
Abu Musab al Zarkawi SHOW
l'epilogo
11 giugno 2006
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"Il programma della Zarkawi PSYOP è fino ad oggi la più riuscita campagna di informazione". Gen. Brig. Mark Kimmitt, principale portavoce militare USA |
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Gli americani hanno annunciato la scomparsa dello "Sceicco Abu Musab al Zarkawi, capo di al Qaeda in Iraq", e subito è esplosa la campagna di disinformazione, uno spettacolo che continua incessantemente, sul presunto terrorista, mentre sono scomparse le già scarse notizie sui quotidiani massacri in stile nazista compiuti dalle truppe USA in Iraq. Sarebbe eccessivo ed inutile riportare qui di tutte le fesserie ed assurdità propagate dal Pentagono e megafonate dai velinari di regime in questi ultimi tre anni riguardo a "Zarkawi" ed ai suoi aiutanti, in merito è possibile trovare della ottima controinformazione in rete. Qui di seguito si riportano soltanto alcuni passi dei mainstream media sulla sua "scomparsa", seguite dai commenti e dalle conclusioni. "Al-Maliki ha anche avvisato quelli che seguono l’esempio militante che ‘ogniqualvolta ci sarà un nuovo Zarqawi, noi lo uccideremo’”. Vi è grande ironia nell’annuncio di Maliki di avere appena eliminato un terrorista. Questo è un classico caso di “Carnevale che fa osservazioni alla Quaresima”. Jawad al-Maliki “ha passato gran parte dell’esilio in Siria come funzionario politico del Dawa, in un momento nel quale il partito sviluppava stretti legami con Hezbollah in Libano e con l’Iran”, negli anni ’80 durante la guerra Iran-Iraq. “I militari USA hanno sganciato due bombe da 500 lbs. (circa 1 tonn.) sul rifugio di al Zarqawi” e “Dopo il bombardamento, le truppe della 101^ aviotrasportata e della polizia irachena sono avanzati verso la casa ed hanno scoperto al Zarqawi morto”. Secondo la nuova versione sarebbe morto più tardi in barella. Volendo per un attimo ammettere che esistesse davvero, difficile credere che un Zarkawi fosse in Iraq, dove sapeva che le forze USA lo stavano cercando. E’ già accaduto che i militari USA abbiano sostenuto che in un posto si trovasse un terrorista ricercato ed utilizzare questo come una scusa per bombardare la zona (ed infatti anche questa volta hanno distrutto oltre una cinquantina di case). “Il corpo di Zarqawi sarebbe stato riconosciuto anche per i tatuaggi”. E’ sconcertante il fatto che un portavoce del Pentagono abbia affermato che un rigoroso osservante dei precetti della religione islamica, come ci si aspetterebbe da un ‘jihadista’, abbia dei tatuaggi. Specificamente vietati dall’Islam. “Le truppe USA ed irachene hanno eseguito 17 assalti simultanei entro ed attorno a Baghdad seguenti il bombardamento, dove i militari hanno trovato un ‘tesoro’ in informazioni.” Sarebbe utile saperne di più su questi 17 “assalti”. Quanti civili sono morti in questi assalti e quali erano realmente gli obiettivi? Pare che l’annuncio che Zarkawi è stato colpito abbia nascosto qualsiasi altro avvenimento. “Nel maggio del 2004 I militanti islamici hanno rilasciato un video che mostrava l’ostaggio americano Nicholas Berg circondato da cinque uomini mascherati”. In nessun modo qualcuno può dire chi fosse dietro le maschere. I “militanti” erano coperti dalla testa ai piedi e chiunque può produrre un film e sovrapporvi una “voce”. A tutt'oggi non sappiamo realmente chi abbia ucciso Nicholas Berg ed altri che sono apparsi in filmati simili, anche se vari indizi (anello d’oro nella mano sinistra del presunto al Zarkawi, sedie e muri di Abu Ghraib, precedente arresto di Berg da parte dell’FBI, strane inquadrature e voci nel video ecc.) puntano tutti in direzione degli americani. "Al Zarqawi era il maggiore spauracchio dell'occupazione americana in Iraq". Zarqawi stesso era o è molto reale, ma è vero che il mito dello "spauracchio" del "decapitatore dietro la maschera" è stato creato per nascondere la verità storica su Zarqawi. "Degli ufficiali superiori dicono che è stata fatta la scoperta significativa di un chiaro messaggio per al Zarkawi di attaccare negli Stati Uniti".
