L'assassinio di Ahmad Shah Massoud

di Paul Wolf

14 settembre 2003

 

Il 9 settembre 2001, due giorni prima dei catastrofici attacchi al World Trade Center ed al Pentagono, Ahmad Shah Massoud, comandante dell'opposizione del Fronte Unito di guerriglia al regime talebano in Afghanistan, venne assassinato nella città afghana di Khvajeh Baha od Din da due arabi che fingevano di essere dei giornalisti. Entrambe gli assassini morirono -- uno durante l'attentato stesso, saltato in aria con la sua bomba assieme a Massoud, e l'altro pare sia stato ucciso mentre tentava di fuggire poco dopo. (1)

Gli ambienti giornalistici attribuiscono l'assassinio ad al Qaeda o ai talebani. (2) Ciò pare abbastanza logico. Il Fronte Unito di Massoud all'epoca stava combattendo una guerra contro i talebani. I talebani a loro volta proteggevano al Qaeda, un'organizzazione incolpata di diversi sofisticati attacchi terroristici, inclusi quelli dell'11/9. Per quanto semplici possano essere tali spiegazioni, l'omicidio di Massoud non è mai stato risolto. I dettagli dell'assassinio, che includevano una carica esplosiva camuffata da batteria di una video camera, l'acquisto di passaporti rubati e la morte di entrambe gli assassini, in momenti e con mezzi differenti -- suggerisce una sofisticata cospirazione. I morti non parlano, e, in questo caso, nemmeno i vivi. I talebani da parte loro hanno negato qualsiasi coinvolgimento nella morte di Massoud.

Lo scorso marzo, una corte belga ha incriminato tredici sospetti con accese relative all'assassinio, compresi il furto e la vendita dolosa dei passaporti trovati sui corpi degli assassini, presumibilmente collegandoli, ed in generale l'omicidio, ad al Qaeda. (3) Nondimeno, da marzo non è stato reso noto niente altro, ed i mezzi d'informazione  di tutto il mondo sembra si siano dimenticati della faccenda.

Ma l'assassinio di Massoud è importante per diverse ragioni. Prima di tutto, Ahmad Shah Massoud è diventato l'eroe nazionale dell'Afghanistan. Dappertutto, almeno dove sono stato, a Kabul e Herat vi sono sue foto -- agli angoli di strada, sugli edifici governativi, sui cruscotti delle auto. Il secondo anniversario della morte di Massoud è stato celebrato la scorsa settimana allo stadio nazionale, con una cerimonia alla quale erano presenti praticamente tutti i principali membri del governo. (4) Massoud è diventato un astratto simbolo della sconfitta dei talebani, della sconfitta dell'Unione Sovietica, e della "resistenza" afghana in generale. I francesi hanno persino una serie di francobolli postali di Ahmad Shah Massoud. Appena prima della sua morte, Massoud un vorticoso giro dell'Europa, inclusa Parigi, per suonare il tamburo a sostegno della sua campagna antitalebana.

In particolare, gli USA tenevano a distanza Massoud e la sua resistenza, forse perché stavano ricevendo armi dall'Iran, con l'aiuto logistico della Russia e delle repubbliche dell'Asia Centrale. Secondo un rapporto sul commercio regionale di armi dello Human Rights Watch, una spedizione iraniana presa in Kyrgyzstan nel 1998 conteneva munizioni per carri armati T-55 e T-62, mine anticarro, obici trainati da 122mm e munizioni, razzi da 122mm per sistemi di lancio multipli Grad, proiettili da mortaio da 120mm, granate a razzo per RPG-7, bombe a mano e munizioni per piccole armi. (5) Sebbene di progettazione russa, gli investigatori dello Human Rights Watch non sono stati in grado di determinare se le armi e le munizioni erano state fabbricate in Russia od altrove.

A quell'epoca i talebani erano sostenuti dall'Inter Services Intelligence service (ISI) del Pakistan, uno strumento dell'influenza americana sin dalla campagna contro i sovietici negli anni '80. L'ISI è stata spesso descritta come un'agenzia a ruota libera e canaglia, nondimeno ha mantenuto una stretta relazione con l'intelligence americano ed il Pakistan è rimasto uno stretto alleato degli americani -- prima, durante e dopo il colpo di stato militare del Presidente Musharraf.

