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Lo scorso fine settimana, approssimativamente 200
sindacati europei, ONG (organizzazioni non governative) politiche,
gruppi di beneficienza e femministe, ambientalisti e raggruppamenti
di pseudo-sinistra hanno organizzato ad Atene un cosiddetto
Alter-Summit.
Il congresso ha appoggiato le istituzioni dell'Unione Europea (UE),
con le quali le burocrazie sindacali hanno lavorato strettamente nel
trattare ed approvare le politiche di austerità dallo scoppio della
crisi del debito europea.
Venerdì e sabato,
all'incirca 1.000 persone da una parte all'altra dell'Europa sono
arrivate nella zona di Olimpia di Atene settentrionale per discutere
in diverse "assemblee" su temi che includono "diritti sociali",
"ecologia" e "istruzione".
Il vertice è cominciato con una speciale "assemblea
femminista", nella quale le donne che partecipavano alla riunione si
sono raccolte separatamente per la discussione.
L'affluenza è stata molto inferiore ai 5.000 presenti che
erano attesi. Questo riflette l'amara esperienza della Grecia come
punto focale della controrivoluzione sociale in Europa. Dopo
numerosi pacchetti di salvataggio della UE trattati con il governo
greco e la burocrazia sindacale, più del 60% dei giovani sono
disoccupati, i salari sono calati in media dal 35% al 50% ed il
sistema dell'istruzione è stato frantumato.
Gli organizzatori dell'Alter-Summit—compresi molti dei maggiori
sindacati europei, che hanno giocato un ruolo chiave nel trattare
attacchi sociali ai lavoratori attraverso l'Europa—non potevano provocare nessun
più ampio autentico entusiasmo.
Le due principali confederazioni sindacali greche,
GSEE
e ADEDY,
hanno funzionato come braccia estese dello stato, soffocando
l'opposizione della classe lavoratrice ai tagli e cercando di
limitare ogni azione dei lavoratori a brevi scioperi di protesta.
Quando Atene ha posto gli autisti della metropolitana, i marittimi e
gli insegnanti in sciopero sotto la legge marziale per costringerli
a tornare al lavoro,
ADEDY and GSEE hanno revocato gli scioperi di
solidarietà.
Il tedesco
IG Metall, il maggior singolo sindacato
al mondo ed uno degli sponsor del summit, ha già organizzato la
chiusura di
uno stabilimento automobilistico in Germania—la
tradizionale fabbrica della Opel a
Bochum.
Oltre a queste organizzazioni, sono stati attivi alla
conferenza i principali partiti della pseudo-sinistra europea, anche
se non hanno firmato ufficialmente l'appello iniziale. Hanno
assistito alla conferenza dei membri del Nuovo Partito
Anticapitalista della Francia (NPA), il Partito della Sinistra
tedesco e la Coalizione della Sinistra Radicale Greca
(SYRIZA). Molte delle organizzazioni
loro affiliate—la Fondazione
Rosa Luxemburg del Partito della Sinistra, il
partito
AKOA di
SYRIZA o il sindacato
Solidaire
affiliato all'NPA
—hanno contribuito ad
organizzare il vertice e hanno firmato i suoi documenti.
Queste organizzazioni hanno giocato un ruolo reazionario per
tutta Europa. Il
Partito della Sinistra non soltanto ha facilitato il
salvataggio delle banche al parlamento tedesco, ma ha organizzato
esso stesso i più intensi attacchi sociali in diversi stati per
tutta la Germania.
SYRIZA si sta preparando
ad entrare a far parte del governo in Grecia,
essendosi impegnato a
rimborsare le banche.
Al centro dell'Alter-Summit stava il suo cosiddetto
"Manifesto del Popolo",
che tratteggia le "priorità comuni urgenti per un'Europa
democratica, sociale, ecologica e femminista" condiviso dalle
organizzazioni partecipanti.
Questo documento è essenzialmente il profilo di una politica di
austerità alternativa, nascosta sotto proposte informi di "aumenti
salariali" o di un "salario minimo adeguato". Proveniente da
organizzazioni come la
GSEE, che ha contribuito ad imporre
un'ondata dopo l'altra di tagli salariali della UE, tale richiesta è
una manovra cinica. Essa mira a nascondere il programma
anti-classe lavoratrice del manifesto dietro richieste per le quali
gli organizzatori dell'Alter-Summit non
soltanto non sono disposti a combattere, ma alle quali sono
attivamente ostili.