E' anche difficile credere che "Zarkawi" potesse avere dei piani per attacchi negli Stati Uniti, a meno che non avesse il dono dell'ubiquità e potesse rendersi invisibile. "Al Zarqawi è stato pure citato come una delle ragioni per l'invasione USA dell'Iraq. Nel febbraio del 2003, il Segretario di Stato Colin Powell è apparso davanti al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, asserendo che era il collegamento tra al Qaeda e l'Iraq". Powell ed il suo capo Presidente Bush parevano pensare che fossimo troppo stupidi per leggere una mappa e vedere che Zarkawi ed il suo gruppo Ansar al-Islam avevano messo su il loro "hotel" nella "no-fly zone" settentrionale pattugliata da USA e GB, non nel territorio controllato da Saddam Hussein. Quindi, la domanda ovvia era: chi c'era dietro la "rete terrorista" nell'Iraq settentrionale, Baghdad oppure Washington? "I locali lo ricordano soprattutto come un pio giovane ritiratosi dalle scuole superiori ed alla fine finito a combattere nella guerra afgana contro i sovietici negli anni '80". Alcuni di questi paesi hanno gettato dei loro "fondamentalisti" nelle fila dei "mujahideen" della CIA in Afghanistan. Altri furono "radicalizzati" dall'esperienza stessa della "jihad". In ogni caso, il vero Abu Musab al Zarqawi è un veterano della guerra afgana contro l'occupazione sovietica, un conflitto sostenuto dagli USA negli anni '80. Nel dicembre del 2002, il premier giordano Ali Abu Ragheb disse che Zarqawi si nascondeva nel Kurdistan iracheno ed aveva dei contatti con l'Ansar al-Islam. Il "Kurdistan" iracheno era nella "no-fly zone" settentrionale pattugliata da USA e GB. Zarqawi mise su un campo di addestramento a Herat, in Afghanistan, allo scopo di addestrare dei kurdi per la "jihad" contro Saddam Hussein. Secondo la versione ufficiale: "Nel 2000, Zarqawi mise su un campo di addestramento a Herat, in Afghanistan, ricevendo rifornimenti e finanziamenti da al Qaeda e dai suoi contatti in Oriente, inizialmente per addestrare dei giordani. Mentre al Qaeda per ricevere reclute e distribuire membri addestrati utilizzava la via di Karachi, in Pakistan, la manovra di Herat di Zarkawi istituiva una nuova rotta attraverso l'Iran. Dal momento che gli iraniani controllavano aggressivamente il confine Iran-Afghanistan, Zarkawi dominava alla perfezione l'arte dell'infiltrazione clandestina e del viaggio all'interno dell'Iran. Creò gradualmente una rete in Iran ed oltre dentro l'Iraq, innanzitutto nel nord kurdo per mezzo dei suoi contatti sia nel movimento islamico del Kurdistan che nelle sue fazioni, come l'Ansar al-Islam, in Iraq. Dal 2001 ha ottenuto il controllo di diversi gruppi regionali fornendo addestramento e supporto logistico. Alcuni di questi gruppi, come l'Ansar al-Islam guidato dal mullah Krekar (ora in Norvegia), avevano vaste reti in Europa ed in Nord America". La regione di Herat in Afghanistan è una zona di influenza storica dell'Iran. L'"emiro" di questa regione, il signore della guerra favorito dell'Iran, Ismail Khan, era considerato decisamente uno dei più prominenti e validi comandanti contro i sovietici durante la jihad afgana. Questa eredità di combattimento gli dava qualcosa in comune con i capi dell'Ansar al-Islam. Il fondatore di Ansar al-Islam, il mullah Krekar, aveva chiesto aiuto ad Osama bin Laden nella lotta contro Saddam Hussein. Krekar disse che era stato un attacco chimico dell'esercito iracheno (in realtà un incidente provocato dagli iraniani) nel 1988 che uccise 5.000 persone nella città kurda di Halabja che lo spinse a cercare finanziamenti da bin Laden. Gli USA, l'Iran e l'Ansar al-Islam erano tutti ossessionati dall'idea di sbarazzarsi di Saddam Hussein, così non per Zarkawi non fu difficile costituire questa rete da Herat attraverso l'Iran e fino al "Kurdistan" iracheno, cioè la "no-fly zone" pattugliata da USA e GB. L'Iran aveva legami storici con i principali gruppi kurdi che la CIA stava addestrando in "Kurdistan". Il capo del PUK ed attuale presidente iracheno Jalal Talabani ha una relazione con la CIA, ma ha pure una relazione con i servizi segreti iraniani. Durante la guerra Iran-Iraq del 1980-1988, il Kurdistan, cioè le milizie guidate sia da Talabani che da Barzani combatterono a fianco degli iraniani e contro i soldati iracheni.
