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L'assalto all'istruzione pubblica in America

2 luglio 2011

 

Negli Stati Uniti la classe dominante sta intensificando la sua campagna per smantellare l'istruzione pubblica.

Con il nuovo anno fiscale che è iniziato ieri, per tutto il paese gli stati stanno riducendo drasticamente il finanziamento all'istruzione, che porta al licenziamento di decine di migliaia di insegnanti ed alla chiusura di centinaia di scuole.

Entrambe i partiti democratico e repubblicano stanno utilizzando la crisi fiscaleil risultato di decenni di tagli fiscali ai ricchi, del salvataggio delle banche e del crollo economico provocato dalla speculazione selvaggiacome un'opportunità per minare ed eliminare l'istruzione pubblica.

Nel solo 2010, sono stati licenziati 151.000 lavoratori dell'istruzione statali e locali. Secondo una recente indagine dell'American Association of School Administrators, nel prossimo anno scolastico sono programmati ulteriori 227.000 licenziamenti. Questa è l'eliminazione, in appena un solo anno, del 2,2% dei 10,3 milioni di lavoratori dell'istruzione statali e locali negli USA.

La California sta tagliando il finanziamento all'università del 23%, in aggiunta ai tagli precedenti, che porterà a nuovi aumenti delle tasse scolastiche. La Florida sta tagliando 15.000 bambini da un programma di preparazione scolastica per le famiglie a basso reddito. Il Michigan sta tagliando la spesa per l'istruzione K-12 di $470 per studente, che costringerà i distretti locali a licenziare insegnanti ed a chiudere scuole. New York, lo stato casa di Wall Street, sta riducendo il suo bilancio dell'istruzione del 6,1%. La lista continua senza fine.

Questi tagli si sentiranno a livello di città e locale. New York e Chicago stanno licenziando ancora più lavoratori dell'istruzione. La scorsa settimana, Chicago ha annunciato il licenziamento di 1.000 insegnanti, in aggiunta ai 3.000 che sono stati licenziati l'anno passato.

A Detroit, appoggiata dall'amministrazione Obama come un modello per l'intero paese, più di quaranta scuole sono messe in lista per essere chiuse oppure svendute ad operatori charter. Come in molte altre città, questi tagli stanno venendo ultimati durante la pausa estiva allo scopo di prevenire l'opposizione di studenti, genitori ed insegnanti. Quando riprenderanno le lezioni, ai giovani sarà presentato il fatto compiuto che un terzo delle scuole della città sono state chiuse o svendute.

A Chicago, New York, Los Angeles ed in altre città, gli insegnanti sono stati costretti a firmare dei contratti che riducono il loro stipendio, aumentano le ore e danno agli amministratori il diritto di licenziarli per qualunque motivo.

L'attacco all'istruzione pubblica è una politica bipartisan. Governatori, sindaci e legislatori degli statidemocratici e repubblicani allo stesso modolavorano ciascuno assieme all'altro per chiudere e privatizzare le scuole.

L'intero processo viene sovrinteso dall'amministrazione Obama, che ha fatto della "riforma dell'istruzione" una componente chiave della sua agenda domestica. Obama ha vincolato finanziamenti aggiuntivi attraverso il "programma corsa al vertice" all'espansione delle charter school ed all'attuazione di misure punitive contro gli insegnanti, come lo stipendio sul merito.

Obama ha deliberatamente incolpato gli insegnanti della crisi dell'istruzione, elogiando il licenziamento di massa di educatori nelle "scuole che vanno male". Nel frattempo, agli speculatori di Wall Street responsabili della crisi economica è stato dato un biglietto gratuito ed ora sono effettivamente più ricchi che mai.

Ugualmente colpevoli sono i sindacati, che hanno lavorato con l'amministrazione Obama per implementare il suo attacco all'istruzione. Nel mezzo di licenziamenti di massa e di tagli salariali, i sindacati degli insegnanti hanno rifiutato qualunque lotta. Infatti, hanno sostenuto l'espansione di charter e la svendita di scuole, la distruzione dell'occupazione e l'intera struttura della crisi fiscale, chiedendo soltanto che fosse protetto il loro diritto di raccogliere quote d'iscrizione dai membri.

