Al Qaeda -- il database

Wayne Madsen Report

 

18 novembre 2005

 

Poco prima della sua morte prematura l'ex ministro degli esteri britannico Robin Cook raccontò alla Camera dei Comuni che "Al Qaeda" non è realmente un gruppo terrorista, ma un database di mujaheddin e trafficanti d'armi internazionali utilizzato dalla CIA e dai sauditi per incanalare guerriglieri, armi e denaro nell'Afghanistan occupato dai sovietici. Per concessione di World Affairs, un periodico di Nuova Delhi, WMR può portarvi un importante estratto da un articolo dell'apr-giu 2004 di Pierre-Henry Bunel, un ex agente dei servizi segreti militari francesi.

"Ho sentito per la prima volta di Al-Qaida mentre assistevo il corso di Comando e Stato maggiore in Giordania. A quell'epoca ero un ufficiale francese e le Forze Armate francesi avevano stretti contatti e cooperazione con la Giordania . . .

"Due dei miei colleghi giordani erano degli esperti di computer. Erano ufficiali della difesa aerea. Utilizzavano il gergo della scienza dei computer, presentarono una serie di burle sulla punizione per gli studenti.

"Per esempio, quando uno di noi era in ritardo alla fermata dell'autobus per lasciare il Collegio dello Stato maggiore, i due ufficiali ci dicevano: 'Sarete annotati nel 'Q eidat il-Maaloomaat', che significava 'Sarete registrati nel database delle informazioni'. Cioè 'Riceverete un avviso . . .' Se il caso era più grave essi parlavano di 'Q eidat i-Taaleemaat'. Cioè 'il database delle decisioni'. Significava 'sarete puniti'. Per i casi peggiori parlavano di registrare in 'Al Qaida'.

"Nei primi anni '80 la Banca Islamica per lo sviluppo, che si trova a Jeddah, in Arabia Saudita, come il Segretariato Permanente per l'Organizzazione della Conferenza Islamica, acquistò un nuovo sistema computerizzato per far fronte alle sue necessità contabili e di comunicazione. All'epoca il sistema era più sofisticato del necessario per le loro reali necessità.

"Fu deciso di utilizzare una parte della memoria del sistema per ospitare il database della Conferenza Islamica. Per i paesi partecipanti era possibile accedere al database per telefono: una Intranet, nel linguaggio moderno. I governi dei paesi membri ed anche alcune delle loro ambasciate nel mondo erano connessi a quella rete.

"[Secondo un maggiore pakistano] il database venne diviso in due parti, il file delle informazioni, dove i partecipanti alle riunioni potevano ottenere ed inviare le informazioni che occorrevano ed il file delle decisioni dove erano registrate ed immagazzinate le decisioni prese durante le sessioni precedenti. In arabo, i files erano chiamati 'Q eidat il-Maaloomaat' e 'Q eidat i-Taaleemaat'. Questi due files erano tenuti in un file chiamato in arabo 'Q eidat ilmu'ti'aat', che è la traduzione esatta del termine inglese database. Ma gli arabi comunemente usavano l'abbreviazione Al Qaida, che è il termine arabo per "base". La base aerea militare di Riyadh, in Arabia Saudita, è chiamata 'q eidat 'riyadh al 'askariya'. Q eida significa "una base" e "Al Qaida" significa "la base".

"A metà degli anni '80, Al Qaida era un database situato in un computer e destinato alle comunicazioni del Segretariato della Conferenza Islamica.

"All'inizio degli anni '90 ero un ufficiale dell'intelligence militare al Q.G. della Forza di Azione Rapida francese. A causa delle mie capacità in arabo il mio lavoro era anche tradurre molti fax e lettere prese od intercettate dai nostri servizi segreti . . . Spesso ricevevamo materiale intercettato inviato dalle reti islamiche che operavano dal Regno Unito o dal Belgio.

"Questi documenti contenevano direttive inviate a gruppi armati islamici in Algeria o in Francia. I messaggi citavano le fonti di dichiarazioni che dovevano essere utilizzate nella redazione delle opinioni o dei volantini o che dovevano essere inserite nei video o nei nastri da mandare ai media. Le fonti più comunemente citate erano le Nazioni Unite, i paesi non allineati, l'UNHCR e  . . . Al Qaida.

