Milioni di lavoratori attraverso gli Stati Uniti questo
gennaio hanno ricevuto un duro e sgradevole scossone quando
hanno scoperto che la loro paga netta si era appena ridotta del
2%. Il taglio fiscale del 2009
alla
Social Security
sulla paga è stato ripristinato, costando ai
lavoratori un ammontare medio di $850 l'anno, una diminuzione
significativa del salario per dei lavoratori sull'orlo della
rovina finanziaria.
Questo di fatto taglio della paga è parte di una marcia
verso l'austerità statale che continua negli USA e per il mondo.
Quello che l'austerità significa realmente è tagliare la spesa
statale per i sussidi sociali e/o aumentare le tasse per
garantire alle banche i pagamenti dei prestiti. L'austerità è un
articolo di fede non soltanto per la destra, ma per i politici
centristi come l'amministrazione Obama e la maggior parte dei
governi europei.
Vi è stata poca o nessuna discussione sull'aumento della
tassa sulla paga, che avrà un impatto economico negativo molto
maggiore dei piccoli incrementi nelle tasse sui molto ricchi che
sono stati strombazzati in dicembre.
Persino che più pericolosi che ristabilire la tassa sui
salari sono i tagli proposti alla spesa federale, inclusi i
tagli ai sussidi della
Social Security. Una menzogna assurda,
prodotta dalla classe dirigente e dai suoi media lacchè, è
che la
Social Security e gli altri sussidi basati su contributi
iniziali siano in qualche modo responsabili del grande deficit e
che debbano essere compiute delle "riforme" allo
scopo di "salvarli".
In realtà, nel suo fondo fiduciario la
Social Security possiede $2,6 trilioni, sufficienti per
finanziarla adeguatamente per almeno i prossimi 25 anni, secondo
Jack Lew,
ex direttore del bilancio del presidente
Barack Obama e nuovo candidato per segretario al
Tesoro.
(Forbes.com, 13 luglio 2011)
La
Social Security non dovrebbe nemmeno essere inclusa come
parte del bilancio federale e certamente non vista come un modo
per "ridurre il deficit". Il suo fondo fiduciario è stato
accumulato con i contributi di una vita di milioni di lavoratori
tramite le loro tasse sulla paga e dovrebbe essere utilizzato
soltanto per quello scopo. Ridurre i sussidi dei lavoratori
anziani per ridurre il deficit è un autentico furto alla classe
lavoratrice.
Deficit, austerità e crescita economica
Vi sono molte ragioni per le quali i governi capitalisti di
tutto il mondo hanno delle entrate insufficienti a coprire i
costi. Per gli USA, esse comprendono delle scellerate spese
militari (più di un trilione di dollari per le sole guerre in
Iraq
e Afghanistan), tagli fiscali
per le grandi imprese ed i molto ricchi e salvataggi giganteschi
per le banche.
Comunque più importante è la crisi economica mondiale, che
ha impoverito la classe lavoratrice rimuovendo permanentemente
decine di milioni di posti di lavoro, riducendo così la base
fiscale. Seguente al crollo del 2008 non vi è stato nessun
rialzo capitalista. Ogni tentativo di avviare nuova produzione
comporta introdurre nuova tecnologia che distrugge più posti di
lavoro di quelli che crea. Così, il capitalismo è giunto ad un
vicolo cieco.
Le classi dominanti, disperate di avere prestiti garantiti
dagli stati e pagamenti di interessi alle banche, hanno ignorato
il consiglio di molti dei loro economisti e agenzie e si sono
imbarcate in una politica di austerità statale che esacerba
soltanto la complessiva crisi capitalista.
Per esempio, lo studio del Fondo Monetario Internazionale
su 17 paesi che hanno implementato piani di austerità negli
ultimi 30 anni ha dimostrato che i presunti programmi di
riduzione del debito, rivolti a ridurre il debito e portare alla
prosperità, nel complesso non sono riusciti a compierlo.
(Allvoices.com, 29 gennaio)
Inoltre, dichiara il FMI, "Il reddito e l'occupazione non
si sono pienamente ripresi neanche cinque anni dopo che è stato
emanato il piano di austerità".
(Washington Post, 7 maggio)
Poiché lo studio del FMI dimostra che le sue politiche di
austerità riducono la crescita economica, perché continua a
dettare tali misure a tutti i governi intorno al mondo,
specialmente in
Africa, Asia
e America Latina e ultimamente in Europa
meridionale?
Politiche che soddisfano le banche e le
corporation
La risposta è che queste politiche soddisfano i grandi
capitalisti e gli imperialisti, specialmente le banche. Inoltre
sono gradite alle società multinazionali poiché indeboliscono i
sindacati e abbassano il costo del lavoro. Il vero obiettivo del
FMI non è di far crescere nessuna economia ma di aumentare il
potere del capitale sul lavoro ed il potere dei paesi
imperialisti e dei loro alleati sulle nazioni oppresse.
Per esempio, in Grecia cinque anni di austerità sono
risultati in una profonda depressione economica e in miseria
crescente per i lavoratori greci. Il prodotto interno lordo
greco, che è una misura del valore totale dei beni e dei servizi
prodotti in un paese, si mantiene soltanto al 70% di quanto era
prima che l'Unione Europea e il FMI imponessero in Grecia misure
di austerità.
I 17 governi dell'eurozona, che si sono imbarcati in una
politica di severa austerità, non soltanto hanno provocato una
recessione a "doppio tuffo" per tutta Europa. Non sono stati
nemmeno in grado di diminuire significativamente i loro debiti.
(Vedi "Eurozone Debt Burden Stuck Amid Low
Growth", AP 23 gennaio)
L'ultima stima officiale della crescita economica degli
USA, pubblicata il 30 gennaio dal Dipartimento del Commercio, ha
fornito una prova ulteriore che l'austerità di bilancio deprime
l'economia. Secondo questo rapporto, "ci si attende che
l'accordo sul precipizio fiscale appena concluso ... riduca
dovunque quest'anno dall'1% all'1,7% la crescita economica. Con
una crescita economica che nel corso dei tre anni passati si
aggira sull'1,8-2,4%, l'impatto del pacchetto appena approvato
... potrebbe portare a un arresto della crescita economica".
(Beforeitsnews.com, 1° febbraio 2013)
Di fatto, il capitalismo è in un vicolo cieco. Incapace di
risolvere la crisi economica che hanno provocato, le classi
dominanti cercano di spremere una soluzione dai lavoratori e dai
poveri del mondo attraverso una combinazione di tasse più alte e
di tagli draconiani nei servizi sanitari e sociali importanti. I
progressisti per il mondo devono accertarsi che le menzogne dei
governanti siano smascherate e che ai lavoratori non venga fatto
pagare il prezzo della crisi causata dal capitalismo.