Workers Action

a revolutionary socialist organization

 

 

27 novembre 2012

Austerità il grido di battaglia globale dell'1%

Mark Vorpahl

 

Sia che ci resti il Precipizio Fiscale oppure un Grande Patto, negli USA i lavoratori sono esposti a tagli massicci a programmi come Medicare, Medicaid, Sicurezza Sociale, assicurazione per la disoccupazione, assistenza buoni alimentari ed altre importanti reti di sicurezza sociale. Questo è un esempio di "austerità" che negli USA finora è stato in gran parte perseguito a livello di stato e locale.

Le politiche di austerità non sono una uniche degli USA. Vengono approvate a livello internazionale. In Europa sono fatte valere da quattro anni. Mentre l'austerità è stata perseguita in tutti i continenti, questo articolo si concentrerà sull'Europa e gli USA.

Cosa sono le politiche di austerità? Comportano il taglio degli investimenti e dei servizi pubblici, come istruzione, assistenza sanitaria e pensioni. Inoltre, comprendono la privatizzazione dei beni statali esistenti. I dipendenti pubblici subiscono congelamenti o tagli salariali e licenziamenti di massa come parte delle misure d'austerità. Le leggi sul lavoro vengono modificate per dare pieni poteri ai datori di lavoro a spese della sicurezza del posto di lavoro, dei salari e dei sussidi e del diritto di espressione sul posto dei dipendenti. E l'austerità riguarda anche tasse e rette aumentate per i lavoratori.

L'austerità viene venduta come l'unico modo disponibile per ridurre il debito. Tuttavia, vi è grande quantità di denaro per prendersi cura di questi squilibri finanziari. Si trova nelle tasche delle elite dei ricchi e delle grandi imprese i cui istituti di ricerca e politici sono, non per coincidenza, gli architetti dell'austerità. Essi vogliono che le economie delle nazioni siano gestite più come corporation e banche, priorizzando che i loro azionisti vengano pagati prima di tutti a spese di tutti gli altri.

In Europa, il livello del debito è dell'87% del suo PIL collettivo, rendendo necessario, secondo la loro concezione, un approccio rigoroso. Tuttavia, negli USA, che sono negli stadi iniziali di una campagna di austerità, il livello del debito è più del 100% del nostro PIL. Considerando questo livello di debito e la dimensione dell'economia USA, la dose maggiore di misure di austerità deve ancora arrivare e ci si attende che sarà la gente che lavora ad inghiottirle.

Austerità e recessione

Quali sono i risultati dell'austerità? Essi deprimono l'economia nei paesi nei quali viene realizzata e riduce le entrate statali mentre ingrassa le riserve finanziarie delle elite delle grandi imprese. Con la scadenza del Precipizio Fiscale del 1° gennaio negli USA, l'Economist Intelligence Unit taglia le sue aspettative per la crescita. Secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI), l'economia della Spagna si contrarrà dell'1,5%, quella dell'Italia del 2,3%, quella del Portogallo del 3%, quella della Grecia del 5,2%, quella della Gran Bretagna dello 0,6%, quella della Germania dello 0,9% e quella della Francia dello 0,1%.

Queste contrazioni sono in aggiunta all'impatto devastante che la Grande Recessione ha avuto sui lavoratori a livello internazionale con alti tassi di disoccupazione e standard di vita declinanti. La vita di oggi in Grecia è stata paragonata a vivere sotto l'occupazione durante la II Guerra Mondiale. La Spagna e l'Italia non sono molto indietro. Dato questo, chiaramente quello che giova ai poteri finanziari dietro all'austerità viene ad un grande costo per la vasta maggioranza del popolo e per la prosperità dell'economia nel complesso.

La verità è che l'economia mondiale non è in crisi a causa del debito. Lo è perché troppi hanno troppo poco per comprare ciò che viene prodotto. Senza una forte base di consumatori i capitalisti non hanno nessuna ragione per investire nel fabbricare più prodotti e creare altri posti di lavoro. Come realizzeranno un profitto se pochi possono permettersi di acquistare quello che viene prodotto?

