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29 maggio 2015 "Information Clearing House" - Chris Hedges
pronuncia una dura e pressante valutazione della catastrofe universale
che certamente arriverà se l'attuale sistema non viene fronteggiato e
costretto a cambiare.
Hedges
delinea le proporzioni allarmanti del
problema al presentatore del
“The Next Debate” Rudyard Griffiths, presidente del
Munk Debates, in una intervista audio pubblicata sulla
fonte di notizie canadese del
sito
web
del
The Globe and Mail.
Nella loro discussione, che tocca una serie di argomenti che
Hedges
copre nel suo
ultimo libro, “Wages of Rebellion: The Moral Imperative
of Revolt,” Griffiths
e Hedges
discutono, tra gli altri, la disuguaglianza di reddito, la
relazione padrone-schiavo tra lo stato corporativo e cittadini
presumibilmente "liberi" in paesi come USA e Canada, il movimento per
accrescere il salario minimo, la rivolta contro le forze di polizia
oppressive e razziste in America ed il cambiamento climatico.
In short, as Hedges puts it, “We live in a
revolutionary moment.” Hear his take on how we got to this point and
what can be done, in the clip below (via “The Next Debate” as posted in
The Globe and Mail):
In breve, come si esprime
Hedges, "Viviamo in un momento rivoluzionario".
Ascoltate nel ritaglio di sotto la sua posizione su come siamo arrivati
a questo punto e cosa si può fare
(via “The Next Debate”
come pubblicato in The Globe and Mail):
Chris Hedges: ‘Il sistema del capitalismo globale sta
crollando’
Via TruthDig -
http://www.truthdig.com/
The Next Debate
Chris Hedges: ‘Il sistema del capitalismo globale sta crollando’
Rudyard Griffiths
Speciale per The Globe and Mail
Pubblicato Venerdì, 22 maggio 2015, 12:33 PM EDT
Ultimo aggiornamento Venerdì, 22 maggio 2015, 12:34 PM EDT
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www.munkdebates.com.
In questa serie,
Rudyard Griffiths,
presidente
del
Munk
Debates,
il più importante forum di affari pubblici del Canada, discute
problemi e tendenze all'orizzonte con famosi analisti e politici.
Spacchetti per noi perché pensa che viviamo sulla cuspide di un
grande momento rivoluzionario?
Come giornalista, ho fatto la cronaca di due insurrezioni
palestinesi, delle rivoluzioni in Europa orientale, delle manifestazioni
di strada che hanno rovesciato
Slobodan Milosevic.
Come reporter sai che lo stoppaccio è lì: non sai mai cosa lo
accenda. Neppure i pretesi leader del movimento non sanno quale sarà la
scintilla
– è una forza misteriosa. Ma, finché lo stato non
risponde razionalmente ai bisogni ed ai diritti della cittadinanza,
finché continua a sfruttare, c'è sempre una vampa di ritorno.
Ed il sistema del capitalismo globale sta crollando. Non è
più in grado di svilupparsi nel modo in cui faceva in passato. Ha
consolidato la ricchezza nelle mani di una minuscola elite oligarchica
globale.
In maniera più importante, le fondamenta ideologiche del
capitalismo senza impedimenti, illimitato stanno perdendo presa
sull'immaginazione di un gran numero di persone che non beneficiano di
questo sistema globale. E lo vedete in termini di gente che si volge
contro le sue elite politiche. Per esempio, il tasso di approvazione del
Congresso USA è un numero ad una cifra e l'affluenza elettorale è ai
minimi storici. Che vi sia qualcosa di sismico che sta avvenendo sotto
la superficie è innegabile. Quando sarà completato, come sarà
completato, a cosa assomiglierà
– avendo coperto queste cose in passato
– è impossibile predire.
Perché pensa che siano da incolpare le cosiddette
"elite"?
Hanno distrutto le istituzioni liberali ed i meccanismi che
rendevano possibili delle riforme pezzo per pezzo ed incrementali. E
questo è quando si raggiunge un momento molto pericoloso; in sostanza,
il sistema si blocca. Le istituzioni liberali sono progettate per
migliorare e per affrontare le sofferenze delle classi inferiori. Questo
è quello che è accaduto quando il capitalismo è crollato negli anni 1920
e 1930 ed abbiamo avuto il
New Deal.
Il presidente USA
Franklin D. Roosevelt
affermò che fu questo grande risultato a salvare il capitalismo. Ma
abbiamo perduto quei meccanismi nel nome dell'anticomunismo e
dell'impianto di un'ideologia neoliberista, di libero mercato che ha
eviscerato le valvole di sicurezza con le quali le democrazie liberali
capitaliste potevano affrontare i problemi dei diseredati.
Tuttavia il sistema capitalista globale che condannate ha anche
prodotto degli incredibili avanzamenti nell'aspettativa di vita,
sollevato dalla povertà centinaia di milioni di persone e riempito il
mondo di innovazioni tecnologiche.