Sebbene Massoud avesse scelto la compagnia di Russia ed Iran, egli non era un estraneo per il Dipartimento di Stato USA. Secondo dei veterani del Fronte Unito che ho intervistato, (6) Massoud si incontrò in diverse occasioni,tra il 1996 ed 1998, con Robin Rafael, il Vice Ministro degli Esteri americano per l'Oriente. Il Comandante Massoud era estremamente arrabbiato dopo il suo incontro finale con Rafael, che all'incontro gli aveva suggerito che la sua migliore opzione poteva essere la resa ai talebani. All'epoca le forze di Massoud si erano ritirate nell'accidentata valle del Panjshir, ed i talebani controllavano all'incirca il 95% dell'Afghanistan. Secondo la storia, Massoud gettò il suo pakul -- un caratteristico copricapo afghano -- sul tavolo e lo indicò, annunciando che finché avesse controllato un territorio di quella grandezza non si sarebbe mai arreso. Considerato arrogante dai suoi nemici, i sostenitori descrivono Massoud come un nazionalista indipendente afghano incapace di prendere ordini dagli stranieri. Secondo loro, Massoud non avrebbe mai permesso basi straniere sul suolo afghano.

Bob Woodward, nella sua descrizione da affiliato delle deliberazioni della Casa Bianca seguenti l'11 settembre, scrive che il 13 settembre 2001, il Direttore della CIA George Tenet consigliò al Presidente ed al Consiglio per la Sicurezza Nazionale che l'assassinio di Massoud aveva gravemente spaccato il Fronte Unito, "ma con le squadre [paramilitari] della CIA e tonnellate di denaro, l'Alleanza poteva essere unita in una forza combattente coesiva". "Bene", disse il Presidente, "Facciamolo. Questa è guerra. Questo è quel che siamo qui per vincere". (7) Tenet aveva ragione: all'epoca nella quale gli USA invasero, in ottobre, la maggior parte degli ex comandanti ed alleati di Massoud erano nel libro paga della CIA.

L'Alleanza di Shanghai

La geopolitica dell'Asia Centrale non è iniziata l'11 settembre 2001. Nondimeno, è stata messa in movimento il 9 settembre. Come figura popolare del governo Rabbani in esilio, Massoud era in frequente contatto con i capi di stato stranieri, inclusi, si afferma, quelli presenti agli incontri dello Shanghai Five. Dal momento che l'alleanza di Shanghai è stata appena menzionata nella stampa occidentale, o in ogni libro sull'Afghanistan o sull'11/9, sono d'obbligo informazioni su questa organizzazione.

Nell'aprile del 1996, i Presidenti di Cina, Russia, Kazakhstan, Kyrgyzstan e Tajikistan si incontrarono per la prima volta a Shanghai, in Cina, per parlarsi dei loro comuni interessi sulla sicurezza dei confini e della minaccia del fondamentalismo islamico che dall'Afghanistan si spostava in Asia Centrale, Russia e la regione dello Xinjiang nella Cina occidentale. (8) Questo incontro risultò nella firma di un accordo militare riguardante la sicurezza alle frontiere tra i membri. (9) Un anno dopo, i cinque capi di stato si incontrarono nuovamente, firmando un altro accordo sulla mutua riduzione delle forze militari nelle aree di confine. (10) A cominciare dal 1998, i cinque paesi tennero incontri al vertice annuali, in un'alleanza informalmente nota come la "Shanghai Five." (11)

Il 15 giugno 2001 l'Uzbekistan si unì al gruppo. (12) Venne firmata la Dichiarazione dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, (13) che impegnava le organizzazioni di sicurezza dei suoi membri a cooperare per "prevenire, esporre e bloccare ... tre forze ostili ... terrorismo, separatismo ed estremismo". (14)

