
New Orleans del dopo Katrina:
lo stato di polizia americano
di Larry Chin
13 settembre 2005
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Confermando ed aggiungendo alle crescenti prove della militarizzazione di New Orleans, il giornalista investigativo Jeremy Scahill in una intervista alla radio KPFA del 12 settembre ha sottolineato i seguenti fatti:
Scahill crede, come anche questo autore, che ciò che sta accadendo a New Orleans è un incubo da stato di polizia ed una pulizia etnica, reminiscente degli orrori che ora vengono sperimentati a Haiti ed in Iraq ed in precedenza in Kosovo, del tipo dei quali prima non si sono mai visti sul suolo degli Stati Uniti. Questa è una tirannia senza precedenti, procuratavi dal Peak Oil and Gas, resa possibile dal governo USA e dall'amministrazione Bush con il loro crimine dell'11/9. Nessun 11/9, nessuna "guerra al terrorismo". Nessun 11/9, nessun Patriot Act, nessuna Sicurezza Interna. Nessun 11/9, nessun Afghanistan, nessun Iraq, nessuna New Orleans. Mentre l'intera vicenda di Katrina sta già svanendo dalle prime pagine entro lo spazio di una settimana, i suoi aspetti più spaventosi ed importanti rimangono oggetto di un intenso insabbiamento. Le più orrende atrocità, che hanno ora luogo nella New Orleans orwelliana, vengono commesse dal governo americano (federale, statale e locale) proprio sotto il naso del popolo americano, contro il popolo americano. Per prendere a prestito una frase di Mike Ruppert, "i figli del rialzo in borsa" vengono uccisi, assieme alle autentiche fondamenta di questa nazione.
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