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Un
commento di
Black Agenda Radio
di
Glen Ford
Il Partito Democratico è diventato un deserto dove non cresce nulla
- eccetto la stretta dell'Uno Percento sulla macchina del partito.
Nessun bisogno di primarie; i ricchi contributori di
Hillary Clinton
hanno già serrato la designazione.
“Wall Street
è determinata che non ci sarà nessuna seria deviazione dei
Democratici dall'agenda corporativa stabilita da
Bill Clinton
e
Barack Obama”.
L'ascesa di
Hillary,
il candidato della "gente" da
$.2,5
miliardi
Un
commento di
Black Agenda Radio
di
Glen Ford
"E' il trionfo di straricchi contributori della campagna".
Hillary Clinton ha appena annunciato che correrà
per la presidenza. Tuttavia, questo commento non è realmente su di lei.
E' su un paese di più di 300 milioni di persone nel quale la politica è
diventata
proprietà e dominio dei ricchi soltanto. Qualche tempo fa i ricchi
hanno deciso che
Hillary Clinton
sarebbe stata il candidato presidenziale praticamente incontestato del
Partito Democratico. Il 48% degli americani che esprimono una simpatia
con il
Partito Democratico non ha ancora scelto la Clinton. Non vi è stata
nessuna elezione primaria in nessuno stato. Ma ciò non importa perché il
processo di selezione che conta avviene nelle sale riunioni dei consigli
di amministrazione, nei palazzi, nei circoli privati e nei luoghi di
vacanza dei ricchi.
Hillary Clinton e suo marito Bill hanno
passato praticamente la loro intera vita adulta nel circuito della
campagna dei milionari, dell'uomo ricco delle primarie. Nel processo di
piacere ai ricchi sono diventati ricchi loro stessi.
Hillary spera di spendere due
miliardi e mezzo di dollari di denaro della gente
- principalmente ricchi - nella campagna del 2016. La gente ricca
sarà generosa esattamente come con il candidato dei Repubblicani. Il
risultato dell'Election Day
è assolutamente certo: il
candidato dell'uomo ricco vincerà certamente ed il popolo perderà -
perché non ha nessun candidato nei maggiori partiti.
Il popolo non è nemmeno della partita; la contesa è finita persino
prima che il processo di selezione formale davanti al Partito
Democratico cominci. E, quando arriva la stagione delle primarie, sarà
soltanto una formalità. Il menù è già stato stampato e
Hillary il prossimo anno sarà la
portata principale per i Democratici.
Democratic voters can say “Yes” to
Hillary, but they can’t say “No,” because the party machinery and the
rich men who pay for that machinery will crucify and expel any Democrat
who seriously challenges her from the Left.
Gli elettori democratici possono dire "Si" a Hillary, ma non
possono dire "No", perché la macchina del partito ed i ricchi che pagano
per quella macchina crocifiggeranno ed espelleranno ogni democratico che
la sfidi seriamente da sinistra.
"Il partito è sempre stato una truffa".
Agli apologeti del Partito Democratico piace chiamarlo una grande
tenda con spazio per neri, bruni, omosessuali, sindacalisti e gente
pacifica. Ma in realtà è una enorme trappola progettata per contenere e
neutralizzare politicamente la gente che altrimenti potrebbe mettersi
contro i ricchi. Il partito è sempre stato una truffa, ma almeno ai
vecchi tempi metteva in scena uno spettacolo populista per ingannare la
massa per farle credere che potesse realmente influenzare la direzione
del partito. Tuttavia,
Wall Street è determinata che
non ci sarà nessuna seria deviazione dei
Democratici dall'agenda corporativa stabilita da
Bill Clinton
e
Barack Obama.
a. Hillary Clinton rappresenterebbe la terza
presidenza Clinton - che per
Wall Street, è proprio lo stesso
delle due presidenze
George Bush. Forse meglio,
perché i sindacati ed i neri e quella confusa schiera chiamata liberal
penseranno tutti di avere vinto le elezioni, mentre niente potrebbe
essere più lontano dalla verità. I democratici della massa vedranno il
fatto compiuto della designazione di Hillary come un segno dell'unità
tra i democratici, quando di fatto è il trionfo di straricchi
contributori della campagna. I ricchi hanno dimostrato grande
solidarietà nel riunirsi dietro ad un candidato presidenziale
democratico. Più tardi si riuniranno anche attorno ad un candidato
repubblicano. Dopo questo, non importa chi vinca.
Per Black Agenda Radio,
sono Glen
Ford.
Sul web,
andate a BlackAgendaReport.com.
Il direttore responsabile di BAR Glen Ford
può contattarsi a
Glen.Ford@BlackAgendaReport.com.
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