Molto più importante nel
"Manifesto del Popolo" è la
difesa della UE. "Crescenti disuguaglianze
mettono in pericolo la coesione sociale", dichiara nella sua
prefazione il manifesto, continuando: "La stessa esistenza
dell'Unione Europea ora è a rischio". Per questa ragione, domandano
"che le istituzioni della UE devono essere portate sotto controllo
democratico, proprio come l'interesse pubblico deve prevalere e
devono essere soddisfatti i bisogni ecologici e sociali".
Questa presentazione della UE come un potenziale garante
dell'"interesse pubblico" e di "bisogni sociali" è assurda. Dalla
sua fondazione nel 1992, la UE è stata uno strumento dell'elite
dominante per distruggere i livelli di vita della classe
lavoratrice, prima in Europa orientale e quindi per tutto il
continente. I brutali attacchi sociali in Grecia, Portogallo, Spagna
e Italia sono condotti dalle sue istituzioni.
Con la loro assurda quanto disperata difesa della UE, i
partecipanti al vertice rispondono alla crescente opposizione
sociale entro la popolazione europea non soltanto contro
l'austerità, ma anche contro le istituzioni della UE.
Nelle ultime due settimane, un gran numero di commenti nella
stampa borghese hanno avvertito dei pericoli posti dalla crescente
opposizione sociale alla UE. Mentre un rapporto dell'ONU ha
affermato che il rischio di "agitazione sociale" sta salendo
drammaticamente, il ministro delle finanze tedesco
Wolfgang Schäuble ha parlato di minaccia di
"rivoluzione".
I sindacati ed i partiti della pseudo-sinistra rispondono a
questa situazione lodando la UE e sviluppando un programma
alternativo per imporre in Europa misure di austerità.
Il manifesto è contrario a cancellare i debiti dei paesi
dell'Europa meridionale, che sono stati il principale meccanismo per
introdurre misure di austerità in questi paesi. Invece, si oppone
all'esistente accordo sul credito con la UE e richiede un taglio dei
debiti. L'ultimo già avvenuto in Grecia—con il pieno sostegno dei
prestatori, del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e della UE—con una mossa che non ha
allentato l'austerità,
ma che è invece rivolta a salvare il denaro dei prestatori
privati.
Il manifesto esprime anche il suo appoggio ad un'altra proposta
del FMI. Richiede di "ordinare ed obbligare la Banca Centrale
Europea [BCE] e alle altre istituzioni bancarie pubbliche europee di
prestare direttamente agli stati a basso interesse". Avere la BCE
come prestatore di ultima istanza è soltanto un altro modo per
rimborsare le banche maggiori che detengono i debiti sovrani con
denaro stampato di fresco.
Inoltre il manifesto richiede un salvataggio pubblico delle
banche fallite—una politica che la UE ha già
impiegato in tutta Europa, per trasferire i debiti non pagati
nei bilanci dei governi per giustificare tagli di bilancio più
reazionari. In un altro segno della profonda ostilità degli
organizzatori dell'Alter-Summit
alle politiche socialiste, la nazionalizzazione delle banche
che non stanno fallendo è esclusa esplicitamente.
Sono anche profondamente cinici i tentativi di conferire
un'apparenza di "sinistra" alle politiche reazionarie dell'Alter-Summit atteggiandosi a difensori dei
diritti delle donne. E' impossibile difendere i diritti democratici
sulla base del crollo catastrofico dei livelli di vita che ha
sofferto il popolo greco. Salari calanti, disoccupazione e
miseria sociale crescente hanno colpito il proletariato come classe—maschi e femmine, omosessuali
ed eterosessuali.
La disuguaglianza sociale crescente in Europa deve essere
combattuta da una lotta congiunta di tutti i lavoratori contro gli
attacchi sociali. Questa lotta deve essere non soltanto diretta
contro il governo e le istituzioni della UE, ma anche contro i
gruppi della piccola borghesia che hanno organizzato l'Alter-Summit, che sono oggettivamente ostili
ai lavoratori. La questione decisiva in questo è la lotta per
un programma socialista ed una linea di classe indipendente per la
classe lavoratrice.
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