Prima della Grande Recessione le elite delle grandi imprese del mondo avevano aggirato questo problema abbandonandosi a un'orgia di speculazione finanziaria, specialmente negli USA. Questo denaro extra, creato dal nulla, ha permesso loro di continuare a distribuire prestiti rischiosi mentre rimpacchettavano e vendevano questi titoli tossici come investimenti validi. Finché scorreva il rubinetto del contante oggi, perché preoccuparsi del domani, era la linea di ragionamento dell'1%. Ciò ha creato delle massicce bolle finanziarie, per esempio negli alloggi, negli USA ed in diversi paesi europei.

L'effetto definitivo di tutto questo gioco d'azzardo finanziario è stato di gonfiare il problema fondamentale dell'economia, che era la crisi di sovrapproduzione. Quando non è stato più possibile andare oltre questo limite, la crisi risultante è stata così profonda e vasta che anche oggi, quattro anni più tardi, non vi è nessuna fine reale in vista. Questo è stato grandemente esacerbato dai massicci salvataggi delle banche sia negli USA che in Europa, come pure le costose guerre in Iraq ed Afghanistan condotte dagli USA.

Interessi condivisi?

Data la crescente sofferenza della classe lavoratrice come risultato della Grande Recessione e l'effetto di arresto dell'austerità sulla crescita, perché le elite delle grandi imprese ed i loro politici ora perseguono queste misure? Non siamo tutti sulla stessa barca? Le nostre fortune non dovrebbero salire insieme?

Questo mito è quello che viene portato sulla scena centrale per giustificare la nozione fantasiosa di "sacrificio condiviso" quando si è di fronte alle avversità economiche. Comunque, sono i lavoratori che stanno compiendo tutti i sacrifici, mentre l'1% ingrassa le sue quote. La relazione tra i circoli economici dominanti e tutti gli altri è quella di predatore e preda. L'austerità è il risultato di condizioni specialmente acute per quanto riguarda questa relazione oggi e rivela il loro essenziale antagonismo a milioni di persone.

Se i governi dovessero assumere un approccio alla crescita e fornire fondi federali per creare posti di lavoro secondo il bisogno sociale, questo risulterebbe nell'inflazione. Mentre sarebbe più facile per le persone ed i governi saldare i debiti, il denaro rimborsato agli investitori che detengono i titoli di stato varrebbe di meno. Questo è inaccettabile per quelli che tengono i cordoni della borsa, attraverso un simile approccio beneficerebbe grandemente la vasta maggioranza. L'austerità è un modo di mettere un freno a tali speranze.

Le grandi imprese stanno facendo provvista di trilioni di dollari piuttosto che investire questi fondi nella produzione e in servizi che creano posti di lavoro. Nei soli USA si stima che questi fondi siano fino a $2 trilioni. Senza una florida base di consumatori, i proprietari di grandi imprese non hanno nessuna motivazione per investire in beni e servizi. Senza questo investimento, non vi sarà nessuna base di consumatori florida. L'elite economica non vede nessuna via d'uscita da questo Comma 22, così cerca altre vie per arricchirsi.

Un modo in cui stanno facendo questo è trattando l'economia mondiale come un enorme casinò. Per esempio, è stato stimato che l'ammontare totale di derivati che si giocano nei mercati arriva a $1,2 quadrilioni — 20 volte l'ammontare di denaro attualmente nell'economia globale. Mentre i risultati di questi spericolati investimenti producono portafogli impressionanti per alcuni, tutti gli altri sono esposti a rischi potenzialmente disastrosi in futuro.

Comunque, l'1% ha bisogno di ottenere denaro reale da qualche parte. L'investimento produttivo è fuori questione per i motivi sopra discussi. L'austerità è un'arma che può utilizzare per intromettersi di prepotenza nella strada per afferrare vasti giacimenti di capitale sociale in programmi statali intesi a beneficiare la gente che lavora. Piuttosto che agire come organizzatori della produzione, i proprietari delle corporation e delle banche stanno utilizzando l'austerità per agire come dei parassiti, prosciugando l'economia nell'insieme.