"Fonti dell'intelligence riferiscono che al Zarkawi stava combattendo contro le forze USA in Afghanistan quando iniziarono la loro campagna poco dopo l'11 settembre 2001, e fu ferito".
In realtà, a quell'epoca l'Ansar al-Islam era nella "no-fly zone" per combattere contro Saddam Hussein. Ma questi erano gli estremisti tra gli estremisti ed entrarono in combattimento contro altri gruppi kurdi, il che non era conforme ai loro standard "talebani". Appena prima dell'invasione USA dell'Iraq, l'Ansar al-Islam era sopravvissuto alla sua utilità e, in quel momento, venne attaccato dalle forze USA.
"Il Primo Ministro ad interim Iyad Allawi sfuggì ad un tentativo di assassinio quando un attentatore suicida attaccò il suo convoglio vicino alla sua abitazione".
Anche gli ex baathisti come Allawi erano nella lista nera della milizia Badr. Vi sono documenti che dimostrano che, dal momento dell'invasione USA dell'Iraq nel marzo del 2003, l'ufficio dell'Ayatollah Khamenei e la Al Quds Force [agli ordini delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell'Iran] hanno continuato a pagare gli stipendi dei membri dell'Organizzazione Badr, del Consiglio Supremo per la Rivoluzione Islamica in Iraq, SCIRI, e le spese necessarie in Iraq.
Ci hanno sempre detto che Zarkawi era concentrato contro gli americani in Iraq, nonché contro gli sciiti. L'amministrazione Bush non ha mai spiegato cosa facesse Zarkawi nella "no-fly zone settentrionale". Non hanno neppure mai spiegato come centinaia di guerriglieri dell'Ansar al-Islam potessero riversarsi in questo posto dopo il settembre 2001, quando questa "no-fly zone" era sotto il costante controllo delle pattuglie aeree USA e britanniche e dei satelliti di sorveglianza USA.
Forse questo dubbio poteva risolverlo Abu Omar, sotto inchiesta proprio perché arruolatore per l'Ansar al-Islam, ma degli agenti americani lo hanno fatto provvidenzialmente sparire dall'Italia.
Appare dunque chiaro che esistono due Abu Musab al Zarkawi: il primo, l'originale, un agente americano, che è stato in qualche modo fatto sparire, ed un altro che è soltanto un prodotto mediatico di disinformazione, una psy-op ideata per screditare la resistenza irachena e che è stato fatto "morire" qualche giorno fa.
Comunque, pare proprio che lo zarkawismo non sia morto, che i signori della guerra degli USA abbiano lasciato aperta una opzione per utilizzare un altro nome o più nomi. Infatti, il Magg. Gen. William B. Caldwell IV, aiutante del comandante in capo delle forze USA in Iraq Gen. George W. Casey Jr., ha riferito ai giornalisti durante una conferenza che i comandanti USA hanno identificato l'uomo che molto probabilmente prenderà il posto di capo di al Qaeda in Iraq, un militante egiziano che utilizza il nome di battaglia di Abu al Masri. Il Gen. Caldwell ha detto che quest'ultimo si trova in Iraq dal 2002 e che ha ricoperto un ruolo importante nell'organizzare attentati suicidi intorno a Baghdad.*
La PSYOP continua...