La preoccupazione della Cina per il "terrorismo" in Asia Centrale deriva dai gruppi separatisti uighuri nella sua regione occidentale dello Xinjiang, che sostengono la causa dell'indipendenza del territorio sotto il nome di Turkestan Orientale. Gli uighuri sono un gruppo musulmano che popola anche i vicini Kazakhstan e Kyrgyzstan. (15) Secondo Alim Seytoff, presidente della Uighur American Association, sotto pressione dei cinesi, Kazakhstan, Kirgyzstan e Uzbekistan stanno sopprimendo i dissidenti uighuri nei loro rispettivi paesi e rispedendoli in Cina. (16) La regione dello Xinjiang inoltre contiene le più grandi riserve inesplorate di gas naturale e petrolio della Cina. (17)

La Russia, che combatte la sua guerra contro i separatisti islamici in Cecenia, ha pure interessi strategici nelle repubbliche dell'Asia Centrale. L'Uzbekistan ed il Tajikistan hanno combattuto i movimenti islamici, si pensa organizzati all'estero, entro i loro confini. Mentre erano al potere, dal 1996 al 2001, i talebani, con l'aiuto dell'ISI, organizzarono dozzine di centri di addestramento alla jihad in aree remote dell'Afghanistan. Uno di tali centri, condotto dal Movimento Islamico dell'Uzbekistan (IMU), un'organizzazione presumibilmente impegnata in attentati terroristici e che ha avuto scontri con le forze di sicurezza uzbeke, si crede addestri militanti da Uzbekistan, Tajikistan, Kyrgyzstan e Xinjiang, Cina. (18) L'Afghanistan è stato pure la base dell'organizzazione al Qaeda di Osama bin Laden, che addestra arabi dall'Arabia Saudita, Egitto, Somalia ed Algeria, (19) vista dalla Russia come una seria minaccia alla stabilità regionale.

Nel giugno del 2002, i capi si stato della SCO si incontrarono nuovamente a San Pietroburgo, in Russia, per firmare la Carta dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. (20) Inoltre, essi accordarono di istituire nella regione un'agenzia antiterrorismo. (21) Nel suo ultimo incontro lo scorso maggio a Mosca, la SCO ha deciso di mettere in opera un segretariato permanente con base a Beijing, e localizzare a Bishkek, la capitale del Kyrgyzstan, il centro antiterrorismo. I capi hanno posto il 1° gennaio 2004 come termine per la SCO per funzionare con un segretariato permanente a Beijing. (22) La dichiarazione congiunta della SCO dichiara inoltre che "la guerra contro il terrorismo dovrebbe essere perseguita sulla base della legge internazionale" - un chiaro riferimento all'azione militare USA in Iraq. (23)

La SCO ha pure tenuto incontri la scorsa settimana a Tashkent, la capitale dell'Uzbekistan, annunciando che il nuovo centro antiterrorismo, chiamato Struttura Regionale Antiterrorismo SCO, verrebbe localizzato a Tashkent invece che a Bishkek. (24) Gli analisti politici americani si aspettano che il centro antiterrorismo funzioni come un centro di coordinamento congiunto per la SCO e la Comunità degli Stati Indipendenti, un'associazione delle ex repubbliche sovietiche formata dopo il dissolvimento dell'URSS. (25)

Questa non è l'unico indizio di un'incrementata cooperazione militare russo-cinese. All'inizio di quest'anno la Russia e la Cina hanno firmato il "Trattato delle Relazioni di Buon Vicinato, Amicizia e Cooperazione", stabilendo un aumento delle vendite di armi russe alla Cina e l'addestramento di ufficiali cinesi nelle scuole militari russe. (26) Ad iniziare dal 6 agosto 2003, gli originali paesi dello Shanghai Five, cioè Cina, Russia, Kazakhstan, Kyrgyzstan e Tajikistan , hanno tenuto le loro prime esercitazioni militari congiunte antiterrorismo, che hanno coinvolto circa mille militari, (28) chiamate Cooperazione 2003, in Kazakhstan e Cina. (27)

