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Estratti dal rapporto degli osservatori della Lega Araba sulla
Siria chiariscono che i media di regime raccontano soltanto parte
della storia ed esagerano la violenza del governo al-Assad e dei
suoi poliziotti e militari.
Il rapporto menziona una "entità armata" che sta uccidendo
civili e poliziotti e conducendo attacchi terroristici che prendono
di mira civili innocenti. Le vittime di questi attacchi vengono
attribuiti al governo al-Assad ed utilizzati per costruire un caso
contro la Siria alle Nazioni Unite.
Secondo il rapporto della Lega Araba, l'"Esercito della Siria
Libera" e "gruppi di opposizione armati" sono responsabili per molte
delle uccisioni.
In gennaio, è stato riportato che il
MI6,
la CIA e le SAS britanniche sono in Siria
per operare con l'Esercito della Siria Libera ed il
Consiglio Nazionale Siriano
per rovesciare il regime al-Assad. L'Esercito
della Siria Libera è ampiamente riconosciuto come una creazione
della NATO. E' formato in gran parte di militanti
della Fratellanza Musulmana –
essa stessa una
risorsa dell'intelligence britannico –
ed è finanziata, appoggiata ed armata da Stati Uniti, Israele e
Turchia.
Il rapporto presta fede ai rapporti archiviati in novembre
dello scorso anno dal giornalista
Webster Tarpley,
che ha visitato il paese
mediorientale.
"Quello che i siriani comuni di tutti i gruppi etnici affermano su
questo è che vengono colpiti da cecchini. La gente si è lamentata
che vi siano dei cecchini terroristi che sparano ai civili,
terrorismo cieco semplicemente allo scopo di destabilizzare il
paese. Non chiamerei questo guerra civile
– è un termine molto
ingannevole. Ciò di cui ci stiamo occupando qui sono squadre della
morte, stiamo trattando di commando terroristi; questo è un metodo
tipico della CIA. In questo caso una produzione congiunta di,
CIA, MI6, Mossad, con denaro proveniente
dall'Arabia Saudita, dagli Emirati Arabi Uniti e dal Qatar",
ha raccontato Tarpley
a RT.
Tarpley ha affermato che gli Stati
Uniti stanno spingendo avanti un "modello fallito di rivoluzione
colorata, sostenuto da gruppi terroristici
– gente di al Qaeda e della
Fratellanza Musulmana" e che l'obiettivo è "frantumare il Medio
Oriente secondo linee etniche".
Degli estratti dal rapporto degli osservatori della Lega Araba
chiariscono "che vi è violenza assai diffusa da entrambe le parti,
ma che l'opposizione ed i mass media occidentali hanno esagerato la
violenza e le vittime inflitte dalle forze governative" scrive
Nicolas Davies
per il blog
War Is A Crime,
precedentemente
After Downing Street.
"L'ONU ha cessato di accettare le cifre delle vittime pretese
dall'opposizione e ha congelato la sua stima "ufficiale di morti
civili a 5.400 senza riconoscere che questo potrebbe già essere
altamente esagerato", spiega Davies. "Questo non è ancora un bagno
di sangue sulla scala della Libia, dove persino il nuovo governo
ammette che almeno 25.000 persone sono morte nella guerra condotta
dalla NATO. Tuttavia la Siria potrebbe seguire il modello della
Libia, se la NATO ed il GCC continuano a fornire armi ed
addestramento militare all'Esercito della Siria Libera e
sono disposti ad aumentarli con forze speciali sul terreno e sempre
che l'ONU approvi una
no-fly zone per fornire la copertura
per altri 9.700 attacchi aerei".
I media di regime pongono il numero dei morti tra 1.000 e 5.000. La
Corte Penale Internazionale,
Hisham Abu Hajer (dei "ribelli" libici", in altre
parole al Qaeda), la Pravda ed altre fonti pongono il numero
tra
50,000
e
100.000. Tarpley
ha stimato il numero in
150.000, una cifra incredibile per una popolazione di appena
sotto i
sei milioni e mezzo di persone.