L'austerità serve gli interessi dell'elite imprenditoriale a spese di tutti gli altri anche in un'altra maniera. Senza una forte rete di sicurezza, i lavoratori sono lasciati in una competizione ancora più disperata l'uno con l'altro per trovare lavoro. Ciò permette a quelli al vertice dell'economia di deprimere salari, sussidi e diritti, dal momento che hanno una maggiore riserva di lavoratori dalla quale scegliere coloro che sono disposti a prendere qualunque cosa.

Infine, l'austerità è un'arma per indebolire il movimento sindacale, la prima linea di difesa per la gente che lavora contro l'avidità capitalista. Per esempio, negli USA non è una coincidenza che le misure di austerità siano rivolte prima di tutti ai dipendenti pubblici ed agli insegnanti. Questi sono i due settori più pesantemente sindacalizzati del paese. Se i loro sindacati possono essere costretti ad accettare l'austerità, per l'1% spazzare da parte il resto dei sindacati nel perseguimento dell'avidità sarà un compito più facile. In breve, l'austerità è un programma di guerra di classe.

Respingere l'austerità

Un simile annullamento dei contratti sociali che generazioni hanno dato per scontati, come viene richiesto dall'austerità, sta provocando una controffensiva. In Europa questa risposta è avvenuta a ritmi diversi attraverso il continente. La Grecia è dove la lotta è più acuta con almeno 18 scioperi generali negli ultimi due anni e molte altre mobilitazioni di massa contro l'austerità. Questo esempio sta cominciando a diffondersi.

Il 14 novembre una serie di proteste sindacali e di scioperi politici hanno percorso l'Europa in una protesta coordinata proclamata dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES). Si stima che abbiano partecipato a questi eventi molti milioni di persone. In Spagna e Portogallo vi sono stati scioperi generali nazionali. Nove milioni di spagnoli sono rimasti a casa, ovvero il 77% della forza lavoro del paese.

Persino negli USA, dove la lotta deve ancora avanzare a questo livello potenzialmente pre-rivoluzionario, come risultato dell'austerità incontriamo un'ondata di proteste collettive di massa. L'occupazione a Madison, capitale del Wisconsin, è stata in risposta ai tagli mirati ai dipendenti pubblici ed agli insegnanti sindacalizzati come pure un tentativo per svuotare i loro diritti alla contrattazione collettiva. La proclamazione "Noi siamo il 99%" di Occupy era un appello per l'unità di massa contro coloro che promuovono l'austerità per il loro proprio arricchimento. Infine, l'esempio ispiratore dello sciopero del Sindacato Insegnanti di Chicago, che ha unito ampi settori dei lavoratori della città e la comunità, è stato provocato da attacchi all'istruzione pubblica giustificati con argomenti di austerità bipartitici.

Una controproposta?

Spaventati da queste risposte, alcuni politici di primo piano, specialmente in Europa, discutono della necessità di frenare l'austerità, combinandola con investimenti per la crescita per alleviare per ora la pressione verso il basso sugli indocili connazionali dei rispettivi paesi. La rivista economica “The Economist” ha proposto questa direzione nel seguente modo per controbattere lo scrittore pro-austerità Gideon Rachman del Financial Times:

Un errore sconcertante che compie Mr. Rachman è nel sottintendere che soltanto lo stimolo sia l'alternativa fiscale all'austerità; di fatto, anche meno austerità è un'alternativa conveniente.

Più tardi l'articolo specifica:

Ma le riforme strutturali non sono una parte inseparabile di qualche cocktail che comprende necessariamente l'austerità. Al contrario, le riforme strutturali e la domanda adeguata sono due grandi sapori che assieme gustano di grande; senza qualche inflazione salariale in Germania, i tentativi per incrementare la mobilità spagnola non riusciranno a generare una sufficiente migrazione.

A parte le beffe che accoglierebbe il suggerimento che la politica fiscale dell'eurozona dovrebbe incoraggiare gli spagnoli ad emigrare in Germania per trovare dei buoni posti di lavoro, vi sono altri problemi con il metodo di questo argomento. Un piccolo stimolo per alcuni paesi europei, un poco di austerità per altri, non è una ricetta per l'aurea mediocrità. E' più come cercare di mescolare l'acqua e l'olio.

"Meno austerità" non è un'opzione conveniente per i lavoratori che ancora soffrono degli effetti della crisi economica internazionale.