L'Uzbekistan non ha partecipato alle esercitazioni. L'Uzbekistan è stato designato come un "partner strategico" da Washington nel 1995, (29) e, nella primavera di quest'anno, ha firmato con gli USA un accordo di fornitura dell'uso di basi ed attrezzature militari, e lo stazionamento di truppe USA in Uzbekistan. (30) Kyrgyzstan, Tajikistan ed Uzbekistan hanno tutti ospitato forze USA durante la guerra afghana. (31)

Sembra anche che la Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai si potrebbe presto allargare per includere diversi paesi del Sudest Asiatico. Dopo un incontro lo scorso mese con Wu Bangguo, presidente del comitato permanente del Congresso Nazionale del Popolo cinese, il portavoce filippino Jose de Venecia Jr. ha annunciato che le Filippine si unirebbero alla Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai assieme ad Indonesia e Malesia. Lo scorso anno, Filippine, Indonesia e Malesia hanno fatto un accordo separato per lo scambio di informazioni e per condurre programmi di pattugliamento congiunto alle frontiere ed addestramento. (32) Più tardi Cambogia e Tailandia hanno firmato questo accordo. (33)

Il prossimo incontro della Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai sarà tenuto il 23 settembre di quest'anno a Beijing. Il premier cinese Wen Jiabao, il primo ministro kazakho  Daniyal Akhmetov, il primo ministro kyrgyzo Nikolai Tanayev, il primo ministro russo Mikhail Kasyanov, il primo ministro tajiko AkilAkilov ed il primo ministro uzbeko Utkur Sultanov dovrebbero tutti essere presenti. (34) Le agenzie di notizie cinesi non hanno confermato se saranno invitati i leader delle Filippine o di altri paesi del Sudest Asiatico.

Massoud e la SCO

Ciò che rende tutto questo così interessante è che fornisce un innegabile motivo agli Stati Uniti per aver lanciato la loro "guerra al terrorismo" in Afghanistan: per stabilire il dominio militare nella regione di fronte ad una alleanza militare russo-cinese in embrione.

I veterani del Fronte Unito che ho incontrato sono certi che Ahmad Shah Massood era presente ad almeno uno dei primi incontri dello "Shanghai Five" tenuto a Dushanbe, in Tajikistan, nel giugno del 2000. Potrebbe essere stato presente ad altri, hanno detto, ma erano certi che egli fosse presente almeno a quell'incontro. Qualsiasi cosa il Comandante Massoud disse a quell'incontro non è nota -- gli incontri erano tenuti a porte chiuse -- ma la sua presenza la dice lunga.

Tutto ciò suddetto è inteso a spiegare perché gli Stati Uniti hanno attaccato l'Afghanistan. Il motivo era il petrolio? Probabilmente è così, non si discute dell'importanza del petrolio nella regione. Ma direi che la ragione maggiore era la possibilità di un controllo russo-cinese di esso. Che dire degli attacchi alle nostre ambasciate in Kenya e Tanzania, e dell'attacco alla USS Cole? Senza nessun dubbio altre ragioni per attaccare l'organizzazione di bin Laden in Afghanistan. Ma nessuno di questi è realmente collegato agli attacchi a New York e Washington utilizzati per giustificare l'invasione dell'Afghanistan. Per quanto ne sappia, non vi è alcuna prova che colleghi bin Laden od i talebani a quegli attacchi. I talebani non piacevano per altre ragioni, compresa la repressione delle donne afghane.

L'alleanza "russo-cinese", appena menzionata nella stampa occidentale, doveva tuttavia essere stata presa seriamente dal governo USA. Mi pare sia stata, ed ancora lo è, la più seria minaccia all'influenza americana in Asia Centrale dalla caduta dell'Unione Sovietica. Abbastanza per giustificare la presa di iniziativa e lanciare noi stessi una guerra preventiva al terrorismo? Nessun dubbio. Abbastanza per assassinare il leggendario capo mujahideen Ahmad Shah Massoud, che credeva di trarre ispirazione direttamente da Dio? Con ogni probabilità, questo è un omicidio che non verrà mai risolto.


Notes:

1. A detailed account of Massood's assassination can be found in The Lion's Grave: Dispatches from Afghanistan, by Jon Lee Anderson.