Non concorderei che ha beneficiato il lavoratore comune. Ha creato
un sistema di neofeudalesimo nel quale i salari dei lavoratori sono
stati spinti in basso al di sotto dei livelli di sussistenza. Gli operai
delle fabbriche ad alto sfruttamento della manodopera in
Bangladesh guadagnano 22 centesimi l'ora. In Cina talvolta la
gente non viene neppure pagata alla fine del mese se non
soddisfa la sua quota. Ci sono eruzioni di suicidi di operai.
L'inquinamento è sfrenato perché non ci sono controlli. E' completamente
dickensiano.
L'idea della ricchezza che "gocciola" è stata smascherata come una
menzogna. Ha reso favolosamente ricca una minuscola elite globale
oligarchica e corporativa. Ha inoltre scatenato la speculazione globale
come forma di creazione della ricchezza, che è estremamente pericolosa
perché gonfia un mercato finché si ottiene una bolla come il crollo
delle dot-com o il crollo del 2008 con i mutui subprime. E gli effetti
sull'economia globale sono devastanti.
Come risponde ai critici che dicono che i vostri attacchi alle
elite corporative suonano molto come quello che si sente dall'estrema
destra americana ossessionata dalle cospiazioni?
Il centro dell'attenzione dell'estrema destra non è il potere
corporativo ma il controllo e l'abuso percepito dello stato. Ciò che la
destra negli USA vuole è distruggere lo stato. Vogliono distruggere
specifici dipartimenti governativi federali, come il Dipartimento
dell'Istruzione.
Tuttavia, allo stesso tempo, la destra venera le forze armate come
se non fossero parte dello stato. Io sostengo il potere statale
controllato democraticamente, poiché non penso che vi sia nessun altro
meccanismo efficace con in quale possa essere regolato il potere
corporativo.
Da dove vede arrivare questa ondata rivoluzionaria quando l'idea di
rivolta sembrerebbe l'ultima cosa in mente delle famiglie della classe
media?
Il movimento
Occupy. I figli e le figlie della classe media che negli
Stati Uniti hanno lasciato il college con un debito
spaventoso e che hanno scoperto che nella forza lavoro non c'era
nessun posto per loro. Anche il Canada si sta muovendo in questa
direzione. Si deve distanziare il Protocollo di
Kyotod approvare una delle leggi antiterrorismo più
draconiane al mondo
– in qualche modo, è persino peggiore di quella degli
Stati Uniti.
Inoltre il Canada, come gli USA, ha militarizzato le sue forze di
polizia. Il vostro governo attua una sorveglianza in massa. La
distruzione della riservatezza stessa è piuttosto preoccupante quando,
come sappiamo, i governi che accumulano questo genere di potere lo
utilizzano per i loro fini.
Come il progresso che è stato fatto negli USA nell'alzare il
salario minimo si adatta, oppure no, alla sua predizione di un prossimo
momento rivoluzionario?
Costringere la gente a vivere nel debito cronico è una forma di
controllo sociale e politico, come vi dirà ogni afroamericano. Non si
può sostenere una famiglia con $7,25 l'ora senza benefici. Penso che un
salario orario di $15 liberi le famiglie da questo debito paralizzante e
dia loro la possibilità di vivere al di sopra del livello di
sussistenza, che è estremamente importante.
Unisce anche i ragazzi, che hanno in gran parte spinto avanti il
movimento
Occupy con lavoratori dei servizi, molti di loro irregolari.
E quelle alleanze, assieme alle alleanze con gruppi come
Black Lives Matter, sono delle coalizioni
poderose e potenti che stanno in opposizione allo stato
corporativo.
Richiede una rivoluzione in presenza di ingiustizie percepite o
predice che questa sarà parte del nostro futuro?
Ho vissuto in società che si disintegravano. L'anarchia mi spaventa
perché può evolvere in violenza molto facilmente, come fece in
Jugoslavia. Non voglio che questo accada. Desidero che viviamo in una
democrazia funzionante dove sia possibile una reale riforma elettorale e
sociale. Ma gli Stati Uniti hanno una cultura molto violenta. Finché il
potere corporativo ha una stretta alla gola sulle nostre istituzioni ed
il nostro governo, inclusi i nostri mass media, farà ciò che è inteso a
fare e cioè sfruttare fino all'esaurimento o al collasso. Ed alla fine
ci sarà una risposta, come vediamo già nelle strade di Baltimora e nelle
strade di Ferguson. Ed alla fine ci sarà un confronto. Non dimenticate:
nelle strade di Ferguson hanno fatto rullare i carri armati contro
manifestanti disarmati. Temo che questo è quello che continuerà ad
accadere a meno che troviamo un meccanismo per controllare ed ostacolare
il potere corporativo.
Questa intervista è stata revisionata e condensata.
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