Lo smantellamento dell'istruzione pubblica rappresenta un punto di svolta storico negli Stati Uniti. Il concetto che tutti devono avere accesso all'istruzione fornita dallo stato, a lungo centrale nella democrazia americana, è sotto attacco.

Negli Stati Uniti il progresso sociale è stato associato con l'estensione della democrazia e della pubblica istruzione. I leader più democratici ed illuminati della Rivoluzione Americana, come Franklin e Jefferson, hanno fatto una campagna per estendere l'istruzione pubblica come la base per la democrazia.

Horace Mann, il "padre dell'istruzione pubblica americana", ha lottato nel periodo precedente alla Guerra Civile per "livellare le condizioni degli uomini" attraverso l'espansione dell'istruzione universale e di alta qualità, fornita da educatori ben qualificati e professionali.

Una delle conseguenze della Guerra Civile è stata la crescita della pubblica istruzione nel sud, sia per i bianchi poveri che per gli schiavi liberati. La schiavocrazia del sud lavorava deliberatamente per soffocare l'istruzione e l'alfabetismo, al punto di rendere illegale per gli schiavi imparare a leggere.

"Ho scoperto che, per fare uno schiavo contento, è necessario farne uno stupido", ha osservato l'abolizionista Frederick Douglas. Gli oligarchi finanziari di oggiche sono proprio tanto spietati quanto i proprietari di schiavi sconfitti con il fuoco e la spada nella Guerra Civilesostengono lo stesso principio.

Nel 20° secolo, l'espansione dell'istruzione è stata connessa alle lotte della classe lavoratrice, dato l'impeto della Rivoluzione Russa. Gli scioperi di massa dei lavoratori nella prima metà del secolo hanno avuto come sottoprodotto la crescita immensa dell'accesso all'istruzione pubblica per milioni di persone. Questo è stato legato anche ai programmi di assistenza sanitaria e ad una generale crescita nei livelli di vita di un settore significativo di lavoratori.

Anche i movimenti per i Diritti Civili hanno avuto come uno scopo centrale l'estensione di un'istruzione pubblica decente agli afroamericani.

Tutto questo viene ora capovolto. L'attacco all'istruzione è una manifestazione della controrivoluzione sociale, negli Stati Uniti ed a livello internazionale: l'assalto alle conquiste compiute dalla classe lavoratrice nel corso di decenni di lotta.

Sottostante a questo attacco è un rovesciamento storico nella posizione degli Stati Uniti. Se lo sviluppo dell'istruzione pubblica è stato associato alla crescita del capitalismo americano, l'attacco è stato associato ad un periodo di declino.

Vi è una politica di classe in azione. L'aristocrazia finanziaria che è sorta assieme a questo declino e che in realtà come un prodotto di esso, ha un disprezzo assoluto per i principi democratici ed egalitari al cuore dell'istruzione pubblica. Questa aristocrazia ha una stretta alla gola sull'intero sistema politico che controlla entrambe il Partito Democratico ed il Partito Repubblicano.

L'istruzione pubblica gratuita ed universale è una richiesta democratica, non una specificamente socialista. La difesa e lo sviluppo dell'istruzione pubblica è tuttavia incompatibile con una società nella quale principio fondamentale e la disuguaglianza, una società nella quale triliardi vengono consegnati alle banche e l'intero establishment politico e dei mass media proclama che "non vi sono soldi" per tenere aperte le scuole e per pagare un salario decente agli insegnanti.

L'istruzione pubblica può essere difesa soltanto attraverso la lotta per il socialismo: vale a dire, per l'estensione del principio di uguaglianza a tutti gli aspetti della vita, attraverso l'istituzione del controllo democratico della classe lavoratrice sull'economia. L'impulso centrale all'istruzione pubblica, per "livellare le condizioni degli uomini", deve diventare la parola d'ordine di una nuova lotta politica della classe lavoratrice.

Andre Damon