Seguono degli estratti pertinenti dal
Rapporto del Capo della
Missione degli Osservatori degli Stati della Lega Araba
in Siria
dal 24 dicembre 2011 al 18
gennaio 2012:
"La Missione ha determinato che vi è un'entità armata che nel
protocollo non viene menzionata. Questo sviluppo sul terreno può
indubbiamente essere attribuito all'eccessivo uso della forza da
parte del governo siriano in risposta a delle proteste che sono
avvenute prima dello spiegamento della Missione richiedendo la
caduta del regime. In alcune zone, questa entità armata ha reagito
attaccando le forze di sicurezza ed i cittadini siriani, inducendo
il governo a rispondere con ulteriore violenza. Alla fine, i
cittadini innocenti pagano il prezzo di queste azioni con la vita e
le ferite.
…
A
Homs, Idlib
e Hama,
la Missione degli Osservatori è stata testimone di atti di
violenza commesse contro le forze governative ed i civili che sono
risultate in diversi morti e feriti. Esempi di questi atti
comprendono il bombardamento di un autobus civile, che ha ucciso
otto persone e ne ha ferite altre, comprese donne e bambini, e
l'attentato ad un treno che portava nafta. In un altro incidente a
Homs, è stato fatto saltare in aria un autobus della polizia,
uccidendo due poliziotti. Sono stati bombardati anche una conduttura
di carburante ed alcuni piccoli ponti.
…
28. La Missione ha notato che molte parti hanno falsamente
riferito che
erano avvenute in diverse località delle esplosioni o delle
violenze. Quando gli osservatori sono andati in quelle località,
hanno scoperto che quei rapporti erano infondati.
29. La Missione ha pure osservato che, secondo le sue squadre
sul campo, i media hanno esagerato la natura degli incidenti ed il
numero di persone uccise negli incidenti e nelle proteste in certe
città.
Secondo i loro rapporti ed informazioni più recenti al Capo
della Missione il 17 gennaio 2012 in preparazione per questo
rapporto, i capisquadra in diversi luoghi sono stati testimoni di
dimostrazioni pacifiche sia di sostenitori del governo che
dell'opposizione. Nessuna di queste dimostrazioni è stata
interrotta, eccetto che per alcuni scontri minori con la Missione e
tra lealisti ed opposizione.
Dall'ultima presentazione davanti alla Commissione Ministeriale
Araba sulla Situazione in Siria alla sua riunione dell'8 gennaio
2012 questi non sono risultati in fatalità.
…
Alcuni osservatori sono venuti meno ai loro doveri e hanno
rotto il giuramento che avevano preso. Hanno preso contatto con dei
funzionari dei loro paesi e dato loro resoconti esagerati degli
eventi. Conseguentemente, quei funzionari hanno sviluppato un quadro
squallido ed infondato della situazione.
Il pubblico arabo e straniero di certe organizzazioni dei media
ha messo in dubbio la credibilità della Missione perché quelle
organizzazioni utilizzano i media per distorcere i fatti. Sarà
difficile superare questo problema, a meno che vi sia appoggio
politico e dei media per la Missione e il suo mandato. E' soltanto
naturale che debbano avvenire alcuni episodi negativi mentre conduce
le sue attività perché tali episodi avvengono naturalmente in simili
missioni.
…
75. Recentemente, vi sono stati degli avvenimenti che
potrebbero allargare il divario ed incrementare l'accanimento tra le
parti. Questi incidenti possono avere gravi conseguenze e portare
alla perdita di vite e di proprietà. Tali incidenti comprendono gli
attentati a edifici, a treni che trasportano carburante, a veicoli
che trasportano nafta ed esplosioni che hanno preso di mira la
polizia, membri dei media e condutture di carburante. Alcuni di
quegli attacchi sono stati eseguiti dall'Esercito della Siria Libera
ed alcuni da altri gruppi di opposizione armata.
…
Dalla sua costituzione, gli atteggiamenti verso la Missione
sono stati caratterizzati da falsità o, parlando più in generale,
dalla mancanza di serietà. Prima che cominciasse ad eseguire il
proprio mandato e persino prima che fossero arrivati i suoi membri,
la Missione è stata il bersaglio di una immorale campagna diretta
contro la Lega degli Stati Arabi ed il Capo della Missione, una
campagna che è aumentata d'intensità dopo lo spiegamento degli
osservatori. La Missione manca ancora dell'appoggio politico e dei
media di cui ha bisogno allo scopo di adempiere al proprio mandato.
Se il suo mandato dovesse essere esteso, gli obiettivi prefissi nel
Protocollo non saranno raggiunti a meno che tale appoggio venga
fornito e la Missione riceva il sostegno di cui ha bisogno per
assicurare il successo della soluzione araba".
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