2. For one example, see "Afghan Leaders Pay Tribute to Guerrilla Leader," The Washington Post, Sept. 10, 2003.

3. "Major Terror Trial in Belgium," CNN.com, May 21, 2003.

4. "Afghan Leaders Pay Tribute to Guerrilla Leader," op cit, Sept. 10, 2003.

5. "Afghanistan: Crisis of Impunity: The Role of Pakistan, Russian and Iran in Fueling the Civil War," Human Rights Watch, July 2001. http://www.hrw.org/reports/2001/afghan2/

6. Interviews with United Front veterans in Kabul, June 2003. The veterans did not hold government jobs or owe allegiance to any Northern Alliance commanders working with the US, or to any regional commanders now in power.

7. Bush at War, by Bob Woodward, 2002, p. 51.

8. "Preventing Another 'Great Game' in Central Asia," Center for Defense Information, January 2001, http://www.cdi.org/asia/fa011201.htm .

9. "Shanghai Cooperation Organization develops steadily," Xinhua, Sept 4, 2003 http://news.xinhuanet.com/english/2003-09/04/content_1063025.htm

10. Id.

11. "U.S. Intervention in Afghanistan: Implications for Central Asia ," by Robert M. Cutler, Foreign Policy in Focus, November 21, 2001. http://www.ratical.org/ratville/CAH/ShanghaiCO.html#p6

12. "`Shanghai Five' expands to combat Islamic radicals," by John Daly, Janes Terrorism and Security Monitor, 19 July 2001. http://www.ratical.org/ratville/CAH/ShanghaiCO.html#p7

13. Xinhua, op cit, Sept 4, 2003

14. "Bloc Including China, Russia Challenges U.S. in Central Asia: Members Agree to Combat Militant Islamic Groups And Share Intelligence," by Andrew Higgins, The Wall Street Journal, 06/18/2001. http://www.ratical.org/ratville/CAH/ShanghaiCO.html#p8

15. Id.

16. "China's Report on Xinjiang Region Questioned," by Stephanie Mann, The Voice of America, 29 May 2003. http://www.ratical.org/ratville/CAH/ShanghaiCO.html#p4

17. Janes Terrorism and Security Monitor, op cit, 19 July 2001.

18. "A Shanghai forum with India?" by M.K. Dhar, The Pioneer, July 19, 2000. http://www.ratical.org/ratville/CAH/ShanghaiCO.html#p9

19. Id.

20. Xinhua, op cit, Sept 4, 2003

21. Id.

22. "SCO warned about unilateral action," Islamic Republic of Iran Broadcasting News Network, 5/29/2003. http://www.ratical.org/ratville/CAH/ShanghaiCO.html#p5

23. "Central Asia wary of US's widening reach. Grouping sees US interests as posing challenges; will boost security and economic cooperation," by David Hsieh, The Straits Times, June 14, 2003. http://www.ratical.org/ratville/CAH/ShanghaiCO.html#p1

24. "Uzbekistan: Foreign Ministers Of Shanghai Cooperation Organization Converge In Tashkent," by Charles Carlson, Radio Free Europe , Sept. 5, 2003 http://www.rferl.org/nca/features/2003/09/05092003174355.asp

25. Foreign Policy in Focus, op cit, November 21, 2001.

26. Id.

27. "Foreign Observers Attend Chinese War Games for the First Time," The People's Daily, August 26, 2003. http://english.peopledaily.com.cn/200308/26/eng20030826_123063.shtml

28. Xinhua, op cit, Sept 4, 2003

29. Foreign Policy in Focus, op cit, November 21, 2001.

30. Id.

31. The Straits Times, op cit, June 14, 2003.

32. "RP, China to Push Formation of Asian Anti-Terror Alliance," by Paolo Romero, STAR, September 1, 2003. http://www.newsflash.org/2003/05/hl/hl018695.htm

33. "R.P., China push new pact vs terrorism," ABS-CBN News, August 31, 2003. http://www.abs-cbnnews.com/abs_news_body.asp?section=National&oid=32145

34. "PMs of SCO to hold second summit," English Eastday (China) Sept. 11, 2003 http://english.eastday.com/epublish/gb/paper1/1022/class000100004/hwz159535.htm

 


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