"Al Qaida restava il database della Conferenza Islamica. Non tutti i paesi membri della Conferenza Islamica sono 'stati canaglia' e molti gruppi islamici potevano ottenere informazioni dai database. Per Osama Bin Laden  era naturale essere connesso a questa rete. E' un membro di una importante famiglia nel mondo bancario e degli affari.

"A causa della presenza di 'stati canaglia', per i gruppi terroristici divenne facile utilizzare la posta elettronica del database. Perciò, l'email di Al Qaida venne utilizzata, con qualche sistema di interfaccia, che forniva segretezza, per le famiglie dei mujaheddin per tenere collegamenti con i loro ragazzi che erano sottoposti all'addestramento in Afghanistan, o in Libia o nella valle della Beqaa in Libano. Oppure in azione ovunque sui campi di battaglia dove combattevano gli estremisti sponsorizzati da tutti gli 'stati canaglia'. E gli 'stati canaglia' comprendevano l'Arabia Saudita. Quando Osama bin Laden era un agente americano in Afghanistan, l'Intranet Al Qaida era un buon sistema di comunicazione attraverso messaggi cifrati o coperti.

"Al Qaida non era ne un gruppo terrorista ne proprietà personale di Osama bin Laden . . . Le azioni terroriste del 2003 in Turchia furono eseguite da turchi e le motivazioni erano locali e non internazionali, unificati o congiunti. Questi crimini misero il governo turco in una difficile posizione, faccia a faccia con i britannici e gli israeliani. Ma gli attentati certamente intendevano 'punire' il primo ministro Erdogan per essere un politico islamico 'di corno tiepido'.

" . . . Nel Terzo Mondo l'opinione generale è che i paesi che utilizzano armi di distruzione di massa per scopi economici al servizio dell'imperialismo siano di fatto degli 'stati canaglia', specialmente gli USA ed altri paesi della NATO.

"Alcuni gruppi di pressione economici islamici stanno conducendo una guerra contro i gruppi di pressione economici 'liberal'. Essi utilizzano gruppi terroristici locali che affermano di agire per conto di Al Qaida. Dall'altra parte, eserciti nazionali invadono paesi indipendenti sotto l'egida del Consiglio di Sicurezza dell'ONU ed attuano guerre preventive. Ed i veri sponsor di queste guerre non sono i governi ma le lobbies nascoste dietro di loro.

"La verità è che non vi è nessun esercito islamico o gruppo terrorista chiamato Al Qaida. Ed ogni ufficiale di intelligence informato lo sa. Ma vi è una campagna di propaganda per fare credere al pubblico della presenza di una entità identificata che rappresenta il 'diavolo' solamente per condurre il 'telespettatore' ad accettare una leadership internazionale unificata per una guerra contro il terrorismo. Il paese dietro questa propaganda sono gli USA ed i lobbisti della guerra al terrorismo degli USA sono interessati soltanto a fare soldi".

In ancora un altro esempio di cosa capita a quelli che sfidano il sistema, nel dicembre 2001 il Magg. Pierre-Henri Bunel fu condannato da un tribunale militare segreto francese per avere passato ad un agente serbo documenti segreti che identificavano obiettivi potenziali dei bombardamenti della NATO in Serbia durante la guerra del Kosovo nel 1998. Il caso di Brunel venne trasferito da un tribunale civile per tenere segreti i dettagli del caso. Nonostante testimoni e psicologi del carattere di Brunel, il sistema "lo ha preso" per avere raccontato la verità su Al Qaeda e su chi in realtà sia dietro gli attentati terroristici che vengono comunemente addebitati a quel gruppo. E' degno di nota che il governo jugoslavo, il governo con il quale il governo francese afferma che Brunel abbia condiviso informazioni, affermasse che i guerriglieri albanesi e bosniaci nei Balcani erano sostenuti da elementi di "Al Qaeda". Ora sappiamo che questi guerriglieri erano sostenuti con il denaro fornito dal Fondo di Difesa bosniaco, un'entità costituita come un fondo speciale alla banca sotto l'influenza di Bush Riggs Bank e diretto da Richard Perle e Douglas Feith.

Il maggiore francese Pierre-Henri Bunel, che conosceva la verità su "Al Qaeda" -- Un altro bersaglio dei neo-cons

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Un testo di Pierre-Henry Bunel: "Je découvre AlQâeida"