Considerando la profondità di questa crisi e che non vi è nessuna fine in vista che dipenda dagli investimenti capitalisti, o la politica fiscale beneficerà l'1% oppure i lavoratori, non entrambe. In definitiva l'esito sarà determinato da una prova di forza tra queste forze sociali, che  se prevarranno i lavoratori richiederà una trasformazione fondamentale del sistema politico/economico.

Avanzare

Il primo passo per i lavoratori è la costruzione di un movimento socialista indipendente che possa portare avanti la propria interpretazione politica e forza organizzativa attraverso la lotta collettiva di massa. Per farlo è necessario mobilitare sulla base di quale azione unitaria i lavoratori sono disposti ad intraprendere ora nella lotta contro i tagli dell'austerità.

La classe lavoratrice di ogni paese procederà al proprio passo in questo processo secondo la propria situazione nazionale influenzata dagli sviluppi internazionali. E' inevitabile che qualche movimento sociale nazionale sarà in grado di permettersi l'azione di massa intorno a richieste più rivoluzionarie prima di altri. Uno slogan che può funzionare in un paese potrebbe non unire in un altro. Il criterio per uno slogan dovrebbe essere se può unire i lavoratori nell'intraprendere ora l'azione collettiva e come questa lotta aumenta la loro forza, la loro comprensione politica e la loro capacità di intraprendere richieste più avanzate.

Per esempio, negli USA il presidente Obama ha in parte vinto le elezioni a causa della sua promessa di aumentare le tasse ai ricchi. Tuttavia, è diventato chiaro che è più deciso a perseguire politiche di austerità, proponendo un Grande Patto per ridurre drasticamente il deficit di $4 trilioni nel corso di 10 anni con una miscela di 3 a 1 di tagli alla spesa e di aumenti di entrate. Di conseguenza, allo scopo di combattere l'austerità, è necessario che i lavoratori si mobilitino non soltanto per tassare i ricchi, ma anche per domandare che il tasso d'imposta sia alzato sufficientemente in alto da impedire i tagli, creare buoni posti di lavoro per tutti e ricostruire il settore pubblico.

In modo analogo, la proclamazione di uno sciopero generale contro le politiche di austerità nei paesi dell'eurozona sta diventando più familiare e possibile in un numero crescente di paesi. I sindacati greci hanno utilizzato numerose volte quest'arma. Nondimeno, l'austerità continua, rendendo necessario, nella mente dei lavoratori greci, il bisogno di costruire dai sindacati delle forme più elevate di organizzazione che comprenda la vasta maggioranza della gente che lavora in modo da portare avanti la loro lotta per un governo che rappresenti veramente la maggioranza dei lavoratori, non i ricchi. Come risultato, il partito della sinistra greca, Syriza, sta crescendo rapidamente, avendo ottenuto nelle ultime elezioni il 52% dei voti delle persone tra i 18 ed i 24 anni di età.

Negli USA, proclamare scioperi generali per opporsi ai tagli del Precipizio Fiscale o del Grande Patto in questo momento non ha nessuna connessione con il livello attuale di consapevolezza della maggior parte dei lavoratori. Persino la base dei sindacati è organizzata insufficientemente per spingere avanti ora dalla base in alto questa richiesta. In aggiunta, la richiesta di un Partito dei Lavoratori, mentre è uno sviluppo assolutamente necessario, è ancora molto lontano da ciò che connetterà e costringerà oggi all'azione unitaria milioni di persone.

Comunque, a questo punto, è possibile agitare perché i lavoratori prendano il comando nella costruzione di mobilitazioni di massa contro i tagli che si profilano a Medicare, Medicaid, Sicurezza Sociale, pubblica istruzione ed altri importanti programmi sociali. Da questa organizzazione e dalle sue risultanti lezioni politiche, sarà possibile portare avanti a discussione su come i lavoratori degli USA possano meglio combattere l'austerità.

Mentre l'austerità presenta una grande minaccia, la lotta contro di essa contiene la speranza di fondare un mondo basato sul governo della maggioranza, dove possano fiorire su base internazionale l'uguaglianza e la solidarietà.