministrazione Obama e la maggior parte dei governi europei.

Vi è stata poca o nessuna discussione sull'aumento della tassa sulla paga, che avrà un impatto economico negativo molto maggiore dei piccoli incrementi nelle tasse sui molto ricchi che sono stati strombazzati in dicembre.

Persino che più pericolosi che ristabilire la tassa sui salari sono i tagli proposti alla spesa federale, inclusi i tagli ai sussidi della Social Security. Una menzogna assurda, prodotta dalla classe dirigente e dai suoi media lacchè, è che la Social Security e gli altri sussidi basati su contributi iniziali siano in qualche modo responsabili del grande deficit e che debbano essere compiute delle "riforme" allo scopo di "salvarli".

In realtà, nel suo fondo fiduciario la  Social Security possiede $2,6 trilioni, sufficienti per finanziarla adeguatamente per almeno i prossimi 25 anni, secondo Jack Lew, ex direttore del bilancio del presidente Barack Obama e nuovo candidato per segretario al Tesoro. (Forbes.com, 13 luglio 2011)

La Social Security non dovrebbe nemmeno essere inclusa come parte del bilancio federale e certamente non vista come un modo per "ridurre il deficit". Il suo fondo fiduciario è stato accumulato con i contributi di una vita di milioni di lavoratori tramite le loro tasse sulla paga e dovrebbe essere utilizzato soltanto per quello scopo. Ridurre i sussidi dei lavoratori anziani per ridurre il deficit è un autentico furto alla classe lavoratrice.

Deficit, austerità e crescita economica

Vi sono molte ragioni per le quali i governi capitalisti di tutto il mondo hanno delle entrate insufficienti a coprire i costi. Per gli USA, esse comprendono delle scellerate spese militari (più di un trilione di dollari per le sole guerre in Iraq e Afghanistan), tagli fiscali per le grandi imprese ed i molto ricchi e salvataggi giganteschi per le banche.

Comunque più importante è la crisi economica mondiale, che ha impoverito la classe lavoratrice rimuovendo permanentemente decine di milioni di posti di lavoro, riducendo così la base fiscale. Seguente al crollo del 2008 non vi è stato nessun rialzo capitalista. Ogni tentativo di avviare nuova produzione comporta introdurre nuova tecnologia che distrugge più posti di lavoro di quelli che crea. Così, il capitalismo è giunto ad un vicolo cieco.

Le classi dominanti, disperate di avere prestiti garantiti dagli stati e pagamenti di interessi alle banche, hanno ignorato il consiglio di molti dei loro economisti e agenzie e si sono imbarcate in una politica di austerità statale che esacerba soltanto la complessiva crisi capitalista.

Per esempio, lo studio del Fondo Monetario Internazionale su 17 paesi che hanno implementato piani di austerità negli ultimi 30 anni ha dimostrato che i presunti programmi di riduzione del debito, rivolti a ridurre il debito e portare alla prosperità, nel complesso non sono riusciti a compierlo. (Allvoices.com, 29 gennaio)

Inoltre, dichiara il FMI, "Il reddito e l'occupazione non si sono pienamente ripresi neanche cinque anni dopo che è stato emanato il piano di austerità". (Washington Post, 7 maggio)

Poiché lo studio del FMI dimostra che le sue politiche di austerità riducono la crescita economica, perché continua a dettare tali misure a tutti i governi intorno al mondo, specialmente in Africa, Asia e America Latina e ultimamente in Europa meridionale?

Politiche che soddisfano le banche e le corporation

La risposta è che queste politiche soddisfano i grandi capitalisti e gli imperialisti, specialmente le banche. Inoltre sono gradite alle società multinazionali poiché indeboliscono i sindacati e abbassano il costo del lavoro. Il vero obiettivo del FMI non è di far crescere nessuna economia ma di aumentare il potere del capitale sul lavoro ed il potere dei paesi imperialisti e dei loro alleati sulle nazioni oppresse.

Per esempio, in Grecia cinque anni di austerità sono risultati in una profonda depressione economica e in miseria crescente per i lavoratori greci. Il prodotto interno lordo greco, che è una misura del valore totale dei beni e dei servizi prodotti in un paese, si mantiene soltanto al 70% di quanto era prima che l'Unione Europea e il FMI imponessero in Grecia misure di austerità.

I 17 governi dell'eurozona, che si sono imbarcati in una politica di severa austerità, non soltanto hanno provocato una recessione a "doppio tuffo" per tutta Europa. Non sono stati nemmeno in grado di diminuire significativamente i loro debiti. (Vedi "Eurozone Debt Burden Stuck Amid Low Growth", AP 23 gennaio)

L'ultima stima officiale della crescita economica degli USA, pubblicata il 30 gennaio dal Dipartimento del Commercio, ha fornito una prova ulteriore che l'austerità di bilancio deprime l'economia. Secondo questo rapporto, "ci si attende che l'accordo sul precipizio fiscale appena concluso ... riduca dovunque quest'anno dall'1% all'1,7% la crescita economica. Con una crescita economica che nel corso dei tre anni passati si aggira sull'1,8-2,4%, l'impatto del pacchetto appena approvato ... potrebbe portare a un arresto della crescita economica". (Beforeitsnews.com, 1° febbraio 2013)

Di fatto, il capitalismo è in un vicolo cieco. Incapace di risolvere la crisi economica che hanno provocato, le classi dominanti cercano di spremere una soluzione dai lavoratori e dai poveri del mondo attraverso una combinazione di tasse più alte e di tagli draconiani nei servizi sanitari e sociali importanti. I progressisti per il mondo devono accertarsi che le menzogne dei governanti siano smascherate e che ai lavoratori non venga fatto pagare il prezzo della crisi causata dal capitalismo.