Freebooter 2006 Nota del 7 luglio 2006 Pare che l'epopea del "successore" di Abu Musab al Zarkawi, consacrato anche nei nastri audio rilasciati da al CIAeda a nome Osama bin Laden et al, sia terminata ancora prima di iniziare. Infatti, il quotidiano egiziano Al-Masri al-Yawm riferisce che Abu Hamza al-Muhajir, noto anche come Sharif Hazaa o Abu Ayub al-Masri, il preteso successore di Abu Musab al Zarqawi come leader of "al Qaeda in Iraq", è detenuto da sette anni nella prigione di Tura al Cairo, in Egitto e non in Iraq. Il centro media delle forze armate USA afferma di "non poter commentare la notizia", "devono chiarire la faccenda con in governo egiziano" Ogni commento pare superfluo. * * *
Giovedì 8 giugno 2006 Il vero nome di Zarqawi: Tenente Kije Qui vi è una diapositiva della riunione preparata per il generale dell'esercito George W. Casey Jr., il comandante in capo USA in Iraq. La diapositiva è apparsa come un'aggiunta al famoso articolo del Washington Post del 10 aprile, che descriveva la campagna di psyop per creare un mito Zarqawi. Da quella volta, abbiamo visto l'apparizione di un video di Zarqawi di dubbia autenticità, nel quale il terrorista più volte "ucciso" è stato visto condurre esercitazioni in un panorama somigliante al sud ovest americano. In precedenza, ho posto una domanda che rimane senza risposta: se, infatti, Zarqawi conduceva queste manovre (che includevano l'utilizzo di armi anticarro in pieno deserto sotto un cielo pulito) entro i confini dell'Iraq, perché i satelliti spia americani non hanno fatto caso a lui immediatamente? Google Earth ha individuato spari nelle strade di Baghdad. Sicuramente, i sorveglianti americani devono esaminare attentamente dal cielo attentamente e ripetutamente. Poco tempo dopo che questo video raggiunse la rete, i militari americani rilasciarono dei passaggi che mostravano Z che maneggiava la sua arma in maniera dilettantesca. Tutti erano così occupati a ridacchiare che pochi pensarono a porre domande sulla fonte di questo conveniente filmato. Presumibilmente, i soldati americani lo hanno trovato durante un assalto. Quale assalto? Perché non compiacerci con qualche dettaglio? Ripensandoci bene, non prendetevi fastidi. Qualsiasi dettaglio fornito dalle fonti ufficiali non convincerebbe mai, dal momento che molti fatti recenti hanno giustificato il cinismo. La presentazione di Casey ha confermato ciò che molti avevano già sospettato: Zarqawi esisteva soltanto perché soddisfaceva ad una funzione di propaganda. Una volta che il fatto è diventato noto, era necessario seppellire la rivelazione. Prima è arrivato il video. Quando quella manovra è fallita, Zarqawi aveva perso il suo valore come spauracchio e quindi doveva morire. Forse dovremmo mettere le virgolette attorno alla parola "morire". Forse le raccapriccianti immagini del suo cadavere sono un fotomontaggio. Forse sono vere. Chi può dirlo? L'unica cosa che sappiamo per certa è che lo spaventapasseri non adempiva più alla sua intesa funzione ed era di conseguenza soggetto alla rimozione. Se conoscete la musica classica, avete probabilmente ascoltato la suite "Il Tenente Kije" di Prokofiev, che ha origine come spartito per un ora perduto film russo basato su una vecchia storiella. (La stessa storia ispirò uno dei primi episodi di MASH). Il tenente era la creazione romanzesca di un gruppo di soldati burloni che volevano dare alla loro unità una figura eroica ed ispiratrice. Quando lo Zar chiese di incontrare questo famoso guerriero, la sua "morte" divenne imperativa. La storia di Abu Musab al Zarqawi è semplicemente l'ultima variante della leggenda del Tenente Kije.
posted by Joseph
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